Italo Svevo e La coscienza di Zeno: analisi e strategia narrativa

Slide su Italo Svevo e "La coscienza di Zeno". Il Pdf analizza l'opera di Svevo, evidenziando l'influenza freudiana e la narrazione non cronologica. Adatto per la scuola superiore, è un utile supporto per lo studio della Letteratura.

Mostra di più

30 pagine

Italo Svevo
Premessa
Freud

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Italo Svevo

Premessa

Freud

La struttura della psiche

L'affermazione dell'esistenza dell'inconscio fece crollare ogni certezza sulla conoscibilità e determinabilità dell'agire umano, del quale a questo punto si riconobbe la molteplice natura e complessità.

Freud pensava che la vita psichica dell'uomo si sostenesse su un difficoltoso equilibrio tra tre livelli: l'Es ("esso", dal pronome neutro tedesco), I'lo, Il Super-lo («parte che sovrasta l'lo»).

  1. L'Es è l'lo inconscio, la parte istintuale, sede delle pulsioni inespresse (paure, traumi), che la coscienza non ha accettato e ha censurato e sepolto («rimosso»); in altre parole è la parte oscura della nostra personalità, dove si agitano in perenne conflitto gli istinti opposti di Eros (pulsioni sessuali e istinti di autoconservazione) e di Thanatos (istinti di distruzione e di autodistruzione).
  2. L'lo è la coscienza della propria identità, fatta di ricordi e distinta da altre identità e-dal mondo esterno; l'lo mira a raggiungere un equilibrio con l'ambiente che lo circonda, esercitando una funzione di controllo e di censura sugli istinti, e anche di mediazione tra l'Es e il Super-lo.
  3. Il Super-lo è l'insieme delle norme morali e degli insegnamenti che fin dall'infanzia ci vengono proposti; esso controlla la nostra coscienza e svolge una funzione repressiva.

Il mancato equilibrio tra questi tre livelli, quando cioè l'lo non soddisfa contemporaneamente l'Es e il Super-lo, genera la nevrosi.ITALO

Trieste 1861 - Motta di Livenza, SVE Vite iso, 1928) Foto libroITALO SVEVO (Trieste, 1861 - Motta di Livenza, Treviso, 1928)

La vita

Ettore Schmitz, nasce il 19 dicembre del 1861. Nasce a Trieste importante porto sul Mediterraneo dell'Impero austro- ungarico.Triest e

  • Trieste, città di commerci, di società d'assicurazioni, di banche, di etnie diverse.Trieste

● Primato del commercio e della finanza. Ingresso della Banca IntesaIl 5 Novembre 1918, dopo la Prima Guerra Mondiale, Trieste passa all'Italia.Trieste

Fino al 1918 fa parte dell'Impero austro- ungarico: Imperatore Francesco GiuseppeSarajevo

  • A Sarajevo, il 28 giugno 1914, > è ucciso, da terroristi serbi, l'arciduca Francesco Ferdinando (1863-1914), erede al trono imperiale (è figlio di Carlo Ludovico, fratello dell'Imperatore) 0

Breve biografia di Italo Svevo

  • Di famiglia ebraica, compie studi commerciali in Germania (Baviera)
  • 1879: si iscrive all'Istituto Commerciale di Trieste
  • 1880: entra come impiegato nella succursale triestina della banca Union di Vienna
  • 1880-1890: collabora all'«Indipendente» di Trieste
  • 1892: primo romanzo, Una vita
  • 1896: matrimonio con Livia Veneziani, figlia di un ricco industriale di vernici sottomarine.
  • 1897: nasce l'unica figlia, Letizia
  • 1898: secondo romanzo, Senilità
  • 1899, luglio: lascia la banca e entra nella ditta del suocero
  • 1923: terzo romanzo, La coscienza di Zeno
  • 1928, 13 settembre: muore per un incidente automobilistico vicino a Treviso. M Circovichy 1983 TRIESTE Piazza della Borsa 11. Appresa l'improvvisa notizia della morte, Montale commenta: «È uno dei pochi e rari amici che se ne va. Dio ce la mandi buona: per tutti c'è poco da sperare»

La vita di Svevo

Non «bella» certo antieroica e antiavventurosa, antiestetizzante e antiletteraria, operosa e appartata

Letteratura a Trieste

  • Trieste: etnie diverse, banche, commerci. E nevrosi (la città in Europa con il più alto numero di suicidi nel primo Novecento).
  • Il fatto di essere città commerciale e finanziaria, fa sì che la letteratura sia considerata un «ozio» > (la tradizione umanistica italiana a Trieste è molto secondaria).
  • Chi esercita la letteratura, > lo fa per necessità (come bisogno interiore), non per professione, non per moda, non per interesse pratico.

Letteratura a Trieste (ripetizione)

  • Trieste: etnie diverse, banche, commerci. E nevrosi (la città in Europa con il più alto numero di suicidi nel primo Novecento).
  • Il fatto di essere città empirica, pragmatica, commerciale, finanziaria, fa sì che la letteratura sia considerata un «ozio» > (la tradizione umanistica italiana a Trieste è molto secondaria).
  • Chi esercita la letteratura, > lo fa per necessità (come bisogno interiore), non per professione, non per moda, non per interesse pratico.

Trieste città di mare

  • Trieste è città di mare:
  • ma nella narrativa di Svevo non si trova il mare (avventura, fantasia, fascino del movimento, apertura su mondi diversi);
  • bensì si tratta di una narrativa di interni, di analisi interiori (ma nell'interiorità si possono fare viaggi avventurosi)

Formazione di Svevo

  • Gli autori che nella sua disorganica formazione di autodidatta hanno lasciato il segno - da Machiavelli e Guicciardini a Balzac e Flaubert, da Boccaccio a Dostoevskij.
  • Su quest'orizzonte di pragmatismo, omogeneo all'empirica concretezza dell'ambiente triestino, s'innesta la lezione dell'umorismo sette- ottocentesco da Sterne a Dickens a Nietzsche.

La coscienza di Zeno

E' la confessione autobiografica di Zeno Cosini, scritta su consiglio dello psicoterapeuta, il dottor S., il quale afferma nella lettera/prefazione del romanzo - decide di pubblicare il memoriale per vendicarsi del paziente che ha interrotto improvvisamente la cura.

La coscienza di Zeno Prefazione

Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico analisi s'intende, sa dove piazzare l'antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato di psico-analisi. rinverdisse, che l'autobiografia fosse un buon preludio allaOggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch'io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch'egli ha qui accumulate !... Dottor S.

Commento alla Prefazione

La Prefazione è l'unica pagina, in tutta l'opera, in cui il lettore ascolta una voce diversa dalla voce di Zeno. S'intitola Prefazione ma è numerata come primo capitolo, ovvero è parte integrante del racconto. La Prefazione la finalità: ne giustifica la genesi occasionale e l'intero racconto è costituito non da una confessione autonomamente destinata alla stampa, ma da una serie di sequenze memoriali che devono servire a scopo terapeutico, come «preludio» a una cura.E invece queste sequenze memoriali sono state edite a tradimento: > come è dire che il romanzo involontario estorto, e per di più nato da un rapporto d'«antipatia» e pubblicato per malevolenza verso l'autore, propriamente per «vendetta», da un medico-editore irascibile, adirato, venale. Ce n'è abbastanza per allertare i sospetti di chi legge e aguzzarne la curiosità.Abbiamo quindi una preliminare strategia narrativa che garantisce l'intenzionele ambiguità del testo. Infatti non sappiamo in che misura Zeno sia attendibile nella sua autoanalisi, perché destinatario diretto è il medico, che Zeno disprezza e desidera ingannare, circuire. Il lettore non può che addentrarsi con mille cautele in questo avvolgente e frastornante labirinto della memoria. L'investigazione dell'io è impresa improbabile, rischiosa, enigmatica.

La coscienza di Zeno: struttura

I fatti non si susseguono cronologicamente, > né secondo uno schema lineare: > spesso il passato si confonde col presente nell'esposizione frantumata della memoria, > attraverso esperienze cruciali che danno il titolo alle sei sezioni del romanzo:

Le sei sezioni o capitoli

  1. Il fumo,
  2. La morte di mio padre,
  3. Storia del mio matrimonio,
  4. La moglie e l'amante,
  5. Storia di un'associazione commerciale,
  6. Psico-analisi

Ricorda: Questi capitoli sono preceduti da una prefazione e un preambolo

La coscienza di Zeno e la psicoanalisi

La coscienza di Zeno è il primo romanzo fondato sulla psicoanalisi: ma il trattamento psicanalitico è considerato con molta ironia. Svevo ritiene Freud molto importante per i letterati, non per i pazienti.« Grande uomo quel nostro Freud ma più per i romanzieri che per gli ammalati. Un mio congiunto uscì dalla cura durata per anni addirittura distrutto» lettera a Valerio Epistolario 10 dicembre 1927, in varii Jahier , , Milano, dall'Oglio, 1966, pp. 857 858).fine

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.