LASER TERAPIA
L.A.S.E.R. è l’acronimo di Light
Amplification by Stimulated Emission of
Radiation (amplificazione di luce per
mezzo di un’emissione stimolata di
radiazioni).
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Carico…
Cenni storici
➢ la prima sorgente di luce laser è stata messa a punto nel
1960 da T. H. Maiman; tuttavia i presupposti teorici del laser si
devono cercare nel modello atomico di Bohr (1911-1913) e
nella teoria di Einstein (1917).
➢ a partire dagli anni ’70, i laser cominciarono ad essere
utilizzati con successo in ambito prima chirurgico e poi medico.
➢ attualmente costituisce una delle forme di terapia fisica più
diffusa.
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PRINCIPI FISICI
1917 – Teoria emissione stimolata di fotoni
➢ Il laser nasce dall’ipotesi di creare una emissione
stimolata di fotoni in un sistema atomico omogeneo.
➢ Se un fotone interagisce con un atomo già eccitato,
lo induce a produrre un altro fotone, ottenendo due
fotoni identici.
➢ Se il fenomeno viene moltiplicato da un’adeguata
stimolazione energetica, si realizza una emissione di
fotoni tutti identici al primo, coerenti per energia e
frequenza.
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PRINCIPI FISICI
1917 – Teoria emissione stimolata di fotoni
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PRINCIPI FISICI
Inversione di popolazione
➢ il processo d’emissione stimolata non produce una radiazione
quantitativamente apprezzabile se non si ottiene l’inversione della
popolazione elettronica;
➢ è necessario riuscire a portare contemporaneamente la maggior parte
degli atomi di una sostanza idonea ad uno stato eccitato instabile;
➢ quando il numero di elettroni eccitati supera quello dei non
eccitati, si ha l’inversione di popolazione;
➢ la diseccitazione avviene contemporaneamente in un numero elevato
di elettroni ed è sufficiente a provocare la radiazione coerente, tipica del
laser;
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PRINCIPI FISICI
Inversione di popolazione
➢ il processo d’inversione ,per essere mantenuto, ha bisogno di un
rifornimento energetico costante, il pompaggio.
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PROPRIETA’ DELLE RADIAZIONI
LASER
1. monocromaticità;
2. coerenza;
3. direzionalità;
4. brillanza.
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PROPRIETA’ DELLE RADIAZIONI
LASER
1. monocromaticità:
● l’emissione laser è costituita da un’onda
elettromagnetica di una sola frequenza, ciò dipende
dalla sorgente che ha generato l’emissione.
● facilita la selettività degli effetti sul bersaglio.
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PROPRIETA’ DELLE RADIAZIONI
LASER
2. coerenza:
● le onde elettromagnetiche sono tutte in fase tra loro presentano cioè gli
stessi punti nodali e quindi non interagiscono tra loro nel tempo e nello
spazio.
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PROPRIETA’ DELLE RADIAZIONI
LASER
3. direzionalità
● una sorgente laser è in grado di irradiare fotoni che hanno una divergenza trascurabile
nello spazio;
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PROPRIETA’ DELLE RADIAZIONI
LASER
4. brillanza
● l’estrema collimazione della sorgente luminosa
permette di concentrare elevate intensità su superfici di
piccole dimensioni (densità di potenza).
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GENERATORI DI LUCE LASER
● Mezzo attivo;
● Sistema di pompaggio;
● Sistema di risonanza;
● Sistema di collimazione.
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GENERATORI DI LUCE LASER
MEZZO ATTIVO (sorgente)
➢ è costituito da sostanze che, opportunamente eccitate, realizzano l’inversione della
popolazione elettronica;
➢ il laser prende il nome del mezzo attivo da cui è generato;
➢ si trova all’interno del risonatore;
➢ la composizione del mezzo attivo determina la lunghezza d’onda della radiazione.
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GENERATORI DI LUCE LASER
MEZZO ATTIVO (sorgente)
può presentarsi in tutti gli stati della materia:
• gassoso: di solito una miscela (es. elio-neon, radiazione a bassa potenza nel visibile). A
CO2 (radiazione di elevata potenza nel lontano infrarosso). A eccimeri (gas nobile + gas
reattivo).
• liquido: dye-laser (a coloranti) consentono di variare la lunghezza d’onda della
radiazione. Es. Rodamina radiazione nel rosso visibile. Problema: estrema tossicità.
• solido: cristalli che fungono da acceleratori di elettroni (neodimio Y+AG-ittrio, alluminio,
granato). A semiconduttori (a diodi): elementi donatori di elettroni (arsenico) ed elementi
accettatori di elettroni (alluminio)
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GENERATORI DI LUCE LASER
SISTEMA DI POMPAGGIO
➢ rifornisce il mezzo attivo dell’energia necessaria per creare
lo stato di eccitazione atomica per l’inversione della
popolazione;
➢ può essere ottico, elettrico o chimico.
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GENERATORI DI LUCE LASER
RISONATORE (cavità ottica)
➢ cilindro cavo avente agli estremi due specchi, uno riflettente al 100 %, l’altro al 95-98%
(ha una piccola apertura);
➢ le radiazioni generate nel mezzo attivo si riflettono ripetutamente da uno specchio
all’altro;
➢ la lunghezza del cilindro deve essere un multiplo/sottomultiplo della lunghezza d’onda
che si vuole risonare;
➢ solo i raggi in fase colpiscono la piccola apertura dello specchio parzialmente
riflettente; i raggi non in fase sono riassorbiti dalle pareti laterali.
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GENERATORI DI LUCE LASER
SISTEMI DI COLLIMAZIONE
➢ determina la forma finale del raggio laser (spot) che può
essere più o meno ampio a seconda dello scopo il cui raggio è
destinato.
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MODALITA’ DI EROGAZIONE
➢ CONTINUA (continuos wave o CW);
➢ CONTINUA INTERROTTA (continuos wave interrupted o
CWI);
➢ PULSATA (pulsed wave o PW);
➢ Q- SWITCH.
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MODALITA’ DI EROGAZIONE
➢ CONTINUA
• potenza costante per il tutto il periodo di erogazione;
• per il laser di bassa potenza, questo tipo di erogazione è una condizione necessaria per
poter trasferire una sufficiente dose di energia ai tessuti;
➢ CONTINUA INTERROTTA
• variante della modalità continua.
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MODALITA’ DI EROGAZIONE
➢ PULSATA
• gli impulsi sono emessi secondo una frequenza assai varia. Tale frequenza non deve
essere confusa con quella propria della sorgente che è costante;
• nei laser pulsati vi è un tempo attivo (t-on) e un tempo non attivo o pausa (t-off)(.
DUTY CICLE = ( T-on / t-on +t-off) spesso < 1%.
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MODALITA’ DI EROGAZIONE
➢ Q-SWITCH
• emissione di impulsi ad altissima potenza di picco (milioni di Watt) della durata di pochi
nanosecondi;
• attualmente non usata in fisioterapia.
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UNITA’ DI MISURA
➢ SPOT-SIZE
• area di distribuzione della radiazione laser sul bersaglio (cm2) determinata dal
collimatore;
• all’incremento dell’area dello spot, corrisponde un aumento dell’omogeneità del fascio
luminoso che attraversa i tessuti ed una minore dispersione della luce.
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UNITA’ DI MISURA
➢ POTENZA
• energia espressa nell’unità di tempo e si misura in Watt (P=E/t);
• nei laser pulsati:
o potenza di picco Pp ( più alto livello di potenza raggiunto);
o potenza media Pm (valore medio della potenza) = Pp x t-on x f
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UNITA’ DI MISURA
➢ DENSITA’ DI POTENZA
• rapporto tra la potenza e la dimensione dello spot;
• la potenza del laser può provocare effetti diversi in funzione della densità con cui viene
erogata I = P/ cm2
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UNITA’ DI MISURA
➢ ENERGIA
• è la potenza erogata nel tempo (E=P x T);
• distinguiamo:
• energia totale: luce somministrata nel tempo totale di somministrazione (Joule);
• densità d’energia (fluenza): energia per unità di superficie (I/cm2). Se trattiamo una
superficie di 1 cm2 con 10 W di potenza per 10 sec, avremo 100 I/cm2 di fluenza; con
10 cm2 e 10 W avremo una fluenza di 10 I/cm2.
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INTERAZIONE LASER E TESSUTI
Le interazioni della luce laser con i tessuti biologici dipendono da una serie di
fattori legati a:
➢ tessuti irradiati