Giovanni Giolitti

L'età giolittiana segna un periodo di trasformazioni sociali ed economiche in Italia. Giovanni Giolitti, figura centrale di questo tempo, cercò di conciliare gli interessi di borghesia e proletariato, affrontando le sfide della crescita economica, delle rivolte sociali e delle politiche coloniali. Il suo approccio politico incluse riforme lavorative, nazionalizzazioni e la gestione di conflitti interni, culminando nell'ultimo governo durante il biennio rosso e la questione di Fiume.

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Introduzione all'età giolittiana

Il 15 maggio 1892 Giovanni Giolitti venne nominato Primo Ministro, dopo la caduta di Crispi. Perse sin da subito i consensi che lo avevano aiutato a salire al governo e fu costretto a dimettersi dopo un anno e mezzo. Egli non era stato in grado di gestire la crisi economica che faceva da protagonista in quegli anni e le conseguenti rivolte dei cittadini nelle piazze italiane. Di fronte a queste sue debolezze gli elettori si affidano nuovamente al governo di Crispi. Egli, però,si dimise dopo una serie di sconfitte subite nel corso  della sua politica colonialista in Eritrea. Negli anni successivi si succedettero più governi durante i quali Giolitti svolse l’incarico di ministro dell’Interni e solo durante il il governo Zanardelli riuscì a ottenere nuovamente l’appoggio degli elettori.
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I governi Giolitti I e Giolitti II

Il Governo Il 3 novembre 1903 Giolitti ritornò al governo, ma questa volta rappresentava il partito di Sinistra, affermando la sua separazione definitiva da Crispi. Con questo cambiamento egli riuscì a seguire i suoi ideali politici con i quali cercava di conciliare gli interessi della borghesia e del proletariato, pubblicò norme a tutela dei lavoratori, in particolare donne, anziani, disabili e bambini e fece in modo che gli scioperi venissero tollerati maggiormente.Giolitti era molto vicino al partito socialista più di altri e cercava anche di ottenere il consenso sia dalla classe operaia aristocratica che godeva di un salario sufficiente a garantire loro il diritto di votare, sia della borghesia italiana, alla quale chiedeva invece di rinunciare ad alcuni dei suoi privilegi di classe.D’altra parte Giolitti in cercò in tutti i modi di reprimere le idee rivoluzionarie dei socialisti di estrema sinistra e tentò invece di coinvolgere il più possibile Turati e i socialisti riformisti, anche se Turati in un primo momento si limitò a sostenerlo dall’esterno. A rimanere sempre esclusi dalla politica giolittiana furono i lavoratori meno qualificati, in particolare dell’Italia meridionale. Le rivolte sociali In realtà il periodo dal 1901 al 1904 fu caratterizzato da una serie di scioperi sia da parte del settore agricolo sia industriale, sia al Nord sia al Sud. Il motivo principale di tali insurrezioni fu  che la crescita economica avvenuta durante l’età giolittiana non aveva però coinvolto tutta la società, in particolare quella meridionale. In quelle zone, infatti, la figura di Giolitti era molto criticata ed era ritenuto il ministro della malavita, come afferma lo scrittore Gaetano Salvemini. Dal suo canto Giolitti usò la tattica dell’ignorare tali scioperi, in modo che essi si esaurissero da soli. 

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1

Il ______, Giovanni Giolitti assunse l'incarico di Primo Ministro in Italia, ma dovette lasciare la posizione dopo circa ______.

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15 maggio 1892 un anno e mezzo

2

Dopo le dimissioni di Giolitti, gli elettori italiani decisero di affidarsi nuovamente a ______, nonostante le precedenti sconfitte in ______.

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Crispi Eritrea

3

Ritorno al governo di Giolitti

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3 novembre 1903, Giolitti al potere rappresentando il partito di Sinistra.

4

Legislazione sociale giolittiana

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Norme a tutela di lavoratori, donne, anziani, disabili e bambini.

5

Rapporto con i socialisti

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Giolitti vicino ai socialisti riformisti, contrasto con estrema sinistra.

6

Rivolte sociali nell'età giolittiana

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Scioperi agricoli e industriali al Nord e Sud, crescita economica non uniforme.

7

Nel ______ si formò il terzo esecutivo guidato da ______.

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1906 Giolitti

8

Il governo di ______ non ostacolò l'emigrazione delle famiglie dal ______ verso contesti più avanzati.

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Giolitti Mezzogiorno d’Italia

9

Durante il terzo mandato di ______, fu avviata la nazionalizzazione delle ______ e delle ______.

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Giolitti Ferrovie assicurazioni

10

Con l'introduzione di limiti di ______ ore e ______ anni, furono regolamentati il lavoro femminile e infantile.

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12 12

11

Nazionalizzazione assicurazioni vita

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Programma Giolitti prevedeva statalizzazione assicurazioni sulla vita.

12

Suffragio universale maschile

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Giolitti introdusse voto per tutti gli uomini per ampliare consenso.

13

Guerra di Libia

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Giolitti avviò guerra coloniale in Libia, criticata come inutile 'scatolone di sabbia'.

14

Patto Gentiloni

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Accordo tra Giolitti e cattolici per sostenere governo contro socialisti.

15

Nel ______, Antonio Salandra firmò il Patto di Londra, che prevedeva l'ingresso dell'Italia nella ______ mondiale.

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1915 guerra

16

Durante il ______, noto come biennio rosso, Giolitti fu richiamato per gestire la situazione di ______, che divenne una città libera con il trattato di Rapallo.

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1920 Fiume

Q&A

Ecco un elenco delle domande più frequenti su questo argomento

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