Concetti di base dell'E-learning: excursus storico e didattica a distanza

Slide dall'Università sui concetti di base dell'E-learning: excursus storico. Il Pdf analizza l'evoluzione dell'e-learning, dalle origini della scrittura alle moderne videolezioni, esplorando le tre generazioni di comunicazione e didattica a distanza e i diversi approcci all'uso del video in ambito universitario.

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32 pagine

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Modulo 1 - Concetti di base dell’E-learning: excursus storico
Lez1 Le origini attraverso i secoli
Storia degli strumenti dell’e-learning
Parleremo della scrittura
Parleremo delle critiche di Platone
Analizzeremo il primo strumento dell’e-learning
Cominciamo a introdurre i concetti fondamentali dell'E-learning.
Lo facciamo attraverso un'analisi di tipo storico, la modalità di spiegazione storica è una modalità di
spiegazione che tende a spiegare il presente, attraverso il dispiegarsi di quelli che sono stati i processi di
istruzione, di un mezzo, come in questo caso l’e-learning nel corso del tempo.
Eh, oltre alla storia, l’e-learning ha una preistoria, che affonda le radici in un passato lontano che chiamano
in causa la Fondazione della scrittura.
Quindi in questa lezione parleremo della scrittura, parleremo delle critiche di Platone nel quinto secolo alla
scrittura, e analizzeremo in un certo qual modo i primi strumenti di e-Learning.
Intendendo per e-learning, quella modalità di apprendimento che passa attraverso il digitale.
Analizzeremo i cambiamenti storici della scrittura fino ad oggi, e questa analisi sarà utile per approfondire
lo strumento dell'e-learning.
La scrittura, ha una lunga storia e da questo punto di vista, l’e-learning ha almeno due secoli di storia, ma
tanti secoli di preistoria, perché chiama in causa l'esistenza di strumenti e di linguaggi, nati in epoche
precedenti.
Quindi ci si ispira al passato per la comprensione di nuove forme di metodologia.
Tre generazioni di comunicazione e didattica a distanza
Possiamo rinvenire una classificazione che chiama in causa fondamentalmente tre generi di
comunicazionee di didattica a distanza.
Prima generazione: medium del libro (fino all’Ottocento)(Sopravvive con una centralità indiscussa fino alla fine
dell'Ottocento)
Seconda generazione: istruzione plurimediale (a partire dalla prima metà del Novecento: radio e
televisione che si diffonderanno in modalità analogica)
Terza generazione: dalla fine del Novecento grazie a Internet e pc – emerge l’era digitale – ma il mezzo
della scrittura persiste nell'avere un ruolo importante. Perché anche il computer non esclude tutt'altro la
scrittura, non esclude il ruolo fondamentale centrale della scrittura.
1° generazione8Dall’800 fino alla fine del millennio
2° generazione dagli anni 30 a oggi
3°generazione dalla fine del 900 a oggi
Prima generazione
Nascita della scrittura e del libro
• Unica lezione possibile: in presenza
• Socrate (V sec. A.C.): oralità
• Conoscenza legata a comunicazione orale e presenziale
Pertanto tempo la scrittura è stato il solo mezzo, oltre all'oralità di comunicazione fondamentale.
È l'unica lezione possibile era quella in presenza.
Socrate è in qualche modo, l'emblema di questa centralità e di questo trionfo dell'oralità, ciioè, quindi
abbiamo una conoscenza che fondamentalmente si trasmette con una modalità di comunicazione che è
orale e in presenza, verbale e in presenza.
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Nasce la scrittura
Per la prima volta si ha la possibilità di studiare a distanza e in asincrono (senza unità di tempo)
Libro
Primo medium per le prime modalità di comunicazione a distanza
Quindi noi abbiamo quella che è l'unità aristotelica, di tempo, luogo e azione.
Fondamentalmente, tempo, luogo, azione, attraverso il canale della comunicazione verbale, sono
essenzialmente legati fra di loro. E l’unico mezzo di comunicazione è la voce.
Che cosa succede, che quando nasce la scrittura, per la prima volta si ha una possibilità di comunicare a
distanza e in forma asincrona, cioè senza che ci siaun unità di tempo, e qui il libro emerge come il primo
strumento per le prime modalità di comunicazione a distanza.
Le critiche più famose verso la scrittura sono quelle di Platone
• Ci troviamo ad Atene nel 428 a.C. epoca di transizione tra cultura orale e scritta
• Simile a quella di oggi: transizione tra media analogici e digitali
• Diatriba tra scrittura e oralità
Le prime forme scritte, sono impresse nelle tavolette di argilla, per quanto riguarda la civiltà degli antichi
mesopotamici, e si può cancellare quello che si scrive a meno che le tavolette non siano cotte.
Quindi si tratta di una scrittura come una tecnologia, verso la quale in qualche modo, vedremo ci sarà una
forma di resistenza.
La scrittura nasce quindi circa 5000 anni fa, intorno al 3000 a.C. e nasce fondamentalmente da un'esigenza
di comunicazione.
Questaviene ricondotta al famoso poema dei sumeri, delsovrano Uruk e del Signore di Aratta, che può
essere ricondotto circa 3000 a.C. . C'era un messaggero, che doveva fare da tramite tra il sovrano di Uruk e
il signore di Aratta, che non aveva la possibilità di ricordare tutto il messaggio per via orale, ed ebbe un
idea geniale, quella di imprimere questo messaggio con dei segni in una tavoletta.
Qui si fa ricondurre l'invenzione del Medium della scrittura, le parole furono incise sulla tavoletta e
rimasero visibili.
La conseguenza fu che il signore di Arattafu colpito, non tanto dal messaggio in sé, ma dalla geniale qualità
di questo medium.
E da qui inizia l'era della scrittura, che sancisce anche il passaggio dalla preistoria alla storia.
Le critiche più famose verso la scrittura, sono quelli di Platone.
Ci troviamo ad Atene nel quinto secolo, intorno al 430 AC, che è un fondamentale momento di transizione
tra cultura orale e cultura scritta. E questo ricorderà in qualche modo la transizione tra media analogici e
media digitali in tempi a noi molto recenti.
E si è assistito alla fondamentale diatriba tra scrittura e oralità.
Nel “Fedro di Platone”, famoso dialogo platonico, abbiamo il mito di Theuth, che è un Dio Egiziano, èc'è un
passo del mito di Theuth, i n cui si parla della scrittura come un farmaco, che paradossalmente porta
all'oblio della memoria. Cioè il concetto di fondo è che la scrittura è una nuova invenzione che contiene in
sé una qualità negativa, che è quella di far sì che la che la persona che la eserciti, non eserciti più lo stesso
grado di memoria che esercitava quando la comunicazione si esprimeva solo per via orale.
Farmaco della dimenticanza, serve per prendere appunti, ma non per chi deve imparare realmente, e il
libro, ha questo rischio di cadere nelle mani non sono delle persone sagge, ma anche di altre persone,
diventando quindi uno strumento pericoloso.
Quindi la lezione che esalta Platone, una lezione in presenza, e possiamo rinvenire qui già delle prime
resistenze all'invenzione di una nuova tecnologia.
Scrittura che cambia completamente il paradigma cognitivo, e che ha degli gli effetti molto importanti sul
pensiero, cambia il paradigma cognitivo. In realtà la scrittura diventa un potente strumento di
arricchimento della memoria.
Quindi, nel simposio, Platone, parla dell'effetto della lezione in presenza,paragonandola, alla figura di Ulisse
sedotto dalle sirene, qui la metafora del tapparsi le orecchie per resistere alla sensibilità della presenza.

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Anteprima

Concetti Fondamentali dell'E-learning: Analisi Storica

Modulo 1 - Concetti di base dell'E-learning: excursus storico Lez1 Le origini attraverso i secoli Storia degli strumenti dell'e-learning Parleremo della scrittura

  • Parleremo delle critiche di Platone . Analizzeremo il primo strumento dell'e-learning Cominciamo a introdurre i concetti fondamentali dell'E-learning. Lo facciamo attraverso un'analisi di tipo storico, la modalità di spiegazione storica è una modalità di spiegazione che tende a spiegare il presente, attraverso il dispiegarsi di quelli che sono stati i processi di istruzione, di un mezzo, come in questo caso l'e-learning nel corso del tempo. Eh, oltre alla storia, l'e-learning ha una preistoria, che affonda le radici in un passato lontano che chiamano in causa la Fondazione della scrittura. Quindi in questa lezione parleremo della scrittura, parleremo delle critiche di Platone nel quinto secolo alla scrittura, e analizzeremo in un certo qual modo i primi strumenti di e-Learning. Intendendo per e-learning, quella modalità di apprendimento che passa attraverso il digitale. Analizzeremo i cambiamenti storici della scrittura fino ad oggi, e questa analisi sarà utile per approfondire lo strumento dell'e-learning. La scrittura, ha una lunga storia e da questo punto di vista, l'e-learning ha almeno due secoli di storia, ma tanti secoli di preistoria, perché chiama in causa l'esistenza di strumenti e di linguaggi, nati in epoche precedenti. Quindi ci si ispira al passato per la comprensione di nuove forme di metodologia.

Generazioni di Comunicazione e Didattica a Distanza

Tre generazioni di comunicazione e didattica a distanza Possiamo rinvenire una classificazione che chiama in causa fondamentalmente tre generi di comunicazionee di didattica a distanza.

  • Prima generazione: medium del libro (fino all'Ottocento)(Sopravvive con una centralità indiscussa fino alla fine dell'Ottocento)
  • Seconda generazione: istruzione plurimediale (a partire dalla prima metà del Novecento: radio e televisione che si diffonderanno in modalità analogica)
  • Terza generazione: dalla fine del Novecento grazie a Internet e pc - emerge l'era digitale - ma il mezzo della scrittura persiste nell'avere un ruolo importante. Perché anche il computer non esclude tutt'altro la scrittura, non esclude il ruolo fondamentale centrale della scrittura.

1° generazione8Dall'800 fino alla fine del millennio 2° generazione dagli anni 30 a oggi 3°generazione dalla fine del 900 a oggi

Prima Generazione: Nascita della Scrittura e del Libro

Prima generazione Nascita della scrittura e del libro

  • Unica lezione possibile: in presenza
  • Socrate (V sec. A.C.): oralità
  • Conoscenza legata a comunicazione orale e presenziale Pertanto tempo la scrittura è stato il solo mezzo, oltre all'oralità di comunicazione fondamentale. È l'unica lezione possibile era quella in presenza. Socrate è in qualche modo, l'emblema di questa centralità e di questo trionfo dell'oralità, ciioè, quindi abbiamo una conoscenza che fondamentalmente si trasmette con una modalità di comunicazione che è orale e in presenza, verbale e in presenza.

1Nasce la scrittura Per la prima volta si ha la possibilità di studiare a distanza e in asincrono (senza unità di tempo) Libro Primo medium per le prime modalità di comunicazione a distanza Quindi noi abbiamo quella che è l'unità aristotelica, di tempo, luogo e azione. Fondamentalmente, tempo, luogo, azione, attraverso il canale della comunicazione verbale, sono essenzialmente legati fra di loro. E l'unico mezzo di comunicazione è la voce. Che cosa succede, che quando nasce la scrittura, per la prima volta si ha una possibilità di comunicare a distanza e in forma asincrona, cioè senza che ci siaun unità di tempo, e qui il libro emerge come il primo strumento per le prime modalità di comunicazione a distanza.

Critiche di Platone alla Scrittura

Le critiche più famose verso la scrittura sono quelle di Platone . Ci troviamo ad Atene nel 428 a.C. epoca di transizione tra cultura orale e scritta

  • Simile a quella di oggi: transizione tra media analogici e digitali
  • Diatriba tra scrittura e oralità Le prime forme scritte, sono impresse nelle tavolette di argilla, per quanto riguarda la civiltà degli antichi mesopotamici, e si può cancellare quello che si scrive a meno che le tavolette non siano cotte. Quindi si tratta di una scrittura come una tecnologia, verso la quale in qualche modo, vedremo ci sarà una forma di resistenza. La scrittura nasce quindi circa 5000 anni fa, intorno al 3000 a.C. e nasce fondamentalmente da un'esigenza di comunicazione. Questaviene ricondotta al famoso poema dei sumeri, delsovrano Uruk e del Signore di Aratta, che può essere ricondotto circa 3000 a.C. . C'era un messaggero, che doveva fare da tramite tra il sovrano di Uruk e il signore di Aratta, che non aveva la possibilità di ricordare tutto il messaggio per via orale, ed ebbe un idea geniale, quella di imprimere questo messaggio con dei segni in una tavoletta. Qui si fa ricondurre l'invenzione del Medium della scrittura, le parole furono incise sulla tavoletta e rimasero visibili. La conseguenza fu che il signore di Arattafu colpito, non tanto dal messaggio in sé, ma dalla geniale qualità di questo medium. E da qui inizia l'era della scrittura, che sancisce anche il passaggio dalla preistoria alla storia. Le critiche più famose verso la scrittura, sono quelli di Platone. Ci troviamo ad Atene nel quinto secolo, intorno al 430 AC, che è un fondamentale momento di transizione tra cultura orale e cultura scritta. E questo ricorderà in qualche modo la transizione tra media analogici e media digitali in tempi a noi molto recenti. E si è assistito alla fondamentale diatriba tra scrittura e oralità. Nel "Fedro di Platone", famoso dialogo platonico, abbiamo il mito di Theuth, che è un Dio Egiziano, èc'è un passo del mito di Theuth, i n cui si parla della scrittura come un farmaco, che paradossalmente porta all'oblio della memoria. Cioè il concetto di fondo è che la scrittura è una nuova invenzione che contiene in sé una qualità negativa, che è quella di far sì che la che la persona che la eserciti, non eserciti più lo stesso grado di memoria che esercitava quando la comunicazione si esprimeva solo per via orale. Farmaco della dimenticanza, serve per prendere appunti, ma non per chi deve imparare realmente, e il libro, ha questo rischio di cadere nelle mani non sono delle persone sagge, ma anche di altre persone, diventando quindi uno strumento pericoloso. Quindi la lezione che esalta Platone, una lezione in presenza, e possiamo rinvenire qui già delle prime resistenze all'invenzione di una nuova tecnologia. Scrittura che cambia completamente il paradigma cognitivo, e che ha degli gli effetti molto importanti sul pensiero, cambia il paradigma cognitivo. In realtà la scrittura diventa un potente strumento di arricchimento della memoria. Quindi, nel simposio, Platone, parla dell'effetto della lezione in presenza,paragonandola, alla figura di Ulisse sedotto dalle sirene, qui la metafora del tapparsi le orecchie per resistere alla sensibilità della presenza.

Rivoluzione di Gutenberg e la Stampa

2Rivoluzione di J. Gutenberg

  • Invenzione della stampa alla fine del '400 Un'altra evoluzione centrale fondamentale avviene con l'invenzione della stampa ad opera di Gutenberg, alla fine del 400. Che è una grandissima rivoluzione, perché consente che il libro stampato possa avere grande diffusione. Il Libro viene a configurarsi come un fondamentale strumentodemocratico e inclusivo. Democratico perché può essere fruito da tutti, e questo facilita la socializzazione e l'inclusione nella società. Abbiamo da questo punto di vista un processo di democratizzazione della scrittura, attraverso l'invenzione della stampa - Questo è un momento fondamentale. Quindi, il libro, a partire dal 500, si trasforma come lo strumento principale per la formazione a distanza. E questo sopravvive ancora oggi, ancora oggi il libro è lo strumento principale, e all'epoca il libro diventa il primo vero strumento di comunicazione, e fino al 900, fino all'invenzione della radio, rimane come strumento incontrastato di formazione e di educazione dell'individuo. E ancora oggi il libro ricopre questa funzione. Vedremo come l'introduzione dell'analogico e del digitale in realtà non hanno soppiantato la centralità del libro di testo.

La Scrittura come Strumento Fondamentale per l'E-learning

Scrittura Modalità di trasmissione del sapere fondamentale per l'e-learning

  • dispense digitali, libri digitali e power point
  • chat, forum, e-mail Quindi possiamo dire che la scrittura è fondamentale come strumento per l'e-learning. E questa la vediamo anche in strumenti recenti, per quanto riguarda lo strumento dell'e-learning come sono le dispense digitali, libri digitali, i powerpoint, le chat, i forum, le mail. Quindi il concetto di scrittura come farmaco, come una sostanza in qualche modo fondamentale per la comunicazione in presenza e a distanza, rimane un concetto interessante. Non ci basiamo però più sul sistema monomediale, basato su un libro, ma su nuovi linguaggi. Quindi il libro, è il primo strumento di comunicazione a distanza, che ha un'enorme impatto sulla cultura, e ha avuto non solo una storia, ma una lunga preistoria nella formazione a distanza, attraverso l'emergere e l'evolvere della scrittura. Quindi ribadiamo il concetto che la scrittura è un elemento fondamentale per il passato e per il futuro dell'E-Learning.

Formazione a Distanza (FAD) tra '800 e '900

3Modulo 1 - Concetti di base dell'E-learning: excursus storico Lez 2- Tra 800 e 900 Formazione a distanza - FAD Introduciamo il concetto di FAD, Che è un acronimo che sta per formazione a distanza.

Invenzione del Treno e la FAD di Prima Generazione

Invenzione del Treno Enorme impatto sulla cultura .

  • Fad di prima generazione: lezioni per posta e corrispondenza
  • Invio di materiali a stampa a distanza
  • Feedback tramite la comunicazione di lettere per posta Unatappa importante nello sviluppo della formazione a distanza è in qualche modo stata l'invenzione del treno. Questo mezzo costituisce uno strumento fondamentale per la comunicazione per via postale. Attraverso il treno, infatti, è possibile raggiungere, inviare del materiale per posta anche a lunghe distanze. Quindi il treno è fondamentale per questa nuova generazione di comunicazione a distanza. E si tratta di un elemento, ancora utile oggigiorno, il treno, di fatto, è ancora uno strumento fondamentale per la comunicazione per via postale.

Sviluppo della FAD di Prima Generazione

Fad: prima generazione Si sviluppa nel Nord-Europa e negli Stati Uniti: dove la rete ferroviaria è più sviluppata Quindi riepiloghiamo, delle varie generazioni di comunicazione a distanza, non si sostituiscono l'una all'altra, ma in qualche modo interagiscono fra di loro, medium del libro, mezzo televisivo-radiofonico e di tutto quello che ci può offrire l'analogico, si tratta di strumenti che in qualche modo non si sostituiscono, ma si aggiungono l'uno all'altro. Dicevo che il treno ebbe grande impatto sulla cultura, e questo dà origine alla prima generazione della formazione a distanza, che può essere intesa per corrispondenza, tramite l'invio di materiali a stampa di materiale, quindi per via postale si poteva inviare del materiale di studio, si poteva rispondere fornendo un feedback per via postale, e in questo modo si poteva instaurare una forma proficua di collaborazione e di comunicazione ai fini dell'apprendimento e della valutazione del discente. Con il treno, è possibile raggiungere anche lunghe distanze, e questa prima generazione della formazione a distanza si sviluppa negli Stati Uniti, nel Nord Europa, dove la rete ferroviaria è più forte e più sviluppata. In Italia ci saranno dei problemi e ci sarà un ritardo da questo punto di vista. Quindi come funzionava questo tipo di formazione a distanza, un ruolo importante è giocato dal fatto che per posta, può pagare il mittente piuttosto che destinatario, e si tratta di un modello comunicativo uno a uno, quello fra mittente e destinatario, e quindi sarà un modello comunicativo diverso da quello della radio e della rete. Quel modello comunicativo con il quale una persona può parlare teoricamente a una popolazione infinitadi altre persone. In questo primo tipo di FAD, di formazione a distanza, i libri e le dispense erano ancora un cardine, diciamo dell'impianto di formazione. Quindi si trattava di un tipo di formazione monomediale nella quale c'era un kit per l'auto apprendimento, un'importanza veniva conferita al ruolo del feedback, e poi avveniva tutto per posta. Anche l'esame, finale della formazione a distanza, veniva rispedito al docente per posta, il quale aveva in questo modo la possibilità di correggere l'elaborato, e di favorire il processo di valutazione. E poi il percorso di studi terminava con un diploma. E questo modello si risolva anche di fatto nel moderno e-learning. 4

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