Esperienze di valutazione nelle politiche sociali e formative

Slide from Programmazione, Analisi, Progettazione delle Politiche Sociali e Formative about Esperienze di valutazione. Il Pdf esamina i partecipanti, le metodologie e gli esiti della valutazione in contesti extrascolastici e nel rapporto scuola-famiglia, utile per l'Università.

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20 pagine

Esperienze di valutazione
Programmazione, analisi, progettazione delle politiche sociali e formative
De Ambrogio U., Dessi C., Ghetti V. (2013). Progettare e valutare nel
sociale. Metodi ed esperienze. Carocci, Roma.
Contestualizzazione
dell’esperienza
Chi ha partecipato
alla valutazione?
Quali indicazioni dalla
valutazione?
Quale metodologia e quali
strumenti per la valutazione?
Con quali esiti?
I casi applicativi
Perché si valuta?

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Anteprima

Programmazione, analisi, progettazione delle politiche sociali e formative

Esperienze di valutazione

De Ambrogio U., Dessi C., Ghetti V. (2013). Progettare e valutare nel sociale. Metodi ed esperienze. Carocci, Roma.I casi applicativi Contestualizzazione dell'esperienza Perché si valuta? Chi ha partecipato alla valutazione? Quale metodologia e quali strumenti per la valutazione? Con quali esiti? Quali indicazioni dalla valutazione?

La valutazione del progetto Reti di solidarietà-Reti familiari per l'accoglienza

Contestualizzazione dell'esperienza

Fondazione Peppino Vismara Oggetto: sperimentazione di forme alternative e innovative di sostegno familiare, evolutive rispetto all'affido tradizionale Dove: territorio lombardo area nord di Milano + area della bergamasca Obiettivi: lavorare sulle comunità locali cultura dell'accoglienza reti di supporto per le famiglie bisognose lavorare sul fronte dell'offerta dei servizi servizi 'tradizionali' delle istituzioni (enti locali, consultori, scuole ... ) e risorse informali delle comunità

Perché si valuta? Il problema valutativo

  • Valutazione: azione di accompagnamento alle sperimentazioni (3 anni)
  • Trarre suggerimenti e indicazioni per ri-orientamenti in itinere
  • Efficacia
  • Identificare aspetti di trasferibilità in altri contesti 1º fase Primo biennio del progetto Valutazione di processo Andamento rispetto alla sua implementazione Come era realizzato nelle due aree territoriali? Valutazione di output Risultati progressivamente raggiunti Che cosa si è prodotto? Ilº fase Ultimo anno del progetto Valutazione di outcome Efficacia del progetto Raggiungimento degli obiettivi Fondazione Sono serviti gli interventi promossi?

Chi ha partecipato alla valutazione?

Gruppo di valutazione allargato referenti della Fondazione Vismara due organizzazioni attuatrici del progetto ricercatori IRS

  • Impostazione del disegno di ricerca + realizzazione della valutazione
  • Organizzazioni attuatrici coinvolte in operazioni di rilevazione somministrazione di questionari conduzione di focus group focus group incrociati (territorio bergamasco e Milano Nord)

Quale metodologia e quali strumenti?

Valutazione multi-stakeholder Progettisti Partecipanti alle iniziative di sensibilizzazione Famiglie accoglienti Istituzioni (servizi sociali, scuole, comunità alloggio) Metodi e tecniche miste Check list e questionari strutturati rilevazione dati numerici su iniziative rilevazione dati numerici su partecipazione a iniziative Interviste in profondità, focus group, case study soddisfazione per le iniziative Comparazione Evoluzione del progetto nel tempo (2 step rilevazione) Confronto fra i due territori di realizzazione del progetto

Con quali esiti?

  • Efficacia dell'azione di informazione e sensibilizzazione nel territorio
  • Da sensibilizzazione a reale accoglienza: passaggio difficile
  • Efficacia delle esperienze di accoglienza soddisfazione, l'essere in rete, dimensione emotiva, ruolo genitoriale

Quali indicazioni dalla valutazione?

  • Dimensione della comunità (piccola + condivisione collettiva spazi sociali)
  • Conformazione dei territori (tessuto aggregativo e solidale)
  • Flessibilità delle proposte (contesti informali e agenzie più istituzionali)
  • Supporto delle reti familiari ('leggero' ma professionale)

La valutazione di progetti sull'autismo promossi dalla Regione Lombardia

Contestualizzazione dell'esperienza

Regione Lombardia (biennio 2009-2010) Oggetto: Bando per la promozione di iniziative sperimentali per sviluppare una rete di interventi e opportunità a favore delle persone autistiche e delle loro famiglie Dove: territorio lombardo Cremona, Monza, Brianza Obiettivi: sperimentazione di nuove strategie e buone prassi Selezione: tre progetti di durata biennale

Perché si valuta? Il problema valutativo

  • Valutazione come strumento di accompagnamento ai progettisti (occasione di riflessione nella fase di implementazione, aggiustando e ricalibrando i progetti in itinere)
  • Sistema di monitoraggio e valutazione in itinere (processi avviati e risultati raggiunti in merito alla costruzione di reti nei partenariati)
  • Valutazione di efficacia e sostenibilità nel tempo
  • Tema della trasferibilità delle esperienze Comparazione dei tre progetti per una diffusione dei risultati della sperimentazione Autismo come «paradigma della disabilità»

Chi ha partecipato alla valutazione?

  • Gruppo di valutazione allargato referenti Direzione Generale (DG) Famiglia della Regione Lombardia responsabili dei tre progetti ricercatori IRS
  • Impostazione del disegno di ricerca + realizzazione della valutazione elementi trasversali + specifici per ogni singolo progetto
  • Partecipazione continuativa della committenza (DG Famiglia)
  • Valutazione vissuta come forma di controllo da parte di alcuni progettisti conflitti poi risolti
  • Altri stakeholder coinvolti famiglie di persone affette da autismo referenti aree di disabilità delle ASL lombarde partecipazione a seminari durante il percorso valutativo

Quale metodologia e quali strumenti?

Valutazione partecipata Co-costruzione dell'impianto valutativo dimensioni criteri indicatori strumenti di rilevazione Dimensioni di analisi Governance dei progetti (la 'rete') Esiti prodotti (sostegno a famiglie e destinatari finali) Metodi e tecniche miste Check list rilevazione dati di monitoraggio andamento delle azioni Questionario strutturato ai partner rilevare opinioni su andamento delle azioni, governance Interviste a ASL e a famiglie, case study punti di forze e ostacoli, soddisfazione

Con quali esiti?

  • Valutazione della dimensione rete: modelli di reti di partenariato Modello di partenariato accentrato Modello di partenariato distributivo Modello di partenariato decentrato

Quali indicazioni dalla valutazione?

  • Modello di partenariato distributivo o decentrato modello organizzativo più partecipato corresponsabilizzazione
  • Integrazione su tre livelli operativo (tra i professionisti) gestionale (tra gli strumenti e i dispositivi di lavoro) istituzionale (regole e accordi formali)

La valutazione del progetto Intercultura - Patto per la scuola dell'Unione delle Terre d'Argine

Contestualizzazione dell'esperienza

Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Oggetto: inclusione e integrazione degli alunni stranieri a scuola Dove: comuni delle Terre d'Argine Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera (provincia di Modena) Obiettivi: favorire l'inserimento degli alunni stranieri (dentro e fuori la scuola) stimolare processo di integrazione, coinvolgendo studenti e famiglie autoctone e straniere Attività del progetto: attività di alfabetizzazione rivolta a studenti stranieri laboratori di promozione all'educazione interculturale (gruppi classe) sportello rivolto alle famiglie straniere e agli insegnanti stimolare dialogo scuola-famiglia

Perché si valuta? Il problema valutativo

Tre macro-aree di interesse Utilizzo delle risorse Risorse umane e finanziarie sono bene spese o necessitano di modifiche in merito al loro impiego? Percezione dell'utenza in relazione alla proporzionalità degli investimenti in rapporto ad altri ambiti di intervento (disabilità, ritardo scolastico ... )? Risultati delle azioni Obiettivi prefissati sono raggiunti? Ci sono sovrapposizioni di azioni da eventualmente unificare? Quale ricaduta degli interventi su: studenti? Docenti? Famiglie? Comunità esterna alla scuola? Miglioramenti da apportare al progetto Quali nuovi bisogni emergenti e/o problemi non identificati in fase progettuale? Quali possibili azioni migliorative degli interventi? Ci sono lacune conoscitive relative al Progetto da parte di famiglie e/o docenti per cui occorre migliorare la comunicazione?

Chi ha partecipato alla valutazione?

Nucleo di valutazione ricercatori IRS committenza (settore istruzione dell'Unione delle Terre d'Argine) docenti delegati di diverse direzioni didattiche

  • Gruppo di coordinamento (per la realizzazione delle attività) insegnanti che operano direttamente nelle attività mediatori culturali che operano nelle scuole rappresentante del settore istruzione dell'Unione delle Terre d'Argine Impostazione del disegno di valutazione + rilevazione/analisi/interpretazione dati + formulazione del giudizio strategia di miglioramento +
  • Restituzione ai diversi stakeholder

Quale metodologia e quali strumenti?

Dimensioni di analisi Integrazione: accoglienza, sensibilizzazione, inserimento nelle comunità locali, sostegno al dialogo famiglia-scuola Implementazione del progetto modalità di erogazione (personalizzazione, aspetti relazionali, figure professionali coinvolte ... ) processo (pianificazione attività, circolarità delle informazioni, condivisione di esperienze ... ) Metodi e tecniche miste Questionari strutturati a studenti, docenti, famiglie scuola e extra scuola, soddisfazione per le attività, punti forza e criticità, giudizi su efficacia, strategie migliorative Focus group con gruppo di coordinamento punti di forza e criticità, strategie migliorative, prosecuzione progetto

Con quali esiti?

  • Contesti extrascolastici
  • Integrazione (agevolata accoglienza e migliorato il 'clima' di classe, migliore dialogo scuola - famiglia ... )
  • Implementazione (personalizzazione interventi, diverse professionalità, collaborazione docenti ... )

Quali indicazioni dalla valutazione?

  • Scarsa socializzazione extrascolastica genere e contesti ludico-ricreativi
  • Rapporto scuola-famiglia divario fra aspettative docenti/genitori; disinteresse famiglie; differenze culturali e comunicative
  • Piano dell'apprendimento rischio di un rallentamento di tutto il gruppo classe

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