Documento dall'Università su Malattie Cutanee e Veneree (dermatologia). Il Pdf esplora l'anatomia e l'embriologia della cute, descrivendo le sub-specialità dermatologiche e le caratteristiche della pelle, inclusi annessi cutanei, innervazione e vascolarizzazione, per lo studio della Biologia a livello universitario.
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La dermatologia si occupa del benessere della cute, degli annessi (capelli, peli, ghiandole sebacee e sudoripare, ecc.) e delle mucose visibili (ovvero le mucose visibili ad occhio nudo come mucosa orale, mucosa dell'occhio, mucose genitali e perineali). Alla dermatologia appartiene anche la venereologia che si occupa delle malattie a trasmissione sessuale (o malattie sessualmente trasmissibili - MST) che vedono un aumento di casi negli ultimi anni dovuto a diversi fattori, tra cui la diminuzione dell'età media del primo rapporto accompagnata da una scarsa educazione e un inadeguato utilizzo di protezioni. Il dermatologo è quindi la figura medica di riferimento anche per quanto riguarda il trattamento delle MST.
La dermatologia è un ambito molto ampio e sono moltissime le sub-specialità:
> la medicina generale provvede ad avere sempre dei sottogruppi Faremo prima una parte sull'anatomia della cute e poi nella parte successiva ci addentreremo in quelle che sono effettivamente le patologie cutanee di maggiore interesse.
La cute è costituita da:
1Oltre alle strutture sopracitate, fanno parte della cute anche i cosiddetti annessi cutanei = strutture epiteliali e cornee rappresentate da: l'unità pilo-sebacea (quindi peli e ghiandole sebacee), le ghiandole sudoripare e le unghie. Effettivamente questo costituisce un complesso architetturale dinamico ed in forte sinergia nei loro elementi. TO SUM UP: quando parliamo di cute parliamo di epidermide, derma, ipoderma ed annessi cutanei.
Strato corneo Strato lucido * Strato granuloso Strato spinoso Epidermide (o malpighiano) Strato germinativo (basale) Papille del derma -Derma Strato papillare Strato reticolare Terminazioni nervose Vasi sanguigni? Tessuto sotto- cutaneo Muerala
Dal punto di vista embriologico, la cute ha origine sia ectodermica sia mesodermica: dell'ectoderma derivano i cheratinociti (principali costituenti a livello strutturale della cute), i melanociti, le cellule di Merkel, annessi cutanei e fibre nervose (dall'ectoderma prendono origine fibre nervose in generale, quindi c'è una stretta correlazione tra epidermide e SN, infatti esistono le patologie neuroectodermiche come la sclerosi tuberosa, neurofibromatosi); mentre dal mesoderma derivano le cellule di Langerhans, derma, ipoderma e strutture vascolari.
Anche da un punto di vista istologico, se osserviamo un campione colorato con ematossilina-eosina, si può distinguere l'epidermide che appare come un sottile strato colorato intensamente di viola mentre il derma è molto più espresso.
L'epidermide deriva/si sviluppa dal foglietto embrionale ectodermico, successivamente, dall'epidermide di rivestimento si formano poi le ghiandole sudoripare, i follicoli pilo-sebacei e le unghie. Abbastanza precocemente si forma anche il derma che invece deriva dal mesoderma, in particolare dalle cellule mesodermiche pluripotenti primitive. Il derma precocemente viene popolato, oltre che dai fibroblasti, anche da altre cellule tra cui: cellule di probabile derivazione dalle cellule mesodermiche pluripotenti (come i mastociti, le cellule di tipo endoteliale, pericitario e muscolare liscio) o dal neuroectoderma (come le cellule di Schwann che derivano dalla cresta neurale) oppure dai centri germinativi extramidollari o dal midollo osseo.
Nel corso della vita intrauterina, la cute (in particolare l'epidermide e il derma) va incontro ad uno stadio evolutivo in cui il numero degli strati e lo spessore della cute aumentano con l'età gestazionale. Durante l'ultimo trimestre di gestazione, si forma la cosiddetta vernice caseosa = un biofilm protettivo che ricopre il feto ed agisce evitando la macerazione causata dal contatto col liquido amniotico; è composto prevalentemente da acqua (80%) ma anche da proteine e lipidi (8-10%) di derivazione sebacea e cheratinocitaria. Noi siamo abituati all'immagine del bambino appena nato che viene lavato per rimuovere la vernice caseosa, mentre studi recenti definiscono la rimozione di questa vernice come un elemento in effetti non proprio idoneo. Infatti, in genere si consiglia di rimuovere la parte già staccato o vicino gli orifizi, mentre lasciare ancora la restante porzione. Questo perché il neonato è ancora immaturo e una delle principali funzioni della cute è la funzione barriera, funzione che si costruisce nel tempo grazie al film idrolipidico che normalmente è presente sulla cute e che purtroppo, per una ragione maturativa, nelle fasi neonatali manca quindi preservare parti di vernice caseosa può essere utile al neonato stesso in quanto il neonato, essendo immaturo, ha bisogno di una protezione verso gli insulti esterni
le principali caratteristiche della cute sono le seguenti:
Esiste anche una variabilità dello spessore delle varie componenti della cute nelle diverse zone: es. l'epidermide è più sottile nelle palpebre mentre è più spessa nelle a regioni palmo-plantari; mentre il derma è più spesso nel dorso rispetto b C all'ascella. In altri termini, nelle palpebre prevale la componente a) palpebra epidermica a discapito di quella b) ascella dermica, nel dorso invece lo strato c) cuoio capelluto . 1 - -- più rappresentato è il derma. Quindi d) naso - anche al di là dello spessore f) palmo delle mani e) dorso complessivo epidermide-derma, ogni d e f singola componente può variare a seconda delle aree. Variabilità dello spessore della cute e delle sue componenti nelle diverse zone corporee