Slide sulla chimica che introduce i concetti fondamentali della materia, inclusa la definizione di massa atomica e molecolare. Il Pdf, utile per la scuola superiore, esplora la teoria atomica di John Dalton e le implicazioni sulla composizione della materia, descrivendo le proprietà della tavola periodica e le informazioni chiave di ogni casella.
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E' la scienza che studia la composizione, la struttura , le proprietà e le trasformazioni della materia. La chimica studia le particelle ( atomi,ioni e molecole) e le interazioni tra di loro. Le reazioni chimiche sono semplicemente le modificazioni della composizione chimica della materia (esempio: la combustione del legno).
Per studiare la chimica bisogna conoscere il concetto di massa. La massa è la quantità di materia. In chimica si parla di massa atomica e massa molecolare. La massa atomica è concentrata nel nucleo e dipende dal numero di particelle che costituiscono il nucleo cioè protoni più neutroni ( gli isotopi hanno lo stesso numeri di protoni ma non di neutroni quindi hanno diversa massa atomica)mentre la massa molecolare è data dalla somma delle masse dei singoli atomi che la costituiscono. La massa atomica è espressa in grammi mentre il Peso atomico è un numero puro e corrisponde al rapporto tra la massa atomica e l'unità di massa atomica (1UMA) 1 UMA corrisponde al peso in grammi della dodicesima parte di un atomo di Carbonio ( 1,66X 10-24 g). Il Peso atomico quindi indica quante volte un atomo specifico pesa di più della 12 ° parte dell'atomo di carbonio.
John Dalton (1803)formula la teoria atomica sostenendo che :
Ne deriva quindi la definizione di : Elemento: sostanza formata da un solo tipo di atomo e non decomponibile in sostanza più semplice. Composto: sostanza formata da atomi diversi decomponibile in uno o più elementi.
Joseph.John Thomson (fisico Britannico 1856-1940) 8 scopre nel 1904 l'elettrone , la prima particella subatomica ma non riesce a definire la struttura del nucleo. Il suo modello si definisce «a panettone» cioè una sfera carica positivamente dove sono immersi gli elettroni carichi negativamente come le «uvette nel panettone».
Nel 1910 Rutherford provò a dimostrare l'inesattezza del modello di Thomson. Stabilisce il modello dell'atomo a Planetario cioè l'esistenza di un nucleo centrale positivo molto piccolo intorno al quale ruotano gli elettroni negativi lungo traiettorie circolari o ellittiche come pianeti intorno al Sole. Bombardando una lastra di oro con raggi alfa (positivi) scopre che l'atomo è principalmente vuoto poiché esiste molto spazio tra nucleo positivo e gli elettroni negativi che gli girano intorno trattenuti dalla forza elettrostatica che sussiste tra particelle dotate di carica di segno opposto . Tuttavia questo modello si scopre non essere vero perché ogni elettrone, ruotando continuamente sulla propria orbita, dovrebbe perdere energia fino a collassare sul nucleo e questo non succede.
Nel 1913 il fisico Olandese Niels Bohr, studiando l'atomo di Idrogeno (atomo che ora sappiamo essere formato da un solo protone e un solo elettrone) capisce che:
.L'atomo di Bohr riusciva a spiegare il fatto che esistesse una emissione di onde elettromagnetiche quando l' elettrone dell'atomo di Idrogeno ritornava dallo stato eccitato a quello fondamentale ma non riusciva a spiegare il comportamento degli atomi con più di un elettrone.
Negli anni successivi la fisica quantistica sviluppata da Albert Einstein, Schrodinger (1923) e altri, fornisce una descrizione matematica dove gli elettroni non sono solo particelle fisiche ma hanno anche le caratteristiche di un onda elettromagnetica. L'elettrone non gira più intorno al nucleo seguendo un'orbita ma si sposta in orbitali cioè spazi tridimensionali o meglio «zone intorno al nucleo dove è più probabile trovare un elettrone». Un orbitale non solo coincide con una quantità di energia specifica (energia quantizzata) ma possiede anche una forma. Ogni orbitale è definito da un numero e da una lettera. Il numero quantico principale può assumere valori 1,2,3 .... e indica il livello energetico dell'orbitale mentre le lettere (s, p, d, I) definiscono la forma dell'orbitale
Al centro, c'è il nucleo, composto da protoni e neutroni, mentre gli elettroni si muovono attorno a questo nucleo in regioni di spazio chiamate orbitali. Ma non si tratta di orbite perfettamente circolari come quelle dei pianeti attorno al Sole. Gli orbitali sono invece delle zone con diverse forme e orientamenti, dove la probabilità di trovare un elettrone è più alta. Un orbitale è una zona nello spazio in cui è più probabile trovare un elettrone. Non è un percorso fisico che l'elettrone segue, ma piuttosto una regione con una forma definita. Gli orbitali sono descritti da una serie di numeri e lettere che indicano la loro forma, orientamento e livello di energia.
Per descrivere con precisione un elettrone in un atomo, si usano i numeri quantici. Ogni elettrone è identificato da diversi numeri I numeri quantici sono quattro:
Concludendo: gli orbitali determinano come gli elettroni si distribuiscono attorno al nucleo e, quindi, le proprietà chimiche degli elementi. La tavola periodica degli elementi è organizzata proprio in base alla configurazione elettronica. Scendendo lungo la "colonna" (gruppo) gli elementi posseggono un crescente numero di elettroni ma hanno lo stesso numero di elettroni nel loro livello più esterno, quindi simili proprietà chimiche. Questi elettroni presenti nel livello più esterno, come vedremo più avanti, sono i responsabili della formazione del legame chimico tra due elementi e vengono definiti elettroni di valenza.
Come si riempiono gli Orbitali? Gli elettroni si distribuiscono negli orbitali seguendo alcune regole precise:
Per tanto tempo si è pensato che l'atomo fosse la parte più piccola e indivisibile della materia , oggi si sa che tutti gli atomi sono fatti da protoni, neutroni ed elettroni.
La massa dell'atomo è tutta concentrata nel nucleo che occupa una piccolissima parte (per avere un'idea se l'atomo fosse un campo di calcio il nucleo sarebbe una mosca).Il nucleo è la parte più pesante formata da protoni (+) e neutroni (0) . Gli elettroni (-) sono particelle molto piccole, i protoni hanno una massa pari a 1836 volte quella dell'elettrone. La posizione e la velocità di un elettrone non sono determinabili con precisione ma sono descritte da una distribuzione di probabilità. Gli atomi hanno una carica complessiva nulla (sono neutri) perché il numero dei protoni è uguale a quello degli elettroni.