Slide dall'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo sulla Logistica Integrata d'Impresa. Il Pdf esplora la gestione del magazzino e delle operations, le sfide legate alle scorte e i costi associati, utile per lo studio di Economia a livello universitario.
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Nel Supply Chain Management, la «gestione del flusso dei materiali e dei prodotti finiti» è una componente fondamentale.
Il magazzino è un luogo fisico in cui sia i materiali che i prodotti finiti sono destinati a rimanere in giacenza (GIACENZE = SCORTE di magazzino) per un periodo.
Una corretta gestione delle scorte non può essere raggiunta senza:
Essa deve tenere conto dei COSTI ma anche dei RICAVI associati alle scorte stesse.
TRADE OFF (qualità servizio/costi per sostenerlo) Efficienza: riduzione delle scorte Efficacia: maggior copertura delle scorte (> maggior soddisfazione del cliente)
Per garantire un livello di servizio (LdS) pari al 100% (certezza di avere sempre disponibilità della merce), il volume delle scorte dovrebbe tendere all'infinito; d'altro canto, anche aumentando all'infinito le scorte, le vendite e quindi le richieste del mercato hanno un limite dato dalla massima saturazione di mercato per un determinato prodotto (vedi figura).
Vendite Livello di saturazione Massa critica Livello di servizio
Il LdS ottimale è deciso dal mercato. Le aziende devono monitorare continuamente la domanda di mercato e il relativo LdS, di conseguenza minimizzare la propria struttura dei costi divenendo più efficienti, in modo tale da massimizzare il profitto
Il LdS ottimale è deciso dal mercato. Le aziende devono monitorare continuamente la domanda di mercato e il relativo LdS, di conseguenza minimizzare la propria struttura dei costi divenendo più efficienti, in modo tale da massimizzare il profitto
Es. canale e-commerce: per l'acquisto su alcuni market place (Aliexpress, Wish) il livello di servizio legato al tempo di consegna accettato dal consumatore può essere anche di oltre un mese, perché i prezzi offerti dal player sono molto competitivi. Al contrario, questo livello di servizio e considerato totalmente insoddisfacente per l'acquisto su altri market place (Amazon, Ebay ... ) dove il consumatore considera piu importante il tempo di consegna rispetto al prezzo pagato (i prezzi su questi market place si differenziano poco rispetto ad altri canali, dunque la discriminante per il consumatore e data dal servizio logistico e non da un vantaggio di costo).
Costo di mantenimento a stock della merce (o costo di stoccaggio): è direttamente correlato alla quantità di spazio occupato dalla merce stessa.
Lo spazio presente in magazzino ha dei limiti fisici per cui si può saturare; una volta che questo accade si deve:
Unità di misura dei costi di stoccaggio: Unità di Carico (UdC) > una unità minima di movimentazione della merce che così scende da un mezzo, viene posizionata e stoccata nel magazzino e poi prelevata e ricaricata su un altro mezzo al bisogno (UdC = 1 PALLET)
Costi di stoccaggio per UdC: più UdC possono essere stoccate, minore sarà il costo unitario per ciascuna UdC stoccata.
CAPACITÀ DI STOCCAGGIO = (superficie del magazzino - zone non destinate allo stoccaggio) x Altezza massima del magazzino COSTO per UdC = (Costi (affitto + strutture + ecc .. )/m2) x Capacità di stoccaggio
Quindi il MAGAZZINO è funzione della sua cubatura, cioè più è alto il magazzino, più alto sarà il valore a m2 (di acquisto o di affitto), in quanto grazie all'utilizzo di strutture di stoccaggio, potrà contenere più merce.
Rilevanti sono anche le modalità (strutture e attrezzature) con cui si intenda tenere la merce a scorta.
Per lo stoccaggio della merce si può decidere di:
SCAFFALATURA TRADIZIONALE consideriamo come UdC un pallet standard di base 80 cm x 120 cm e alto 180 cm.
Una scaffalatura tradizionale è composta da due campate aventi 5 piani ciascuna. Una campata riesce a contenere 3 UdC per piano. 3 posti x 5 piani x 2 campate = 30 UdC
UdC 21 UdC 21 0,8 mt VISTA DALL'ALTO UdC 11 UdC 11 0,8 mt | 2,7 mt D UdC 1 0 UdC 1 0,8 mt 1,2 mt 3 mt 1,2 mt 5,4 mt Ricordando che l'UdC è pari ad un pallet standard di base 80 cm x 120 cm, la superficie di questo modulo è data da: 5,4 m x 2,7 m = 15 m2 L'indice di saturazione è quindi: 30Udc / 15m2 -> 2UdC /m2 In ogni metro quadro di magazzino così organizzato si potranno stoccare dunque due pallet di dimensioni standard. Il costo di mantenimento a stock di un pallet sarà quindi la metà del costo di 1 m2.
UdC 1 UdC 1 UdC 2 UdC 2 VISTA DI LATO UdC 3 UdC 3 UdC 4 UdC 4 UdC 5 UdC 5 CORRIDOIO CORRIDOIO
STOCCAGGIO SENZA STRUTTURA si può scegliere di non investire in costi di struttura (scaffalature) e ubicare la merce a stiva.
Una delle possibilità di stivaggio è posizionare i pallet come una struttura piramidale, in modo da dare stabilità agli stessi, riducendo al minimo il rischio di caduta.
VISTA DI FRONTE UdC 6 UdC 4 UdC 5 UdC 1 UdC 2 UdC 3
VISTA DALL'ALTO UdC 27 UdC 21 UdC 15 UdC 9 UdC 3 UdC 29 UdC 23 UdC 17 UdC 11 UdC 5 UdC 30 UdC 24 UdC 18 UdC 12 UdC 6 2,4 Area 0,8 mt di manovra mt UdC 28 UdC 22 UdC 16 UdC 10 UdC 4 UdC 25 UdC 19 UdC 13 UdC 7 UdC 1 4 mt 1,2 mt 6 mt Due stive di circa 30 pallet l'una occupano una superficie di circa 15 m2: (2,4 m x 6 m) x 2 = 28,8 m2 Se a questo si aggiunge l'area di manovra di circa 10 m2 (2,4 m x 4 m), risulta un totale di 40 m2. è necessario considerare che per prelevare l'ultimo pallet nella stiva non vi può essere alcun pallet ubicato in essa. Per questo motivo, per calcolare correttamente l'indice di saturazione in questo caso si considera la media dei pallet che possono essere stoccati per stiva, pari quindi alla metà dei pallet totali: pertanto risulta che in 40 m2 possano stare circa 30 pallet; questo porta l'indice di saturazione a circa 1 UdC/m2
Le due soluzioni hanno un diverso Indice di Selettività (IS) (o di accessibilità) Indica le unità di carico di uno specifico item (codice articolo) direttamente accessibili fra tutte quelle presenti a magazzino, questo numero va da 0 a 1.
SCAFFALATURA TRADIZIONALE -> IS = 1 STOCAGGIO A STIVA -> IS < 1 (in quanto è possibile accedere ai pallet solo rimuovendo quelli che vi si trovano davanti/sopra)
QUAL è LA SCELTA MIGLIORE?
QUAL è LA SCELTA MIGLIORE? La scelta deve essere fatta in base ad una corretta analisi dei costi e alla capacità/possibilità dell'azienda ad investire.
SCAFFALATURA TRADIZIONALE -> 2 Udc/m2 STOCCAGGIO A STIVA -> 1 UdC/m2
La scelta se investire o meno dipende non solo dalla capacità finanziaria già citata, bensì anche dalla necessità di spazio delle aziende stesse: aziende ad alta stagionalità (prodotti di ricorrenza) o aziende che necessitano di overstock per periodi limitati (soggette a fenomeni di acquisti speculativi) non hanno convenienza nell'investire in strutture (scaffali) che per gran parte dell'anno rimarrebbero vuote; a queste conviene altresì affittare spazi di immagazzinaggio per periodi definiti
Il costo a m2 inserendo una scaffalatura tradizionale è sicuramente più alto di uno senza: al costo del magazzino va infatti sommato il valore dell'investimento per l'acquisto e per il montaggio della scaffalatura stessa (questo almeno per gli anni in cui si intenda ammortizzare tale investimento). D'altro canto, potendo stoccare il doppio di UdC per m2, l'incidenza dei costi per UdC è la metà in un magazzino con scaffalatura tradizionale rispetto ad uno senza
T5 30 2720 1301420189 1820 130 1820 150 1920 180 -748 +3950 2120 130 2320 320 2020 130 1020 1 01350 2700 100 100 1
I COSTI DI MOVIMENTAZIONE (o MAGAZZINAGGIO) riguardano il posizionamento e le metodologie di prelievo della merce nel magazzino.
Esistono due tipologie di magazzino in logistica: MAGAZZINO AUTOMATIZZATO prevede la presenza di macchinari in grado di stoccare i pallet senza l'ausilio degli operatori, nel lungo periodo è più conveniente in quanto permette di fare totalmente a meno di forza lavoro.
Investire in un magazzino automatizzato implica chiaramente un costo - che si ammortizza nel corso degli anni - nonché il rischio di investire in una risorsa che superi le necessità effettive. Sicuramente esso comporta minore flessibilità, in quanto la sua produttività è costante e meno gestibile rispetto a quella offerta dalle risorse umane.