Documento sulla Lezione 23 Fitoterapia, automedicazione e farmacovigilanza. Il Pdf esplora i rischi dell'uso non controllato di prodotti naturali e illustra i criteri per la valutazione della causalità degli eventi avversi, presentando algoritmi come Jones, Naranjo e WHO per l'università.
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È una branca della medicina, è l'uso del prodotto naturale nella pratica medica ufficiale. Si basa su tecniche di agnostiche della medicina convenzionale e i chiede la verifica scientifica delle conoscenze derivanti dalla tradizione. Posso arrivare ad un interesse per il prodotto sulla base dei un uso tradizionale, ma l'interesse deve essere supportato scientificamente. Il prodotto naturale ad essere utilizzato ha dei requisiti specifici, sono dei preparati standardizzati e titolati nei costituenti bioattivi o composti di riferimento (markers).
Uso non controllato dal medico e spesso anche dal farmacista
Problema del fitocomplesso: deve essere controllato per essere utilizzato nella pratica medica, ovvero monitorare tutti gli aspetti che hanno azione sulla variabilità degli effetti dei componenti.
Con il fitocomplesso però siamo di fronte ad azioni multitarget (polivalenza), migliore farmacocinetica e migliore biodisponibilità, sinergismo d'azione tra i vari componenti, ridotta tossicità.SINERGISMO:
Il sinergismo può essere misurato con l'analisi dell'isobologramma, per capire come agiscono e interagiscono due composti. Misuro la concentrazione di composti puri (IC50: produzione del 50% dell'effetto) e dell'azione dei singoli composti puri. Si prova ad ipotizzare il tipo di interazione tra i composti.
O Azione di una miscela > della somma aritmetica delle azioni dei componenti della miscela > della somma delle singole parti. O Effetto cooperativo o facilitatore tra i componenti OANALISI DELL'ISOBOLOGRAMMA Si riportano sugli assi le concentrazioni dei composti singoli (A e B) che servono ad ottenere un dato effetto. Si uniscono i punti con una linea e si valuta se l'effetto della miscela ricade sopra o sotto. B Antagonism O Additive Synergy + A Figure 2.1 . The isobologram method for demonstrating synergy.
POLIVALENZA: uno steso fitocompleso produce una varietà di effetti. È diversa dal sinergismo, indica l'effetto del fitocomplesso su più attività.
Può verificarsi a tre livelli:
Il fitocomplesso interferisce e riduce la tossicità di alcuni composti. Nella miscela c'è qualcosa che protegge e previene la tossicità.
STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI: devono essere rispettati gli step:
Efficacia clinica: quando facciamo uno studio clinico stiamo utilizzando il prodotto sull'uomo secondo degli step. Il prodotto deve portare un effetto terapeutico o un beneficio.
Per i preparati a base vegetale non è obbligatoria l'evidenza clinica e possono essere commercializzai anche evidenze cliniche, nel caso del farmaco viene messo in commercio solo se esistono evidenze cliniche sulla sua efficacia e sicurezza. Per alcuni preparati a base vegetale le evidenze cliniche potano allo sviluppo di un farmaco.
Marker ed evidenze cliniche: i preparati vegetali vengono titolati in composti di riferimento che sono scelti in base alla loro attività e alla loro farmacologi.
Questo schema indica il livello di evidenza.
Piramide delle evidenze: abbiamo un diverso valore dell'evidenza a clinica in base al disegno dello studio e quindi di conseguenza una qualità metodologia differente. Le fonti di conoscenza sono:
Aumenta il livello di evidenza, un effetto riscontrato in uno studio trasversale (metanalisi) sarà superiore rispetto a quello preclinico e avrà un'evidenza inferiore rispetto al risultato ottenuto da una metanalisi (analisi trasversale di più studi clinici, evidenze ottenute in più sperimentazioni): EFFICACIA DIMOSTRATA Principi attivi noti (Markers clinici) EFFICACIA PROBABILE Principi attivi ipotizzabili (Markers farmacologici) EFFICACIA NON DIMOSTRATA Principi attivi non ipotizzabili (Markers analitici) LIVELLO DI EVIDENZA Meta- analisi e revisioni sistemiche Studi clinici randomizzati Studi di coorte Studi caso controllo Studi trasversali Forza dell'evidenza Caso clinico e serie di casi Studi su animali e studi in vitro Uso popolare
EVIDENZE CLINICHE: l'evidenza di un farmaco (risultati positivi che vengono fuori dagli studi clinici) di un effetto terapeutico quando somministrati nell'uomo.
Fitoterapico (farmaco). Medicinali di uso consolidato e di uso tradizionale .* L'evidenza clinica varia in base alla metodologia applicata e la rigorosità dello studio. Possono usare una metodica avanzata, ma ho sbagliato una cosa a monte nella preparazione dell'estratto per cui il risultato finale viene inficiato. Sulla base della qualità metodologica avrò una forza dell'evidenza, alta o bassa in base alla qualità. La qualità e quindi l'evidenza dipende dal disegno sperimentale e dalla correttezza dello studio.
Disegno sperimentale: progetto nel quale definisco quello che andrò a fare nell'esperimento, definisco il tipo di trattamento che voglio studiare, il tipo di prodotto (pianta), il modello sperimentale, i tempi di trattamento, le concentrazioni. A livello clinico scelgo dei soggetti (soggetti sani e pazienti) nei quali testare il mio trattamento e prevede il consenso informato de soggetto coinvolto nella sperimentazione. La soggettività e variabilità dei soggetti e dei pazienti può compromettere il risalto finale.
Casi clinici o serie di casi: sono casi isolati che sono degli studi descrittivi retrospettivi, ovvero si è manifestato un effetto avverso raro. Si studia se il prodotto è associabile a quel dato evento avverso, parto dall'evento avverso per risalire alla causa. Il caso clinico può essere anche uno studio di efficacia. Quindi è un'informazione sul singolo o su un gruppo di singoli.
Studi clinici osservazionali: osservo l'effetto che si manifesta in alcuni gruppi di soggetti coinvolti.