Documento da Università su Storia dell'arte. Il Pdf esplora la storia dell'arte, definendo beni e patrimonio culturale, la storia e le funzioni dei musei, e approfondisce l'arte romana, paleocristiana, romanica e gotica, con stili pittorici e architetture.
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STORIA DELL'ARTE La commissione Franceschini nel 1964 definisce i BENI CULTURALI sono tutti quei beni che danno una testimonianza materiale avente valore di civiltà. Non è legata ad un giudizio estetico ma ad una precisa valenza giuridica, cioè di tutela e di valorizzazione. Non esiste una visione universale di arte,scienza o cultura. BENE CULTURALE= tutto ciò che è materiale o immateriale e che abbia un valore in memoria storica e che sia anche un potente stimolo per la creatività del presente per la costruzione del futuro. 1863= CODICE LIEBER che sottolinea la necessità di preservare i beni storici appartenenti al nemico. Il primo documento ufficiale fu la convenzione dell' AJA del 1954 (50 stati) che intendeva limitare i danni ai beni culturali causati dai vari conflitti, affrontando per la prima volta il problema della tutela del patrimonio culturale mondiale. I beni culturali appartengono all'intera umanità e non ad un singolo gruppo. I beni culturali hanno un valore solo se utilizzati come investimento per il futuro, ciò che viene definito bene culturale sarà tutelato dalla legge.
IL PATRIMONIO CULTURALE include beni materiali e immateriali e viene suddiviso cosi:
Modi per valorizzare i beni culturali:
I MUSEI Il museo è un contenitore di beni culturali, è il luogo in cui il patrimonio culturale prodotto dagli uomini del passato viene trasmesso a quelli del presente e preservato per gli uomini del futuro. Nel 2007 il consiglio internazionale dei musei ha definito il museo come un istituzione permanente senza scopo di lucro, aperto al pubblico che conserva, ricerca, comunica, ed espone il patrimonio materiale ed immateriale dell'umanità, per fini di studio, educazione e di divertimento.
BREVE STORIA DEL MUSEO Origine del museo: nell'antica Grecia, il Museion ( tempio delle muse) figlie di Zeus e Mnemosine, era un luogo dedicato agli intellettuali e alle arti. Successivamente, il Museion di Alessandria d'Egitto, comprendeva la più vasta biblioteca del mondo antico, fu uno dei primi musei pubblici. Le origini del museo non è legato solo alle opere ma anche al collezionismo privato delle famiglie nobili (greche e romane) che prosegui nel medioevo. 1400 i musei divennero sempre più numerosi a Roma e nelle principali città d'Italia in cui nobili e uomini di chiesa collezionavano opere d'arte; 1700: Con l'illuminismo si affermò l'idea di museo pubblico come spazio educativo e accessibile a tutti; 18 secolo: le collezioni private vengono portare all'interno dei musei, in Francia con la rivoluzione francese le collezioni private del Re, divennero proprietà dello stato; 1793: aperta la pubblico il Louvre che era una dimora reale; 1737: Anna Maria Ludovica De Medici dona ai fiorentini la collezione d'arte degli Uffizi; 1753: British museum e del Berlino Altes Museum; 1800: i musei si ampliano le funzioni del museo includendo rami scientifici e tecnologici; 1900: 20esimo secolo museo come luogo immutabile di conservazione e di tutela nostalgica del passato; 1909: con il futurismo si segna l'inizio del processo di trasformazione verso il museo contemporaneo come ul luogo dinamico ed espandibile.
IL MUSEO COME CONTENITORE I musei sono come i contenitori cioè strutture che accolgono le collezioni, nel rinascimento ci furono i primi spazi ricavati all'interno dei palazzi nobiliari (studioli o gallerie), Illuminismo: strutture dedicate esclusivamente ai musei, che in quanto pubbliche divennero parte integrante della città; '700-'800: si crearono spazi museali ideali chiamati anche " tempio civico dell'arte", influenzato sui criteri del neoclassicismo ispirato all'architettura greco-romana; 900: i musei assumono forme flessibili e multiuso (Musee) Dal dopoguerra: si iniziarono ad riutilizzare edifici storici o industriali trasformandoli in musei cosi da dare loro una nuova vita e arricchire il patrimonio culturale. In questo modo il museo non è solo un contenitore da diventa esso stesso un'opera culturale.
LE FUNZIONI DEL MUSEO Acquisire: Arricchisce le collezioni tramite acquisti, donazioni, scambi o depositi temporanei, se si parla di casa museo, gli oggetti al loro interno rimangono immutati ( casa di Monet a Giverni); Conservare: garantire la sicurezza e la conservazione materiale a lungo termine con strategie preventive (controllo di temperatura, umidità e esposizione); Ricercare: studiare le opere creando nuovi percorsi tematici e valorizzare conoscenze artistiche, archeologiche o scientifiche. Studiare i visitatori: analizzare le presenze e le preferenze, per migliorare l'esperienza attraverso attività, eventi e spazi dedicati; Comunicare ed esporre: rendere i contenuti comprensibili e accattivanti tramite strumenti come istallazioni, pannelli, filmati e applicazioni interattive, rendendolo accessibile ad ogni barriera; Il museo, quindi, non è statico ma dinamico, sempre in evoluzione per custodire, creare e diffondere conoscenza.
IL MUSEO DALLA COLLEZIONE AL RACCONTO Il museo deve coinvolgere il pubblico nella loro esperienza personale, il museo è un DIRITTO che deve valorizzare il patrimonio culturale non solo per il suo valore sociale ma anche per promuovere industrie creative, culturali e turistiche. L'esposizione, i pannelli informativi e i supporti alla vista sono tutti linguaggi per comunicare con il pubblico. L'esposizione al museo può essere o permanente o temporanea per attirare nuovi visitatori (mostra). Il museo deve creare un contatto tra visitatore,i vari oggetti e le loro storie che si discostano molto dal nostro mondo, quindi deve seguire uno schema preciso:
Per garantire un'esperienza museale completa è bene garantire: Accesso:a tutti eliminando sia le barriere architettoniche, economiche e culturali; Partecipazione: coinvolgere il pubblico non solo come spettatore ma anche come parte integrante del museo attraverso laboratori o consultazioni; Rappresentazione: i musei devono essere in grado di parlare a persone con differenti livelli cultuali quindi deve integrare e non escludere.
LA COMUNICAZIONE MUSEALE Il museo deve comunicare a tutti i visitatori, dai bambini, agli adulti e agli anziani offrendo un'esperienza accogliente, chiara e arricchente, che non affatichi ne escluda nessuno, le opere sono decontestualizzate quindi il museo deve ricollegarle al loro significato originario con racconti e spiegazioni. Le informazioni devono essere accessibili a tutti, adattandosi a vari livelli di comprensione . I supporti informativi (pannelli, scritte, luci, suoni) devono catturare l'attenzione senza distrarre dalle opere, posizionandosi in modo strategico lungo il percorso, Accanto ai pannelli tradizionali, i musei integrano strumenti multimediali e interattivi, come: filmati e animazioni o ricostruzioni in 3D che coinvolgono il visitatore in modo diretto e attivo. L'obiettivo è rendere l'esperienza accessibile, coinvolgente e interattiva, stimolando la curiosità e il dialogo tra visitatore e patrimonio culturale.
LO STORYTELLING Lo storytelling è l'arte di raccontare storie per catturare l'attenzione e veicolare conoscenze in modo coinvolgente e partecipativo per trasformare i contenuti culturali in esperienze emotive e interattive, favorendo l'apprendimento attraverso il divertimento, la curiosità e il coinvolgimento diretto. Lo storytelling deve avere determinate caratteristiche come: - agganci con l'epoca presente; - personaggi in cui ci si può identificare; - stili di racconto diretti adatto a un pubblico variegato. E' uno strumento adattabile e malleabile alle diverse situazioni e il museo può raccontarsi in modo: diretto, indiretto o tramite storytelling partecipato in modo che la narrazione si sviluppi attraverso le voci dei visitatori e del museo. I metodi utilizzati possono essere il digital storytelling cioè un racconto con tecnologie digitali ( materiali audio-visivi) o living history attraverso forme interattive con attori in costume che ricostruiscono ambientazioni o epoche o giochi di ruolo. L'obiettivo dello storytelling e in particolare del living history è immergere il visitatore in un'esperienza emozionale e educativa, rendendo il passato vivo e comprensibile e di far fare al visitatore un viaggio indietro nel tempo.
DAL MUSEO AI MUSEI Esistono vari tipologie di musei: museo scientifico, storico, archeologico, territoriale, antropologico/etnografico ( usi e costumi e culture specifiche), specialistici (giocattoli o aziende) e accademici. I musei possono essere pubblici (nazionali/regionali); ecclesiastici (di chiesa) e privati ( gestiti da associazioni o fondazioni). Il museo oggi è un polo multifunzionale attivo e ci possono essere nuove tipologie di museo come: -piccoli musei: radicanti nel territorio, -musei virtuali: fruibili online con tecnologie interattive; -musei narranti: usano mezzi multimediali; -ecomusei (uniscono la storia, il paesaggio e la comunità di quel territorio); -parchi museali ( musei archeologici).
SLIDE Per disciplina si intende l'insieme di conoscenze strutturate in modo chiaro per facilitare l'apprendimento; per Arte invece ci si riferisce ad attività svolte singolarmente o collettivamente che esprimono in modo creativo il massimo livello estetico. (si basa su studi, esperienze ed abilità innate) Quali sono le forme d'arte? · Pittura · Scultura . Architettura . Poesia . Musica . Danza . Teatro . Fotografia · Cinema · Fumetto (Illustrazioni).
Con le INDICAZIONI NAZIONALI (2012) si intende fissare gli obbiettivi generali, di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina:
La scuola dell'infanzia si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell'identità ( vive serenamente tutte le dimensioni del proprio io); dell'autonomia (fiducia in sé e fidarsi degli altri, chiedere aiuto, esprimere sentimenti ed emozioni); della competenza (giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare); avviandoli alla cittadinanza (incominciare a dare importanza agli altri e ai loro bisogni, regole condivise).