Documento di Università sulla identificazione della composizione chimica del materiale genetico. Il Pdf esplora gli esperimenti storici che hanno portato al riconoscimento del DNA come portatore dell'informazione genetica, la struttura del cromosoma eucariotico e la duplicazione semiconservativa, utile per lo studio della Biologia.
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Batteri di tipo IIIS (virulenti) Uccidere al calore i batteri virulenti, omogeneizzare e filtrare Filtrato di batteri di tipo IIIS 2 Trattare i campioni con enzimi che distruggono le proteine, I'RNA o il DNA. RNasi (frammenta I'RNA) Proteasi (disgrega le proteine) DNasi (rompe il DNA) 3 Aggiungere i campioni trattati a colture di batteri di tipo IIR Batteri di tipo IIR Batteri di tipo IIR Batteri di tipo IIR Batteri di tipo IIIS e di tipo IIR Batteri di tipo IIIS e di tipo IIR Batteri di tipo IIR 4 Le colture trattate con proteasi o RNasi contengono batteri di tipo IIIS trasformati ... 5 ... mentre la coltura trattata con DNasi non ne contiene.
Obiezione: i preparati sono realmente puri, quindi esenti dalle altre componenti? Questo esperimento non è stato accettato nonostante la forte evidenza. La comunità scientifica non approvava questa ipotesi, poiché i preparati utilizzati potevano essere poco puri. In realtà non si approvava questo risultato a causa della troppa semplicità del DNA, costituito da un linguaggio a 4 lettere (Adenina, Timina, Citosina, Guanina); un linguaggio così limitato non poteva giustificare la così alta variabilità genetica, sarebbe stato più plausibile che il principio trasformante fossero le proteine, avendo un linguaggio ben più complesso, a 20 lettere. La comunità scientifica decise, quindi, di fare ulteriori esperimenti, che diedero conferma dell'ipotesi iniziale.
0. Come scegliere l'organismo modello? Il batteriofago scelto è del tipo virulento, che attua un ciclo litico. Essi si rivolgono a questo tipo di fago perché si tratta dell'organismo vivente dotato del materiale genetico più semplice in assoluto, DNA all'interno di un capside costituito da proteine. Si è concepito un esperimento il cui risultato fosse univoco: il materiale genetico è costituito da DNA o da proteine? La scelta è alternativa e questo tipo di discriminazione si può fare attraverso l'utilizzo di isotopi radioattivi, ovvero per aggiunta di un elemento radioattivo che decade emettendo energia.
Esperimento 1 1 Infettare E. coli cresciuto in un terreno contenente 55S. 2355 viene preso dalla proteina del fago, che contiene S ma non P. 3 Staccare il rivestimento proteico nel miscelatore ... A ... separando le proteine dalle cellule mediante centrifugazione. 5 Dopo la centrifugazione, si recupera l'355 nel fluido contenente i rivestimenti virali Proteina E. coli 0 +355 Radioattività nel rivestimento proteico DNA Riproduzione fagica 55 55 Infettare E. coli non marcato 6 Nella progenie fagica non viene rivelata radioattività.
Esperimento 2 1 Infettare E. coli cresciuto in un terreno contenente 35p. 2 12P viene preso dal DNA del fago, che contiene P ma non S. 3 Staccate il rivestimento proteico nel miscelatore ... 4 .. separando le proteine dalle cellule mediante centrifugazione. 5 Dopo la centrifugazione, i batteri infettati formano un residuo solido contenente 32p nella parte inferiore della provetta. Proteina E. coli 0 32p DNA S 32P Riproduzione fagica Fago T2 Infettare E. coli non marcato Radioattività nella cellula 6 La progenie fagica è radioattiva.
Capsula proteica marcata con "S DNA marcato con #p 1) I virus infettano i batteri 2) I virus vengono staccati dalle cellule con il frullatore 3) Cellule e virus vengono separati per centrifugazione L'S si trova nel supernatante ma non nelle cellule Il P si trova nelle cellule ma non nel supernatante Fago T2
2Struttura del DNA Componenti chimiche: fosforo, deossiribosio (zucchero), 4 basi azotate (A-T-C-G)
H. 10 5 5 HOH2C OH H HOH2C H (OH) hemiacetal 4 H HO I formation H 13 T2 OH OH OH OH a & ß-D-ribofuranose
Assemblaggio completo: La base azotata è legata al c1, il c2 è in forma ossi o deossi, il fosfato è legato in 5', l'ossidrile in posizione c3 si unisce con legame fosfodiesterico al fosfato in c5 del nucleotide successivo. Questo legame necessita di catalisi da parte dall'enzima DNA polimerasi, perché si tratta di un legame covalente, quindi ad alta energia e che non si dissocia. Abbiamo un'estremità della catena che comincia con il fosfato in 5' e termina in 3' con l'ossidrile. Possiamo, quindi, dire che il DNA ha orientamento 5' -> 3'. La catena nucleotidica è legata covalentemente con questo orientamento e la sequenza specifica dei nucleotidi, essendo un legame forte, è fissa e può cambiare soltanto per mutazione.
NH &CH HC OH HO-P-O-CH2 B 0 H VH .C. HN4 C-CH, 0 H O=CAN CH HO-P-O-CH2 .0 B 0 H H H H CH O-P-O-CH2_O O-P-O-CH2_O. O-P-O-CH2_O O-P-O-CH __ O H H H H H H OH H OH H HO-P-O-CH2 .0- ₿ H H H H + 3 OH H (1) Un gruppo fosfato: 0 0-P=0 (a) Nell'RNA: Ribosio (b) Nel DNA: 2-Desossiribosio OH (2) Uno zucchero a 5 atomi di carbonio o pentoso: s CH, OH s CH 0 OH H H OH OH OH H Manca il gruppo ossidrilico (a) Solo nell'RNA (con poche eccezioni): (b) Sia nell'RNA che nel DNA: (c) Solo nel DNA (con poche eccezioni): O NH2 O H-N3 C-H H-Na SC-CH3 0=C2 -H 0= -H 0=Č2 C-H H H Uracile Citosina Timina Pirimidine NH2 C-H H-C N-H Adenina 0 H-N C-H NH2- N-H Guanina Purine L'unità di misura del DNA è il paio di basi o pair base (bp), perché la catena di DNA è doppia, ma l'unità di misura convenzionale è il kilobase (Kb), equivalente a 1000 nucleotidi. O NH CH HN N 0 N 0 0 0 Z-6 CH 0 H 0=C2 -Z H H H H OH H OH H Deossiadenosina 5'-monofosfato (dAMP) NH2 N HN N N N H.N 0 0 H H H H Deossiguanosina 5'-monofosfato (dGMP) Deossitimidina 5'monofosfato (dTMP) 20 OH (H) H 13 12 OH OH 5CH2OH D-ribose CH2OH H H-2-OH H rotate about H-3-OH = 4k H H 1 C3-C4 bond H4-OH OH 3 12 =0 4 H H C1 (3) Una base ciclica contenente azoto: -2-I H H Deossicitidina 5'-monofosfato (dCMP) 3 O 5' H N. NH2 1 N O 5