Documento di Dermatologia, Piraccini, Lez. N. 1, che esplora l'anatomia e la fisiologia della pelle, descrivendone le funzioni protettive, termoregolatorie e sensoriali. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Biologia, tratta anche patologie virali cutanee come l'herpes zoster e il mollusco contagioso, con dettagli su sintomi, complicanze e terapie.
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Cervellati, Filoni, D'Angelo, Iuvinale Dermatologia, Piraccini, Lez. N. 1 La Prof esordisce sottolineando l'importanza di venire a lezione e anticipa che, con il nuovo ordinamento, dall'a.a 2024/2025 sarà modificata la modalità di verifica delle presenze. La dermatologia è una materia bellissima perché molto vasta (infatti la pelle è l'organo più grande del nostro corpo): ci sono tumori, malattie infiammatorie, malattie infettive, veneree, effetti collaterali da farmaci, malattie pediatriche, malattie che riguardano solo unghie e capelli ... La dermatologia è importante anche per gli altri specialisti, ad esempio un chirurgo deve seguire la guarigione della ferita chirurgica ed eventualmente le sue complicanze, oppure da un medico di base può arrivare un paziente con la guancia gonfia e deve sapere come trattarla. È importante sapere quando si è in grado di trattare autonomamente la patologia o quando invece è necessario un consulto di tipo specialistico. Il corso ha lo scopo di dare un'infarinata generale. La Prof sottolinea l'importanza di non studiare solo quello che viene detto a lezione e la necessità dell'acquisto di un libro. La Prof non accetta che uno studente dica all'esame che quell'argomento non è stato trattato. Se qualche studente è interessato alla dermatologia, basta che scriva una mail alla Prof e lei accetterà di buon grado chiunque, anche solo per una settimana di tirocinio per capire se davvero si è interessati.
ANATOMIA E FISIOLOGIA DELLA PELLE La parte esterna del nostro rivestimento esterno è la cute, ciò che riveste i visceri interni è la mucosa, mentre la parte di passaggio è la semimucosa. Cute e pelle sono sinonimi per indicare l'organo più grande del nostro corpo.
Il colore della pelle è molto variabile e ciascuno di essi rientra nei cosiddetti fototipi. In particolare, il fototipo considera il colore degli occhi, dei capelli e della pelle, oltre che la sua reattività alla luce solare. Di solito i nativi italiani hanno un fototipo 2-3, cioè al sole si possono scottare ma si abbronzano, mentre occhi e capelli sono sul bruno. Gli irlandesi invece hanno la pelle chiara con le lentiggini, i capelli rossi e gli occhi azzurri, al sole si scottano e non si abbronzano: sono quindi un fototipo 1. La pelle nera invece è un fototipo 5, con occhi e capelli anch'essi neri.
Cute 1 Soma Semimucose Orefizi Mucose > Visceri interni
La cute: macroscopia
Linee di Langer Fig. 4. Lince di Langer. La pelle ha delle caratteristiche che sono l'estensibilità e la resistenza: può essere tirata fino a un certo limite, poi l'elasticità la riporta allo stato originale. Per questo motivo la cute non è liscia, ma solcata da pieghe, solchi, rilievi e creste. Sono fattori da considerare nel momento in cui bisogna fare una biopsia cutanea o un intervento chirurgico: infatti si devono seguire le linee di Langer. Queste esprimono la direzione delle fibre elastiche della cute, per cui l'incisione va fatta parallelamente alla linea e non in perpendicolare, altrimenti le fibre elastiche eserciterebbero una trazione che favorirebbe lo scollamento dei lembi della ferita.
Un'altra regola molto importante è la regola di Wallace nell'adulto cioè il calcolo della superficie cutanea della pelle. Quando si sente che un soggetto ha ustioni sul 70% del corpo, questo numero viene calcolato sommando i numeri corrispondenti alle zone interessate. Il lato anteriore dell'arto inferiore vale 9, come il lato posteriore, il braccio vale in totale 9, così come la testa, la parte anteriore e posteriore del torace e dell'addome. La regola di Wallace viene detta anche regola del nove per questo motivo ed è importante utilizzarla perché il primo indicatore della gravità di un'ustione è proprio l'estensione sulla superficie corporea e non la profondità.
La cute - Superficie Cutanea Testa: 9% Braccio: 9% Tronco ant: 18% Tronco post: 18% Gamba: 18% 18 18 Genitali: 1% Regola di Wallace nell' adulto
Le funzioni della cute sono:
La pelle ha tali funzioni anche grazie alla sua struttura. La base della cute è costituita dal Omeostasi di fluidi, proteine ed elettroliti derma, il quale si trova al di sotto dell'epidermide, la struttura epiteliale tipica Termoregolatoria della cute. Tra queste due componenti si trova la Neurosensoriale membrana basale. È presente, inoltre, il grasso Metabolica sottocutaneo cioè l'ipoderma, che si trova al di sotto del derma; quest'ultimo è una struttura di supporto dell'epidermide in cui si trovano i vasi, i nervi e gli annessi cutanei. L'epitelio è di tipo pavimentoso o squamoso pluristratificato cheratinizzato.
I cheratinociti, i lipidi di superficie ed il sudore insieme costituiscono la barriera cutanea, una protezione dagli agenti esterni di tipo sia chimico che fisico; tale barriera funziona bene solo se integra.
La cute: funzione protettiva
Riassume: quindi dall'alto al basso distinguiamo l'epidermide, il derma e l'ipoderma. Gli annessi cutanei hanno sede nel derma. Macroscopicamente · acqua: 15-20% si vedono delle pieghe della pelle che si chiamano impronte digitali, utilizzate molto in medicina forense.
Il colore della cute è dato dalla sommatoria di queste componenti:
La cute - Colore
CUTE 4 · Carotene dà un colorito giallo di fondo
EPIDERMIDE L'epidermide è un epitelio squamoso pluristratificato cheratinizzato. Le cellule basali poggiano sulla membrana basale, esse sono poco differenziate e proliferano intensamente. Man mano che si sale le cellule sono sempre più differenziate. Al termine del processo moltiplicativo e differenziativo le cellule muoiono, andando a costituire lo strato corneo, lo strato più alto della cute, è costituito da cellule morte molto ben adese tra loro e appiattite. La struttura della pelle ha lo scopo di maturare verso l'alto a formare lo strato corneo, in un processo detto turnover epidermico. Una cellula basale si differenzia completamente in 28 giorni, quindi si ha un turnover completo della pelle ogni mese circa. Questo è il motivo per cui, dopo una vacanza al mare, l'abbronzatura dopo un po' sbiadisce: tutto il pigmento che viene prodotto viene perso nel tempo. Nell'immagine accanto è riportata la struttura della cellula man mano che matura: dallo strato basale allo strato corneo Si modifica la morfologia che da cilindrica si fa sferica, per poi appiattirsi sempre di più. Si arriva alle cellule dello strato corneo che sono prive di nucleo e completamente ripiene di cheratine, le proteine specifiche della cute.
Epidermide Epitelio di rivestimento pavimentoso, pluristratificato, corneificato di origine ectodermica. E
Le cellule dello strato basale si dividono dando origine a cheratinociti che, maturando, danno luogo ad elementi cellulari che risalgono verso la superficie cutanea assumendo caratteristiche citomorfologiche e biochimiche diverse, ma peculiari per ogni singolo strato, fino al termine del loro ciclo biologico. Il tempo di turnover dell'epidermide è di circa 28 giorni.
2 Funzioni della cute Protettiva Protezione dai traumi Sottocutaneo Protezione dagli U.V. Melanociti Protezione dagli agenti infettivi Film idro-lipidico, cheratinociti, sebo, Cellule di Langherans (APC) Immunologica Collabora alla presentazione antigenica previene la loro perdita eccessiva, evitando anche una massiccia perspiratio Previene perdite di calore ed ipotermia Cute ed annessi Interazione del corpo con l'ambiente tramite stimoli dolorifici, termici, tattili Produzione di vitamina D
Strato basale Lo strato basale è uno strato singolo di cellule che si moltiplicano continuamente, fra cui si trovano i melanociti. Essi sono cellule di forma dendritica che producono un pigmento, la melanina. 1 La produzione di melanina dipende dalla provenienza geografica, dallo stimolo dato dai raggi UV, da fattori farmacologici, ormonali, ed altri fattori. Una volta prodotto, il pigmento viene ceduto ai cheratinociti attigui tramite i dendriti dei melanociti. All'ematossilina-eosina i cheratinociti si colorano di rosa, mentre la melanina tende a colorarsi di bruno. Nello strato basale si trovano anche le cellule di Merkel, deputate alla sensazione tattile.
Strato basale (strato germinativo dell' epidermide) MELANOCITI Interposti allo strato basale troviamo i melanociti, cellule dendritiche di origine ectodermica, evidenziabili alla colorazione argentica, presenti con un rapporto di 1:4 - 1:10 rispetto ai cheratinociti. Producono la Melanina
Strato basale (strato germinativo dell' epidermide)
Strato spinoso Lo strato che sovrasta quello basale è lo strato spinoso, si chiama così perché le cellule, estremamente adese tra loro, appaiono dotate di spine se osservate al microscopio. In questo strato, oltre ai cheratinociti, ci sono le cellule di Langerhans. Esse sono cellule del sistema monocito-macrofagico, che hanno la funzione di APC, sono perciò coinvolte nella difesa immunitaria, ma anche nella comparsa di allergie.
Cellule di Langerhans Localizzate nello strato spinoso dell'epidermide, sono caratterizzate dall'avere una capacità macrofagica. Sono coinvolte nelle funzione immunitaria della cute e il loro compito è di presentare l'antigene ad altre cellule più specializzate
Strato spinoso (o Malpighiano)
Strato granuloso Lo strato successivo è lo strato granuloso, dove le cellule sono sempre più appiattite e producono sempre più cheratina. Si chiama granuloso perché la cheratina forma dei granuli all'interno della cellula.
Strato granuloso
Strato corneo L'ultimo è lo strato corneo, formato da cellule appiattite strettamente aderenti e prive di nucleo, danno resistenza alla cute. La cellula è priva di strutture, ad esclusione delle fibre di cheratina. La pelle è in grado di resistere a traumi fisici e chimici grazie a questa struttura "a mattoni" con una grande adesione delle cellule e al film idrolipidico di superficie normale; qualora questa barriera venisse compromessa, la pelle diventerebbe più suscettibile. Un esempio è l'utilizzo ripetuto di gel idroalcolico sulle mani, che provoca una modifica della barriera cutanea per Strato corneo eccessivo contatto con irritanti; infatti, si possono notare scaglie fini bianche sulla pelle, dette squame. Capiamo quindi che è importante il mantenimento · Più file di CORNEOCITI dell'integrità della barriera cutanea. A volte questa si danneggia per motivi . Cellule di forma appiattita esogeni, altre volte per motivi endogeni. · ANUCLEATE
DERMA Al di sotto dell'epitelio c'è la giunzione dermo-epidermica, il passaggio tra epidermide e derma. derma (def. da slide: tessuto connettivo lasso di derivazione mesenchimale) è la base su cui si poggia l'epitelio. Il derma superficiale si chiama anche derma papillare, il derma profondo invece è meno cellularizzato, con prevalente componente fibrosa (fibre elastiche e fibre collagene). [NdR da slide: il derma profondo è detto derma reticolare].
Derma E' quella porzione della cute situata immediatamente al di sotto dell'epidermide. Il tessuto connettivo dermico consiste primariamente di fibre collagene ed alcune fibre elastiche ed è responsabile della massa della cute ma, oltre che rappresentare un tessuto di sostegno, adempie ad importanti funzioni metaboliche in quanto garantisce, con la presenza di una complessa rete di vasi sanguigni, la nutrizione dell'intera epidermide.
DERMA PAPILLARE - superficiale DERMA RETICOLARE - profondo (meno cellularizzato con prevalente componente fibrosa = fibre elastiche e collagene) 3