Slide sulle grandezze topografiche con stazione totale. Il Pdf illustra le fasi di setup dello strumento e il funzionamento del software integrato per l'elaborazione dei dati, utile per studenti universitari.
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RED
TOPCON
9
91.3791"
90°26'05.1"
321°19'30.1'
0
F2
F3 F4
Durante questa operazione iniziale devono essere imposte le seguenti condizioni:
Descrizione
Fase 1a:
centramento
a terra
approssimato
La stazione totale viene fissata sul piatto
superiore del tripode, dopo averlo reso
orizzontale a vista. Si porta poi l'asse
primario in prossimità (2-3cm) del punto a
terra, sollevando due gambe estensibili del
tripode, e facendo leva sulla terza.
L'operazione viene guidata o traguardando il
punto a terra dal piombino ottico, o, più
comodamente, osservando direttamente lo
spot rosso del piombino laser (se
presente). In questo caso la stazione deve,
come detto, già essere accesa. A fase
conclusa le punte delle gambe telescopiche
del tripode dovrebbero formare un triangolo
prossimo alla forma equilatera.
Fase 1b:
centramento
a terra preciso
Si porta esattamente l'asse primario sul
punto di stazione (chiodo, picchetto, ecc .. )
ruotano le 3 viti calanti del basamento.
Anche tale operazione è guidata attraverso
il piombino ottico o o lo spot rosso del
piombino laser. In questo caso l'operatore
non deve accostare l'occhio all'oculare del
piombino ottico, ma osserva lo spot nella
sua posizione naturale. A questo punto
l'asse generale del teodolite passa per il
punto a terra ma non è ancora verticale.
william meschieri
2
Operazione
Descrizione
Fase 2a:
verticalità
approssimat
a
Si centra la bolla della livella sferica
variando
la
lunghezza delle gambe
estensibili del treppiede, agendo via via sulla
gamba opposta a quella dove si trova la
bolla della livella sferica. In questo modo si è
reso
verticale
l'asse
primario
con
un'approssimazione
di
10-15'
(quella
concessa dalla livella sferica), mentre non si
è modificato il centramento del punto a
terra.
Fase 2b:
verticalità
precisa
Se la stazione è dotata di una tradizionale
livella torica, questa viene disposta
parallelamente alla direzione di due viti
calanti, e, ruotandole a contrasto (bastano
piccole rotazioni), si centra la bolla. Poi si
dispone la stessa livella nella direzione della
terza vite calante, ruotando l'alidada di
90°, e si torna a centrare la bolla.
Se invece la stazione è dotata di una livella
elettronica, nella sostanza la procedura
non cambia, salvo che il centramento della
bolla virtuale della livella elettronica avviene
sul display per entrambe le direzioni,
guidato da opportune simbologie, e senza la
necessità di imprimere qualsiasi rotazione
all'alidada.
Ciò consente, indirettamente, di rendere
verticale l'asse primario (vedi condizione
intrinseca 1 della precedente unità).
Una volta eseguito il corretto 'setting up' della stazione totale è possibile
procedere alla sua configurazione iniziale con l'inserimento dei parametri di
funzionamento
della
stazione
utilizzando
la
tastiera
e
i
menù
di
configurazione visualizzati sul display. Alcuni di questi parametri hanno
carattere generale, altri sono specifici del lavoro che si sta per eseguire, in ogni
caso essi costituiscono le impostazioni per adattare lo strumento alle proprie
esigenze. Tra i parametri di carattere generale possiamo elencare:
Sul display (a fianco del simbolo Hv), per ciascun punto collimato, il valore della
lettura al cerchio L, rispetto a un'origine, casuale o imposta dall'operatore, il
valore dell'angolo viene ottenuto dalle:
L'angolo angolo zenitale è contenuto in un piano verticale, compreso
tra la verticale passante per il vertice S (punto di stazione) e la
direzione definita dall'asse di collimazione del cannocchiale mentre
collima un generico punto. Esso viene indicato con la notazione o, e per
una linea di collimazione orizzontale assume il valore di 100℃,
A differenza dell'ampiezza degli angoli orizzontali, l'ampiezza di quelli zenitali (e
anche quelli di inclinazione) dipende sia dalla posizione altimetrica della
stazione totale, sia di quella del punto collimato.
verticale
A
. .
4
0℃
hp
a
V
100c
1
hs
300c
S
200℃
Nella configurazione iniziale di alcune
stazioni totali, è possibile imporre che
l'origine del cerchio verticale anziché in
corrispondenza della verticale, sia imposto
in corrispondenza
dell' orizzontale.
In
questo caso non vengono misurati
gli
angoli zenitali ma quelli di inclinazione a;
questi sono positivi quando l'asse di
collimazione è sopra all'orizzontale (angoli
di elevazione), e negativi quando l'asse di
collimazione è sotto l'orizzontale (angoli di
depressione).
È immediato verificare che gli angoli di
inclinazione sono complementari con
quelli zenitali: o+a=100℃.
william meschieri
6
È la modalità di misura standard, con essa si ottengono le misure più accurate
e le portate maggiori. La stazione deve essere collocata su un estremo della
distanza da misurare, e il prisma riflettore sul secondo estremo .Nella misura
viene utilizzato un segnale laser infrarosso invisibile (IR).
In generale le stazioni totali, in tale modalità, consentono di ottenere i seguenti
tipi di misura:
La misura eseguita dall'apparato EODM è la distanza reale Di tra strumento e
prisma. Essa consente poi al software della stazione di calcolare la distanza
orizzontale DO e, se sono stati introdotti nella configurazione del lavoro
l'altezza hs della stazione e quella hp del prisma, il dislivello Ase tra il punto S di
stazione e il punto A su cui è collocato il prisma.
Per ogni misura eseguita sono disponibili alcune schermate sul display (il cui
numero dipende dal tipo di lavoro) ciascuna delle quali visualizza opportune
combinazioni di tutte le misure. Di sotto è riporta la seconda schermata (di
quattro) nella quale compaiono, dopo il codice del punto collimato (986), le
due letture angolari (Hz al CO, e V al CV), la distanza inclinata Di e il dislivello
A tra stazione e punto. L'operatore può fare scorrere le schermate a piacere,
alternando la visualizzazione di tutte le misure disponibili.
USER
ABC
DEF
GHI
MEASURE 2/4
PtID :
982
FNC
JKL
MNO
PQR
Hz
:
50.0000 g
4
5
6
V
:
66.6667 g
MENU
STU
VWX
YZ_
:
67.903 m
1
2
3
PAGE
/$%
@&
*?!
I
INPUT
DIST
ALL
ESC
F1
F2
F3
F4
7
william meschieri
8
7
8
9
IR
3.987 m
+
Con questa modalità (indicata anche con la sigla DR) la misura viene
eseguita senza l'uso del prisma, in quanto il segnale laser utilizzato
viene riflesso direttamente dalla superficie generica (es. muro) su
cui si trova il punto collimato.
Le precisioni e le portate sono inferiori a quelle della modalità
precedente, tuttavia, essa consente di misurare distanze riferite a
punti inaccessibili o difficoltosi da raggiungere, dunque agevolando
in modo significativo l'attività di rilievo in determinati contesti
Di
hs
Do
S
Tutte le misure vengono raccolte in lavori (equiparabili alle cartelle dei
computer) contrassegnate da un nome univoco. Prima di iniziare la sessione
di misura l'operatore può selezionare un lavoro già esistente nella stazione,
oppure crearne uno nuovo che conterra poi le misure eseguite nella
sessione.
I lavori contengono informazioni di diverso tipo (es. misure, coordinate,
codici, annotazioni, punti noti, stazioni, ... ), sono gestibili individualmente e
possono essere letti, modificati o eliminati separatamente. I dati che
verranno registrati possono essere configurati dall'operatore in base a
opportune maschere di registrazione, e la loro memorizzazione può
avvenire su comando manuale
(premendo
il
pulsante rec), oppure
automaticamente immediatamente dopo l'esecuzione delle misure (modalità
misura e registra).
In effetti, quello della registrazione delle misure rilevate è uno degli
aspetti più interessanti introdotti dagli strumenti elettronici, con i quali è
possibile eludere la compilazione manuale dei vecchi libretti delle misure,
sostituiti da tabulati di stampa prodotti dal computer sul quale saranno
trasferite le misure.
tutti i dati del rilievo, vengono memorizzati dal software di sistema: