Slide da Bionanotecnologie Aa 2023/24 su Polimeri. Il Pdf esplora il mondo dei polimeri, la loro classificazione, i principi della chimica dei polimeri e le proprietà meccaniche, utile per lo studio universitario di Chimica.
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POLIMERI, dal greco polymeres letteralmente "molte ¡ vella cantera polimerica ha clementi dale parti", sono sostanze organiche o Inorganiche, naturali o sintetiche composte da un gran numero di unità ripetitive di identica natura chimica, dette -secondo la nomenclatura IUPAC- unità ripetenti costituzionali (CRU, Constitutional Repeating Unit ) o più comunemente unità monomeriche, unite tra loro da legami chimici a formare strutture lineari, ramificate o reticolate.
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I polimeri - naturali e sintetici - sono costituiti da molecole di grosse dimensioni ("macromolecole"), formate da numerosissime unità pha legamichimici strutturali, tra loro concatenate e da uno stretto numero di gruppi terminali, limitanti il concatenamento:
ABBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBA A = GRUPPO TERMINALE B = UNITA' STRUTTURALE (monomero)
Le unità B sono legate tra loro e alle unità terminali da legami covalenti. La maggiore parte dei polimeri è di natura organica; pochi sono inorganici; esistono anche polimeri di natura mista.
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VEGANE COVALENTE
Polimero lineare Polimero reticolato Polimero ramificato
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Nel rappresentare la formula di un polimero, in genere, si rappresentano solo le sue unità strutturali (monomeriche) trascurando i gruppi terminali: ciò è dovuto al fatto che la costituzione dei gruppi terminali è irrilevante o non nota. Es. polietilene (-CH2-CH2-)n 1 ..- B-B-B- B- ... (B) => trascura ; - gruppi terminali n = numero di unità ripetitive (detto anche "grado di polimerizzazione")
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hanno distribuzione = lungo la carte Nomi basati sulla fonte: copolimeri
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| Nome basato sul monomero (nome corrente) | Nome basato sulla struttura (nome IUPAC) |
| polistirene | Poli(1-feniletilene) |
| poliacrilonitrile | Poli(1-cianoetilene) |
| Poli(etilene ossido) | Poli(ossietilene) |
| Poliisobutilene | Poli(1,1-dimetiletilene) |
| Poli(metil metacrilato) | Poli[(1-metossicarbonil)-1-metiletilene] |
| Polipropilene | Poli(1-metiletilene) |
| Poli(tetrafluoroetilene) | Poli(difluorometilene) |
| Poli(vinil acetato) | Poli(1-acetossietilene) |
| Poli(vinil alcool) | Poli(1-idrossietilene) |
| Poli(vinil cloruro) | Poli(1-cloroetilene) |
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,CH3 metenilico metilmetavilico
Policarbonato.net 0 -TO-C-O-R -- 1- Policarbonato OCN-R-NCO + HO-R'-OH H L -OCN-R-NCO-R' r n
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curva di distribuzione dei PM nil n. = nº di moli della specie i-esima con PM. (e presenti con la quantità di peso W; nella miscela polimerica) PMn PMv PMw PMz
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Un polimero è definito POLIDISPERSO, per via della non unitarietà della grandezza molecolare. Si definisce invece MONODISPERSO un polimero teorico costituito da molecole di uguale grandezza. Un polimero è caratterizzato da una distribuzione dei pesi molecolari. Poliuretano H C
Altri parametri in relazione ai pesi molecolari:
Indice (o grado) di polidispersità M w α = M n sempre >1, datoche non ho mai polimeri monodispersi MONODISPERSI 2=1
Grado di polimerizzazione medio numerale X = Mn/Mo
Grado di polimerizzazione medio ponderale Xw = Mw/Mo
Dove M. è il peso molecolare dell'unità ripetente
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Effetto sulle proprietà meccaniche ( e sulla viscosità in fase di lavorazione) e intervallo ottimale di peso molecolare medio polimero non lavorabile proprietà fisiche proprietà fisiche scadenti intervallo di utilizzo Viscosità troppo eleveta 104 107 0 M polimero non può essere lavorato Generalmente il peso molecolare ottimale è tra 20000 e 200000 g/mol
Il peso molecolare medio del polimero influenza:
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Le proprietà fisico meccaniche dei polimeri dipendono da:
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1.5 < a < 2.5 per polimeri commerciali
POLI ( A - FENIL ETILENE ) ( CH2 0) POLI (1 - CIANO ETILENE) ( CH2 - 5 POLI (OSSI ETILENE ) ( CH2-CH 2 -0 7m POLI ( 1 . 1 - DIME TILETILENE ) 3-0-5 POLI (A - METOSSICARBOML) - 1-METILENE] € CH2 CH3 ¿ DOCH3 POLI ( 1 - METILETILENE ) fax in POLI ( DIFLUOROMETILENE ) (cF2)[fcF2-2 す ] POLI (1 - ACETOSI ETILENE) ( CH2-4 In 0 - CH3 POLI (1- 10ROSSI ETILENE) € cu2- if POLI ( 1 - CLORO ETILENE ) ( polivinil claruwve ) € CHA2 à In
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La conformazione indica la disposizione che possono assumere le diverse catene macromolecolari per rotazione lungo gli assi del singolo legame covalente. a volte parzialmente impedita 109,5ª Atomi di carbonio Macromolecola completarmente estesa Elica Catena ripiegata Gomitolo statistico random coil
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La configurazione indica la disposizione spaziale di atomi o gruppi molecolari laterali legati ad atomi di carbonio (catena primaria). H-C-H H- -H H H H H -H H-C-H H- -H H H- -H H H-C-H H- H H- H H H H H C-H H .H H H H Isotactic Syndiotactic Atactic
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Le catene polimeriche non sono reticolate: è possibile formare il manufatto processando il polimero allo stato di fluido polimerico, ottenuto per riscaldamento o sciogliendo il polimero in un suo solvente. Queste operazioni possono essere ripetute n volte anche dopo la prima formatura, allo scopo di ottenere oggetti di forma differente.
REAZIONE: crea le reticolazioni Le catene polimeriche sono reticolate, pertanto questi FER MILA polimeri non possono essere resi fluidi per azione della temperatura o di un solvente. Il processo di formatura è concomitante con il processo di reticolazione ed è unico. Una volta formato l'oggetto, non è possibile modificarne la forma. L. NON possono essere riprocessati
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Sono costituiti da 2 fasi distinte:
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Sociali NON Polimeri termoplastici amorfi = (MUSIAWINO NON c'è fusione, ma c'è una VARIAZIONE dela CAPACITÀ" TERMINA + Sotto 10 T8, il polimero è RIGIDO Le catene polimeriche non sono in grado di formare domini cristallini, pertanto assumono conformazioni a gomitolo statistico o "random coil". Esiste una temperatura caratteristica, detta temperatura di transizione vetrosa (Ig), al di sotto della quale il polimero si trova allo stato vetroso (solido vetroso; conformazione random coil "congelata") e al di sopra della quale il polimero è nello stato amorfo (fluido; conformazione random coil con possibilità di variazioni conformazionali e scorrimenti plastici tra le catene). · Of Tf, il solido "rommolisce"
Le catene polimeriche si organizzano in parte in domini cristallini con conformazione a catena ripiegata (folded chain), caratterizzati da una temperatura di fusione Im (in realtà esiste un intervallo di temperature nel quale avviene la fusione) e parzialmente assumono una conformazione random coil con stato vetroso al di sotto della Tg dei domini non cristallini o amorfo al di sopra della Tg dei domini non cristallini. Il materiale ha la consistenza di un solido per temperature fino alla temperatura di fusione. Al di sopra della Tm, il polimero si trova allo stato fluido: le catene sono in conformazione random coil e possono variare la loro conformazione ed essere soggette a scorrimenti plastici. T sieccitano Stark DOUR SI omniolle le anivate , ho le Tg ( ?" ordine ) senon hoil polimer quouku H- H Polystyrene! TATTICITÀ DEL POLISTIRENE -H +-CH2-CH-In 24
Bionanotecnologie AA 2023/24 CACOMMETMA & SCANSIONE DIFFERENZIALE (DSC) : ho 2 crogivoli, in uno di essi metto il polimero