Le situazioni giuridiche soggettive nel diritto: prescrizione e decadenza

Slide di Università sul tema delle situazioni giuridiche soggettive. Il Pdf, utile per lo studio del Diritto a livello universitario, approfondisce i concetti di prescrizione e decadenza, delineando norme e termini specifici, e trattando le prescrizioni presuntive.

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Le situazioni
giuridiche
soggettive
Prescrizione e
decadenza
Situazioni giuridiche soggettive attive
e passive
La realizzazione della fattispecie determina la produzione di
effetti giuridici che consistono nell’attribuzione di posizioni
giuridiche in capo ai soggetti di diritto
Art. 2043 c.c.: dovere di astensione; obbligazione risarcitoria:
rapporto giuridico/relazione tra soggetti determinati ai quali
fanno capo due distinte posizioni giuridiche:
A) Il diritto al risarcimento del danneggiato (situazione
giuridica soggettiva attiva – diritto soggettivo)
B) l’obbligazione di risarcire il danno da parte del
danneggiante (situazione giuridica soggettiva passiva)

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Anteprima

Le situazioni giuridiche soggettive

Situazioni giuridiche soggettive attive e passive

La realizzazione della fattispecie determina la produzione di effetti giuridici che consistono nell'attribuzione di posizioni giuridiche in capo ai soggetti di diritto Art. 2043 c.c .: dovere di astensione; obbligazione risarcitoria: rapporto giuridico/relazione tra soggetti determinati ai quali fanno capo due distinte posizioni giuridiche: A) Il diritto al risarcimento del danneggiato (situazione giuridica soggettiva attiva - diritto soggettivo) B) l'obbligazione di risarcire il danno da parte del danneggiante (situazione giuridica soggettiva passiva)

Le parti del rapporto giuridico

Tornando all'art. 2043 c.c .: Il danneggiato è il soggetto attivo del rapporto obbligatorio, cioè colui il quale può pretendere l'osservanza del comando giuridico; il danneggiante è il soggetto passivo del rapporto obbligatorio, cioè colui il quale è tenuto all'osservanza del comando stesso

  • I soggetti del rapporto giuridico sono più correttamente detti PARTI, mentre chi è estraneo a tale rapporto prende il nome di TERZO Il concetto di parte non corrisponde con quello di persona, ma con quello di centro di imputazione di interessi: più persone possono costituire un'unica parte del rapporto nella misura in cui sono portatrici di un unico interesse (parti plurisoggettive).

Titolarità e titolo d'acquisto

Le parti del rapporto hanno la titolarità delle posizioni giuridiche che dal rapporto giuridico stesso scaturiscono In relazione alla fonte dalla quale deriva l'acquisto della situazione giuridica si distingue tra: Acquisti a titolo originario, es. Usucapione Acquisti a titolo derivativo (dante causa e avente causa) es contratto Gli acquisti a titolo derivativo sono governati da due principi: Nemo plus iuris transferre potest quam ipse habet Resoluto iure dantis resolvitur et ius accipientis

Situazioni giuridiche soggettive passive

Dovere: imposizione generale di un comportamento omissivo : divieto, es. art. 2043 c.c. o commissivo: comando es. norme sulle distanze nelle costruzioni, art. 873 e ss c.c. Obbligo: imposizione di un dato comportamento ad un soggetto determinato o determinabile es. obbligo di risarcire il danno Soggezione: situazione in cui si trova il soggetto che subisce una modificazione della propria sfera giuridica a causa dell'altri esercizio di un diritto potestativo, es. recesso unilaterare Onere: comportamento che il soggetto deve tenere se vuole ottenere un certo risultato, es. onere della prova art. 2697 c.c.

Situazioni giuridiche soggettive attive

Potere: figura dal contenuto indeterminato all'interno della quale è possibile distinguere: La Potestà: poteri attribuiti ad un soggetto per la realizzazione di un interesse altrui, es. potestà dei genitori (potere vincolato/potere dovere). Dalla potestà va tenuto distinto il diritto potestativo che è un diritto soggettivo attraverso il quale il titolare realizza il proprio interesse modificando unilateralmente la sfera giuridica, es. diritto di recesso. La Facoltà: modalità di esercizio del diritto soggettivo, es. le facoltà del proprietario descritte dall'art. 832 c.c.

Il diritto soggettivo

Attraverso la qualificazione giuridica in termini di diritto soggettivo l'ordinamento giuridico riconosce tutela immediata e diretta all'interesse sostanziale del privato (es. diritto di proprietà, diritti della persona, diritto di credito). Può andare incontro a limitazioni, es Abuso del diritto (esercizio di un diritto per il perseguimento di interessi diversi rispetto a quelli per la cui tutela è stato riconosciuto al suo titolare, es. atti emulativi art. 833 c.c.)

Diritti soggettivi

  • ASSOLUTI " Possono essere fatti valere nei confronti della collettività (erga omnes) " Es. Diritto di proprietà, diritti della persona · La realizzazione del diritto prescinde dalla cooperazione altrui RELATIVI · Possono essere fatti valere solo nei confronti di uno o più soggetti determinati o determinabili (inter partes) · Es. Diritto di credito · La realizzazione del diritto postula la cooperazione del soggetto passivo del rapporto, dell'obbligato.

L'interesse legittimo

" Strumento di tutela del privato contro possibili abusi della p.a .: può essere definito come l'interesse del privato a che la pubblica amministrazione agisca secondo criteri di legalità · L'interesse sostanziale riceve una tutela mediata e indiretta , es. partecipazione ad un concorso. L'interesse del singolo è tutelato solo se coincide con l'interesse generale alla scelta del migliore come conseguenza del regolare espletamento della procedura concorsuale

L'aspettativa

E' un diritto in formazione. Es. contratto in pendenza di una condizione sospensiva. (atti conservativi art. 1356 c.c.) Diritti riconosciuti dalla legge al nascituro: art. 1 c.c. i diritti che la legge riconosce al concepito sono subordinati al momento della nascita, es. art. 462 c.c. capacità di succedere

Interessi diffusi

A differenza delle situazioni sin cui esaminate, in cui l'interesse è riferibile a soggetti determinati (il proprietario, il creditore, il nascituro), gli interessi diffusi sono interessi comuni a tutti coloro i quali appartengono ad una determinata collettività, es. interesse alla salubrità dell'ambiente. Nella misura in cui l'ordinamento giuridico consente la tutela di tali interessi solo in forma transindividuale, vale a dire attraverso il tramite di un Enti, si attua il passaggio dall'interesse diffuso all'interesse collettivo. Ad esempio legittimato ad agire per la tutela del danno ambientale è lo Stato

Gli status

" Indicano l'appartenenza di un soggetto ad una determinata collettività. Es. Status di figlio, status di cittadino. Appartenenza che, a sua volta, implica il riconoscimento in capo al titolare dello status di una serie di situazioni giuridiche soggettive e passive. Al cittadino ad esempio sono riconosciuti una serie di diritti e di libertà , ma anche di obblighi.

La prescrizione

  • · Ai sensi dell'art. 2934 c.c Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo stabilito dalla legge. · La prescrizione quindi è un modo di estinzione del diritto soggettivo legato all'inerzia del suo titolare e fa capo alla necessità di garantire la certezza giuridica. " Non tutti i diritti sono soggetti a prescrizione, non si prescrivono ad esempio i diritti indisponibili (diritti della persona), ma anche il diritto di proprietà, non si prescrive la qualità di erede, né l'azione diretta a far dichiarare la nullità di un contratto.

Segue la prescrizione

Le norme sulla prescrizione sono inderogabili (art. 2936 c.c.) e non è possibile rinunciare alla prescrizione prima che sia maturata. $ -- Viceversa maturati i termini di prescrizione chi potrebbe avvantaggiarsene è libero di rinunciarvi Es. pagamento di un debito prescritto, obbligazione naturale che (ai sensi dell'art. 2034 c.c.) esclude la ripetibilità (art. 2940 c.c). La prescrizione non può essere rilevata d'ufficio dal giudice --

Termini di prescrizione

Termine ordinario: dieci anni Prescrizione ventennale per i diritti reali di godimento su cosa altrui (e. Superficie, Enfiteusi) Prescrizioni brevi: cinque anni (diritto al risarcimento del danno); due anni (danno derivante dalla circolazione di autoveicoli

Prescrizioni presuntive

  • " Il diritto si presume estinto non per inerzia del titolare la per avvenuto pagamento. Es. Si prescrive in 6 mesi il diritto degli albergatori, in 1 anno il diritto dei commercianti, in 3 anni il diritto dei notai. (artt. 2954-2956) · Le prescrizioni presuntive sono presunzioni che ammettono la prova contraria da parte del creditore. " Le presunzioni sono mezzi di prova indiretti descritti dall'art. 2727 c.c. come Le conseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire ad un fatto ignorato e possono essere assolute (iuris et de iure) o relative (iuris tantum). Le prime non ammettono la prova contraria, le seconde sì.

Interruzione e sospensione della prescrizione

" Il decorso del termine di prescrizione può essere sospeso o interrotto: · La sospensione del termine di prescrizione si verifica in occasione del particolare rapporto che lega le parti es. rapporto di coniugio, rapporti genitoriali, rapporti di tutela o di curatela. La sospensione ferma il decorso del tempo per tutta la durata del rapporto che vi ha dato origine, cessata la causa di sospensione il termine ricomincia a decorrere a partire dal momento in cui si era sospesa la prescrizione · L'interruzione del termine di prescrizione si verifica nel momento in cui il titolare esercita il suo diritto. A seguito dell'atto interruttivo il termine di prescrizione ricomincia a decorrere dall'inizio

La decadenza

  • Anche la decadenza determina l'estinzione del diritto per inerzia del titolare, ma limita a brevi periodi lo stato di incertezza delle situazioni giuridiche · Per questa ragione alla decadenza non si applicano gli istituti della sospensione e dell'interruzione. " La decadenza può essere legale: se riguarda diritti indisponibili, può essere rilevata d'ufficio dal giudice e il termine non è rinunciabile; Giudiziale, es fissazione di un termine per l'accettazione dell'eredità ex art. 481 c.c .; Convenzionale, valida purchè non renda troppo difficoltoso l'esercizio del diritto · Se non è fissato un termine di decadenza il diritto è soggetto ai normali termini di prescrizione

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