Impresa: attività professionale, economica e organizzata dall'imprenditore

Documento dall'Università sull'impresa: attività professionale, economica e organizzata dall'imprenditore per produrre o scambiare beni e servizi. Il Pdf esplora la gestione delle risorse umane, le teorie motivazionali di Maslow e McGregor, e il controllo direzionale, utile per lo studio di Economia a livello universitario.

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’IMPRESA: attività professionale, economica e organizzata dall’imprenditore per produrre o
scambiare beni e servizi. Presenta un aspetto dinamico, perché è frutto delle azioni e delle
strategie dell’imprenditore che essendo in continuo cambiamento portano a delle
conseguenze sul mercato. Deve essere:
- Professionale ovvero lavorare in modo continuativo a seconda delle possibilità,
quindi esercitando prevalentemente quell'attività;
- Organizzata ovvero deve essere svolta attraverso un'azienda mentre in passato
significava svolgere l'intero processo produttivo, cosa ormai non più possibile visto
che esistono tecniche e macchinari sempre più innovativi.
- Economica portare un’aggiunta di valore, ottenendo ricavi superiori ai costi.
L'azienda: complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. I beni
possono essere materiali (impianti e attrezzature) o immateriali (lavoro e risorse umane).
Presenta un aspetto prevalentemente statico.
La differenza tra azienda ed impresa la troviamo nel Codice Civile, il codice definisce
l’azienda, ma non l’impresa, in quanto la definizione di impresa la otteniamo per deduzione
da quella di imprenditore.
Soggetto giuridico e soggetto economico
Soggetto giuridico: persona fisica o giuridica responsabile dell'esercizio dell'impresa di fronte
ai terzi e alla legge. Nelle imprese individuali è una persona fisica ovvero l'imprenditore.
Nelle società di persone tutti i soci sono i soggetti giuridici mentre nelle società di capitali è
l'amministratore delegato.
Soggetto economico: colui o coloro che hanno potere decisionale sulla vita dell'impresa, che
cambia in base alla percentuale di azioni possedute. Se l'impresa è individuale, soggetto
economico e soggetto giuridico coincidono. Si diventa soggetto economico possedendo la
maggioranza assoluta (50%+1) oppure ottenendo una maggioranza relativa.
Classificazione delle imprese
Le imprese si classificano in base allo scopo, in base al soggetto giuridico, al numero di
soggetti giuridici (persone che le costituiscono), all’attività economica svolta, in base
all'evoluzione cronologica.
In base allo scopo
Aziende di consumo o di erogazione: offrono servizi o prodotti per soddisfare direttamente
i bisogni degli utenti. Sono pubbliche perché si finanziano tramite le imposte e non è previsto
il concetto di profitto.
Aziende di produzione o impresa: Producono beni o servizi da destinare allo scambio per
conseguire un utile (lucro) e soddisfano indirettamente i bisogni dei soggetti. Sono
solitamente private.
In base al soggetto giuridico
Imprese pubbliche: hanno un soggetto giuridico pubblico e hanno come obiettivo
soddisfare i bisogni pubblici (es. Ferrovie dello Stato, Regione, Provincia)
Imprese private: hanno un soggetto giuridico privato e soddisfano i bisogni dei soggetti
privati, come il conseguimento del profitto.
In base al numero di soggetti giuridici
Imprese individuali: sono quelle il cui soggetto giuridico costituente è una sola persona
fisica.
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Imprese collettive: sono quelle formate da più persone che svolgono l’attività, (il soggetto
giuridico è dato da più persone fisiche o da una persona giuridica) e quindi si può parlare di
società.
In base all’attività economica svolta (classificazione soggettiva)
Imprese industriali: trasformano fisicamente i materiali e le merci.
Imprese commerciali o mercantili: acquistano e vendono così com’è il prodotto. In più
effettuano degli adattamenti in base ai bisogni dei consumatori.
Imprese di servizi: producono e vendono servizi che paghiamo e utilizziamo quando ne
abbiamo bisogno (come trasporti, ristoranti, alberghi); tra queste rientrano le imprese
bancarie che oltre ad offrire servizi, utilizzano il denaro come merce, lo comprano dai
risparmiatori e lo rivendono agli investitori (con interessi), perciò sono anche imprese
commerciali.
Imprese assicuratrici: vendono un servizio contro i rischi, sperando che l’evento non si
verifichi (aleatorietà), in cambio di un corrispettivo in denaro chiamato premio assicurativo,
che aumenta se il rischio è maggiore.
In base all’evoluzione cronologica (classificazione degli economisti)
Si dividono in tre settori:
-Settore primario:sono le attività economiche dedicate all’allevamento, all’agricoltura, alle
imprese minerarie, estrattive.
-Settore secondario: le attività economiche legate alla produzione industriale.
-Settore terziario: le attività di commercio, di servizi (banche, alberghi, assicurazioni,
trasporti).
-Settore terziario avanzato: si occupa del supporto alle industrie attraverso produzione di
software e servizi di consulenza (avvocati, notai).
Organi aziendali
In un’impresa collettiva ci sono tre organi:
l’organo decisionale ovvero chi esercita prevalentemente attività decisionale;
l’organo esecutivo ovvero chi ha il compito di applicare e attuare le decisioni
dell’organo decisionale;
l’organo di controllo o operativo ovvero chi si occupa di vigilare sull’amministrazione
della società e sul rispetto dello statuto. Esistono due tipi: il primo è il controllo
gestionale, sostanziale o di merito che verifica che l’organo esecutivo abbia rispettato
la volontà dei soci; il secondo è il controllo contabile o formale che viene effettuato
sulle registrazioni contabili come IVA, bilanci, conti vari con le banche, verificando
che gli amministratori abbiano seguito le norme civilistiche e fiscali. Non possono
indicare se economicamente l’azione è sbagliata perché si concentrano sulla forma e
non sul contenuto.
Corporate governance
Per corporate governance, si intendono tutti gli strumenti, i sistemi, i processi e i rapporti
aziendali che permettono una gestione efficiente dell'impresa nell’interesse di tutti gli
stakeholder. La scelta del tipo va fatta nel momento in cui nasce la società, oppure dopo ma
con un’assemblea straordinaria:
- Outsider system (o modello anglosassone) tipico delle public company, imprese di
grandi dimensioni ad azionariato diffuso e quotate, che hanno proprietà altamente
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Impresa e Azienda

IMPRESA: attività professionale, economica e organizzata dall'imprenditore per produrre o scambiare beni e servizi. Presenta un aspetto dinamico, perché è frutto delle azioni e delle strategie dell'imprenditore che essendo in continuo cambiamento portano a delle conseguenze sul mercato. Deve essere:

  • Professionale -> ovvero lavorare in modo continuativo a seconda delle possibilità, quindi esercitando prevalentemente quell'attività;
  • Organizzata -> ovvero deve essere svolta attraverso un'azienda mentre in passato significava svolgere l'intero processo produttivo, cosa ormai non più possibile visto che esistono tecniche e macchinari sempre più innovativi.
  • Economica -> portare un'aggiunta di valore, ottenendo ricavi superiori ai costi.

L'azienda: complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa. I beni possono essere materiali (impianti e attrezzature) o immateriali (lavoro e risorse umane). Presenta un aspetto prevalentemente statico.

La differenza tra azienda ed impresa la troviamo nel Codice Civile, il codice definisce l'azienda, ma non l'impresa, in quanto la definizione di impresa la otteniamo per deduzione da quella di imprenditore.

Soggetto Giuridico ed Economico

Soggetto giuridico: persona fisica o giuridica responsabile dell'esercizio dell'impresa di fronte ai terzi e alla legge. Nelle imprese individuali è una persona fisica ovvero l'imprenditore. Nelle società di persone tutti i soci sono i soggetti giuridici mentre nelle società di capitali è l'amministratore delegato.

Soggetto economico: colui o coloro che hanno potere decisionale sulla vita dell'impresa, che cambia in base alla percentuale di azioni possedute. Se l'impresa è individuale, soggetto economico e soggetto giuridico coincidono. Si diventa soggetto economico possedendo la maggioranza assoluta (50%+1) oppure ottenendo una maggioranza relativa.

Classificazione delle Imprese

Le imprese si classificano in base allo scopo, in base al soggetto giuridico, al numero di soggetti giuridici (persone che le costituiscono), all'attività economica svolta, in base all'evoluzione cronologica.

Classificazione in base allo scopo

Aziende di consumo o di erogazione: offrono servizi o prodotti per soddisfare direttamente i bisogni degli utenti. Sono pubbliche perché si finanziano tramite le imposte e non è previsto il concetto di profitto.

Aziende di produzione o impresa: Producono beni o servizi da destinare allo scambio per conseguire un utile (lucro) e soddisfano indirettamente i bisogni dei soggetti. Sono solitamente private.

Classificazione in base al soggetto giuridico

Imprese pubbliche: hanno un soggetto giuridico pubblico e hanno come obiettivo soddisfare i bisogni pubblici (es. Ferrovie dello Stato, Regione, Provincia)

Imprese private: hanno un soggetto giuridico privato e soddisfano i bisogni dei soggetti privati, come il conseguimento del profitto.

Classificazione in base al numero di soggetti giuridici

Imprese individuali: sono quelle il cui soggetto giuridico costituente è una sola persona fisica.

1Imprese collettive: sono quelle formate da più persone che svolgono l'attività, (il soggetto giuridico è dato da più persone fisiche o da una persona giuridica) e quindi si può parlare di società.

Classificazione in base all'attività economica svolta

Imprese industriali: trasformano fisicamente i materiali e le merci.

Imprese commerciali o mercantili: acquistano e vendono così com'è il prodotto. In più effettuano degli adattamenti in base ai bisogni dei consumatori.

Imprese di servizi: producono e vendono servizi che paghiamo e utilizziamo quando ne abbiamo bisogno (come trasporti, ristoranti, alberghi); tra queste rientrano le imprese bancarie che oltre ad offrire servizi, utilizzano il denaro come merce, lo comprano dai risparmiatori e lo rivendono agli investitori (con interessi), perciò sono anche imprese commerciali.

Imprese assicuratrici: vendono un servizio contro i rischi, sperando che l'evento non si verifichi (aleatorietà), in cambio di un corrispettivo in denaro chiamato premio assicurativo, che aumenta se il rischio è maggiore.

Classificazione in base all'evoluzione cronologica

Si dividono in tre settori:

  • Settore primario:sono le attività economiche dedicate all'allevamento, all'agricoltura, alle imprese minerarie, estrattive.
  • Settore secondario: le attività economiche legate alla produzione industriale.
  • Settore terziario: le attività di commercio, di servizi (banche, alberghi, assicurazioni, trasporti).
  • Settore terziario avanzato: si occupa del supporto alle industrie attraverso produzione di software e servizi di consulenza (avvocati, notai).

Organi Aziendali

In un'impresa collettiva ci sono tre organi:

  • l'organo decisionale ovvero chi esercita prevalentemente attività decisionale;
  • l'organo esecutivo ovvero chi ha il compito di applicare e attuare le decisioni dell'organo decisionale;
  • l'organo di controllo o operativo ovvero chi si occupa di vigilare sull'amministrazione della società e sul rispetto dello statuto. Esistono due tipi: il primo è il controllo gestionale, sostanziale o di merito che verifica che l'organo esecutivo abbia rispettato la volontà dei soci; il secondo è il controllo contabile o formale che viene effettuato sulle registrazioni contabili come IVA, bilanci, conti vari con le banche, verificando che gli amministratori abbiano seguito le norme civilistiche e fiscali. Non possono indicare se economicamente l'azione è sbagliata perché si concentrano sulla forma e non sul contenuto.

Corporate Governance

Per corporate governance, si intendono tutti gli strumenti, i sistemi, i processi e i rapporti aziendali che permettono una gestione efficiente dell'impresa nell'interesse di tutti gli stakeholder. La scelta del tipo va fatta nel momento in cui nasce la società, oppure dopo ma con un'assemblea straordinaria:

  • Outsider system (o modello anglosassone) > tipico delle public company, imprese di grandi dimensioni ad azionariato diffuso e quotate, che hanno proprietà altamente 2frazionata, visto l'enorme numero di soci. Pertanto c'è una grande separazione tra proprietà e controllo.
  • Insider system (o tedesco) -> tipico delle società ad azionariato ristretto, la proprietà è stabile e concentrata in un gruppo, vi è la presenza di banche e investitori istituzionali.
  • Modello italiano Į Sistema tradizionale: l'ASSEMBLEA DEI SOCI (organo decisionale, che individua le strategie di lungo termine e approva il bilancio) nomina sia il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (organo esecutivo, che esegue la volontà dei soci, elabora le politiche aziendali ovvero le modalità per raggiungere gli obiettivi e redige il bilancio) sia il COLLEGIO SINDACALE (organo di controllo con funzione di vigilanza sull'amministrazione e sul rispetto dello statuto) + REVISORE DEI CONTI che subentra quando le dimensioni aziendali superano un certo limite stabilito dalla legge. Il controllo dei soci è totale perché nominano entrambi gli organi.
  • Sistema dualistico: ['ASSEMBLEA DEI SOCI (organo decisionale) nomina SOLO il CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA (organo di controllo) che approva il bilancio e a sua volta nomina il CONSIGLIO DI GESTIONE (organo esecutivo che redige il bilancio). In inglese si chiama two-tier system perchè ha una struttura nella quale i poteri di gestione e di controllo sono attribuiti a due organi diversi.
  • Sistema monistico: l'ASSEMBLEA DEI SOCI (organo decisionale) approva il bilancio e nomina SOLO il CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE (organo esecutivo che redige il bilancio). Al suo interno poi, il CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE sceglierà alcuni membri che formeranno il COMITATO PER IL CONTROLLO SULLA GESTIONE (organo di controllo). In inglese si chiama one-tier system vista la sua struttura nella quale i poteri di gestione e di controllo sono affidati allo stesso organo.

Differenze principali tra i sistemi di Corporate Governance

  • Concentrazione azionaria: nel dualistico è medio-alta (azioni concentrate in poche mani), in quello monistico è bassa (azionariato diffuso = public company)
  • Rapporto capitale di credito (preso in prestito) - capitale di rischio (proprio, conferito dai soci): alto nel dualistico (dato che non usano molto la borsa per trovare capitali, si devono rivolgere alle banche), basso nel monistico (i capitali si trovano in borsa). Se il capitale di credito è maggiore si dice che l'impresa è sottocapitalizzata.
  • Metodo di risoluzione delle crisi: dualistico intervento dei principali azionisti, nel monistico ci sono le scalate ostili: ovvero tentativi di prendere il controllo dell'azienda comprando le azioni man mano ("silenziosamente"); durante una crisi, quando il valore delle azioni in borsa si abbassa questo avviene più facilmente. Quindi si rilancia sul mercato, risolvendo la crisi. (Le comprano in fallimento o pre-fallimento, le riorganizzano e le rivendono);

Dimensione Aziendale

In base alle dimensioni aziendali le aziende possono essere classificate in aziende di piccole, medie e grandi dimensioni. Generalmente un'impresa di piccole o medie dimensioni è caratterizzata da un processo produttivo flessibile e da tempi decisionali molto rapidi. Viceversa, una grande impresa è caratterizzata da una struttura organizzativa complessa, da un processo produttivo poco flessibile e da tempi di reazione medio-lunghi agli stimoli esterni. Il criterio di valutazione della dimensione aziendale non è però univoco ed esistono diversi parametri:

  • Parametri tecnici -> quantità prodotta o potenzialità degli impianti. Questi parametri tecnici hanno senso se si tratta di aziende dello stesso settore.
  • Parametri patrimoniali -> capitale proprio (capitale sociale = beni versati dai soci per creare la società) e capitale investito (proprio + di terzi). Anche in questo caso ha senso se si tratta di aziende dello stesso settore.
  • Parametri economici -> fatturato (incasso dell'impresa in un periodo di tempo che di solito è un anno) e valore aggiunto: è la differenza tra il valore dell'input (ricavi) e quello dell'output (costi). È difficile individuare i costi di produzione perché esistono costi diretti e specifici attribuibili al prodotto e altri indiretti come pubblicità, pulizie, contabilità. Il fatturato non si può usare per confrontare imprese di settori diversi, a differenza del valore aggiunto (unico parametro per confrontare aziende di diverso settore).
  • Parametri organizzativi -> numero di occupati, dipendenti. Soprattutto in questo caso ha senso se si tratta di aziende dello stesso settore. Utilizzato dell'ISTAT assieme al fatturato, per classificare le imprese in piccole medie e grandi (quando supera i parametri di quella media):

I MICRO -> meno di 10 dipendenti, meno di 2 mln di fatturato annuo I PICCOLA -> meno di 50 dipendenti, meno di 10 mln di fatturato annuo I MEDIA -> meno di 250 dipendenti, meno di 50 mln di fatturato annuo

Forme di Aggregazione tra Imprese

Il gruppo aziendale è la principale forma di aggregazione tra imprese. È un insieme di minimo due imprese con un unico soggetto economico e almeno due soggetti giuridici. Il soggetto economico si chiama capogruppo, casa madre o holding. Le imprese che fanno parte del gruppo si chiamano collegate o controllate. Normalmente queste imprese hanno tutte la forma di società e sono società per azioni, perché hanno il capitale suddiviso in azioni, che possono essere facilmente scambiate. Nelle società di persone, invece, il capitale è diviso in quote, che sono delle parti simboliche e non rappresentate da un documento fisico come le azioni.

Holding o Capogruppo: una società che possiede partecipazioni o quote di altre società controllate che allo stesso tempo dirige e delle quali gestisce il capitale. Quindi ha una grande capacità di controllo e ampi settori d'investimento. Esistono:

  1. Holding pure o finanziarie: non effettuano nessuna produzione in senso materiale ma hanno come unica funzione/interesse il coordinamento tecnico-finanziario; ;
  2. Holding impure o miste: oltre all'attività di gestione finanziaria svolgono attività di produzione o scambio di beni o servizi quindi hanno interessi commerciali e industriali.

La società controllata è una società che è di proprietà di un'altra società, in quantità sufficiente per esercitare un'influenza dominante sull'amministrazione. Sono controllate le società nelle quali:

  • un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria;
  • Non si ha la maggioranza, ma si ha comunque un'influenza dominante in assemblea perché un'altra società ha voti sufficienti;

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