Documento da Divas su Parassitologia e Malattie Parassitarie. Il Pdf esplora i cicli vitali dei parassiti, le loro caratteristiche morfologiche e le modalità di infezione, con dettagli sulle uova dei nematodi e le differenze tra le specie, utile per lo studio universitario di Biologia.
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Parassitologia e Malattie Parassitarie Euglenozoa Protozoi Acantocephala
Metamonada Plathyelmintes Amoebozoa Arthropoda Bacteria Microsporidia Cromisti Nematoda Ascomycota Animali Funghi Piante Eucarioti PLOS ONE | DOI:10.1371/journal.pone.0119248 April 29, 2015 Vita RESEARCH ARTICLE A Higher Level Classification of All Living Organisms Michael A. Ruggiero1*, Dennis P. Gordon2, Thomas M. Orrell", Nicolas Bailly", Thierry Bourgoin", Richard C. Brusca", Thomas Cavalier-Smith", Michael D. Guiry", Paul M. Kirk“ divas
Ci sono sette regni e 96 phyla:
Archea
Procarioti MiozoaQuesto è un aspetto molto importante perché vuol dire che sia la larva di prima età che di seconda sono in grado ancora di nutrirsi del materiale esterno, cosa che con la larva di terza età non avviene, perché la larva L2 quando si trasforma in L3 non sarà più una larva in grado di liberarsi della guaina precedente, quindi di conseguenza non è capace di nutrirsi e di conseguenza non abbiamo più uno stadio di vita libera, ma ha bisogno di passare alla vita parassitaria, quindi se non incontra un ospite, presto 9 tardi andrà incontro a morte. Se trova ospite specifico, assume foraggio e riceve dei segnali interni per cui sa di essere in un ambiente interno all'ospite e non più esterno a vita libera. Abbiamo in questo caso di nuovo lisi guaina della L3, quindi abbiamo il ritorno della larva L3 che riesce a nutrirsi, si muta poi a L4 ( che e in grado di perdere la guaina) e L5 che viene ricordata come larva subadulta, una larva solo destinata a diventare da adulto immaturo a maturi, ma non abbiamo più mute tra questa e lo stadio maturo, abbiamo completato il ciclo vitale quindi non si rompe più nessuna guaina. Comincia fase a vita libera, influenzata dalle condizioni ambientali come:
Quali sono le caratteristiche di un uovo di nematode? Avremo una parete dell'uovo e poi il contenuto quindi è importante sapere le caratteristiche biologiche e strutturali che ci si aspetta di vedere in un uovo di nematode perché se poi non le vediamo non capiamo se siamo di fronte a un parassita o un contaminante. Le uova sono formate strutturalmente da una tripla parete, strato interno, intermedio e esterno, ma in realtà nella maggior parte dei casi, Si ha una doppia parete e non tripla, perché al di la di quella che è la nozione delle caratteristiche strutturali della parete, molto spesso succede che il terzo strato più interno di natura lipidica tende ad essere molto adeso alla faccia interna del secondo strato, quindi all'atto pratico al microscopio, la cosa importante è riuscire ad avere la sensazione ottica di una doppia più che tripla, anche se in alcune uova questo strato di natura lipidica interno tende ad essere molto marcato, ma normalmente la cosa che serve per orientarci e riconoscere i primi due strati sempre ben visibili. Dopo aver fatto valutazione su parete posso andare a valutare il contenuto di questo uovo e anche qui per orientarci si deve partire dal concetto che si possono trovare 3 cose:
Questo studio viene fatto al momento dell'immissione di feci fresche di un campione ben sviluppato perché ci sono parassiti che con feci freschi emettono uova con blastomero, morula oppure con larva, se ci sono campioni di feci che non vengono conservati in maniera corretta si rischia di sbagliare la diagnosi. Lo strato più esterno proteico determina se la parete è liscia o rugosa. Questa tipologia di uovo viene detto di "Tipo Strongilo" che non si può assegnare con sicurezza solo a questa famiglia perché ci sono tanti altri parassiti che hanno uova con questo aspetto quindi con una parete sottile e liscia, che conferisce una forma ovale e che al momento dell'immissione delle feci contiene una morula. Quando noi troviamo un uovo di questo tipo in un ospite, in realtà non possiamo poi scrivere nella notazione degli esiti che è di questa famiglia obbligatoriamente, perché potrebbe essere anche di un altra famiglia, quindi quello che posso annotare è che ho trovato delle uova di strongili gastro-intestinale e basta, non posso dare diagnosi più dettagliate.
Fanno parte di questa categoria della famiglia trichostrongylidae:
Ingestione delle L3 con anche la perdita della guaina e inizialmente penetrano nella parete dell'intestino tenue e del cieco per avere poi una localizzazione definitiva degli adulti soprattutto nelle porzioni prossimali dei ciechi, con estremità anteriore e posteriore che sporgono, rimanendo infissi, verso il lume nel momento in cui diventano adulti. Queste infestazioni valgono per avicoli e in generale più o meno tutti quegli animali che subiscono infestazione da trichostrongylidae, tendono ad avere maggior significato clinico negativo per animali giovani con una sintomatologia che riguarda la congestione della mucosa, che risulta infiammata e ispessita per azione patogena di questi parassiti e che si traduce in diarrea mucoide e anche emorragica con presenza di sangue nelle feci e negli animali particolarmente giovani e infestati si può persino arrivare alla morte, ad esempio nei giovani pulcini.
Abbiamo:
Nei Molineidae, Syngamidae, Strongyloididae possiamo trovare nematodi parassiti che hanno uova con caratteristiche peculiari rispetto all'uovo "tipo strongilo" descritto in precedenza. Sarà possibile quindi raggiungere un livello tassonomico più dettagliato con l'esame parassitologico copromicroscopico.
Siamo in un gruppo di parassiti dove dobbiamo scendere un po' nel dettaglio perché quando ci si trova nell'ambito dell' allevamento e del benessere del cavallo e degli equidi in generale diventa importante distinguere un uovo di di strongilo di una specie e di un altra. Tutti quanti in generale hanno una fase a vita libera uguale a quella che si è vista prima, quindi avremo immistione di uova tipo strongilo con morula all'interno destinata a portare da L1 fino a L3 che permarrà su stelo di erba ingerito da animale. Di fronte ad un aspetto di cicli vitali a vita libera guai li a tutti gli strongili del cavallo, si deve fare una distinzione tra quelli che vengono in passato chiamati piccoli strongili e grossi strongili, oggi invece si preferisce parlare di strongili con un ciclo vitale che prevede migrazioni e strongili che non li prevedono a livello di organismo di ospite e che sono più semplici. Fanno parte di questi:
Il nostro animale che non ha migrazione, finisce per ingerirle e tendono a penetrare nella parete dell'intestino portando diversità a seconda del genere della specie, ci saranno più che penetrano a livello di ileo, altre ciecò e altre colon e che negli animali come il coniglio viene poi degradata a livello di prestomaci per poter fornire sostanze nutritive all'animale, che invece i cavalli non presentano. Vi sono qu8nd8 delle larve che possono penetrare sia a livello del piccolo intestino che del grosso intestino, quelle che succede e che poi non migrano al di fuori della parete intestino quindi destinate a formare del noduli una volta che sono penetrate all'interno della parete intestino. Ci sono le nostre larve di terzo livello che vengono ingerite e che penetrano nella parete dell'intestino nel linfonodo mutando così a L4 che arrivano nel polmone e mutano a L5 o larva adulta. Questo ciclo si arresta quando il parassita riconosce fuori dall'ambiente interno tramite segnali dati dall'ospite, che l'ambiente esterno e nocivo e che troverà delle condizioni ambientali sfavorevoli alla sopravvivenza e quindi alla trasmissione del proprio patrimonio genetico, quindi una volta arrivati questi segnali, manda in blocco sviluppi che riprenderà solo quando avrà nuovamente segnali, stavolta positivi, dall'ospite, tendenzialmente con temperature miti e tanta umidità che porta la sopravvivenza degli stadi vitali a vita libera delle larve fino alla formazione della larva adulta. Nelle zone tropicali il periodo meno favorevole è la stagione estiva, con scarse risorse idriche, quindi ci sono delle situazioni dove la ipobiosi non avviene in periodi invernali ma estive. Ci sono situazioni molto sfavorevoli dove la larva sta sotto forma di nodulo fino a due anni, si prolunga quindi lo stadio di ipobiosi che si manifesta abbiamo detto stagionalmente e con condizioni favorevoli per le larve. L'ipobiosi è l'arresto dello sviluppo delle larve di nematodi, che si verifica in determinate condizioni ambientali. Con movimentazione insieme di tutte le larve che escono e bucano nodulo per stagione favorevole, si arriva a una lesione o comunque un processo di iper infiammazione e quindi il nostro animale, in particolare quello giovane che è alla prima stagione di pascolo, può perdere quote importanti di proteine portando a una perdita dal punto di vista metabolico con successiva perdita di liquidi (=coliche nel cavallo).