Slide dall'Università Telematica degli Studi su "MODULO1 Storia dei processi formativi". Il Pdf esplora la figura di John Dewey, la sua pedagogia e il concetto di intelligenza creativa, con un focus sull'umanizzazione della società industriale e l'interesse come motore dell'apprendimento, utile per gli studenti universitari di Psicologia.
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LIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof.ssa Monica Dati @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI
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«Più di qualsiasi altra attività l'educazione esige che si guardi lontano» (J. Dewey, Esperienza e educazione) @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
In quale contesto nasce e si sviluppo Dewey uomo e Dewey pensatore (non solo pedagogista ma grande filosofo)? Dewey nasce nel momento in cui l'USA vivono il passaggio da società fortemente agricola a società fortemente industrializzata. Si sviluppano le grandi industrie accompagnate dai processi di urbanizzazione, e di immigrazione. Lo sviluppo fu veloce e impetuoso, forti i conflitti economici e sociali. Si sviluppa il mito del self made man. Mito che insieme alle esigenze dell'industrializzazione pone l'attenzione sull'educazione e l'istruzione la quale doveva svolgere anche una forte funzione sociale (ad esempio con i figli degli immigrati). Nuove esigenze emergono: necessità di nuove concezioni meno tradizionali e sviluppo di una visione più scientifica. Fu proprio Dewey a mettere in luce il carattere negativo del conservatorismo pedagogico e a denunciarne limiti e le aberrazioni. Dewey è considerato il padre dell' attivismo pedagogico @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Dewey nasce in Vermont uno stato allora quasi tutto centrato sull'agricoltura da una famiglia di artigiani, lì studia fino al diploma universitario. Dopo la laurea inizia a insegnare e poi si sposta a Baltimora per il dottorato. È a Chicago che fonda nel 1886 una scuola elementare annessa all'università che sarà luogo di sperimentazione di nuovi curricoli e di nuovi metodi didattici. Nel 1904 si trasferisce a New York alla Columbia continua qui la sua ricerca pedagogica e fonda un'altra scuola sperimentale. Qui rimarrà fino alla pensione nel '29 ma la sua produzione, ricerca e partecipazione al dibattito sia filosofico sia pedagogico continuerà anche nei vent'anni successivi @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI
Che School and Society John Dewey Già da Scuola e Società (1899, manifesto dell'attivismo) la prima grande opera della sua produzione pedagogica viene a fissare i caratteri fondamentali del proprio pensiero educativo, partecipa attivamente al dibattito pedagogico insistendo sulla necessità di innovare l'educazione in relazione ai cambiamenti sociali, economici che il paese stava subendo. La scuola è il luogo dove avviene e deve avvenire attivamente la vita in comune e non luogo isolato dove ci si limita ad apprendere, ma stabilire un contatto costante con il lavoro.
Non è contrario all'industrializzazione della quale riconosce anche i benefici ma ne vede anche i suoi limiti soprattutto in relazione alla disumanizzazione che produce e parla di umanizzazione della società industriale. L'obiettivo è : sviluppo di cultura democratica fondata sulla partecipazione attiva di tutti i suoi membri. Si viene a delineare una pedagogia particolarmente attenta ai problemi e alle questioni sociali con al centro l'idea di promozione umana. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI
Uno dei punti centrali di Dewey sarà il concetto di intelligenza creativa, cioè la capacità originale di modificare l'ambiente, capacità data dal circolo che si crea tra esperienza e natura, dai continui scambi con l'ambiente. Anche l'educazione e la formazione si fondano su questi scambi e interazioni uomo-ambiente. Attenzione: la centralità posta da Dewey su questo rapporto e sull'esperienza diretta quale forma privilegiata di formazione non è da confondere con lo spontaneismo infantile anzi così come la Montessori pensa che l'ambiente educativo debba essere strutturato e organizzato, un ambiente non adeguatamente predisposto porterà esperienze educative confuse, disordinate e poco significative, la conoscenza deve essere alimentata da esperienze di interazione con l'ambiente ricche di significato, alla sua portata. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Altro concetto fondamentale è quello di interesse che dà la motivazione ad apprendere e che si collega poi allo sforzo che siamo disposti a fare per apprendere. È proprio per le cose che riteniamo interessante che siamo disposti a durare fatica. Interesse che va stimolato attraverso la predisposizione di attività che con le loro caratteristiche possono suscitare interesse. Particolarmente importante per Dewey è lo svolgersi di attività di interazione con l'ambienti in gruppo, in forma cooperativa perché il gruppo con l'unione di tutte le sue forze conduce a rendere più intense e significative e autentiche le esperienze. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Una teoria dell'esperienza che non è solo un fare ma uno scambio continuo tra soggetto e natura/ambiente dove entrambi hanno modificazioni e trasformazioni, un rapporto sempre aperto e dinamico dove agiscono intelligenza creativa e la teoria dell'indagine (cioè l'uso della logica e del metodo scientifico). Scuola come luogo di formazione democratica, alla scuola Dewey affida anche il ruolo di luogo dove trasformare anche politicamente la società, sostenendo l'abbattimento della repressione e dell'autorità assoluta a favori della partecipazione e della collaborazione. È facile capire come cambia il ruolo dell'insegnante il quale non è più il solo depositario del sapere che poi lo dispensa a chi non sa attraverso metodi solo intellettualistici ma una guida, un animatore, un sostenitore (e anche progettista) delle esperienze degli allievi. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI
Laddove la pedagogia tradizionale era essenzialmente nozionistica e mnemonica, quella teorizzata da Dewey è fondata, coerentemente con le sue concezioni generali, sul carattere attivo dell'educazione e sul riconoscimento della sua rilevanza sociale. Ne nasce il programma di una "scuola attiva", che fa leva sugli interessi del bambino e lo educa senza trascurarli, che inoltre unifica gioco e lavoro, sollecitando nell'alunno la verifica dei propri errori. Insegnante come guida: l'insegnante non era più visto come la persona che doveva trasmettere delle conoscenze, quanto la guida nel processo di scoperta (cooperazione vs disciplina) Legame interesse/bisogni: a seconda degli interessi e dei bisogni del bambino, l'educatore avrebbe personalizzato il suo insegnamento Legame insegnamento/vita: la scuola non doveva essere una parte separata della vita, ma servire per la vita; alcuni radicali affermarono che la scuola stessa era vita. @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLISTUDI
In quest'opera breve ma densa di contenuti, scritta nel 1899, Dewey introduce gran parte delle sue più importanti tematiche pedagogiche e anticipa questioni che continuerà a sviluppare e ad approfondire nel corso della sua lunga biografia intellettuale. Vengono affrontati, soprattutto, i temi dello stretto rapporto che intercorre fra scuola e società; dell'educazione come perno essenziale del progresso sociale e dello sviluppo della democrazia; dei fondamenti psico-pedagogici «dell'educazione attiva». @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Nell'opera l'autore si interroga su cosa sia il pensiero. Secondo Dewey, questo nasce dall'incertezza e si caratterizza come indagine ed è legato al passaggio dai problemi alle soluzioni. Il pensiero può anche essere definito come osservazione. Diventa quindi necessario educare il pensiero a ragionare in maniera logica, favorendo il passaggio dal concreto all'astratto e potenziando il linguaggio, che ha un ruolo fondamentale nella conoscenza. Per fare ciò sono necessarie lezioni svolte dall'insegnante secondo i modelli dell'attivismo pedagogico. @Tutti i diritti riservati