Adattamento all'ambiente: la caccia e le strategie di sopravvivenza

Slide dall'Università sull'adattamento all'ambiente: la caccia. Il Pdf esplora le strategie di sopravvivenza degli ominidi, l'antropologia economica con esempi come i Guayakì e gli Hadza, e il pensiero di Karl Marx. Il materiale è una presentazione didattica.

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18 pagine

Adattamento all’ambiente:
LA CACCIA
Margherita Angoli, Anita Balestra, Edoardo
Belometti, Juana Beu e Federica Borselli
La caccia e la raccolta sono la prima strategia di sopravvivenza messa a punto dal
genere umano.
La raccolta è più antica della caccia e fornì sostentamento dapprima agli
australopitechi, i primi ominidi bipedi africani vissuti a partire da circa 4 o 5 milioni di
anni fa.
Il sostentamento
dei nostri antenati

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Anteprima

Il Sostentamento dei Nostri Antenati

La caccia e la raccolta sono la prima strategia di sopravvivenza messa a punto dal genere umano. La raccolta è più antica della caccia e fornì sostentamento dapprima agli australopitechi, i primi ominidi bipedi africani vissuti a partire da circa 4 o 5 milioni di anni fa.

Il Prelievo Diretto delle Risorse Naturali

La caccia e la raccolta sono forme della cosiddetta economia di acquisizione, o "di prelievo", ovvero il prelievo diretto di ciò che la natura offre. Al giorno d'oggi esistono ancora popoli cacciatori e raccoglitori, ma costituiscono un'esigua minoranza (poche decine di migliaia di persone destinate a scomparire).

Alfred Radcliffe-Brown: Un Antropologo Funzionalista

Nasce a Birmingham nel 1881 e muore a Londra nel 1955, Alfred Radcliffe-Brown ed è una figura centrale dell'antropologia sociale britannica di orientamento funzionalista. parte per le isole Andamane (1906-1908), dove raccoglie dati che utilizzerà nella sua monografia The Andaman Islanders (1922). Tra il 1910 e il 1913 compie una seconda importante spedizione in Australia, studiando gli aborigeni e producendo materiale per The Social Organization of Australian Tribes (1931). Radcliffe-Brown rifiuta l'approccio evoluzionista e storicista, proponendo una visione scientifica per l'antropologia, ispirata alla sociologia.

Il Significato della Caccia per gli Uomini

Introduzione della Caccia

Per l'uomo la caccia é la naturale vocazione a catturare e a uccidere animali vivi. Tuttavia compare come strategia di sopravvivenza abbastanza tardi. I primi rappresentanti del genere homo, ovvero homo erectus e homo habilis, non erano ancora cacciatori. Al contrario, correvano il rischio di essere uccisi da animali carnivori.

Come si Procuravano il Cibo?

Nella preistoria, per procurarsi il cibo ricorrevano a strategie opportunistiche, come lo spolpamento di carcasse di erbivori, la raccolta di molluschi sulle rive del mare, la sottrazione di uova e di piccoli uccelli ai nidi. Infatti la loro alimentazione é ricche di proteine.

Che Cos'è la Caccia?

Le prime battute di caccia della preistoria furono organizzate dal Homo sapiens. La caccia é un'attività di ricerca, cattura e uccisione di animali selvatici che richiede una buona conoscenza del territorio e delle abitudini della selvaggina. Può essere un'attività individuale, se gli animali sono di piccola e media taglia, oppure di gruppo, se gli animali sono grandi e si spostano in branco.

I Momenti della Caccia

Introduzione della Caccia

I due momenti principali della battuta di caccia sono:
· La cattura dell'animale, grazie all'aiuto di trappole, recinti e reti;
· L'uccisione dell'animale catturato, mediante l'utilizzo di tre tipi armi: lance, archi con frecce spesso avvelenate, mazze.

La Spartizione della Carne

Ogni battuta di caccia si conclude con la spartizione della carne, che avviene attraverso delle specifiche regole. Per esempio chi uccide l'animale aveva il diritto di sceglierne una parte, ma non può avere l'intero animale. Il fine di queste regole é quella di dare cibo a tutti i membri della comunità e mantenere l'uguaglianza sociale. Dal rituale della spartizione sono escluse le donne.

Che Ruolo Potevano Avere le Donne?

La caccia é tradizionalmente ritenuta l'attività maschile per eccellenza. Invece le donne nella maggior parte dei casi possono partecipare solo come "battitrici", con l'incarico di incalzare gli animali per spingerli nelle reti o ammassarli in una zona sorvegliata dagli uomini armati. Questa netta divisione assegna, perciò alla donna i compiti della raccolta e all'uomo la caccia.

Quali Erano gli Aspetti Positivi del Nuovo Compito che Avevano le Donne?

Per le donne l'attività della raccolta è meno faticosa e rischiosa rispetto alla caccia. Inoltre è una mansione che le donne possono svolgere sia durante la gravidanza, sia dopo la nascita dei piccoli.

La Società Acquisitiva

Quando parliamo di una società che sviluppa la sua identità attraverso rapporti di produzione basati sulla caccia, non possiamo citare il concetto di "società acquisitiva", secondo cui l'assenza dell'agricoltura e dell'allevamento portano alla raccolta di cibo e risorse unicamente dalla natura selvatica e mediante il processo di acquisizione. Lévi-Strauss (antropologo francese della corrente classica) -> libro intitolato "Tristi tropici" (1955): legame tra Bororo, popolo della foresta amazzonica che vive in Brasile, e la natura, che si differenzia dal mondo occidentale e che evidenzia il modo con cui l'ambiente si relaziona con le dinamiche di sussistenza dei gruppi sociali.

La Caccia come Esempio di Antropologia Economica

I Guayakì maschi del Paraguay, indigeni dell'America meridionale, praticano la caccia attraverso tecniche rudimentali e per un rifornimento di cibo pari al 70% del loro nutrimento totale, in quanto la foresta amazzonica, che ricopre il nord-ovest del Brasile, la Colombia, il Perù e altri paesi del Sud America, non fornisce prodotti di raccolta. - > Antropologo francese Clastres, allievo di Levi-Strauss, fornisce un resoconto etnografico ed evidenzia l'estinzione della popolazione a causa del contatto con i bianchi. Le tribù nomadi degli Hadza della Tanzania (Africa orientale), a differenza dei Guayakì, praticano la caccia, ma procurano lavoro anche alle donne, che praticano la raccolta e l'agricoltura. - > Antropologo americano Marlowe, morto nel 2019, studia la cultura Hadza, nata 12.000 anni fa, prima dell'avvento dell'allevamento e dell'agricoltura. La caccia misura il livello della tecnologia culturale, chiamata anche antropologia delle tecniche (1) o cultura materiale, aspetto parallelo all'antropologia economica (2). L'economia di caccia comprende la scoperta dei materiali più adatti per la costruzione degli utensili necessari ai cacciatori.

1) Antropologia delle tecniche: si occupa di evoluzione, storia, usi e funzioni degli oggetti tecnici, delle operazioni e abilità tecniche umane. 2) Antropologia economica: branca dell'antropologia che studia le forme economiche all'interno delle varie popolazioni e lo scambio delle risorse. > Scambio, dono, condivisione dei beni; > Potlach di Boas; > Kula di Malinowski: scambio di collane e braccialetti di conchiglie per affermare i rapporti amicali.

Il Pensiero dell'Antropologia di Marx

KARL MARX Dopo la corrente antropologica classica di Boas, Malinowski e Lévi-Strauss, che si è occupata principalmente di analizzare le forme di scambio, nel 1960, con l'idea di Karl Marx, filosofo, sociologo, economista e rivoluzionario tedesco, si è sviluppato l'interesse verso la produzione e il consumo. Marx sosteneva che "l'uomo fosse nato sociale" e che la produzione economica implicasse relazioni sociali. Due antropologi marxisti di origine francese, Godelier e Meillasoux, definirono la caccia come un momento in cui si può ricostruire un'economia, misurando il livello di tecnologia culturale, e comprendere i rapporti di produzione tra individui che ricoprono il medesimo ruolo, che diventa funzionale per raggiungere la coesione del gruppo sociale.

La Muta di Caccia

Il concetto di "muta di caccia". di Elias Canetti, descrive un gruppo di individui stabile ed unito, che agisce collettivamente per un obbiettivo comune, come ad esempio la caccia. Questa dinamica riflette l'importanza della collettività nelle società "primitive", in contrasto con quelle complesse e capitalistiche.

Ripartizione Tribale del Bottino

La caccia, oltre a garantire mezzi di sussistenza, è vista come un dispositivo che rafforza identità, storia e coesione sociale. Cruciale è la ripartizione del bottino, che Canetti considera una delle leggi più antiche e fondamentali: una giusta distribuzione garantisce equilibrio sociale e unità del gruppo. Questo tema richiama idee di altri studiosi, come John Millar, che sottolineano l'importanza della redistribuzione per la stabilità comunitaria.

Testimonianze di Caccia

Alberto Salza, Pastori Nomadi

L'antropologo italiano Alberto Salza ha studiato "sul campo" le strategie di sopravvivenza delle popolazioni africane. In un suo libro, intitolato "Atlante delle popolazioni", descrive l'adattamento all'ambiente dei pastori nomadi: Economia neolitica: agricoltura in zone produttive limitate e pastorizia in spazi immensi di limitata produttività Risorse del pastore: energia solare, acqua ed erba, che ricerca muovendosi con gli animali, che la trasformano in alimenti (latte) _ _ Caccia: praticata per difendere il bestiame dagli animali predatori, ma senza scopo di nutrimento (aspetto della sacralità tranne per leoni, iene e sciacalli)

Boscimani

-Economia: vivono di caccia (con frecce avvelenate) e raccolta. -Famiglia: per ottenere una moglie l'uomo la chiede in sposa alla madre di lei. È il marito a procurare il cibo alla sua famiglia. -Tradizioni: dopo una caccia abbondante tutto il popolo balla tutta la notte accompagnati da flauti e tamburi. Per i giovani esistono particolari riti di iniziazione nei quali i ragazzi trascorrono giorni in solitudine

Andamanesi

-Economia: vivono di caccia, le prede sono principalmente animali selvaggi. Si cibano anche di frutta,semi,radici ... -Famiglia: i matrimoni sono combinati e scelti dalla famiglia, per il matrimonio vi è un rito particolare che coinvolge gli sposi e la famiglia. La società è guidata principalmente dagli anziani più saggi. -Tradizioni: quando 2 gruppi sono in conflitto, viene preparato il rito della pace. Finito il rito i due gruppo si riappacificano e nei giorni seguenti praticano la caccia insieme e si scambiano doni. AFRICA -- INDIA

Socialità Totale

Un Fatto Sociale Totale

La caccia, in alcune società arcaiche, non è solo un'attività pratica, ma un fenomeno che coinvolge profondamente tutta la collettività, assumendo significati rituali, sacri ed economici. Questo avviene soprattutto nei momenti della condivisione della preda, dove si manifesta una "socialità totale". Secondo Marcel Mauss, questa dinamica si inserisce nel concetto di "fatto sociale totale", un fenomeno che collega aspetti economici, mitici e sacri. La caccia, attraverso la condivisione e lo scambio del bottino, diventa parte di un'economia del dono, basata su tre fasi: dare, ricevere e restituire. Questo sistema, studiato anche in altre pratiche come il Potlatch, non è solo economico, ma serve a rafforzare i legami sociali, mettendo in moto un ciclo di obblighi reciproci. In sostanza, la caccia non è solo una questione di sopravvivenza, ma un modo per unire la comunità attraverso lo scambio e il dono.

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