Geografia Economica: evoluzione, innovazione e cluster tecnologici

Documento dall'Università degli Studi di Torino su Geografia Economica PDF Finale. Il Pdf esplora l'evoluzione delle scienze geografiche, le teorie di Schumpeter sull'innovazione e i meccanismi dei cluster high-tech, utile per lo studio universitario della materia Geografia.

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GEO Economica PDF Finale
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GEOGRAFIA ECONOMICA
Il termine GEOGRAFIA significa SCRITTURA DEL MONDO, si tratta di una scienza che si
è sviluppata nei secoli, l’OBBIETTIVO era quello di fornire una riproduzione esatta della
forma della superficie terrestre e inoltre si è sviluppata come uno studio e una descrizione
dei caratteri che il rapporto tra esseri umani e spazio geografico assume in determinati
luoghi o spazi.!
La geografia è una disciplina di SINTESI, la quale analizza cose diverse attingendo da
strumenti variabili di molte discipline come la parte economica, sociale e ambientale.!
Questo impulso di descrivere il mondo è stato dato grazie alle ESPLORAZIONI
GEOGRAFICHE.!
La geografia ha sempre avuto la fama di essere una disciplina che si è focalizzata sulla
dimensione DESCRITTIVA dei fenomeni senza mai concertare su un’analisi critica sugli
esiti prodotti dalla localizzazione e dalla distribuzione spaziale dei fenomeni.!
Il fatto di considerare la geografia solamente come una disciplina CATALOGATIVA,
ENUMERATIVA, ENCICLOPEDICA questo è dovuto alla sua rappresentazione come
disciplina descrittiva.!
La geografia dell’epoca contemporanea rispetto a quella del passato è caratterizzata dal
tentativo di accostare la DESCRIZIONE e la RAPPRESENTAZIONE dei luoghi e fenomeni
alla SPIEGAZIONE delle ragioni e degli esiti della loro unificazione in un determinato
luogo, in poche parle con la geografia contemporanea ci si domanda quali siano le
RAGIONI che determinano la distribuzione dei fenomeni nello spazio e quali eetti
economici, sociali e ambientali questi producano.!
La DIFFERENZA tra la GEOGRAFIA TRADIZIONALE e quella di oggi è la seguente:!
-
La prima si è concentrata soprattutto sulla descrizione del mondo;!
-
Mentre quella odierna cerca di studiare i fenomeni nella loro complessità capendo quali
processi portano alle modifiche del mondo ogni volta.!
Possiamo distinguere la geografia in 2 branche:!
1. GEOGRAFIA FISICA: questa branca considera la geografia come una scienza della
terra, quindi si in Teresa dei problemi fisici che investono la geosfera, biosfera e
abiotiche;!
2. GEOGRAFIA UMANA: questa branca invece si colloca fra le scienze umanistiche e
sociali, e si concentra sullo studio dei processi che danno forma alle società umane
nello spazio terrestre. In poche parole si tratta di uno studio di tutte le attività
ricondotte all’uomo.!
EVOLUZIONE DELLE SCIENZE GEOGRAFICHE STORIA!
La geografia nasce come disciplina e come scienza dal 1700-1850, il suo obbiettivo
iniziale è:!
-
DESCRIVERE
-
CATALOGARE
-
CLASSIFICARE
Il principale prodotto che caratterizza la disciplina geografica sono le MAPPE
GEOGRAFICHE.!
Mentre, dal 1850-1900 si arriva alla GEOGRAFIA MODERNA o anche chiamata
NEOPOSITIVISTA, si tratta di una geografia che ricerca delle correlazioni, regolarità e
interdipendenze tra i fatti osservati, in modo da ricavarne (per lo più in termini
DETERMINISTICI) delle generalizzazioni.!
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GEO Economica PDF Finale

Geografia Politica ed Economica (Università degli Studi di Torino) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Giorgia Pradella (g.pradella12@gmail.com)GEOGRAFIA ECONOMICA Il termine GEOGRAFIA significa SCRITTURA DEL MONDO, si tratta di una scienza che si è sviluppata nei secoli, l'OBBIETTIVO era quello di fornire una riproduzione esatta della forma della superficie terrestre e inoltre si è sviluppata come uno studio e una descrizione dei caratteri che il rapporto tra esseri umani e spazio geografico assume in determinati luoghi o spazi.

La geografia è una disciplina di SINTESI, la quale analizza cose diverse attingendo da strumenti variabili di molte discipline come la parte economica, sociale e ambientale. Questo impulso di descrivere il mondo è stato dato grazie alle ESPLORAZIONI GEOGRAFICHE.

La geografia ha sempre avuto la fama di essere una disciplina che si è focalizzata sulla dimensione DESCRITTIVA dei fenomeni senza mai concertare su un'analisi critica sugli esiti prodotti dalla localizzazione e dalla distribuzione spaziale dei fenomeni.

Il fatto di considerare la geografia solamente come una disciplina CATALOGATIVA, ENUMERATIVA, ENCICLOPEDICA questo è dovuto alla sua rappresentazione come disciplina descrittiva.

La geografia dell'epoca contemporanea rispetto a quella del passato è caratterizzata dal tentativo di accostare la DESCRIZIONE e la RAPPRESENTAZIONE dei luoghi e fenomeni alla SPIEGAZIONE delle ragioni e degli esiti della loro unificazione in un determinato luogo, in poche parle con la geografia contemporanea ci si domanda quali siano le RAGIONI che determinano la distribuzione dei fenomeni nello spazio e quali effetti economici, sociali e ambientali questi producano.

La DIFFERENZA tra la GEOGRAFIA TRADIZIONALE e quella di oggi è la seguente: - La prima si è concentrata soprattutto sulla descrizione del mondo; - Mentre quella odierna cerca di studiare i fenomeni nella loro complessità capendo quali processi portano alle modifiche del mondo ogni volta.

Possiamo distinguere la geografia in 2 branche: 1. GEOGRAFIA FISICA: questa branca considera la geografia come una scienza della terra, quindi si in Teresa dei problemi fisici che investono la geosfera, biosfera e abiotiche; 2. GEOGRAFIA UMANA: questa branca invece si colloca fra le scienze umanistiche e sociali, e si concentra sullo studio dei processi che danno forma alle società umane nello spazio terrestre. In poche parole si tratta di uno studio di tutte le attività ricondotte all'uomo.

Evoluzione delle scienze geografiche

Storia della geografia

La geografia nasce come disciplina e come scienza dal 1700-1850, il suo obbiettivo iniziale è: - DESCRIVERE - CATALOGARE - CLASSIFICARE Il principale prodotto che caratterizza la disciplina geografica sono le MAPPE GEOGRAFICHE.

Mentre, dal 1850-1900 si arriva alla GEOGRAFIA MODERNA o anche chiamata NEOPOSITIVISTA, si tratta di una geografia che ricerca delle correlazioni, regolarità e interdipendenze tra i fatti osservati, in modo da ricavarne (per lo più in termini DETERMINISTICI) delle generalizzazioni.

Pagina 1 di 60 This document is available on studocu Scaricato da Giorgia Pradella (g.pradella12@gmail.com)Passando dal 1900 - ad oggi si parla di RELATIVISMO GEOGRAFICO ovvero una spaccatura rispetto alle altre scienze sociali.

Nella fase dell'età moderna, quindi nella fase della geografia moderna il determinismo ha caratterizzato tutto il pensiero positivistico dell'800.

Parlando di DETERMINISMO GEOGRAFICO, questo termine nelle scienze vuol dire che se si conosce una condizione automaticamente quella condizione implica un'altra condizione ed è per questo che esiste un rapporto di CAUSA-EFFETTO.

Esempio: esistono nel mondo stati che si trovano in condizioni di sottosviluppo ad esempio i paesi africani, questo sottosviluppo può essere imputato per una causa climatica ( temperatura, precipitazioni ... )oppure per la non volontà della popolazione di lavorare.

Dal 1900 tutto questo pensiero viene messo in crisi dall'arrivo di un nuovo orientamento ovvero quello del POSSIBILISMO, ovvero che i caratteri naturali quindi come le condizioni climatiche non sono delle condizioni imperative all'azione umana (cioè quella di non voler lavorare).

Quindi parlando prima del sottosviluppo dei paesi africani, questa loro condizione non è solo colpa quindi dei fattori ambientali ma tale condizione è dato sopratutto dallo sfruttamento da parte dei paesi occidentali, i quali hanno creato il loro benessere sulle spalle dei paesi più poveri.

Quindi l'orientamento del possibilismo offre una possibilità, una delle domande che si pongono i geografi è la seguente: come mai territori simili presentano situazioni socio- economiche differenti?

Una risposta viene data da Paul Vidal de la Blanche, attraverso il concetto di GENERE DI VITA, questo concetto cerca di spiegare che è necessario andare oltre le cause di tipo fisico o socio-economico inserendo nella spiegazione anche fattori culturali, ambientali, di vita tenendo conto del contesto in cui l'individuo vive.

A seconda dell'oggetto indagato si possono distinguere diversi tipi di geografie:

GEOGRAFIA GEOGRAFIA FISICA GEOGRAFIA ANTROPICA GEOMORFOLOGIA GEODESIA G. ASTRONOMICA ECC. G. ECONOMICA G. POPOLAZIONE G. POLITICA ECC. G. AGRICOLTURA G. INDUSTRIALE G. DEI SERVIZI G. DELLE COMUNICAZIONI G. DEL TURISMO ECC.

Quella che noi prediamo in considerazione è la GEOGRAFIA ECONOMICA.

Pagina 2 di 60 Scaricato da Giorgia Pradella (g.pradella12@gmail.com)LA GEOGRAFIA ECONOMICA La geografia economica fa parte delle scienze sociali però si differenzia da queste per i seguenti motivi: - ha un approccio di tipo probabilistico, decostruttivo e critico riflessivo, questo perché non esiste nessuna descrizione o rappresentazione che sia neutrale, in quanto l'esito può cambiare in base ad una cultura particolare, per il periodo storico o per una determinata visone del mondo: - Si differenzia anche per l'impiego di specifiche categorie analitiche e progettuali come: RETE, SCALA, TERRITORIO, REGIONE, LUOGO ... - Altro elemento caratterizzante è avere una visone complessa interdisciplinare attenta a cogliere i PROCESSI CULTURALI, IDENTITARI e PROGETTUALI DEI TERRITORI, quindi la geografia economica non si chiude sui singoli aspetti o variabili ma ha una visone aperta.

La GEOGRAFIA ECONOMICA affonda le proprie radici nella RIFLESSIONE ECONOMICA, da cui molto spesso attinge determinati studi per poi rielaborali: - PRESUPPOSTI TEORICI: teoremi, leggi impiegati per spiegare i fenomeni economici; es: dinamiche domanda-offerta, cicli di vita, teorema della distruzione creativa di Schumpeter; - MODELLI: un MODELLO è una strutturazione semplificata e formalizzata di una data TEORIA es: caso di un'equazione matematica (esplicitazione delle regole di funzionamento di un certo fenomeno; es: modello delle località centrali di Christaller); - CATEGORIE: concetti, schemi interpretativi e descrittivi; es: il concetto del valore, concetto di economie e diseconomie; - STRUMENTI: indicatori e indici, scenari, simulazioni, analisi econometriche La geografia economica adotta molto spesso una prospettiva MULTI-DIMENSIONALE e MULTI-DISCIPLINARE e inoltre non è rigidamente distinguibile dalle altre branche della disciplina, dalla geografia fisica a quella culturale.

La geografia economica viene definita n questi termini perché molto spesso attinge anche da altri ambiti di studio anche se non affini come l'economia regionale o spaziale, ma anche la sociologia, le scienze politiche , studi urbani ... forse anche per questo motivo che viene accusata di essere parzialmente AUTONOMA.

La geografia economica rimprovera all'economia 3 limiti fondamentali: - TENDENZA VERSO L'UNIVERSALISMO - RIDUZIONISIMO - DETERMINISMO L'ECONOMIA, privilegia la produzione di MODELLI MATEMATICI che si prestano a una verifica quantitativa e formale delle ipotesi, per fare ciò tende ad astrarre alle circostanze specifiche, dalla complessità reale e basarsi su delle assunzioni riduttive e anche semplicistiche.

L'OBBIETTIVO è proporre delle spiegazioni universali e valide applicabili ovunque, e anche individuare i rapporti deterministici di causa-effetto tra i fenomeni che in realtà sono l'uno il prodotto dell'altro.

Mentre la GEOGRAFIA ECONOMICA studia l'organizzazione e la struttura spaziale dei fatti economici in una prospettiva contestuale e policy-oriented, infatti ha un forte orientamento etico e migliorativo delle condizioni sociali esistenti.

Pagina 3 di 60 This document is available on studocu Scaricato da Giorgia Pradella (g.pradella12@gmail.com)La geografia economica contemporanea con il tempo ha abbandonato metodi e linguaggi prevalenti delle scienze economiche, pur continuando a trarre ispirazione da alcuni filoni dell'economia come: l'ECONOMIA ISTITUZIONALISTA, EVOLUTIVA, URBANA, ECOLOGICA E REGIONALE.

La geografia si distingue per l'eclettismo metodologico, l'attenzione alla diversità è all'analisi empirica anche attraverso l'indagine e l'osservazione diretta.

Possiamo dire che la disciplina ha subito diverse svolte (turn), ma i nuovi metodi piuttosto che sostituirei a quelli precedenti si sono affiancati.

Ed è per questo motivo che ne risulta una scienza ETERODOSSA, caratterizzata da un PLURALISMO METODOLOGICO e che adotta degli approcci fortemente CRITICI nei confronti della realtà sociale che studia.

Gli AMBITI DI INDAGINE PRIVILEGIATI dalla GEOGRAFIA ECONOMICA sono 2: 1) LE ATTIVITÀ ECONOMICHE: in questo caso la geografia economica studia la distribuzione spaziale costituendosi all'inizio del proprio sviluppo disciplinare come "scienza della localizzazione". Non si tratta solamente di un supporto alle imprese su dove scegliere la propria localizzazione, ma più che altro quello di far comprendere l'organizzazione dell'economia nello spazio e le implicazioni che queste possono avere sulle regioni o sulle persone; la distribuzione delle attività economiche serve per collegarsi al secondo punto; 2) LO SVILUPPO REGIONALE: si tratta della ricerca di quali siano le cause e le spiegazioni dei diversi sviluppi economici all'interno delle diverse regioni; ed è per questo motivo che la distribuzione delle attività economiche dipende soprattutto dagli elementi interni come : caratteristiche degli impianti produttivi e dalle strategia adottate dalle imprese.

La geografia economica per fare ciò si avvale di : - METAFORE: si tratta di uno strumento verbale o scritto, il quale riesce a comunicare qualcosa di complesso attraverso una relazione tra due oggetti che appartengono gruppi semantici diversi; esempio di metafore geografiche: suddividere il globo terrestre in : Nord/Sud del mondo, Centro/ periferia, 1/2/3 mondo ; - DESCRIZIONI - RAPPRESENTAZIONI NELLO SPAZIO, utilizzo della mappa il quale è un mezzo comunicativo immediato.

La geografia economica essendo anche una disciplina INTERPRETATIVA fornisce spiegazioni inerenti a : - principi e logiche della localizzazione delle attività economiche - Influenza della localizzazione delle attività economiche e delle loro relazioni - Divari territoriali (di sviluppo in particolare) - Rapporti fra processi economici operanti a diverse scale geografiche

Inoltre la geografia economica deve sempre di più produrre delle indicazioni di tipo "operativo" (linee guida) per la formulazione di politiche per la valutazione della loro efficacia.

In particolare, la geografia economica può avere anche una funzione di accompagnamento per le decisioni sia pubbliche che private inerenti a : - pianificazione urbanistica - Programmazione economica - Pianificazione territoriale e strategica - Promozione e valorizzazione del territorio (marketing urbano/territoriale)

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