Documento di Università su Lussu: la memoria della storia. Il Pdf, un documento accademico di Letteratura, analizza "Un anno sull'altipiano" di Emilio Lussu, esplorando la memoria della Prima Guerra Mondiale, l'interventismo e il fascismo, con un focus sulla critica alla guerra e la figura di Lussu.
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EMILIO LUSSU un anno sull'altipiano Lussu: la memoria della storia Premessa d'autore all'opera: p.9 lettura. Non fantasia ma memoria/la guerra come l'abbiamo realmente vissuta, la testimonianza italiana della grande guerra. Importante tenere conto del pubblico internazionale di Lussu: il suo testo non sarebbe stato letto in Italia - censura fascista. Lussu attento al panorama internazionale di resistenza al fascismo (soprattutto Francia e Inghilterra) - dopo l'invasione della Francia da parte dei nazisti, viaggi nel mondo per organizzare la resistenza contro il nazifascismo (Diplomazia clandestina, dove ripercorre le missioni come "ambasciatore della Resistenza") => i personaggi sembrano reali ma sono tutte figure fittizie testimonianza italiana della grande guerra (grande guerra => la II guerra mondiale ancora non aveva luogo) E' un documento ma non è un documento storico
Il testo ci invita a riflettere sul'affidabilità della memoria: da una parte, ricordo personale, no fantasia ma memoria - testimonianza anche se afferma "non si tratta di un lavoro a tesi" - che suona tanto come una scusa non richiesta (e in effetti non c'è una "tesi", ma c'è una volontà politica di orientare la percezione e il giudizio del lettore) La memoria è di per sè selettiva - la verità di cui parla Lussu ("la guerra così come noi l'abbiamo realmente vissuta") è una verità di "idee e sentimenti", come afferma l'autore stesso, la memoria del '900. Infatti, dall'altra, ripetute constatazioni dlla labilità e dell'inaffidabilità della memoria: es. capitolo 6
Chi è Lussu? Figlio di una famiglia benestante (proprietari terrieri) nasce a Armungia nel 1890 in provincia di Cagliari, muore a Roma nel 1975. Laureato in legge a Cagliari nel 1915, poco prima dell'entrata in guerra dell'Italia. E' interventista democratico: cobatte tutta la prima guerra mondiale come sottotenente comandante di plotone nella Brigata Sassari (fantera) costituita prevalentemente di sardi: espereinza cruciale per la sua formazione politica: conttatto diretto con il "popolo" (la figura di zio Francesco/i soldati semplici) e percezioe dell'iniquità delle differenze di classe ("ingrassano il porco" cap 13) e dell'importanza della democrazia. Fa una buona carriera militare durante la guerra: prima passa tenente e poi capitano. Nel gennaio 1918 viene ferito: decorato con 2 medaglie di brono e 2 d'argento al valore militare: un vero "eroe di gerra". Questo sarà un elemento che darà molto fastidio a Mussolini: il fascismo sfruttò a fondo la frusrazione degli ex-combattenti ma una figura come Lussu carismatico eroe ed ex-combattente MA antifascista entrava in diretta competizione con la capacità di interpretare la delusione degli ex-combattenti: in Srdegna infatti il fascismo si affermò con maggioredifficoltà rispetto al resto d'Italia. Dopo la guerra fu politico, fonda il artito sado d'azione e viene eletto alla camera dei deputati nel 1921: antifascista, vede in diretta l'affermazione del fascismo che racconterà in Marcia su roma e dintorni: testimonianza amara e sarcastica dell'incapacità della classe dirigente dell'epoca di capire il pricolo tremendo rappresentato da Missolini e dai fascisti. Dopo l'assassinio di Matteotti (1924) fa parte dell'Aventino. Lussu è costantemente un uomo d'azone. Nel 1926, dopo un attentato a Mussolini, viene aggredito dai fascisti in casa sua in Sardgna: come aveva annunciato in piazza dopo essere minacciato, per difesa ne uccide uno che cercava di entrare in casa sua: assolto per legittima difesa, è però antifascista e quindi condannato dai tribunali speciali al confino a Lipari (diverso dall'esilio, il confino è una sorta di arresti domiciliari ma non in casa, su un isola, lo facevano perchè era una maniera di isolare gli avversari politici). Evade rocambolescamente dall'isola nell'estate del 1929 di notte con un motoscafo con Carlo Rosselli (intellettuale e politica di Giustizia e Libertà, padre della poetessa Amelia) e ripara in Francia: da Lipari alla Tunisia e poi in Francia uno smacco totale per il regime. La storia dei tribunali speciali fascisti e dell'istituzione del confino, oltre che del suo soggiorno forzato e della sua fuga è contenuta in un'opera di Lussu: La catena pubblicata nel 1929. Tra i fondatori all'estero di Giustizia e Libertà, il più importante movimento di resistenza al fascimo (fratelli rosselli), entra nella Resistenza durante la Seconda Guerra mondiale. Alla fine della guerra è ministro dell'assistenza, poi nella Costituente, poi senatore (Psi).
Contesto storico: la Prima guerra mondiale - Fronte - Canzone del Piave (esempio della retorica patriottica/patriottarda che dilagava all'epoca) Neutralisti e interventisti distribuiti tra destra e sinistra
C'è un'area di interventismo di sinistra: Mussolini e la rivoluzione socialista: Mussolini prima della guerra è socialista - dirige il giornale "Avanti!". Pensa che la guerra sia una buona occasione per innescare la rivoluzione contro i capitalisti. Interventisti democratici - la guerra è necessaria per salvaguardare la democrazia in Europa contro il militarismo nazionalista degli imperi centrali. Lussu e Salvemini - guerra come difesa della democrazia: contro l'espansionismo imperialista degli Imperi centrali (impero tedesco e impero austro-ungarico) Gaetano Salvemini (Molfetta 1873 - Sorrento 1957) accademico (storico in varie università: Harvard) e politico - socialismo e questione meridionale: polemico contro Giolitti e la politica di favore all'industria del Nord ("Giolitti ministro della malavita") interventista volontario
Contesto storico della stesura del libro: metà degli anni Trenta: il fascismo trionfante, massimo consenso in patria - eliminazione del dissenso con la violenza. Cosa significava parlare della Grande guerra negli anni Trenta: il fascismo aveva fatto della vittoria in guerra una potente leva ideologica per il consenso - esaltazione della vittoria e dell'eroismo militare dei soldati e dell'esercito: elemento molto importante dell'ideologia militarista, autoritaria, nazionalista e imperialista della cultura fascista. Grande guerra come strumento di propaganda - immagini Sacrario di Redipuglia - inaugurato proprio nel 1938 alla presenza di Mussolini tomba del Duca d'Aosta (morto 1931) - parente stretto del re (primo capitolo, p. 13) figura esaltata dal fascismo come "Duca (duce) invitto" Monumentalizzazione celebrativa / collettiva della guerra Lussu demistifica quell'ideologia: addita gli errori e la follia dei generali: impreparati militarmente/inadeguati psicologicamente - sprezzanti verso il popolo che viene considerato carne da cannone: i maiali da ingrassare prima di mandarli al macello (cap. 13) rappresenta spesso l'assurdo, nei toni del grottesco e del terribile