I carboidrati: biochimica, struttura e classificazione di lipidi

Documento di Appunti sui carboidrati. Il Pdf esplora la biochimica dei carboidrati e dei lipidi, descrivendo strutture, classificazioni e reazioni principali. Il Pdf, adatto per studenti universitari di Chimica, include spiegazioni dettagliate sulla chiralità dei monosaccaridi e sulla funzione detergente dei saponi.

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17 pagine

I carboidrati
1. La biochimica studia le molecole dei viventi
La biochimica studia la struttura e la sintesi delle biomolecole e il metabolismo cellulare. Le
biomolecole sono composti organici polifunzionali che formano la struttura delle cellule e
svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare. Sono costituite da atomi di
carbonio, idrogeno, ossigeno, zolfo e fosforo e si dividono in 4 categorie:
Carboidrati: assolvono funzioni energetiche, di riserva energetica e strutturali;
Lipidi: costituiscono una riserva energetica e hanno funzione strutturale;
Proteine: svolgono ruoli biologici fondamentali (strutturale, catalitico e di
regolazione);
Acidi nucleici: contengono le informazioni genetiche e sono responsabili della
conservazione, trasmissione ed espressione dei caratteri genetici.
2. I carboidrati: monosaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi
I carboidrati o glicidi sono biomolecole monomeriche o polimeriche costituite da due o più
gruppi ossidrile (-OH) e da un gruppo aldeidico (-CHO) o un gruppo chetonico (CO). Sono
importanti per il loro ruolo energetico (glucosio, fruttosio), di riserva energetica (amido e
glicogeno, presenti negli organismi vegetali e animali) e strutturale (cellulosa). Si classificano
in:
monosaccaridi: sono i monomeri dei carboidrati (n=1);
oligosaccaridi: sono costituiti dall'unione di due o pochi monosaccaridi (2<n<10);
polisaccaridi: sono i polimeri dati dall'unione di molti monosaccaridi (n>10).
Le tre classi di carboidrati sono in relazione reciproca tramite la reazione di condensazione
(addizione tra due monosaccaridi con liberazione di una molecola di acqua):
3. I monosaccaridi sono distinti in aldosi e chetosi
I monosaccaridi o zuccheri semplici sono i monomeri dei carboidrati e quindi non sono
suddivisibili per idrolisi in composti più semplici. I monosaccaridi sono distinti in:
aldosi: hanno il gruppo funzionale aldeidico (-CHO)
chetosi: hanno il gruppo funzionale chetonico (CO).
In base al numero di atomi di carbonio presente nella molecola sono classificati anche in
triosi, tetrosi, pentosi, esosi ed eptosi. Un monosaccaride con il gruppo aldeidico e quattro
atomi di carbonio è un aldotetroso. L'aldoso e il chetoso più semplici sono due triosi, la
gliceraldeide e il diidrossiacetone:
I monosaccaridi più diffusi sono i pentosi e gli esosi. I pentosi più noti sono due aldosi, il
ribosio e il desossiribosio. Gli esosi più comuni sono due aldosi, il glucosio e il galattosio, e
un chetoesoso, il fruttosio. I tre composti sono isomeri di struttura. Il carbonio 3 ha sempre
l’OH sul lato opposto rispetto agli altri.
4. I monosaccaridi sono molecole chirali
Le molecole dei monosaccaridi hanno uno o più stereocentri, cioè un atomo di carbonio
ibridato sp3 legato a quattro atomi o a gruppi atomici diversi, per cui si presentano sotto
forma di due o più enantiomeri, cioè due stereoisomeri con una diversa disposizione
spaziale che sono l'uno l'immagine speculare dell'altro non sovrapponibili. I monosaccaridi
sono quindi molecole chirali. Se è destrogiro si indica con (+), se è levogiro con (-).
Le proiezioni di Fischer: il chimico tedesco Fischer propose di rappresentare le formule di
due enantiomeri con formule planari (bidimensionali) dette proiezioni di Fischer. In queste
formule lo stereocentro è identificato dall'intersezione di due segmenti perpendicolari: il
segmento orizzontale rappresenta i gruppi che si trovano sopra il piano del foglio mentre il
segmento verticale evidenzia i gruppi situati sotto il piano del foglio. Per rappresentare le
molecole dei monosaccaridi mediante le proiezioni di Fischer si deve:
1. disporre la catena carboniosa in verticale, posizionando in alto il gruppo aldeidico o
chetonico;
2. omettere il simbolo dell'atomo di carbonio che costituisce uno stereocentro;
3. numerare gli atomi di carbonio dall'alto verso il basso.
Inoltre stabilì che:
se lo stereocentro più lontano dal gruppo funzionale ha l'ossidrile a destra, il
composto è un monosaccaride della serie D;
se è a sinistra, il composto è un monosaccaride della serie L.
La maggior parte dei monosaccaridi presenti in natura è della serie D.
I diastereoisomeri: Una molecola che contiene n stereocentri ha un numero di enantiomeri
pari a 2
n
. Gli stereoisomeri che non sono l'uno immagine speculare dell'altro si chiamano
diastereoisomeri. I diastereoisomeri che differiscono per la posizione di un solo stereocentro
si chiamano epimeri.
5. La forma ciclica dei monosaccaridi
In acqua, la struttura prevalente dei monosaccaridi non è lineare ma ciclica o emiacetalica. Il
gruppo carbonile delle aldeidi e dei chetoni reagisce con il gruppo ossidrile degli alcoli per
formare emiacetali. L'emiacetale o semiacetale è un composto che ha, sullo stesso atomo di
carbonio, una funzione alcolica (—OH) e una funzione eterea(—O—). Nei monosaccaridi la
reazione tra i due gruppi, il carbonile e l'ossidrile, forma una struttura emiacetalica ciclica.

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Anteprima

La Biochimica e le Biomolecole

  1. La biochimica studia le molecole dei viventi
    La biochimica studia la struttura e la sintesi delle biomolecole e il metabolismo cellulare. Le
    biomolecole sono composti organici polifunzionali che formano la struttura delle cellule e
    svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare. Sono costituite da atomi di
    carbonio, idrogeno, ossigeno, zolfo e fosforo e si dividono in 4 categorie:
    • Carboidrati: assolvono funzioni energetiche, di riserva energetica e strutturali;
    • Lipidi: costituiscono una riserva energetica e hanno funzione strutturale;
    • Proteine: svolgono ruoli biologici fondamentali (strutturale, catalitico e di
      regolazione);
    • Acidi nucleici: contengono le informazioni genetiche e sono responsabili della
      conservazione, trasmissione ed espressione dei caratteri genetici.

I Carboidrati: Monosaccaridi, Oligosaccaridi e Polisaccaridi

  1. I carboidrati: monosaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi
    I carboidrati o glicidi sono biomolecole monomeriche o polimeriche costituite da due o più
    gruppi ossidrile (-OH) e da un gruppo aldeidico (-CHO) o un gruppo chetonico (CO). Sono
    importanti per il loro ruolo energetico (glucosio, fruttosio), di riserva energetica (amido e
    glicogeno, presenti negli organismi vegetali e animali) e strutturale (cellulosa). Si classificano
    in:
    • monosaccaridi: sono i monomeri dei carboidrati (n=1);
    • oligosaccaridi: sono costituiti dall'unione di due o pochi monosaccaridi (2<n<10);
    • polisaccaridi: sono i polimeri dati dall'unione di molti monosaccaridi (n>10).
    Le tre classi di carboidrati sono in relazione reciproca tramite la reazione di condensazione
    (addizione tra due monosaccaridi con liberazione di una molecola di acqua):
    nH,O
    nH,O
    n
    monosaccaridi
    oligosaccaride + n
    monosaccaridi
    polisaccaride

Monosaccaridi: Aldosi e Chetosi

  1. I monosaccaridi sono distinti in aldosi e chetosi
    I monosaccaridi o zuccheri semplici sono i monomeri dei carboidrati e quindi non sono
    suddivisibili per idrolisi in composti più semplici. I monosaccaridi sono distinti in:
    • aldosi: hanno il gruppo funzionale aldeidico (-CHO)
    • chetosi: hanno il gruppo funzionale chetonico (CO).
    In base al numero di atomi di carbonio presente nella molecola sono classificati anche in
    triosi, tetrosi, pentosi, esosi ed eptosi. Un monosaccaride con il gruppo aldeidico e quattro
    atomi di carbonio è un aldotetroso. L'aldoso e il chetoso più semplici sono due triosi, la
    gliceraldeide e il diidrossiacetone:
    CHO
    CH,OH
    H-C-OH
    CH,OH
    C=O
    CH,OH
    gliceraldeide
    diidrossiacetone
    I monosaccaridi più diffusi sono i pentosi e gli esosi. I pentosi più noti sono due aldosi, il
    ribosio e il desossiribosio. Gli esosi più comuni sono due aldosi, il glucosio e il galattosio, eun chetoesoso, il fruttosio. I tre composti sono isomeri di struttura. Il carbonio 3 ha sempre
    l'OH sul lato opposto rispetto agli altri.
    CHO
    CHO
    CHO
    CHO
    CH,OH
    H-C-OH
    H-C-H
    H-C-OH
    H-C-OH
    C=O
    H-C-OH
    H-C-OH
    HO-C-H
    HO-C-H
    HO-C-H
    H-C-OH
    H-C-OH
    H-C-OH
    HO-C-H
    H-C-OH
    CH2OH
    ČH,OH
    H-C-OH
    H-C-OH
    H-C-OH
    CH,OH
    ČH,OH
    CH,OH
    ribosio
    desossiribosio
    glucosio
    galattosio
    fruttosio

Chiralità e Proiezioni di Fischer

  1. I monosaccaridi sono molecole chirali
    Le molecole dei monosaccaridi hanno uno o più stereocentri, cioè un atomo di carbonio
    ibridato sp3 legato a quattro atomi o a gruppi atomici diversi, per cui si presentano sotto
    forma di due o più enantiomeri, cioè due stereoisomeri con una diversa disposizione
    spaziale che sono l'uno l'immagine speculare dell'altro non sovrapponibili. I monosaccaridi
    sono quindi molecole chirali. Se è destrogiro si indica con (+), se è levogiro con (-).
    CHO
    CHO
    I legami
    tratteggiati
    sono sotto
    il piano del
    foglio.
    H -* C-OH
    HO -* C-H
    I legami a cuneo
    sono sopra il
    piano del foglio.
    -1
    CH,OH
    CH,OH
    (+)-gliceraldeide
    (-)-gliceraldeide
    Le proiezioni di Fischer: il chimico tedesco Fischer propose di rappresentare le formule di
    due enantiomeri con formule planari (bidimensionali) dette proiezioni di Fischer. In queste
    formule lo stereocentro è identificato dall'intersezione di due segmenti perpendicolari: il
    segmento orizzontale rappresenta i gruppi che si trovano sopra il piano del foglio mentre il
    segmento verticale evidenzia i gruppi situati sotto il piano del foglio. Per rappresentare le
    molecole dei monosaccaridi mediante le proiezioni di Fischer si deve:
    1. disporre la catena carboniosa in verticale, posizionando in alto il gruppo aldeidico o
      chetonico;
    2. omettere il simbolo dell'atomo di carbonio che costituisce uno stereocentro;
    3. numerare gli atomi di carbonio dall'alto verso il basso.
    Inoltre stabilì che:
    • se lo stereocentro più lontano dal gruppo funzionale ha l'ossidrile a destra, il
      composto è un monosaccaride della serie D;
    • se è a sinistra, il composto è un monosaccaride della serie L.
    La maggior parte dei monosaccaridi presenti in natura è della serie D.
    I diastereoisomeri: Una molecola che contiene n stereocentri ha un numero di enantiomeri
    pari a 2". Gli stereoisomeri che non sono l'uno immagine speculare dell'altro si chiamano
    diastereoisomeri. I diastereoisomeri che differiscono per la posizione di un solo stereocentro
    si chiamano epimeri.

Forma Ciclica dei Monosaccaridi e Proiezioni di Haworth

  1. La forma ciclica dei monosaccaridi
    In acqua, la struttura prevalente dei monosaccaridi non è lineare ma ciclica o emiacetalica. Il
    gruppo carbonile delle aldeidi e dei chetoni reagisce con il gruppo ossidrile degli alcoli per
    formare emiacetali. L'emiacetale o semiacetale è un composto che ha, sullo stesso atomo di
    carbonio, una funzione alcolica (-OH) e una funzione eterea(-O-). Nei monosaccaridi la
    reazione tra i due gruppi, il carbonile e l'ossidrile, forma una struttura emiacetalica ciclica.Negli aldoesosi e nei chetoesosi l'anello è ottenuto per addizione nucleofila del gruppo
    ossidrile -OH del C-5, rispettivamente al gruppo aldeidico del C-1 e del gruppo chetonico
    del C-2:
    D-glucosio
    HO
    C'
    H++OH
    HO -- H
    H-C-OH
    H-+OH
    HO -- H
    O
    H+OH
    H-
    CH,OH
    CH,OH
    forma aperta
    forma ciclica-emiacetalica
    D-fruttosio
    CH2OH ‹
    CH2OH
    C=0
    H-O-C
    HO -- H
    HO -- H
    O
    H -- OH
    H
    --- OH
    H --- OH
    H
    CH2OH
    forma ciclica-emiacetalica
    Le proiezioni di Haworth: Le forme cicliche si rappresentano con le proiezioni di Haworth in
    cui il lato dell'anello più vicino al lettore è evidenziato con un tratto più spesso e gli atomi di
    carbonio sono numerati e disposti in senso orario a partire dal C-1 a destra. Gli ossidrili, che
    nelle proiezioni di Fischer si trovano a destra, stanno sotto il piano dell'anello, mentre gli
    ossidrili di sinistra stanno sopra. Negli aldoesosi l'atomo di ossigeno è posto in alto a destra
    dell'anello. Il gruppo terminale -CH2OH sta sopra il piano dell'anello in quelli della serie D e
    sotto in quelli della serie L.
    D-glucosio
    H
    0
    6
    CH,OH
    5-OH
    CH,OH
    CH,OH
    5
    O
    H
    H
    4
    >=0
    OH OH
    H
    HO
    OH
    H
    3
    T2
    3
    2
    Ħ
    OH
    H
    OH
    OH
    Nella realtà i monosaccaridi assumono una conformazione tridimensionale a sedia o a barca
    più stabile.
    Nei chetoesosi l'ossigeno è posto in alto e il gruppo -CH2OH al C-6 sta sopra il piano
    dell'anello in quelli della serie D e sotto in quelli della serie L:
    D-fruttosio
    CH,OH
    ÝCH,OH
    CH,OH
    ‘CH,OH
    OH
    CH,OH
    OH -- H
    5
    2 =0
    H -- OH
    HH OH
    H -- OH
    CH,OH
    4
    OH
    H
    OH
    OH
    H
    proiezione di Fischer
    forma chetonica aciclica
    proiezione di Haworth
    L'anomeria: La ciclizzazione dei monosaccaridi porta alla formazione di un atomo di
    carbonio emiacetalico, che è contemporaneamente il carbonio di un alcol e di un etere. Il
    carbonio emiacetalico nella catena aperta non è uno stereocentro, ma nella struttura ciclica
    lo diventa, essendo legato a quattro gruppi diversi. Un atomo di carbonio emiacetalico e
    stereocentro è detto carbonio anomerico. Dato il nuovo stereocentro sono possibili due
    stereoisomeri detti anomeri, distinti in a e ß a seconda della posizione del gruppo ossidrile.
    Per i monosaccaridi della serie D il gruppo OH è diretto verso il basso nell'anomero a e
    verso il basso in quello B.

Reazioni dei Monosaccaridi

  1. Le reazioni dei monosaccaridi
    • Reazione di riduzione: interessa il gruppo carbonile nella forma aciclica, in equilibrio
      con la forma ciclica. In presenza di un riducente (H), il gruppo carbonile si riduce e il
      prodotto è un poliolo detto alditolo.
      H -- OH
      HO-+H
      H +OH
      H+OH
      CH,OH
      5
      O
      H
      H
      4
      (H, OH)
      4
      (H, OH)
      HO
      OH
      HO
      4
      3
      4
      HO/OH
      OH
      HH
      12
      5
      12
      5
      1CH,OH
      O
      CH,OH
      3
      2
      CH2OH
      forma aperta
      H -- OH
      H -- OH6
      CH,OH
      5
      O
      OH
      1
      OH
      H
      3
      2
      OH
      B-D-glucosio
      forma ciclica
      D-glucosio
      forma aciclica
      D-glucitolo o sorbitolo
      poliolo
    • Reazione di ossidazione: interessa il gruppo aldeidico degli aldosi nella forma
      aciclica, in equilibrio con la forma ciclica. In presenza di un ossidante, il gruppo
      aldeidico si ossida con formazione di acidi carbossilici detti acidi aldonici. Gli agenti
      ossidanti sono il reattivo di Tollens (ioni Ag+) e il reattivo di Fehling (ioni Cu2+), che
      vengono ridotti rispettivamente ad argento metallico, che si deposita sulle pareti della
      provetta, e a ossido di rame che precipita. Un aldoso che reagisce con questi si
      chiama zucchero riducente, perché forma la riduzione degli o ioni argento o rame.
      CH,OH
      O
      OH
      OH
      OH
      2
      ÓH
      ₿-D-galattosio
      forma ciclica
      CHO
      COOH
      H -- OH
      Ag+ o Cu **
      OH
      HO -- H
      HO -- H
      H -- OH
      CH,OH
      acido D-galattonico

Oligosaccaridi: I Disaccaridi

  1. Gli oligosaccaridi più diffusi sono i disaccaridi
    I disaccaridi sono carboidrati costituiti da due unità di monosaccaridi uniti da un legame
    glicosidico. La reazione che porta alla formazione del disaccaride avviene fra il gruppo
    ossidrile del carbonio anomerico e un gruppo ossidrile dell'altro: si elimina una molecola
    d'acqua e si ha una reazione di condensazione. Si forma un disaccaride acetale. Frequente
    è il legame glicosidico (1-4), fatto tra il carbonio 1 e il carbonio 4. Il legame può essere:
    • Legame a: i due OH sono allo stesso livello;
    • legame ß: i due OH sono in diagonale.
    I disaccaridi, con l'acqua in presenza di un catalizzatore acido o di un enzima, si dividono
    nei due monosaccaridi tramite una reazione di idrolisi. I disaccaridi più comuni sono:
    • Il lattosio: si forma per condensazione di una molecola di ß-D-galattosio e di una
      molecola di ß-D-glucosio. Il legame è B(1->4) glicosidico. La molecola di lattosio
      presenta un gruppo emiacetalico libero e quindi si comporta da zucchero riducente.
      Lattosio
      Legame ₿(1-+4)-glicosidico
      “CH,OH
      CH,OH
      0
      OF
      OH
      ₿-D-glucosio
      0
      OH
      Carbonio-1 del B-o-galattosio
      Carbonio-4 del ß-o-glucosio
    • Il maltosio: si trova nell'amido di mais e nei semi in germinazione, si forma per
      condensazione di due molecole di a-D-glucosio. Il legame è a(1-4)-glicosidico. Ha
      un gruppo emiacetalico libero ed è uno zucchero riducente.
      CH,OH
      H -- OH
      [H]
      H,O
      HO-+H
      OH
      H -- OH
      H -- OH
      CH,OH
      CHO
      H -- OH
      HO -- H
      H -- OH
      H -- OH
      CH,OH
      D-galattosio
      forma aciclica
      H -- OH
      HO-
      -H
      HO -- H
      H -- OH
      CH,OH
      B-o-galattosio

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