Documento sull'integrazione ospedale-territorio nel DM70. Il Pdf, di Diritto universitario, esamina il ruolo delle Centrali Operative Territoriali (COT) e le dimissioni protette, con un focus sulla DGRT n. 679 del 2016 e l'organizzazione delle COT.
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Il Decreto Ministeriale n.70 del 2015 (DM70) stabilisce che l'integrazione tra ospedale e territorio è fondamentale per garantire una copertura completa dei bisogni assistenziali. La riorganizzazione della rete ospedaliera deve quindi essere accompagnata da un potenziamento delle strutture territoriali, che svolgono un ruolo cruciale sia nel ridurre i ricoveri ospedalieri inappropriati sia nel garantire la continuità assistenziale post-ricovero. Tra i meccanismi organizzativi rilevanti vengono menzionati le dimissioni protette*, l'ospedalizzazione domiciliare e l'uso delle strutture sanitarie territoriali. Viene anche promossa la centralizzazione della continuità assistenziale attraverso la creazione di centrali di continuità per la gestione delle dimissioni protette e il collegamento con la medicina territoriale, con particolare attenzione alla gestione della cronicità e alla prevenzione Nel DM70 vengono riportati alcuni dati significativi riguardanti l'integrazione tra ospedale e territorio:
*Dimissioni protette Le dimissioni protette sono un processo organizzato e pianificato di dimissione di un paziente dall'ospedale verso il domicilio o una struttura territoriale (come una residenza sanitaria assistenziale, una casa di cura, o un ospedale di comunità). Questo tipo di dimissione viene applicato a pazienti che necessitano di continuità assistenziale e che, a causa della loro condizione di salute, potrebbero essere vulnerabili a rischi se dimessi senza un'adeguata pianificazione e supporto. Caratteristiche delle dimissioni protette:
Le dimissioni protette sono fondamentali per prevenire complicazioni post-ricovero, evitare riammissioni non necessarie, e garantire che i pazienti più fragili possano continuare a ricevere cure adeguate anche fuori dall'ospedale. Questo processo è particolarmente rilevante per pazienti anziani, cronici, con disabilità o con malattie terminali, che hanno esigenze complesse che non possono essere gestite efficacemente senza un supporto strutturato e continuo.DGRT n. 679 del 12 luglio 2016
Tale delibera riguarda l'organizzazione dell'Agenzia di Continuità Ospedale-Territorio, che è uno strumento operativo destinato a garantire la continuità assistenziale del paziente durante il processo di dimissione dall'ospedale e il suo trasferimento al territorio. Definizione e Compiti dell'Agenzia:
Strumenti e Procedure:
Coordinamento e Monitoraggio:
Coinvolgimento dei Pazienti e delle Famiglie:
Composizione dell'Equipe:
Modulistica (Allegato B)
o Include dati identificativi del paziente, dell'ospedale, e della struttura di ricovero. o Vengono elencate le diagnosi principali e secondarie, insieme alle motivazioni cliniche per cui è richiesto l'intervento.
o Viene valutata la necessità di riabilitazione e assistenza medica, con dettagli su eventuali condizioni di instabilità che potrebbero ostacolare il trasferimento in un contesto riabilitativo. o Condizioni come angina instabile, insufficienza respiratoria, o patologie in fase terminale vengono specificate.
o Utilizzo del Test di Pfeiffer per valutare le capacità cognitive del paziente. o Valutazione della mobilità del paziente, con dettagli su autonomia e necessità di assistenza.
o Valutazione delle condizioni socio-abitative del paziente, come la presenza di barriere architettoniche, condizioni di isolamento sociale o supporto inadeguato.
o La modulistica contribuisce alla definizione degli interventi domiciliari necessari dopo la dimissione, categorizzati per livello di complessità e tipo di operatore coinvolto (es. OSA/OSS, infermiere, fisioterapista).DGRT n. 1508 del 19 dicembre 2022
Un medico di direzione ospedaliera, alla luce delle disposizioni della DGRT 1508/2022, dovrà focalizzarsi su diverse attività chiave:
In sintesi, il medico di direzione ospedaliera dovrà assumere un ruolo proattivo nel supportare l'integrazione tra l'ospedale e le nuove strutture territoriali, garantendo che le transizioni tra i vari livelli di assistenza siano fluide ed efficaci, contribuendo così a una gestione più sostenibile e centrata sul paziente.