Slide sulla Terapia Trasfusionale. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Biologia, approfondisce gli emocomponenti, le procedure di somministrazione e le reazioni trasfusionali, includendo le tipologie di emogruppo e le loro compatibilità.
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Lezione 03/12 Terapia Trasfusionale (con emocomponenti e plasma derivati) L'evoluzione delle tecniche a disposizione ha consentito la possibilità di frazionare i diversi componenti di sangue. Ciò fa parte della terapia trasfusionale. Quindi per trasfusione intendiamo la somministrazione al pz di vari componenti del sangue e non solo i globuli rossi. Esistono procedimenti di centrifugazione oppure procedimenti più selettivi.
La terapia trasfusionale deve essere prescritta dal medico, appropriata, efficace e sicura! In primis la sicurezza del paziente.
I principali emocomponenti sono: · Concentrati eritrocitari (con componenti di concentrati cellulari) es. globuli · Concentrati piatsrinici · Plasma fresco congelato
Il rischio clinico derivato dalla trasfusione è molto basso, ma non è pari a zero. Le terapie trasfusionali sono dotate da precise norme di monitorazzio e attuazione della terapia farmacologica. Le linee guida ospedaliere derivano dalle linee guida italiane sul buon uso del sangue.
Concetto generale: dove vi è carenza di informazioni => riferirsi al servizio di trasfusione ospedaliero (sit).
Utilizzo più frequente è quello dei globuli rossi concentrati. In altri casi sono presenti unità di globuli rossi "lavorati" ad esempio i globuli rossi irradiati (trattate con raggi gamma per ridurre il rischio di reazioni trasfusionali).
Il risultato ottenuto dipende anche dalle caratteristiche del pz e in primis dal suo volume corporeo. A seconda del peso e del sesso, una sacca può dare una resa diversa. Una sacca di sangue porta ad aumentare Hb di 1 punto e l'emocromo di 3 punti (resa che si deve ottenere). Se il pz ha un amento di Hb che non è tra i range, vuol dire che c'è qualcosa in atto, ad emspio, un'emorragia.
PZ CON ANEMIA ACUTA & PZ CON ANEMIA CRONICA = è ben diverso
L'indicazione con emorragia acuta si ha quando si verificano:
Terapie alternative alla trasfusione:
Valori di Hb Indicazioni alla trasfusione di CE GDR < 8 g/dL Dopo valutazione dell'eziopatogenesi e di eventuali alternative alla trasfusione 1A 8 - 10 g/dL - In presenza di marcata riduzione della ossigenazione (patologie cardiocircolatorio o respiratorie) 2C+ - Pazienti in chemio/radioterapia o piastrinopenici 1C+ 9 - 9,5 g/dL Pazienti talassemici 2C-
Provvedimenti atti a ridurre il fabbisogno perioperatorio:
Valori di Hb Indicazioni alla trasfusione di CE GDR < 7 g/dL Spesso necessaria 1C+ 7 - 10 g/dL Necessaria valutazione globale* 1C+ > 10 g/dL Quasi mai necessaria 1C+ * Note: Dipende dal tipo di intervento, dall'entità e rapidità delle perdite ematiche, condizioni cliniche (età del paziente, malattie cardiache, respiratorie).
Gruppo A Gruppo B Gruppo AB Gruppo 0 Tipi di GLOBULI ROSSI B 0 Antigeni ABO = catene polisaccaridiche sulla superficie eritrocitaria (derivano da 3 alleli distinti su Cr 9) Anticorpi ABO non Anticorpi presenti Anti-0 Anti-A Nessuno Anti-A e Ant-8 Antigeni presenti . . . . Ae B Nessuno A B necessariamente dovuti ad esposizione a sangue di gruppo diverso, ma esistono agglutinine naturali per stimolazioni antigeniche batteriche, alimentari o casuali.
Ciascun gruppo ABO si divide poi in base alla presenza del fattore Rh, in Rh + ed in Rh - (carattere ereditario autosomico dominante) Anticorpi anti-Rh vengono prodotti dopo una prima esposizione a sangue Rh+, in quanto l'antigene non è presente nell'ambiente
Per stabilire se un gruppo è compatibile con il pz dovrò confrontare il gruppo le pz con quello del donatore.
In condizioni di emergenza, quando non c'è il tempo di controllo, posso dare con sicurezza la sacca di sangue gruppo 0 - (donatore universale).
Se gruppo AB posso ricevere da gruppo 0, A, B, AB gruppo sanguigno può donare a può ricevere da A Tom. 0)Se gruppo B posso ricevere da gruppo 0, B Se gruppo a posso ricevere da gruppo 0, A Se gruppo 0 posso ricevere da gruppo 0
N.B: si cerca di dare anche il fenotipo Rh uguale al paziente
I riceventi con Rh negativo devono ricevere sangue da donatori Rh negativi (salvo in situazioni di emergenza potenzialmente letali), ma i riceventi con sangue Rh positivo possono ricevere sangue Rh positivo o Rh negativo (perché gli anticorpi contro l'Rh ce li ha già).
Quindi, importante ricordare:
Resa trasfusionale in soggetto adulto di media corporatura: una unita aumenta la conta di 20.000-40.000 piastrine/pL
Conservazione: a 22 +/- 2ºC per un tempo variabile in rapporto alla soluzione impiegata e in ogni caso non superiore ai 5 giorni
Htc e volume finale: variabili, in rapporto al volume di additivo aggiunto
Trasfusione di piastrine in pz con piastrinopenia (ma non sempre!)
Si danno (le piastrine) soprattutto in presenza di:
SOGLIA: PLT/pL GDR CONDIZIONE CLINICA 50.000 2C- Chirurgia maggiore, sedi non critiche Rachicentesi, anestesia epidurale, biopsia epatica, endoscopia con biopsia, posizionamento di catetere 50.000 2C- ranoso centrale Chirurgia maggiore, con altri fattori di rischio / tipo ed estensione dell'intervento 50-100.000 2C- / fattori che alterano la funzionalità piastrinica / altre comorbidità Interventi chirurgici in sedi critiche oculistica e neurochirurgia 100.000 2CQuando un pz come piastrinopenia va in contro a interventi chirurgici e procedure invasive è opportuno valutare la somministrazione di piastrine.
Le piastrine contengono molto spesso una piccola quantità di plasma. Anche se le piastrine non hanno antigeni ABO, possono comunque, contenere piccole quantità di plasma che può causare reazioni se non compatibile.
Pertanto, è preferibile che le piastrine siano compatibili con il gruppo sanguigno del ricevente.
= parte liquida del sangue composto da acqua + elettroliti del sangue + proteine (> albumina) + lipidi + carboidrati (inoltre contiene IMMUNOGLOBULINE e fattori DELLA COAGULAZIONE)
Raccomandazioni SIMTI sul corretto utilizzo degu emuvu
CID = coagulazione intra vascolare disseminata
Il plasma va scelto tenendo a mente le compatibilità delle componenti ABO (perché ci sono gli anticorpi).
Spesso il plasma viene usato laddove non è necessario.
Non viene più praticata per spreco di risorse che comportava e per problemi di anemizzazione già nel preoperatorio.
Uniche indicazioni
Ha la responsabilità, di effettuare e registrare le attività del processo di conservazione, assegnazione e distribuzione degli emocomponenti, dalla raccolta alla loro validazione.
In particolare si occupa di:
Gli infermieri hanno la competenza professionale, la facoltà giuridica e la responsabilità di:
Di solito una trasfusione dura un'oretta.
Il riferimento normativo principale è l'art. 24 del DM 2 novembre 2015 e l'Allegato VII del medesimo DM, cui si rimanda.