Documento sul Diritto Penale, definendo delitti e contravvenzioni e analizzando le funzioni della pena. Il Pdf esplora i principi fondamentali del diritto penale, come la proporzionalità e la legalità, ed è un materiale didattico per l'Università, utile per lo studio della materia Diritto.
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ART 39 c.p. i reati si distinguono in: Delitti: reati di maggiore gravità punibili attraverso
Qualsiasi illecito a cui viene applicata una pena descritta dal Codice penale. Le sanzioni che vengono previste possono essere di due tipologie:
Qual è la differenza tra il 1930 e 1981? La libertà vigilata garantisce al reo la libertà personale, a differenza della sanzione penale.
La pena ha 3 funzioni riconosciute anche dalle autorità europee
ILLUMINISMO ITALIANO: secondo Beccaria la società moderna deriva da un patto sociale sottoscritto da tutti gli uomini, i quali si privano di parte della propria libertà in favore di una sovranità di stato. La sovranità dello Stato deve essere tutelata dai vari soprusi che derivano dalla volontà dei singoli uomini che vogliono riappropriarsi della propria libertà iniziale. Da qui derivano i delitti. Dai delitti vi derivano, dunque, le sanzioni penali, le quali devono essere efficaci ma non devo arrecare troppo dolore, né alla sfera fisica né morale, al soggetto su cui vengono applicate.
PENSIERO DELLA SCUOLA CLASSICA: maggiore esponente Carrara. La scuola classica ragiona sulle libertà individuali dell'uomo. Egli, infatti, può decidere se attenersi alle norme giuridiche e sociali oppure trasgredirle. Nel momento della trasgressione delle norme giuridiche vi si è reato, viene applicata una sanzione penale, la quale deve avere una funzione retributiva, in quanto il soggetto è libero nella scelta delle azioni da compiere.
SCUOLA POSITIVA: maggiori esponenti Lombroso e Ferri. Al contrario della scuola classica, sostiene che le scelte dell'uomo non siano affatto razionali e libere in quanto egli è condizionato da fattori esterni quali, fatti fisici, culturali, tradizionali, economici ecc. La sanzione penale applicata al reato dovrà essere di tipo protezionistica. Dovrà avere il compito di proteggere il soggetto dalla società che condiziona i comportamenti e le scelte del primo.
Il codice Rocco, a seguito delle controversie tra scuola classica e quella positiva, introduce un sistema penale a doppio binario. Introduce:
Questo sistema a doppio binario costituisce un rafforzamento del sistema sanzionatorio. Es se un soggetto aveva scontato la pena iniziale, ma era ancora ritenuto pericoloso veniva inflitta una misura di sicurezza fin quando la sua pericolosità fosse venuta a meno.
Il legislatore deve seguire delle scelte politiche criminali predefinite per definire una certa condotta come reato. Esistono perciò dei divieti incriminatori in cui il legislatore non può definire una condotta reato se tale condotta viene definita dalla Cost come una libertà o un diritto. Es. diritto di sciopero viene riconosciuta dalla Cost e di conseguenza non può essere ritenuto un comportamento criminoso. La scelta del legislatore dev'essere ponderata sulla base di un processo di incriminazione, che prevede alcuni principi:
Il principio di legalità si fonda su 4 sotto - principi
La riserva di legge è assoluta ma temperata: Assoluta perché solo le leggi create dal Parlamento possono definire reati e pene. Temperata perché in alcuni casi è permesso l'uso di fonti subordinate (come regolamenti ministeriali) per integrare le leggi. Questo avviene in due situazioni specifiche:
Non sono fonti del diritto penale: le fonti regionali e convenzioni Invece, le fonti europee non prevedono leggi penali direttamente applicabili negli stati membri, ma adottano regolamenti e trattati che entrano a far parte dell'ordinamento interno. Quindi, se c'è una norma penale contraria ai trattati o ai regolamenti il giudice dovrà disapplicare la norma penale interna. Allo stesso modo, le direttive europee non internalizzate nelle fonti interne dell'ordinamento, entro un certo periodo perentorio, hanno la stessa efficacia dei regolamenti e dei trattati europei; quindi, il giudice dovrà disapplicare la norma penale interna se ritenuta non conforme.