Documento sul sangue e l'apparato cardiocircolatorio. Il Pdf, adatto per l'Università, esplora la composizione e le funzioni del sangue, l'eritropoiesi, l'emolisi e i gruppi sanguigni, oltre alla struttura del cuore e le proprietà dei cardiomiociti.
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· Il sangue è un tessuto connettivo particolare in quanto la porzione cellulata (CORPI FIGURATI) non producono la matrice cellulare come avviene nel normale tessuto connettivo. L'origine delle cellule è diversa in quanto originano dal midollo osseo emopoietico, in particolare da organi emopoietici deputati alla generazione e maturazione di cellule staminali che differenzieranno nelle varie tipologie di corpi figurati. . Il volume del sangue che si aggira intorno ai 5 L per l'uomo e 4,5 L per la donna ed è mantenuto costante da un circuito omeostatico. Il PLASMA è il mezzo extracellulare dove sono inseriti gli ioni, che devono essere di una precisa conc per poter funzionare come devono, non deve cambiare né il numero di moli né il volume in cui essi sono disciolti. . Il pH va intorno a 7,4 d ed è una funzione omeostaticamente costante in quanto non si devono avere acidificazione o alcalinizzazione del sangue rispetto a questo valore.
· L'ematocrito è l'esame in cui viene centrifugata una provetta di sangue e questo si suddivide in tre fasi:
· È importante che la percentuale di ematocrito rimanga intorno al 45% (42% donna, 47% uomo) perché da questa quantità dipende la viscosità del sangue:
1 Plasma Leucociti - +Sangue Cellule 1 Eritrociti Normale 45%
Uomo: 5 milioni x mm3 Donna: 4,5 milioni x mm3 · I globuli rossi (GR) sono delle pseudocellule di colore rosso (occupati da emoglobina) a forma di disco biconcavo in quanto non presentano il nucleo e forma fortemente funzionale per il ruolo di trasporto di O2. Non contengono ribosomi che servono per la sintesi proteica, in questa forma sono al loro stadio terminale, non possono fare nient'altro se non trasportare O2. Catena B Catena B Catena a Catena a Asomo di ferro Gruppo eme EMOGLOBINA > proteina costituita da 4 catene proteiche (4 globine, 2 catene a e 2 catene ß) e 4 anelli non proteici (gruppo eme che hanno l'atomo di Fe2+ al loro interno il quale trasporta l'O2 0 CO2).ERITOPOIESI: produzione e formazione del globulo rosso Dal midollo osseo ci sono cellule staminali specifiche per le cellule del sangue che attraverso vari stadi subiscono un cambiamento del nucleo (normoblasto) finché la cellula non lo espelle formando l'eritrocita. Suffisso -blasto = cellula da maturare, non differenziata Suffisso -cita = cellula già differenziata Questo differenziamento è determinato da ormoni che risentono della variazione / diminuzione di conc O2 presente: es. ormone eritropoietina prodotta dal rene (maggiormente vascolarizzato), immessa in circolo e arriva agli organi emopoietici dove attiverà il differenziamento degli eritrociti mettendo in circolo un maggior numero di questi.
Quando l'eritrocita ha concluso il suo ciclo vitale (circa 4 mesi) viene demolito; in particolare, l'invecchiamento cambia l'elasticità di membrana cambiando anche la forma classica di disco biconcavo e non si adatterà più a dei capillari più stretti. Il reticolo endoteliale è un sistema presente soprattutto nella milza e nel fegato che fa la selezione di globuli rossi che sopravvivono, presenta dei capillari estremamente stretti per "mettere alla prova" e selezionare gli eritrociti giovani. Se da questi capillari i globuli rossi passano, sopravvivono e continuano la circolazione, se non passano e si demoliscono rompendosi, vengono attaccati e fagocitati da macrofagi che inducono l'EMOLISI che fisiologicamente avviene nei globuli rossi vecchi, ma esistono anche alcune patologie emolitiche che effettuano la degradazione di globuli rossi sani. · L'emoglobina rilasciata in seguito subisce delle modifiche:
· I globuli rossi hanno sulla loro superficie delle proteine, ANTIGENI ERITROCITARI, che possono essere espresse: Antigene = proteina che può indurre una risposta anticorpale Eritrocitari = stanno sulla membrana degli eritrociti Questi possono essere di 3 tipi, ma possono anche non essere presenti, dipende dall'individuo. La presenza o meno determinano il gruppo sanguigno:
| Antigene | Gruppo sanguigno |
|---|---|
| Nessun antigene | 0 |
| A | A |
| B | B |
| AB | AB |
| Rh | Rh+ se presente |
| Rh- se non presente |
· I globuli bianchi (GB) hanno forma sferica e nel sangue circolante sono solo in transito; sono tra i 6000- 9000 (quota circolante) x mm3, quantità molto variabile poiché reattive quindi in base alle condizioni dell'individuo possono cambiare di nº. Vi è inoltre una seconda quantità: quota marginata, cellule bianche adese alla parete dei capillari, non sferiche ma appiattite che andranno a tappezzare la parete del capillare.. La FORMULA LEUCOCITARIA viene indicata in un esame del sangue dove vengono indicate le varie percentuali dei vari tipi di leucociti considerando i LEUCOCITI al 100% Rispetto ai globuli rossi, i globuli bianchi sono più voluminosi e si dividono in:
Leucociti marginati Capillare o piccola venula Diapedesi Chemiotassi Morte cellulare, danno tissutale invasione microbica liberazione di fattori chemiotattici da parte di altre cellule . I leucociti circolano nel capillare trascinati dal plasma ma una quota di essi sono adesi alla parete (marginati) e quando ce n'è bisogno per la difesa, questi sono capaci di cambiare forma, emettere pseudopodi per muoversi e inserirsi tra le cellule epiteliali: passano in mezzo a queste in quanto indotte da sostanze chemio-attrattanti solitamente liberate dal tessuto in caso di lesione, infiammazione ... molecole che migrano verso il capillare che contiene leucociti che sentono queste molecole e si dirigono verso il sito danneggiato per azionarsi.
> ORIGINE: i leucociti hanno origine da un unico precursore staminale totipotente e successivamente si differenziano in due diversi progenitori, in due linee:
. Le piastrine non sono delle vere e proprie cellule, sono dei frammenti di cellule, non hanno una forma ben precisa e hanno una numerosità variabile, tra le 150.000-400.000 x mm3 e sono le cellule del sangue che possono oscillare più di tutte a livello di quantità, l'importante è che non scendano sotto le 40.000 perché un nº inferiore a questo è indice di una patologia che si chiama porpore che comporta problemi di coagulazione ed emostasi: tant'è che sotto le 20.000 un'emorragia può diventare fatale.
> La funzione delle piastrine assicura l'EMOSTASI (arginare una lesione vascolare): le piastrine sono la prima popolazione cellulare che va a cercare di richiudere la ferita, quindi l'emostasi è definita come il processo per bloccare la perdita di sangue delle piccole ferite. Il processo emostatico si articola in 4 fasi: