Documento dall'Università Telematica Guglielmo Marconi su Linguaggi e Tecniche dell'Informazione Pubblica. Il Pdf esplora la comunicazione pubblica, definendone interessi e domini, analizzando il modello narrativo e la programmazione editoriale, con un focus sulle comunicazioni data driven e user personas.
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Per comunicazione pubblica intendiamo qualcosa che riguarda gli interessi generali della comunità, non interessi specifici; non è guidata da principi di profitto e da interessi esclusivamente privati. Ci possono essere interessi di profitto ma non sono predominanti. La comunicazione pubblica si collega al concetto di pubblicità, intesa come discussione pubblica nell'ambito della società civile su problemi e argomenti di interesse generale (opinione pubblica). La comunicazione pubblica individua la proprietà di istituzioni di essere accessibili, aperte al pubblico e disponibili a fornire informazioni di interesse generale. Coinvolge:
La trasparenza riguarda 2 flussi comunicativi: uno dall'interno e uno dall'esterno. I domini della comunicazione pubblica sono 3:
Luhmann spiega che la comunicazione debba includere 3 attività o selezioni:
Non si può distinguere tra informazione e comunicazione: -la comunicazione prevede sempre un'attività informativa. -un'attività informativa richiede sempre una corretta comprensione e quindi l'instaurarsi di un canale di comunicazione efficace tra emittente e destinatario, così che l'informazione possa essere decodificata e utilizzata secondo le intenzioni dell'emittente.
Sussistono alcuni elementi che distinguono la comunicazione nel settore pubblico dalla comunicazione nel settore privato.
La comunicazione autoprodotta è quella che si identifica con le iniziative direttamente assunte e gestite dall'istituzione. La comunicazione eteroprodotta è l'insieme di messaggi costruiti, gestiti e veicolati da soggetti esterni all'istituzione. L'informazione giornalistica, la comunicazione delle altre istituzioni, insieme delle comunicazioni di dominio pubblico veicolate dai media. Nell'attuale ecosistema mediale il rapporto tra comunicazione autoprodotta e comunicazione eteroprodotta propende a favore di quest'ultima. L'importanza della comunicazione eteroprodotta nell'influenzare le percezioni del pubblico è pari o uguale a quella della comunicazione autoprodotta. Spesso l'informazione autoprodotta diventa oggetto di informazione eteroprodotta che ne può modificare la circolazione e la portata. La comunicazione è oggetto di appropriazione da parte dei pubblici connessi che la utilizzano come tolen per conversazioni civiche.
L'ecosistema convergente della comunicazione favorisce un processo di disintermediazione di reintermediazione. disintermediazione-> le istituzioni entrano in comunicazione con i loro utenti e con i cittadini in maniera diretta, senza la necessità di un dialogo mediato da corpi intermedi. reintermediazione-> entrano in azione nuovi intermediari (influencers, voci, dominanti). Una comunicazione pubblica efficace non può prescindere da attività di coordinamento dell'immaginario e delle interpretazioni veicolate dalla comunicazione autoprodotta e da quella eteroprodotta. Le percezioni diffuse tra il pubblico possono vanificare l'efficacia delle comunicazioni autoprodotte e generare un certo livello ci contradditorietà nell'immagine pubblica dell'istituzione. E' fondamentale che l'istituzione adotti strumenti e metodologie di ascolto delle conversazioni civiche al fine di armonizzare comunicazione autoprodotta e eteroprodotta.
La comunicazione pubblica riguarda anche la comunicazione interna e organizzativa. Secondo Rovinetti sono 3 i valori principali della comunicazione interna:
Un altro concetto importante è quello del livello di permeabilità dell'istituzione nei confronti dell'esterno e quanto essa sia aperta e disponibile a fornire esternamente informazioni sul suo funzionamento e sulla sua organizzazione. Questa permeabilità viene chiamata "trasparenza". Cheli spiegava che è un diritto riconosciuto ai cittadini, di poter accedere a tutti i documenti e a tutti gli atti del procedimento amministrativo, anche a quelli non destinati alla pubblicazione. Nell'ambito della dottrina giuridica il concetto di trasparenza viene indicato spesso anche come "diritto all'informazione". Può essere inteso come diritto attivo ad informare, ad esprimere il proprio pensiero e le proprie idee (art. 21 della Costituzione). Ma il diritto all'informazione può essere inteso anche in senso passivo, come libertà di accesso alle fonti e come rapporto effettivo con le stesse. Trasparenza come libertà di accesso alle fonti e come rapporto effettivo con le stesse, anche qui abbiamo una duplice modalità:
Esiste uno stretto legame tra le interpretazioni e le forme della comunicazione pubblica e l'evoluzione della società.
I progetti di comunicazione pubblica possono prevedere l'elaborazione di messaggi appartenenti a 8 principali tipologie.