L'età classica: Haydn, Mozart e Beethoven, appunti universitari di musica

Documento sull'età classica: Haydn, Mozart e Beethoven. Il Pdf esplora l'evoluzione musicale tra il 1740 e il 1830, analizzando le caratteristiche stilistiche, le forme musicali come la sonata e la sinfonia, e le opere principali dei compositori, utile per lo studio universitario di Musica.

Mostra di più

9 pagine

XXVIII TESI
L’età classica: Haydn, Mozart e Beethoven
Tra il periodo barocco e il classicismo ci fu un periodo di transizione tra il 1740 e il 1770
detto rococò, con un termine mutuato dall’architettura e dagli stili d’arredamento coevi,
stili caratterizzati da un minuzioso decorativismo all’insegna della eleganza, della
luminosità e della sfarzosità delle forme attraverso arabeschi floreali e decorazioni
ramificate. Ciò in contrasto con la monumentalità delle forme e l’intensità dei colori del
periodo barocco. Il rococò in campo musicale è anche conosciuto come il periodo dello
stile galante. Si presero le distanze dalla concezione contrappuntistica e la melodia
diventò il fulcro delle composizioni assegnando al basso funzioni di fondamento e
sostegno. Al basso continuo, che perdurò soprattutto nelle musiche vocali e teatrali,
subentrò un accompagnamento basato sull’armonia dei gradi fondamentali realizzato di
solito dal clavicembalo, dal clavicembalo o fortepiano negli anni Settanta, per lasciare
successivamente il passo al pianoforte. Le nuove formule d’accompagnamento ad accordi
arpeggiati del basso albertino sono il segno grafico dell’avvenuto cambiamento stilistico.
Stile galante stile musicale che si affermò intorno al 1730 e che rappresenta l’ultima fase o
un’immediata filiazione del barocco; è detto anche rococò per certe caratteristiche affini alla
leggerezza e al decorativismo della pittura di questo stile. Lo stile galante si distacca dagli aspetti più
complessi del linguaggio barocco, quelli della polifonia. Prevale infatti in esso la melodia
accompagnata, ricca di ornamentazioni, improntata a elegante leggerezza e al gusto della
simmetria, e sostenuta da una armonia molto semplice. La nuova tendenza emerse dapprima nella
produzione clavicembalistica di Couperin […] Galuppi; poi s’impose in ogni genere musicale e
intorno alla metà del secolo conobbe generale diffusione. Tra i suoi maggiori esponenti è Telemann;
le sue ultime espressioni s’incontrano nelle composizioni di W. F. Bach e C. Ph. E. Bach (con una
accentuazione dell’espressività) […] nonché di Haydn e di Mozart del periodo più giovanile
1
.
Nel periodo galante si utilizzarono forme che vennero poi consolidate nel periodo classico
(si vedano la sonata, il concerto, la sinfonia).
Classicismo Nella storia della musica, il periodo che segue il rococò e precede il romanticismo, al
quale ultimo viene spesso contrapposto. Come date iniziale e finale, è convenzione usare quelle del
1760 e del 1830; figure massime culminanti del classicismo sono Haydn, Mozart e Beethoven, ai
quali si deve, nell’ambito della cultura musicale viennese in cui operarono, una grandiosa e
complessa sintesi stilistica di elementi tedeschi, italiani e boemi. In tale sintesi matura e giunge a
compiutezza il processo di elaborazione formale avviato dai sinfonisti di Mannheim e dai grandi
strumentisti italiani della prima metà del ‘700 e ispirato, nella seconda metà dello stesso secolo, da
altri musicisti italiani come i violinisti G. Pugnani, G. G. Cambini e GT. B. Viotti, il violoncellista L.
Boccherini, il pianista M. Clementi. Il classicismo segna il trionfo della forma sonata (sia nella
sonata vera e propria che nei generi similari del quartetto, della sinfonia, del concerto ecc.) e vede la
definizione di modelli che costituiranno punti di riferimento essenziali […] per tutto il sec. XIX.
Vienna diviene il centro musicale europeo. Nelle arti e nella letteratura si ritorna al culto
dell’arte antica, dei Greci e dei Romani.
1
“Stile galante” in Enciclopedia della Musica Garzanti, op. cit.
Caratteristiche del classicismo
Si sviluppa la forma-sonata moderna;
la melodia è semplice e spesso presa dai canti popolari;
l’armonia è trasparente e spesso fondata su triadi, con piccole modulazioni ai toni vicini; l’accordo di
settima è usato per modulare
caratteristico è il basso albertino, nel quale le note dell’accordo vengono presentate
successivamente in arpeggio o alternate;
il contrappunto tende a scomparire;
il “colore” di ogni strumento assume particolare importanza;
lo strumento solista principale di questo periodo è il pianoforte, che assumerà maggiore importanza
nel periodo successivo, il Romanticismo.
La forma-sonata
La forma-sonata costituisce il primo tempo della sonata, solitamente un Allegro, ed è la
parte più ampia ed elaborata. A differenza della suite del secolo precedente di forma
monotematica e bipartita, la forma-sonata è bitematica e tripartita: vengono contrapposti
tra loro due temi di uguale importanza all’interno di una struttura a tre parti:
esposizione: l’inizio del primo tema in tonica, un ponte modulante porta alla dominante che sarà la
tonalità nella quale si esprime il secondo tema, il tutto si conclude col segno del ritornello;
sviluppo: i due temi e alcune idee secondarie presenti nell’esposizione sono sottoposti a un lavoro
di trasformazione. Qui si accentua il dualismo tematico e cresce la tensione, la quale si placa
all’inizio della ripresa;
ripresa: al primo tema riproposto in tonica segue il secondo tema trasportato anch’esso in tonica, la
quale è confermata dalla coda conclusiva.
La sinfonia e le altre forme
La sinfonia da concerto deriva dalla sinfonia d’opera scarlattiana in tre tempi: Allegro-
Largo-Presto. Uno dei primi maestri a coltivare questa forma fu Giovanni Battista
Sammartini (1701-1775). La sonata, la sinfonia, il quartetto classici avevano una struttura
in 4 tempi, il concerto in 3 tempi:
Allegro in forma-sonata;
Adagio espressivo;
Minuetto con Trio e ripresa, assente nel concerto solistico;
Allegro in forma di Rondeau o in forma sonata.
Grande diffusione in questo periodo ebbero la sonata per pianoforte (fortepiano in
Mozart) e la sonata per violino e pianoforte, nonché il trio per violino, violoncello e
pianoforte. Il consolidamento della struttura della sinfonia avvenne contemporaneamente
al consolidamento dell’orchestra. Intorno alla metà del secolo le orchestre erano organismi
privati alle dipendenze di un principe o di un nobile. Erano basate su un gruppo di archi ai
quali si aggiungevano alcuni strumenti a fiato. In tutto 20-25 esecutori guidati dal violino di
spalla.
I figli di Bach
Wilhelm Friedemann (1710-1784), il primogenito, preferito dal padre per le sue doti musicali.
Organista, scrisse Tre Sonate per clavicembalo o clavicordo che segnano l’inizio della sonata
moderna in Germania.
Carl Philipp Emanuel (1714-1788), come il padre coltivò molti generi a eccezione del teatro
musicale. Fu chiamato il Bach di Berlino e il Bach di Amburgo. È considerato uno degli iniziatori della

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

XXVIII TESI

L'età classica: Haydn, Mozart e Beethoven

Tra il periodo barocco e il classicismo ci fu un periodo di transizione tra il 1740 e il 1770 detto rococò, con un termine mutuato dall'architettura e dagli stili d'arredamento coevi, stili caratterizzati da un minuzioso decorativismo all'insegna della eleganza, della luminosità e della sfarzosità delle forme attraverso arabeschi floreali e decorazioni ramificate. Ciò in contrasto con la monumentalità delle forme e l'intensità dei colori del periodo barocco. Il rococò in campo musicale è anche conosciuto come il periodo dello stile galante. Si presero le distanze dalla concezione contrappuntistica e la melodia diventò il fulcro delle composizioni assegnando al basso funzioni di fondamento e sostegno. Al basso continuo, che perdurò soprattutto nelle musiche vocali e teatrali, subentrò un accompagnamento basato sull'armonia dei gradi fondamentali realizzato di solito dal clavicembalo, dal clavicembalo o fortepiano negli anni Settanta, per lasciare successivamente il passo al pianoforte. Le nuove formule d'accompagnamento ad accordi arpeggiati del basso albertino sono il segno grafico dell'avvenuto cambiamento stilistico.

  • Stile galante stile musicale che si affermò intorno al 1730 e che rappresenta l'ultima fase o un'immediata filiazione del barocco; è detto anche rococò per certe caratteristiche affini alla leggerezza e al decorativismo della pittura di questo stile. Lo stile galante si distacca dagli aspetti più complessi del linguaggio barocco, quelli della polifonia. Prevale infatti in esso la melodia accompagnata, ricca di ornamentazioni, improntata a elegante leggerezza e al gusto della simmetria, e sostenuta da una armonia molto semplice. La nuova tendenza emerse dapprima nella produzione clavicembalostica di Couperin [ ... ] Galuppi; poi s'impose in ogni genere musicale e intorno alla metà del secolo conobbe generale diffusione. Tra i suoi maggiori esponenti è Telemann; le sue ultime espressioni s'incontrano nelle composizioni di W. F. Bach e C. Ph. E. Bach (con una accentuazione dell'espressività) [ ... ] nonché di Haydn e di Mozart del periodo più giovanile1.

Nel periodo galante si utilizzarono forme che vennero poi consolidate nel periodo classico (si vedano la sonata, il concerto, la sinfonia).

  • Classicismo Nella storia della musica, il periodo che segue il rococò e precede il romanticismo, al quale ultimo viene spesso contrapposto. Come date iniziale e finale, è convenzione usare quelle del 1760 e del 1830; figure massime culminanti del classicismo sono Haydn, Mozart e Beethoven, ai quali si deve, nell'ambito della cultura musicale viennese in cui operarono, una grandiosa e complessa sintesi stilistica di elementi tedeschi, italiani e boemi. In tale sintesi matura e giunge a compiutezza il processo di elaborazione formale avviato dai sinfonisti di Mannheim e dai grandi strumentisti italiani della prima metà del '700 e ispirato, nella seconda metà dello stesso secolo, da altri musicisti italiani come i violinisti G. Pugnani, G. G. Cambini e GT. B. Viotti, il violoncellista L. Boccherini, il pianista M. Clementi. Il classicismo segna il trionfo della forma sonata (sia nella sonata vera e propria che nei generi similari del quartetto, della sinfonia, del concerto ecc.) e vede la definizione di modelli che costituiranno punti di riferimento essenziali [ ... ] per tutto il sec. XIX. Vienna diviene il centro musicale europeo. Nelle arti e nella letteratura si ritorna al culto dell'arte antica, dei Greci e dei Romani.

1 "Stile galante" in Enciclopedia della Musica Garzanti, op. cit.Caratteristiche del classicismo

  • Si sviluppa la forma-sonata moderna;
  • la melodia è semplice e spesso presa dai canti popolari;
  • l'armonia è trasparente e spesso fondata su triadi, con piccole modulazioni ai toni vicini; l'accordo di settima è usato per modulare . caratteristico è il basso albertino, nel quale le note dell'accordo vengono presentate successivamente in arpeggio o alternate;
  • il contrappunto tende a scomparire; il "colore" di ogni strumento assume particolare importanza;
  • lo strumento solista principale di questo periodo è il pianoforte, che assumerà maggiore importanza nel periodo successivo, il Romanticismo.

La forma-sonata

La forma-sonata costituisce il primo tempo della sonata, solitamente un Allegro, ed è la parte più ampia ed elaborata. A differenza della suite del secolo precedente di forma monotematica e bipartita, la forma-sonata è bitematica e tripartita: vengono contrapposti tra loro due temi di uguale importanza all'interno di una struttura a tre parti:

  • esposizione: l'inizio del primo tema in tonica, un ponte modulante porta alla dominante che sarà la tonalità nella quale si esprime il secondo tema, il tutto si conclude col segno del ritornello;
  • sviluppo: i due temi e alcune idee secondarie presenti nell'esposizione sono sottoposti a un lavoro di trasformazione. Qui si accentua il dualismo tematico e cresce la tensione, la quale si placa all'inizio della ripresa;
  • ripresa: al primo tema riproposto in tonica segue il secondo tema trasportato anch'esso in tonica, la quale è confermata dalla coda conclusiva.

La sinfonia e le altre forme

La sinfonia da concerto deriva dalla sinfonia d'opera scarlattiana in tre tempi: Allegro- Largo-Presto. Uno dei primi maestri a coltivare questa forma fu Giovanni Battista Sammartini (1701-1775). La sonata, la sinfonia, il quartetto classici avevano una struttura in 4 tempi, il concerto in 3 tempi:

  • Allegro in forma-sonata;
  • Adagio espressivo;
  • Minuetto con Trio e ripresa, assente nel concerto solistico; . Allegro in forma di Rondeau o in forma sonata.

Grande diffusione in questo periodo ebbero la sonata per pianoforte (fortepiano in Mozart) e la sonata per violino e pianoforte, nonché il trio per violino, violoncello e pianoforte. Il consolidamento della struttura della sinfonia avvenne contemporaneamente al consolidamento dell'orchestra. Intorno alla metà del secolo le orchestre erano organismi privati alle dipendenze di un principe o di un nobile. Erano basate su un gruppo di archi ai quali si aggiungevano alcuni strumenti a fiato. In tutto 20-25 esecutori guidati dal violino di spalla.

I figli di Bach

  • Wilhelm Friedemann (1710-1784), il primogenito, preferito dal padre per le sue doti musicali. Organista, scrisse Tre Sonate per clavicembalo o clavicordo che segnano l'inizio della sonata moderna in Germania.
  • Carl Philipp Emanuel (1714-1788), come il padre coltivò molti generi a eccezione del teatro musicale. Fu chiamato il Bach di Berlino e il Bach di Amburgo. È considerato uno degli iniziatori dellamusica strumentale moderna. Contribuì all'affermazione dello stile galante. La sua opera influì su Haydn e su Beethoven.
  • Johann Christian (1735-1782), il più giovane, fu chiamato il Bach di Milano. A Londra trascorse il periodo della maturità e fu definito anche il Bach di Londra. Si convertì al cattolicesimo e studio a Bologna, dove compose alcune opere teatrali. Le sue sinfonie, i concerti per clavicembalo o pianoforte, le sonate sono ritenute tra le opere più significative dello stile galante. Influenzò il giovane Mozart.

Franz Joseph Haydn (Rohrau, 1732 - Vienna, 1809)

Nato in una famiglia di umili condizioni, riuscì ugualmente a farsi strada. Conobbe Metastasio, Gluck e fu assunto dal principe Nicola Esterházy. A questa famiglia, che aveva un'orchestra di trenta elementi, Haydn rimase legato per tutta la vita componendo opere teatrali senza grande importanza e soprattutto Sinfonie, Quartetti, Concerti, Sonate e composizioni da camera. Nel 1781 conobbe a Vienna Clementi e fece amicizia con Mozart. Morto nel 1790 il principe Nicola Esterházy, Haydn si stabilì a Vienna. Si recò quindi a Londra dove rimase un anno. Di ritorno, passando per Bonn, conobbe Beethoven che divenne suo allievo a Vienna. Ma Beethoven lo abbandonò presto. Nel 1794 e 1795 fu di nuovo a Londra, dove scrisse e diresse alcune tra le sue più belle Sinfonie. Di ritorno a Vienna compose gli oratori La Creazione (1798) e Le Stagioni (1801).

Haydn e la forma-sonata

Giustamente si dice che Haydn fu il padre della musica strumentale. Non che gli si possa a rigore attribuire la creazione della forma di sonata, ma egli ne fu il primo grande artefice, che sintetizzò in compiuto equilibrio artistico le conquiste del Settecento strumentale italiano e tedesco. Da Haydn in poi, la forma-sonata resta [ ... ] una delle più belle creazioni formali dello spirito umano, paragonabile al sonetto, all'ottava, per la giustezza di rapporti, l'equilibrio delle proporzioni e la possibilità di contrasti drammatici. La parte centrale o sviluppo, sulle prime appena embrionale, andrà sempre più crescendo, fino a diventare "un complesso di ragionamenti, di deduzioni, di raffronti per mezzo dei quali dalle premesse (temi) si arriva alle conseguenze (ripresa) (Della Corte e Gatti); talché l'apparente ripetizione della ripresa è in realtà come arricchita e potenziata dalle esperienze attraversate e le stesse note, dopo lo sviluppo, non suonano in realtà quali erano suonate all'inizio. Tutta la dialettica modulante della sonata sta poi nella riduzione del secondo tema, che era stato presentato alla dominante (o al relativo maggiore, se il primo tema era in minore), al tono principale, il che produce una vittoriosa impressione di conclusione, di raggiunta unanimità.

La sonata si organizza poi generalmente in quattro movimenti, che dovrebbero essere legati fra loro da una rete di segrete affinità, pur nella varietà delle espressioni e dei temi. Il secondo tempo, lento, ha spesso forma di Lied: una prima parte in maggiore o minore, una centrale in minore o maggiore contrastante per carattere con la precedente, e una ripresa della prima, spesso variata. Oppure può essere un tema con variazioni [ ... ]. Al terzo posto si conserva, dall'arcaica suite, una danza, il minuetto, col suo trio, contrastante per carattere e tonalità. Il finale può essere un rondò (forma circolare fondata sulla ripresa periodica del tema con interposizione di parti contrastanti), oppure una forma-sonata bitematica, o una fusione tra l'uno e l'altra, ecc.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.