Corso di preparazione TFA Sostegno VIII ciclo, Formazione Nilde

Documento da Formazione Nilde su Corso di Preparazione TFA Sostegno VIII Ciclo. Il Pdf, un set di appunti per concorsi pubblici in Psicologia, esplora la didattica per competenze, il modello EQF e le teorie di Bruner e Ausubel sull'apprendimento significativo.

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43 pagine

CORSO DI PREPARAZIONE
TFA SOSTEGNO
VIII CICLO
Docenti:
Prof.ssa Angela Colnago
Prof.ssa Claudia la Rizza
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LA DIDATTICA
PER COMPETENZE
Ancor prima di delineare le competenze del docente, bisogna far luce sul passaggio, avvenuto attraverso la
Riforma della scuola secondaria (Riforma Gelmini, DPR 87 e 88 del 2010) dalla cosiddetta
Didattica delle conoscenze alla Didattica delle competenze
Attraverso la Didattica delle competenze, la scuola non fornisce soltanto conoscenze e abilità,
ma trasforma la cultura, il pensiero, gli atteggiamenti e i comportamenti degli studenti affinchè
diventino il loro patrimonio permanente
Nel 2012 il Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli (EQF), definito dalla Raccomandazione del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 Aprile del 2008, diventa lo strumento unico per i paesi membri dell’UE,
tramite il quale vengono certificate le competenze conseguite al termine dei percorsi di istruzione formali e
non formali.
Il modello EQF descrive le competenze in otto livelli di padronanza
Il terzo livello corrisponde allo standard per la qualifica professionale e il quarto livello corrisponde allo standard
per il diploma.
https://europa.eu/europass/it/description-eight-eqf-levels
Cosa si intende per conoscenze?
Le conoscenze fanno riferimento ai contenuti e sono il risultato di ciò che lo studente assimila tramite
l’apprendimento, ovvero i fatti, le teorie, i principi, le pratiche relative ad uno specifico settore di studio o di lavoro
Cosa si intende per abilità?
Attraverso l’ acquisizione delle abilità lo studente è in grado di applicare le conoscenze apprese e di
utilizzare il suo Know-how per risolvere problemi e per realizzare i compiti affidati

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Anteprima

LA DIDATTICA PER COMPETENZE

Ancor prima di delineare le competenze del docente, bisogna far luce sul passaggio, avvenuto attraverso la Riforma della scuola secondaria (Riforma Gelmini, DPR 87 e 88 del 2010) dalla cosiddetta Didattica delle conoscenze alla Didattica delle competenze Attraverso la Didattica delle competenze, la scuola non fornisce soltanto conoscenze e abilità, ma trasforma la cultura, il pensiero, gli atteggiamenti e i comportamenti degli studenti affinchè diventino il loro patrimonio permanente Nel 2012 il Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli (EQF), definito dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 Aprile del 2008, diventa lo strumento unico per i paesi membri dell'UE, tramite il quale vengono certificate le competenze conseguite al termine dei percorsi di istruzione formali e non formali.

Modello EQF e livelli di padronanza

Il modello EQF descrive le competenze in otto livelli di padronanza Il terzo livello corrisponde allo standard per la qualifica professionale e il quarto livello corrisponde allo standard per il diploma. https://europa.eu/europass/it/description-eight-eqf-levels

Conoscenze e abilità

Cosa si intende per conoscenze? Le conoscenze fanno riferimento ai contenuti e sono il risultato di ciò che lo studente assimila tramite l'apprendimento, ovvero i fatti, le teorie, i principi, le pratiche relative ad uno specifico settore di studio o di lavoro Cosa si intende per abilità? Attraverso l' acquisizione delle abilità lo studente è in grado di applicare le conoscenze apprese e di utilizzare il suo Know-how per risolvere problemi e per realizzare i compiti affidati

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Le abilità sono cognitive e comprendono l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo; sono pratiche e comprendono le capacità manuali e l'utilizzo di strumenti, materiali e metodi

Cosa sono le competenze?

Le competenze fanno riferimento alla comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche in situazioni di studio e di lavoro nell'ottica dello sviluppo professionale e personale (responsabilità e autonomia) Attraverso la didattica gli studenti devono avere occasioni di risolvere problemi, di prendere iniziative, di assumersi la responsabilità di portare a termine dei compiti e di apprendere grazie all'esperienza

Didattica per competenze e apprendimento attivo

La didattica per competenze di basa sull'apprendimento attivo (learning by doing)

  • Il learning by doing fa riferimento al filosofo-pedagogista John Dewey, iniziatore dell'attivismo pedagogico. Egli parte dalla concezione che il bambino è soggetto attivo e protagonista nei processi di apprendimento.
  • Secondo Dewey l'educazione è un fatto sociale, in quanto è un processo tramite il quale l'individuo assimila le conoscenze, le tecniche, le abitudini della vita fin dalla nascita. Anche l'educazione scolastica ha un carattere sociale e il fine della scuola deve essere proprio la socializzazione, l'insegnamento delle nozioni e delle capacità di cui la società abbisogna.
  • Dewey concepisce la scuola come una comunità democratica che stimola corresponsabilità e spirito di partecipazione. Secondo quest'ottica l'azione educativa deve essere significativa e stimolante per l'alunno. Egli deve poter modificare gli oggetti, la realtà che lo circonda attraverso il pensiero, la riflessione e l'interazione. La scuola non può soltanto trasmettere dei contenuti e l'alunno non può solo ricevere passivamente delle nozioni, ma la scuola deve porre in essere condizioni tali da permettere all'alunno di elaborare attivamente delle idee Le Indicazioni Nazionali (per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione - 2012 e per i Licei - 2010) e le Linee Guida per gli Istituti tecnici e professionali - 2010, http://www.e-santoni.org/Linee guida/ fanno riferimento alla pedagogia di Dewey e pongono lo studente al centro dei processi di insegnamento/apprendimento, mettendo in risalto l'importanza delle attività laboratoriali che consentono la realizzazione di vere e proprie esperienze didattiche

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La didattica per competenze si basa sul principio che gli alunni apprendono meglio quando sono in grado di costruire il loro sapere in modo attivo attraverso i cosiddetti compiti significativi (compiti di realtà) che prevedono la risoluzione di un problema e la gestione di situazioni che si riferiscono alla vita reale Attraverso la didattica per competenze l'apprendimento avviene in modo induttivo perchè si parte da un'esperienza per poi rappresentarla e generalizzarla fino a conseguirne il modello teorico La didattica per competenze valorizza lo studente, lo stimola al confronto e alla crescita tramite la collaborazione cooperativa e tra pari (apprendimento sociale)

Teoria dell'apprendimento sociale di Bandura

A tal proposito bisogna far riferimento allo psicologo Bandura e alla sua teoria dell'apprendimento sociale legata al concetto di autoefficacia, elaborata negli anni '60. Secondo Bandura l'apprendimento non è legato soltanto ai meccanismi di premio o punizione, ma passa anche attraverso l'osservazione e l'imitazione. L'apprendimento avviene quando il modello influenza il comportamento di chi lo osserva. Dall'osservazione del comportamento delle persone vicine, l'individuo e nella fattispecie il bambino, apprende quali sono le azioni concrete e corrette da mettere in atto per ottenere un determinato scopo Da tale teoria deriva il costrutto di autoefficacia di Bandura, ovvero la convinzione e il giudizio da parte dell'individuo stesso di poter organizzare ed eseguire con successo una determinata prestazione. L'individuo che ha un basso senso di autoefficacia tende ad evitare di mettersi in gioco e da ciò ne deriva un probabile fallimento; tale fallimento aumenta ancora il senso di bassa autoefficacia (circolo vizioso)

Senso di autoefficacia secondo Bandura

Da cosa dipende il senso di autoefficacia secondo Bandura? Dall' esperienza e dalle attribuzioni

Per esperienza si intende quella passata, quella diretta, quella che deriva dall'apprendimento sociale Per attribuzioni si intendono i significati e i valori che l'individuo attribuisce al successo e al fallimento Negli anni '70 Martin Seligman afferma che gli esiti di un'azione possono essere attribuiti a : fattori interni della persona e fattori esterni legati all'ambiente, a cause stabili e immodificabili o a cause instabili, ad eventi controllabili o non controllabili da parte dell'individuo E' bene precisare che Bandura si distanzia dai comportamentisti (quali esponenti principali Watson e Skinner); questi ultimi sostenevano che l'apprendimento deriva dal cambiamento nel comportamento e che i fattori ambientali influenzano il comportamento, escludendo quasi totalmente l'incidenza dei fattori innati o ereditari. Per i comportamentisti l'apprendimento avviene per prove ed errori secondo la legge dell'effetto per la quale si instaura una relazione tra lo stimolo e la risposta

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L'approccio di Bandura è basato invece sul cognitivismo che sposta l'attenzione sull'interazione dinamica persona-ambiente, guidata dalle aspettative, dagli scopi e dall'autoregolazione degli individui

  • In riferimento all' apprendimento sociale e quindi all'importanza del modeling che in un ambiente didattico è costituito dagli insegnanti e dal gruppo dei pari, bisogna far riferimento anche al concetto di sviluppo prossimale di Vigotskij e al concetto di scaffolding di Bruner
  • La Zsp è la distanza tra il livello di sviluppo attuale e il livello di sviluppo potenziale, raggiungibile con l'aiuto di altre persone, adulte o pari con un livello di competenza maggiore (metodologia: peertutoring
  • Lo scaffolding consiste in una "impalcatura" fornita dall'adulto che compensa il dislivello tra abilità richieste e capacità della persona. Lo scaffolding consente di operare ad un livello di poco superiore a quello dello sviluppo effettivo Il progresso attraverso la zona di sviluppo prossimale avviene in tre fasi:
  1. La prestazione è controllata dall'adulto/esperto
  2. La prestazione è controllata dallo studente
  3. La prestazione è automatizzata

COME FUNZIONA LO SCAFFOLDING?

L'impalcatura fornita dall'adulto serve a compensare il dislivello tra le abilità richieste dal compito e le ancora limitate capacità del bambino, e gli permette di realizzare completamente il compito e di progredire a un livello più avanzato.

IL TUTORING EFFICACE

Il tutor crea un ponte tra conoscenze e abilità possedute dall'apprendista e richieste del compito Il tutor fornisce aiuto e sostegno nel contesto dell'attività dell'apprendista, potenziando la capacità di quest'ultimo di risolvere il problema Le azioni del tutor garantiscono il ruolo attivo dell'apprendista nella soluzione del problema, contribuendo al raggiungimento di un esito positivo Un'efficace assistenza comprende il trasferimento di responsabilità dal tutor all'apprendista

DA COSA DIPENDE IL SUCCESSO DELL'AZIONE DELL'ADULTO?

Sensibilità dell'adulto Capacità del bambino/ragazzo di sfruttare l'aiuto ricevuto

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Tipo di relazione fra adulto e bambino/ragazzo (legame di attaccamento)

BRUNER

LE RAPPRESENTAZIONI

L'intelligenza è determinata da un insieme di procedure e strategie per risolvere i problemi. Lo sviluppo dell'individuo è concepito in termini di passaggio da sistemi poveri a sistemi potenti di elaborazione delle informazioni passaggio attraverso tre forme di rappresentazione Dalla nascita all'adolescenza l'individuo passa attraverso tre forme di rappresentazione, che si diversificano per il mezzo con cui vengono costruite, rispettivamente:

  • Rappresentazione esecutiva (azione)
  • Rappresentazione iconica (immagine)
  • Rappresentazione simbolica (simbolo) La rappresentazione non è semplice conservazione degli eventi in memoria, ma riguarda i processi di codifica delle informazioni e delle regolarità esperienziali con cui esse si immagazzinano in memoria e possono essere recuperate I tre sistemi di rappresentazione della conoscenza sono legati e interdipendenti

Rappresentazione Esecutiva

Tale rappresentazione è legata all'azione fisica, al contatto, alla manipolazione al fare. Nella rappresentazione esecutiva, che caratterizza il primo anno di vita, la realtà viene codificata attraverso l'azione. La rappresentazione esecutiva continua a funzionare, anche dopo il primo anno di vita. Continua ad esistere anche in età adulta per tutte le attività che si "imparano facendo" (andare in biciclette, fare i nodi ... ) Precoci forme di problem solving

Rappresentazione iconica

Tale rappresentazione è legata alle percezioni di vista e udito La Rappresentazione iconica codifica la realtà attraverso immagini. Queste immagini possono essere visive, uditive, olfattive o tattili. L'immagine consente di evocare mentalmente una realtà assente ma non di descriverla mentalmente. La rappresentazione iconica è il sistema di decodifica più utilizzato fino ai 6-7 anni, benché il linguaggio verbale compaia già alla fine del secondo anno di vita.

Rappresentazione simbolica

La rappresentazione simbolica è legata alle capacità linguistiche. La rappresentazione simbolica codifica la realtà attraverso il linguaggio e altri sistemi simbolici, come il numero e la musica. Grazie al linguaggio il bambino dispone di un sistema di codifica più potente e flessibile

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