Esame di Metodologia Informatica Giuridica, Appunti di Santina Criscione

Documento di Santina Criscione sull'Esame di Metodologia Informatica Giuridica. Il Pdf, utile per l'Università e la materia di Diritto, esplora l'informatica giuridica dalla nascita alle applicazioni moderne, inclusi Internet delle Cose e digitalizzazione della PA.

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17 pagine

Esame Metodologia informatica giuridica
Testi: L’informatica del diritto (R. Borruso) - Tecnologie radicali (A. Greenfield)
Riassunto di Santina Criscione (A43002222)
L’informatica giuridica (Capitolo 1) + Intro Parte Speciale
L’informatica giuridica nasce negli anni 60'. In Italia si cominciò a dedicare attenzione alla nuova
disciplina con Mario Losano (Filosofo italiano, esperto in filosofia del diritto ed informatica giuridica),
che propose il termine Giuscibernetica, facendo riferimento alla cibernetica, ovvero alla scienza
fondata alla fine degli anni 40' da Norbert Wiener. La cibernetica studia il controllo e la
comunicazione negli animali e nelle macchine; argomento che venne trattato anche da Platone nella
scienze del governo”, ovvero come dirigere e dare ordini. La cibernetica si basa sul principio
dell’assoluto parallelismo riscontrabile tra le macchine e gli esseri viventi nello studio dei problemi
della comunicazione e del controllo.
Questa materia, comunque la si chiami, è essenziale riconoscere che ha connessioni con la logica,
con la psicologia, con la filosofia del diritto, con la linguistica, con la semantica e con la
cibernetica. La caratteristica dell’informatica giuridica è quella di essere una “interdisciplina” che
cerca di coniugare insieme due discipline appartenenti a universi specifici molto diversi, ovvero
l’informatica e il diritto.
Nel 1975, cominciava a svilupparsi un sistema informativo di raccolta e trattamento delle sentenze
curato dalla Corte di Cassazione, ovvero il sistema Italgiure, che subito dimostra le sue potenzialità
e la sua utilità per il lavoro dei giudici che finalmente potevano disporre di una raccolta completa di
sentenze e anche di leggi per l’espletamento del loro lavoro.
Alla fine degli anni 70', Renato Borruso (Magistrato, docente universitario ed ex direttore del centro
elettronico della Corte di Cassazione) sostenne che l’informatica giuridica sarebbe meglio
chiamarla informatica del diritto, dove il diritto si fa oggetto dell’elaborazione elettronica, e che
bisogna distinguerla dal diritto dell’informatica dove invece è l’informatica ad essere oggetto del
diritto. Inoltre, l’informatica giuridica si occupa dell’organizzazione e del trattamento della
documentazione dell’informazione giuridica.
In sintesi: per informatica giuridica si intende la disciplina che comprende le applicazioni
informatiche al diritto; per informatica del diritto si intende tutti quei problemi di tipo giuridico
collegati alla diffusione e all’uso dell’informatica.
DIVERSI SETTORI DELL’INFORMATICA GIURIDICA: Le sistematizzazioni dell’informatica
giuridica possono essere di 2 tipi:
tecnico-funzionale (1), dove sono incluse l’informatica giuridica documentaria, l’informatica
giuridica gestionale e l’informatica giuridica decisionale;
Per soggetti dell’attività giuridica (2), dove si può distinguere tra informatica parlamentare,
legislativa, giudiziaria, amministrativa e professionale.
1. Sistematizzazione per profilo tecnico-funzionale
Informatica giuridica documentaria è quel ramo dell’informatica giuridica che studia la
classificazione, l’organizzazione e il reperimento di quei documenti che rappresentano le fonti
giuridiche (ad esempio le norme o sentenze);
Informatica giuridica gestionale che si distingue a sua volta in:
1. manageriale: che si occupa delle applicazioni informatiche dirette ad automatizzare
l’organizzazione del lavoro di un ufficio impegnato in attività giuridiche ed amministrative;
2. redazionale: che si occupa di sviluppare sistemi di supporto alla formazione automatica di atti
giuridici;
Informatica giuridica decisionale: che si occupa della realizzazione dei sistemi cognitivi giuridici e
riproduce alcune attività del giurista (come ad esempio fornire pareri e decisioni).
1
2. sistematizzazione per soggetti dell’attività giuridica.
Questa sistematizzazione organizza la disciplina per aree informatiche applicative:
1. Parlamentare: che si occupa della realizzazione di sistemi che trattino l’iter delle leggi, del
funzionamento di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, ecc…;
2. Legislativa: reperisce le informazioni utili al legislatore;
3. Giudiziaria: si occupa dell’informazione delle procedure giudiziarie;
4. Amministrativa: si occupa dell’organizzazione tramite strumenti informatici degli uffici della
pubblica amministrazione, del protocollo elettronico e della firma digitale;
5. Professionale: approfondisce le questioni dell’organizzazione degli uffici professionali.
Quali sono gli strumenti informatici per l’insegnamento del diritto?
Il computer è particolarmente indicato per l’apprendimento del diritto. Analizzando i software per
l’insegnamento del diritto si possono distinguere due categorie di sistemi che danno vita a 2 tipologie
di applicazioni:
1) Sistemi di tipo tutoriale: l’apprendimento è rigidamente guidato attraverso il controllo del dialogo
e della strategia didattica;
2) Sistemi di tipo esplorativo: garantisce una certa libertà di navigazione tra concetti che
descrivono i documenti e i documenti stessi.
In entrambi questi sistemi viene utilizzata la tecnologia ipertestuale.
-
L’IPERTESTO: L’ipertesto è una nuova modalità espositiva di scrittura, riproduce meglio di ogni
altra forma espressiva il ragionamento umano. La struttura ipertestuale si è realizzata grazie ai
nuovi editor, che consentono di saltare da un nodo all’altro di navigare all’interno dello stesso
documento o nell’intera rete internet con un semplice “click” del mouse su parole o simboli.
La ricerca di documentazione giuridica (Capitolo 3)
Informatica giuridica documentaria
La materia ha come oggetto di studio la ricerca di documentazione giuridica effettuata con strumenti
informatici poiché ormai tutto è disponibile in formato digitale e consultabile grazie all’elaboratore
elettronico. (ad esempio, oggi si può leggere il giornale senza uscire di casa attraverso i cataloghi
multimediali che sono in grado di soddisfare ogni esigenza).
È sufficiente un computer e una rete telefonica per entrare in quella che viene definita la “biblioteca
globale” dove c’è di tutto, basta saperlo cercare.Grazie ad internet è cresciuta un’editoria alternativa
e dinamica, svincolata dalle regole di produzione e localizzazione dell’editoria tradizionale. In questo
complesso documentale, il ricercatore dovrà essere in grado di governare gli strumenti informatici, di
conoscere le tecniche di ricerca ed elencare le categorie documentali per poter accedere ai
documenti pertinenti. C’è da dire che gli strumenti cartacei tradizionali, i manuali e i codici,
mantengono il loro valore, mentre la fase acquisitiva delle informazioni è favorita dall’uso degli
strumenti elettronici e programmi di ricerca.
Il documento giuridico è uno strumento idoneo a veicolare informazioni giuridicamente rilevanti.
Spesso in Internet ci si imbatte in documenti di cui non si conosce la paternità e la natura, ma che
contengono dati ricchi di significato. Dal punto di vista della ricerca documentale, i dati
giuridicamente rilevanti possono essere utili ai fini della ricerca giuridica, mentre per documenti
giuridici si intendono quelli che contengono il diritto, la classica tripartizione dei documenti giuridici
tiene conto della provenienza del dato giuridico. Gli atti sono suddivisi in:
-
Documenti legislativi (1);
-
Documenti giurisprudenziali (2);
-
Documenti dottrinali (3).
2

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Anteprima

L'informatica giuridica

L'informatica giuridica nasce negli anni 60'. In Italia si cominciò a dedicare attenzione alla nuova disciplina con Mario Losano (Filosofo italiano, esperto in filosofia del diritto ed informatica giuridica), che propose il termine Giuscibernetica, facendo riferimento alla cibernetica, ovvero alla scienza fondata alla fine degli anni 40' da Norbert Wiener. La cibernetica studia il controllo e la comunicazione negli animali e nelle macchine; argomento che venne trattato anche da Platone nella "scienze del governo", ovvero come dirigere e dare ordini. La cibernetica si basa sul principio dell'assoluto parallelismo riscontrabile tra le macchine e gli esseri viventi nello studio dei problemi della comunicazione e del controllo.

Questa materia, comunque la si chiami, è essenziale riconoscere che ha connessioni con la logica, con la psicologia, con la filosofia del diritto, con la linguistica, con la semantica e con la cibernetica. La caratteristica dell'informatica giuridica è quella di essere una "interdisciplina" che cerca di coniugare insieme due discipline appartenenti a universi specifici molto diversi, ovvero l'informatica e il diritto.

Nel 1975, cominciava a svilupparsi un sistema informativo di raccolta e trattamento delle sentenze curato dalla Corte di Cassazione, ovvero il sistema Italgiure, che subito dimostra le sue potenzialità e la sua utilità per il lavoro dei giudici che finalmente potevano disporre di una raccolta completa di sentenze e anche di leggi per l'espletamento del loro lavoro.

Alla fine degli anni 70', Renato Borruso (Magistrato, docente universitario ed ex direttore del centro elettronico della Corte di Cassazione) sostenne che l'informatica giuridica sarebbe meglio chiamarla informatica del diritto, dove il diritto si fa oggetto dell'elaborazione elettronica, e che bisogna distinguerla dal diritto dell'informatica dove invece è l'informatica ad essere oggetto del diritto. Inoltre, l'informatica giuridica si occupa dell'organizzazione e del trattamento della documentazione dell'informazione giuridica.

In sintesi: per informatica giuridica si intende la disciplina che comprende le applicazioni informatiche al diritto; per informatica del diritto si intende tutti quei problemi di tipo giuridico collegati alla diffusione e all'uso dell'informatica.

Diversi settori dell'informatica giuridica

Le sistematizzazioni dell'informatica giuridica possono essere di 2 tipi:

  • tecnico-funzionale (1), dove sono incluse l'informatica giuridica documentaria, l'informatica giuridica gestionale e l'informatica giuridica decisionale;
  • Per soggetti dell'attività giuridica (2), dove si può distinguere tra informatica parlamentare, legislativa, giudiziaria, amministrativa e professionale.

Sistematizzazione per profilo tecnico-funzionale

1. Sistematizzazione per profilo tecnico-funzionale

  • Informatica giuridica documentaria è quel ramo dell'informatica giuridica che studia la classificazione, l'organizzazione e il reperimento di quei documenti che rappresentano le fonti giuridiche (ad esempio le norme o sentenze);
  • Informatica giuridica gestionale che si distingue a sua volta in:
    1. manageriale: che si occupa delle applicazioni informatiche dirette ad automatizzare l'organizzazione del lavoro di un ufficio impegnato in attività giuridiche ed amministrative;
    2. redazionale: che si occupa di sviluppare sistemi di supporto alla formazione automatica di atti giuridici;
  • Informatica giuridica decisionale: che si occupa della realizzazione dei sistemi cognitivi giuridici e riproduce alcune attività del giurista (come ad esempio fornire pareri e decisioni).

Sistematizzazione per soggetti dell'attività giuridica

12. sistematizzazione per soggetti dell'attività giuridica.

Questa sistematizzazione organizza la disciplina per aree informatiche applicative:

  1. Parlamentare: che si occupa della realizzazione di sistemi che trattino l'iter delle leggi, del funzionamento di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, ecc ...;
  2. Legislativa: reperisce le informazioni utili al legislatore;
  3. Giudiziaria: si occupa dell'informazione delle procedure giudiziarie;
  4. Amministrativa: si occupa dell'organizzazione tramite strumenti informatici degli uffici della pubblica amministrazione, del protocollo elettronico e della firma digitale;
  5. Professionale: approfondisce le questioni dell'organizzazione degli uffici professionali.

Strumenti informatici per l'insegnamento del diritto

Il computer è particolarmente indicato per l'apprendimento del diritto. Analizzando i software per l'insegnamento del diritto si possono distinguere due categorie di sistemi che danno vita a 2 tipologie di applicazioni:

  1. Sistemi di tipo tutoriale: l'apprendimento è rigidamente guidato attraverso il controllo del dialogo e della strategia didattica;
  2. Sistemi di tipo esplorativo: garantisce una certa libertà di navigazione tra concetti che descrivono i documenti e i documenti stessi.

In entrambi questi sistemi viene utilizzata la tecnologia ipertestuale.

  • L'IPERTESTO: L'ipertesto è una nuova modalità espositiva di scrittura, riproduce meglio di ogni altra forma espressiva il ragionamento umano. La struttura ipertestuale si è realizzata grazie ai nuovi editor, che consentono di saltare da un nodo all'altro di navigare all'interno dello stesso documento o nell'intera rete internet con un semplice "click" del mouse su parole o simboli.

La ricerca di documentazione giuridica

Informatica giuridica documentaria

La materia ha come oggetto di studio la ricerca di documentazione giuridica effettuata con strumenti informatici poiché ormai tutto è disponibile in formato digitale e consultabile grazie all'elaboratore elettronico. (ad esempio, oggi si può leggere il giornale senza uscire di casa attraverso i cataloghi multimediali che sono in grado di soddisfare ogni esigenza).

È sufficiente un computer e una rete telefonica per entrare in quella che viene definita la "biblioteca globale" dove c'è di tutto, basta saperlo cercare.Grazie ad internet è cresciuta un'editoria alternativa e dinamica, svincolata dalle regole di produzione e localizzazione dell'editoria tradizionale. In questo complesso documentale, il ricercatore dovrà essere in grado di governare gli strumenti informatici, di conoscere le tecniche di ricerca ed elencare le categorie documentali per poter accedere ai documenti pertinenti. C'è da dire che gli strumenti cartacei tradizionali, i manuali e i codici, mantengono il loro valore, mentre la fase acquisitiva delle informazioni è favorita dall'uso degli strumenti elettronici e programmi di ricerca.

Il documento giuridico è uno strumento idoneo a veicolare informazioni giuridicamente rilevanti. Spesso in Internet ci si imbatte in documenti di cui non si conosce la paternità e la natura, ma che contengono dati ricchi di significato. Dal punto di vista della ricerca documentale, i dati giuridicamente rilevanti possono essere utili ai fini della ricerca giuridica, mentre per documenti giuridici si intendono quelli che contengono il diritto, la classica tripartizione dei documenti giuridici tiene conto della provenienza del dato giuridico. Gli atti sono suddivisi in:

  • Documenti legislativi (1);
  • Documenti giurisprudenziali (2);
  • Documenti dottrinali (3).

La legislazione

2LA LEGISLAZIONE (1): Ad oggi, con il computer collegato in rete, è possibile avere, il giorno stesso della pubblicazione, la normativa comunitaria, statale, ecc ... Un atto normativo è strutturato in diverse partizioni:

  • l'epigrafe: che contiene gli estremi dell'atto, quali la natura del provvedimento che evidenzia il tipo di atto normativo e in certi casi l'ente emanante, la data e il numero del provvedimento;
  • Il titolo: qui vengono indicati sinteticamente i contenuti dell'atto;
  • Il preambolo: qui sono indicati gli organi che hanno partecipato alla formazione e alla promulgazione dell'atto;
  • L'articolato: spesso il testo normativo è molto lungo, ed allora gli articoli contenuti vengono vengono raggruppati in titoli tematici, uno per ogni argomento. Gli stessi articoli, a loro volta, possono risultare a volte dispersivi, si fa pertanto una suddivisione interna dell'articolo in commi che possono anch'essi essere suddivisi in numeri e lettere;
  • Il finale: dove vi è la data della promulgazione e vengono citati i soggetti incaricati a dare efficacia al provvedimento;
  • I lavori preparatori: consistono in una scheda riepilogativa di tutto l'iter parlamentare compiuto da una norma - che sarebbero tutti i dati relativi la norma che viene posta in essere nell'atto normativo.

Nello stesso documento normativo possono essere presenti:

  • Allegati: sono documenti estranei dal contesto vero e proprio delle norme, ma fanno parte dello stesso progetto normativo;
  • Note: presenti dopo gli allegati o in fondo ad ogni articolo, contengono informazioni sul collegamento della norma.

Le fonti documentali legislative

La raccolta legislativa ufficiale per le leggi dello Stato è la Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, pubblicata in più serie, quella generale e le altre speciali. La serie generale contiene le leggi costituzionali, le leggi ordinarie dello Stato ed altri decreti aventi forza di legge. Le serie speciali comprendono rispettivamente:

  • le sentenze della corte costituzionale;
  • I provvedimenti della comunità europea;
  • Le leggi regionali;
  • I concorsi e gli esami.

Per quanto riguarda i provvedimenti della comunità europea, la pubblicazione ufficiale avviene nella Gazzetta Ufficiale delle comunità europee. Questo è il giornale ufficiale dell'UE ed è pubblicata in tante edizioni quante sono le lingue dei paesi membri. Si articola in tre parti, contrassegnate la prima dalla lettera L (legislazione), la seconda dalla lettera C (comunicazione ed informazione), e la terza dalla lettera S (supplemento).

  • Nella parte L sono pubblicati gli atti per la cui applicabilità, la pubblicazione stessa è condizione necessaria;
  • La parte C è divisa in tre sezioni: comunicazioni, atti preparatori e informazioni;
  • La parte S è il supplemento che contiene i bandi delle gare d'appalto.

La Gazzetta è corredata da un indice alfabetico e da un indice metodologico. Gli atti normativi regionali infine, sono presenti nei vari Bollettini Ufficiali Regionali: ogni regione ha il proprio bollettino.

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