Documento sull'età classica: Haydn, Mozart e Beethoven. Il Pdf esplora l'evoluzione musicale tra il 1740 e il 1830, analizzando le caratteristiche stilistiche, le forme musicali come la sonata e la sinfonia, e le opere principali dei compositori, utile per lo studio universitario di Musica.
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Tra il periodo barocco e il classicismo ci fu un periodo di transizione tra il 1740 e il 1770 detto rococò, con un termine mutuato dall'architettura e dagli stili d'arredamento coevi, stili caratterizzati da un minuzioso decorativismo all'insegna della eleganza, della luminosità e della sfarzosità delle forme attraverso arabeschi floreali e decorazioni ramificate. Ciò in contrasto con la monumentalità delle forme e l'intensità dei colori del periodo barocco. Il rococò in campo musicale è anche conosciuto come il periodo dello stile galante. Si presero le distanze dalla concezione contrappuntistica e la melodia diventò il fulcro delle composizioni assegnando al basso funzioni di fondamento e sostegno. Al basso continuo, che perdurò soprattutto nelle musiche vocali e teatrali, subentrò un accompagnamento basato sull'armonia dei gradi fondamentali realizzato di solito dal clavicembalo, dal clavicembalo o fortepiano negli anni Settanta, per lasciare successivamente il passo al pianoforte. Le nuove formule d'accompagnamento ad accordi arpeggiati del basso albertino sono il segno grafico dell'avvenuto cambiamento stilistico.
Nel periodo galante si utilizzarono forme che vennero poi consolidate nel periodo classico (si vedano la sonata, il concerto, la sinfonia).
1 "Stile galante" in Enciclopedia della Musica Garzanti, op. cit.Caratteristiche del classicismo
La forma-sonata costituisce il primo tempo della sonata, solitamente un Allegro, ed è la parte più ampia ed elaborata. A differenza della suite del secolo precedente di forma monotematica e bipartita, la forma-sonata è bitematica e tripartita: vengono contrapposti tra loro due temi di uguale importanza all'interno di una struttura a tre parti:
La sinfonia da concerto deriva dalla sinfonia d'opera scarlattiana in tre tempi: Allegro- Largo-Presto. Uno dei primi maestri a coltivare questa forma fu Giovanni Battista Sammartini (1701-1775). La sonata, la sinfonia, il quartetto classici avevano una struttura in 4 tempi, il concerto in 3 tempi:
Grande diffusione in questo periodo ebbero la sonata per pianoforte (fortepiano in Mozart) e la sonata per violino e pianoforte, nonché il trio per violino, violoncello e pianoforte. Il consolidamento della struttura della sinfonia avvenne contemporaneamente al consolidamento dell'orchestra. Intorno alla metà del secolo le orchestre erano organismi privati alle dipendenze di un principe o di un nobile. Erano basate su un gruppo di archi ai quali si aggiungevano alcuni strumenti a fiato. In tutto 20-25 esecutori guidati dal violino di spalla.
Nato in una famiglia di umili condizioni, riuscì ugualmente a farsi strada. Conobbe Metastasio, Gluck e fu assunto dal principe Nicola Esterházy. A questa famiglia, che aveva un'orchestra di trenta elementi, Haydn rimase legato per tutta la vita componendo opere teatrali senza grande importanza e soprattutto Sinfonie, Quartetti, Concerti, Sonate e composizioni da camera. Nel 1781 conobbe a Vienna Clementi e fece amicizia con Mozart. Morto nel 1790 il principe Nicola Esterházy, Haydn si stabilì a Vienna. Si recò quindi a Londra dove rimase un anno. Di ritorno, passando per Bonn, conobbe Beethoven che divenne suo allievo a Vienna. Ma Beethoven lo abbandonò presto. Nel 1794 e 1795 fu di nuovo a Londra, dove scrisse e diresse alcune tra le sue più belle Sinfonie. Di ritorno a Vienna compose gli oratori La Creazione (1798) e Le Stagioni (1801).
Giustamente si dice che Haydn fu il padre della musica strumentale. Non che gli si possa a rigore attribuire la creazione della forma di sonata, ma egli ne fu il primo grande artefice, che sintetizzò in compiuto equilibrio artistico le conquiste del Settecento strumentale italiano e tedesco. Da Haydn in poi, la forma-sonata resta [ ... ] una delle più belle creazioni formali dello spirito umano, paragonabile al sonetto, all'ottava, per la giustezza di rapporti, l'equilibrio delle proporzioni e la possibilità di contrasti drammatici. La parte centrale o sviluppo, sulle prime appena embrionale, andrà sempre più crescendo, fino a diventare "un complesso di ragionamenti, di deduzioni, di raffronti per mezzo dei quali dalle premesse (temi) si arriva alle conseguenze (ripresa) (Della Corte e Gatti); talché l'apparente ripetizione della ripresa è in realtà come arricchita e potenziata dalle esperienze attraversate e le stesse note, dopo lo sviluppo, non suonano in realtà quali erano suonate all'inizio. Tutta la dialettica modulante della sonata sta poi nella riduzione del secondo tema, che era stato presentato alla dominante (o al relativo maggiore, se il primo tema era in minore), al tono principale, il che produce una vittoriosa impressione di conclusione, di raggiunta unanimità.
La sonata si organizza poi generalmente in quattro movimenti, che dovrebbero essere legati fra loro da una rete di segrete affinità, pur nella varietà delle espressioni e dei temi. Il secondo tempo, lento, ha spesso forma di Lied: una prima parte in maggiore o minore, una centrale in minore o maggiore contrastante per carattere con la precedente, e una ripresa della prima, spesso variata. Oppure può essere un tema con variazioni [ ... ]. Al terzo posto si conserva, dall'arcaica suite, una danza, il minuetto, col suo trio, contrastante per carattere e tonalità. Il finale può essere un rondò (forma circolare fondata sulla ripresa periodica del tema con interposizione di parti contrastanti), oppure una forma-sonata bitematica, o una fusione tra l'uno e l'altra, ecc.