Documento di Santina Criscione sull'Esame di Metodologia Informatica Giuridica. Il Pdf, utile per l'Università e la materia di Diritto, esplora l'informatica giuridica dalla nascita alle applicazioni moderne, inclusi Internet delle Cose e digitalizzazione della PA.
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L'informatica giuridica nasce negli anni 60'. In Italia si cominciò a dedicare attenzione alla nuova disciplina con Mario Losano (Filosofo italiano, esperto in filosofia del diritto ed informatica giuridica), che propose il termine Giuscibernetica, facendo riferimento alla cibernetica, ovvero alla scienza fondata alla fine degli anni 40' da Norbert Wiener. La cibernetica studia il controllo e la comunicazione negli animali e nelle macchine; argomento che venne trattato anche da Platone nella "scienze del governo", ovvero come dirigere e dare ordini. La cibernetica si basa sul principio dell'assoluto parallelismo riscontrabile tra le macchine e gli esseri viventi nello studio dei problemi della comunicazione e del controllo.
Questa materia, comunque la si chiami, è essenziale riconoscere che ha connessioni con la logica, con la psicologia, con la filosofia del diritto, con la linguistica, con la semantica e con la cibernetica. La caratteristica dell'informatica giuridica è quella di essere una "interdisciplina" che cerca di coniugare insieme due discipline appartenenti a universi specifici molto diversi, ovvero l'informatica e il diritto.
Nel 1975, cominciava a svilupparsi un sistema informativo di raccolta e trattamento delle sentenze curato dalla Corte di Cassazione, ovvero il sistema Italgiure, che subito dimostra le sue potenzialità e la sua utilità per il lavoro dei giudici che finalmente potevano disporre di una raccolta completa di sentenze e anche di leggi per l'espletamento del loro lavoro.
Alla fine degli anni 70', Renato Borruso (Magistrato, docente universitario ed ex direttore del centro elettronico della Corte di Cassazione) sostenne che l'informatica giuridica sarebbe meglio chiamarla informatica del diritto, dove il diritto si fa oggetto dell'elaborazione elettronica, e che bisogna distinguerla dal diritto dell'informatica dove invece è l'informatica ad essere oggetto del diritto. Inoltre, l'informatica giuridica si occupa dell'organizzazione e del trattamento della documentazione dell'informazione giuridica.
In sintesi: per informatica giuridica si intende la disciplina che comprende le applicazioni informatiche al diritto; per informatica del diritto si intende tutti quei problemi di tipo giuridico collegati alla diffusione e all'uso dell'informatica.
Le sistematizzazioni dell'informatica giuridica possono essere di 2 tipi:
1. Sistematizzazione per profilo tecnico-funzionale
12. sistematizzazione per soggetti dell'attività giuridica.
Questa sistematizzazione organizza la disciplina per aree informatiche applicative:
Il computer è particolarmente indicato per l'apprendimento del diritto. Analizzando i software per l'insegnamento del diritto si possono distinguere due categorie di sistemi che danno vita a 2 tipologie di applicazioni:
In entrambi questi sistemi viene utilizzata la tecnologia ipertestuale.
La materia ha come oggetto di studio la ricerca di documentazione giuridica effettuata con strumenti informatici poiché ormai tutto è disponibile in formato digitale e consultabile grazie all'elaboratore elettronico. (ad esempio, oggi si può leggere il giornale senza uscire di casa attraverso i cataloghi multimediali che sono in grado di soddisfare ogni esigenza).
È sufficiente un computer e una rete telefonica per entrare in quella che viene definita la "biblioteca globale" dove c'è di tutto, basta saperlo cercare.Grazie ad internet è cresciuta un'editoria alternativa e dinamica, svincolata dalle regole di produzione e localizzazione dell'editoria tradizionale. In questo complesso documentale, il ricercatore dovrà essere in grado di governare gli strumenti informatici, di conoscere le tecniche di ricerca ed elencare le categorie documentali per poter accedere ai documenti pertinenti. C'è da dire che gli strumenti cartacei tradizionali, i manuali e i codici, mantengono il loro valore, mentre la fase acquisitiva delle informazioni è favorita dall'uso degli strumenti elettronici e programmi di ricerca.
Il documento giuridico è uno strumento idoneo a veicolare informazioni giuridicamente rilevanti. Spesso in Internet ci si imbatte in documenti di cui non si conosce la paternità e la natura, ma che contengono dati ricchi di significato. Dal punto di vista della ricerca documentale, i dati giuridicamente rilevanti possono essere utili ai fini della ricerca giuridica, mentre per documenti giuridici si intendono quelli che contengono il diritto, la classica tripartizione dei documenti giuridici tiene conto della provenienza del dato giuridico. Gli atti sono suddivisi in:
2LA LEGISLAZIONE (1): Ad oggi, con il computer collegato in rete, è possibile avere, il giorno stesso della pubblicazione, la normativa comunitaria, statale, ecc ... Un atto normativo è strutturato in diverse partizioni:
Nello stesso documento normativo possono essere presenti:
La raccolta legislativa ufficiale per le leggi dello Stato è la Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, pubblicata in più serie, quella generale e le altre speciali. La serie generale contiene le leggi costituzionali, le leggi ordinarie dello Stato ed altri decreti aventi forza di legge. Le serie speciali comprendono rispettivamente:
Per quanto riguarda i provvedimenti della comunità europea, la pubblicazione ufficiale avviene nella Gazzetta Ufficiale delle comunità europee. Questo è il giornale ufficiale dell'UE ed è pubblicata in tante edizioni quante sono le lingue dei paesi membri. Si articola in tre parti, contrassegnate la prima dalla lettera L (legislazione), la seconda dalla lettera C (comunicazione ed informazione), e la terza dalla lettera S (supplemento).
La Gazzetta è corredata da un indice alfabetico e da un indice metodologico. Gli atti normativi regionali infine, sono presenti nei vari Bollettini Ufficiali Regionali: ogni regione ha il proprio bollettino.
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