Storia dei processi formativi: la pedagogia di John Dewey e l'intelligenza creativa

Slide dall'Università Telematica degli Studi su "MODULO1 Storia dei processi formativi". Il Pdf esplora la figura di John Dewey, la sua pedagogia e il concetto di intelligenza creativa, con un focus sull'umanizzazione della società industriale e l'interesse come motore dell'apprendimento, utile per gli studenti universitari di Psicologia.

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21 pagine

MODULO1 Storia dei processi formativi
JOHN DEWEY
Prof.ssa Monica Dati
John Dewey
(1859-1952)
«Dewey è stato il p grande pedagogista del Novecento: il
teorico più organico di un nuovo modello di pedagogia […] lo
sperimentatore più critico dell’educazione nuova, che ne ha
delineato anche le insufficienze e le deviazioni; l’intellettuale più
sensibile al ruolo politico della pedagogia e dell’educazione, viste
come chiavi di volta di una società democratic (Cambi,
Manuale di storia della pedagogia, Roma-Bari, Laterza, 1995, p.
454)
Non dimentichiamoci poi come il suo pensiero si sia diffuso in
tutto il mondo portando trasformazioni, dibattiti e discussioni,
sperimentazioni.

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Anteprima

MODULO1 Storia dei processi formativi

JOHN DEWEY

LIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof.ssa Monica Dati @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI

John Dewey (1859-1952)

  • «Dewey è stato il più grande pedagogista del Novecento: il teorico più organico di un nuovo modello di pedagogia [ ... ] lo sperimentatore più critico dell'educazione nuova, che ne ha delineato anche le insufficienze e le deviazioni; l'intellettuale più sensibile al ruolo politico della pedagogia e dell'educazione, viste come chiavi di volta di una società democratica» (Cambi, Manuale di storia della pedagogia, Roma-Bari, Laterza, 1995, p. 454)
  • Non dimentichiamoci poi come il suo pensiero si sia diffuso in tutto il mondo portando trasformazioni, dibattiti e discussioni, sperimentazioni.

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L'educazione e la visione a lungo termine

«Più di qualsiasi altra attività l'educazione esige che si guardi lontano» (J. Dewey, Esperienza e educazione) @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Il contesto storico sociale

In quale contesto nasce e si sviluppo Dewey uomo e Dewey pensatore (non solo pedagogista ma grande filosofo)? Dewey nasce nel momento in cui l'USA vivono il passaggio da società fortemente agricola a società fortemente industrializzata. Si sviluppano le grandi industrie accompagnate dai processi di urbanizzazione, e di immigrazione. Lo sviluppo fu veloce e impetuoso, forti i conflitti economici e sociali. Si sviluppa il mito del self made man. Mito che insieme alle esigenze dell'industrializzazione pone l'attenzione sull'educazione e l'istruzione la quale doveva svolgere anche una forte funzione sociale (ad esempio con i figli degli immigrati). Nuove esigenze emergono: necessità di nuove concezioni meno tradizionali e sviluppo di una visione più scientifica. Fu proprio Dewey a mettere in luce il carattere negativo del conservatorismo pedagogico e a denunciarne limiti e le aberrazioni. Dewey è considerato il padre dell' attivismo pedagogico @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

John Dewey: insegnante e pensatore

Dewey nasce in Vermont uno stato allora quasi tutto centrato sull'agricoltura da una famiglia di artigiani, lì studia fino al diploma universitario. Dopo la laurea inizia a insegnare e poi si sposta a Baltimora per il dottorato. È a Chicago che fonda nel 1886 una scuola elementare annessa all'università che sarà luogo di sperimentazione di nuovi curricoli e di nuovi metodi didattici. Nel 1904 si trasferisce a New York alla Columbia continua qui la sua ricerca pedagogica e fonda un'altra scuola sperimentale. Qui rimarrà fino alla pensione nel '29 ma la sua produzione, ricerca e partecipazione al dibattito sia filosofico sia pedagogico continuerà anche nei vent'anni successivi @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI

I caratteri fondamentali del pensiero di Dewey

Che School and Society John Dewey Già da Scuola e Società (1899, manifesto dell'attivismo) la prima grande opera della sua produzione pedagogica viene a fissare i caratteri fondamentali del proprio pensiero educativo, partecipa attivamente al dibattito pedagogico insistendo sulla necessità di innovare l'educazione in relazione ai cambiamenti sociali, economici che il paese stava subendo. La scuola è il luogo dove avviene e deve avvenire attivamente la vita in comune e non luogo isolato dove ci si limita ad apprendere, ma stabilire un contatto costante con il lavoro.

  • Lavoro formativo al posto del vecchio insegnamento formale;
  • cooperazione al posto della disciplina costrittiva in vista della nuova società democratica;
  • esperienza attiva;
  • Lavoro manuale @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Umanizzare la società industriale

Non è contrario all'industrializzazione della quale riconosce anche i benefici ma ne vede anche i suoi limiti soprattutto in relazione alla disumanizzazione che produce e parla di umanizzazione della società industriale. L'obiettivo è : sviluppo di cultura democratica fondata sulla partecipazione attiva di tutti i suoi membri. Si viene a delineare una pedagogia particolarmente attenta ai problemi e alle questioni sociali con al centro l'idea di promozione umana. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI

L'intelligenza creativa e l'esperienza

Uno dei punti centrali di Dewey sarà il concetto di intelligenza creativa, cioè la capacità originale di modificare l'ambiente, capacità data dal circolo che si crea tra esperienza e natura, dai continui scambi con l'ambiente. Anche l'educazione e la formazione si fondano su questi scambi e interazioni uomo-ambiente. Attenzione: la centralità posta da Dewey su questo rapporto e sull'esperienza diretta quale forma privilegiata di formazione non è da confondere con lo spontaneismo infantile anzi così come la Montessori pensa che l'ambiente educativo debba essere strutturato e organizzato, un ambiente non adeguatamente predisposto porterà esperienze educative confuse, disordinate e poco significative, la conoscenza deve essere alimentata da esperienze di interazione con l'ambiente ricche di significato, alla sua portata. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

L'interesse come motore per apprendere

Altro concetto fondamentale è quello di interesse che dà la motivazione ad apprendere e che si collega poi allo sforzo che siamo disposti a fare per apprendere. È proprio per le cose che riteniamo interessante che siamo disposti a durare fatica. Interesse che va stimolato attraverso la predisposizione di attività che con le loro caratteristiche possono suscitare interesse. Particolarmente importante per Dewey è lo svolgersi di attività di interazione con l'ambienti in gruppo, in forma cooperativa perché il gruppo con l'unione di tutte le sue forze conduce a rendere più intense e significative e autentiche le esperienze. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Riassumendo il pensiero di Dewey

Una teoria dell'esperienza che non è solo un fare ma uno scambio continuo tra soggetto e natura/ambiente dove entrambi hanno modificazioni e trasformazioni, un rapporto sempre aperto e dinamico dove agiscono intelligenza creativa e la teoria dell'indagine (cioè l'uso della logica e del metodo scientifico). Scuola come luogo di formazione democratica, alla scuola Dewey affida anche il ruolo di luogo dove trasformare anche politicamente la società, sostenendo l'abbattimento della repressione e dell'autorità assoluta a favori della partecipazione e della collaborazione. È facile capire come cambia il ruolo dell'insegnante il quale non è più il solo depositario del sapere che poi lo dispensa a chi non sa attraverso metodi solo intellettualistici ma una guida, un animatore, un sostenitore (e anche progettista) delle esperienze degli allievi. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI

L'attivismo pedagogico

Laddove la pedagogia tradizionale era essenzialmente nozionistica e mnemonica, quella teorizzata da Dewey è fondata, coerentemente con le sue concezioni generali, sul carattere attivo dell'educazione e sul riconoscimento della sua rilevanza sociale. Ne nasce il programma di una "scuola attiva", che fa leva sugli interessi del bambino e lo educa senza trascurarli, che inoltre unifica gioco e lavoro, sollecitando nell'alunno la verifica dei propri errori. Insegnante come guida: l'insegnante non era più visto come la persona che doveva trasmettere delle conoscenze, quanto la guida nel processo di scoperta (cooperazione vs disciplina) Legame interesse/bisogni: a seconda degli interessi e dei bisogni del bambino, l'educatore avrebbe personalizzato il suo insegnamento Legame insegnamento/vita: la scuola non doveva essere una parte separata della vita, ma servire per la vita; alcuni radicali affermarono che la scuola stessa era vita. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI

Principi base nel pensiero di Dewey

  1. Pedagogia come scienza che si avvale dei contributi di altre discipline come sociologia e psicologia. Attacco al teoreticismo (concezione della superiorità del sapere disinteressato e della mente spettatrice) del pensiero filosofico tradizionale.
  2. PRAGMATISMO, cioè il fare, l'azione al centro del processo educativo. Le idee e le teorie sono mezzi, strumenti per l'azione, la cui 'verità' è determinata dalla loro utilità ai fini della sopravvivenza biologica e del processo di adattamento dell'individuo, o meglio degli individui associati, all'ambiente. Partendo da pragmatismo sviluppa una posizione filosofica definita STRUMENTALISMO (il pensiero è strumento adattivo, quindi strumento di azione) l'attività pratica esercita un primato su quella teorica astratta.
  3. La pedagogia è impegnata a costruire un pensiero educativo che assuma un ruolo Importante anche in campo sociale e politico in quanto ad esso viene delegato lo sviluppo democratico della società e la formazione del cittadino dotato di una mentalità scientifica, non dogmatica, aperta alla collaborazione. (cooperazione vs disciplina) come può una scuola autoritaria formare cittadini di una società democratica? @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI

Opere di Dewey

Il mio credo pedagogico (1897)

Scuola e società (1899)

In quest'opera breve ma densa di contenuti, scritta nel 1899, Dewey introduce gran parte delle sue più importanti tematiche pedagogiche e anticipa questioni che continuerà a sviluppare e ad approfondire nel corso della sua lunga biografia intellettuale. Vengono affrontati, soprattutto, i temi dello stretto rapporto che intercorre fra scuola e società; dell'educazione come perno essenziale del progresso sociale e dello sviluppo della democrazia; dei fondamenti psico-pedagogici «dell'educazione attiva». @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Opere: Come pensiamo (1910)

Nell'opera l'autore si interroga su cosa sia il pensiero. Secondo Dewey, questo nasce dall'incertezza e si caratterizza come indagine ed è legato al passaggio dai problemi alle soluzioni. Il pensiero può anche essere definito come osservazione. Diventa quindi necessario educare il pensiero a ragionare in maniera logica, favorendo il passaggio dal concreto all'astratto e potenziando il linguaggio, che ha un ruolo fondamentale nella conoscenza. Per fare ciò sono necessarie lezioni svolte dall'insegnante secondo i modelli dell'attivismo pedagogico. @Tutti i diritti riservati

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