Architettura romanica e barocca: caratteristiche e opere di Bernini e Guarini

Documento da Università su Architettura Romanica e Barocca. Il Pdf esplora le caratteristiche strutturali e stilistiche di questi periodi, presentando esempi di chiese romaniche in Italia e approfondendo l'opera di Gian Lorenzo Bernini e Guarino Guarini, figure centrali dell'architettura barocca. Utile per lo studio universitario di Arte.

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LE CHIESE ROMANICHE E I NUOVI TIPI DI STRUTTURE VOLTATE
Nelle chiese bizantine le murature interne tendevano a nascondere lo sforzo di reggere le
grandi volte e le cupole, mentre nelle chiese di questo periodo ogni ritto(pilastro), ogni
muro, ogni arcata mette in evidenza la struttura portante. All’interno la navata principale si
articola in campate (spazio compreso tra 4 ritti) in corrispondenza degli archi che reggono
la volta. Queste campate sono larghe e profonde il doppio delle campate delle navate
laterali, e ciò crea un’alternanza tra pilastri a croce più grandi e pilastri più piccoli in
corrispondenza degli archi delle navatelle (navate laterali più piccole). Le navate laterali
sono sempre voltate, la navata principale e il transetto sono coperti da tetti con capriate in
legno. Tra le volte predomina quella a crociera, con sezioni cilindriche a tutto sesto. Sopra
le navate minori si trovano i matronei destinati alle donne, che si aprono con archi sulla
navata centrale. Il presbiterio è sopraelevato e sovrasta la cripta. L’interno non è quasi mai
molto luminoso e le finestre, sono piccole, strombate, realizzate in modo da lasciare
entrare sottili fasci di luce e creare un’atmosfera misteriosa. Sull’incrocio tra navata e
transetto, si trova un alto vano ottagonale, il triburio, poggiante su trombe. La decorazione
ha lo scopo di rappresentare la consistenza e la solidità dei muri. Nelle chiese romaniche
le murature sono lasciate a vista e spesso e’ possibile notare materiali di spolio, provenienti
da edifici delle epoche passate , come pezzi di colonne , di statue o di templi romani o
greci, all’interno, solo parzialmente affrescate. Gli esterni sono per lo più in pietra o in
mattoni a vista, con semplici e ampie decorazioni. Esempio tipico di chiesa romanica
conservata nella sua forma essenziale è la cattedrale di Santiago di Compostela.
LE CHIESE ROMANICHE IN ITALIA
In Italia troviamo molti esempi di chiese romaniche.
Nella pianura padana, troviamo la basilica di
Sant’Ambrogio a Milano, dove è un coerente
esempio di tutte le caratteristiche costruttive e
decorative romaniche. Tra le chiese romaniche
lombarde bisogna ricordare anche, San Michele a
Pavia, una delle più antiche, e il duomo di Modena,
opera di Lanfranco. In Umbria invece, si trovano
chiese romaniche di grande semplicità e purezza,
come nell’abbazia di San Pietro ad Assisi. In puglia
esistono una serie di chiese cattedrali in pietra, ma
coperte a capriate in legno, tra le quali la cattedrale
di Trani. In Sicilia ci sono esempi romanici nelle cattedrali di Palermo, Monreale e Cefalù,
dove troviamo anche l’influenza dei arabi.
IL ROMANICO A PISA E LUCCA:
La regione d’Italia che più si è caratterizzata per il suo stile
Romanico è la toscana, in particolare le tre città Pisa, Lucca
e Firenze; dove l’architettura religiosa produsse monumenti
eccezionali. A Pisa è presente lo straordinario complesso
religioso-celebrativo del Campo dei Miracoli costituito dalla
cattedrale, dal battistero e dal camposanto; costruiti tra la
seconda metà del XI e il XIII secolo. Questo complesso
religioso si differenzia da quelli classici dal momento che
non è situato in una piazza, bensì su un vasto prato ai
margini della città. La cattedrale fu iniziata dall’architetto
Buscheto e conclusa da Rainaldo, è caratterizzata da una
navata principale ricoperta in legno e da navate laterali con
volte a crociera con splendide colonne classiche all’interno. Le pareti laterali esterne sono
rinforzate e arricchite da archi al piano inferiore e lesene (sporgenza del muro a sezione
rettangolare decorata come una colonna) architravate al piano superiore. La facciata
principale è raddoppiata da cinque ordini di logge ad archi.
Al contrario degli esempi romanici padani, nella cattedrale di Pisa il lavoro delle strutture è
piuttosto “rappresentativo”, questo perché tutti gli elementi strutturali di rinforzo non sono
strettamente necessari per la funzione statica della struttura, ma al contrario hanno puna
funzione estetica. Questa caratteristica si pattribuire anche al campanile e alla famosa
Torre di Pisa i quali fanno parte del complesso. Altri edifici romanici che presentano queste
caratteristiche sono ad esempio la chiesa di San Michele in Foro a Lucca, dove la fronte della
facciata principale è più alta e palesemente indipendente dalla sezione delle navate.
IL ROMANICO A FIRENZE:
Anche a Firenze si sviluppa una tradizione romanica propria caratterizzata da decorazioni
marmoree, nelle quali le proporzioni classicheggianti assumono una grande importanza. Lo
stile romanico fiorentino è rappresentato al meglio da due opere: il battistero di San Giovanni
e la chiesa di San Miniato al Monte. Il battistero è un grandioso edificio ottagonale coperto a
cupola, all’esterno ha una decorazione in marmo bianco e verde con paraste agli angoli e
due ordini di semicolonne corinzie; all’interno ha invece un doppio ordine di colonne che
reggono una cupola di 25 metri di diametro, la quale è rivestita da mosaici a fondo oro.
San Miniato al Monte è una chiesa a tre navate coperta con un tetto a capriate in legno, è
rivestita sia internamente che esternamente da decorazioni geometriche in marmi colorate;
la facciata a proporzioni classiche.
IL GOTTICO DELL’EUROPA CENTRO-SETTENTRIONALE:
Con il termine gotico si intende lo stile architettonico sorto alla metà del XII secolo nella
regione attorno a Parigi e diffuso in tutta Europa fino al XVI secolo. La prima opera
parzialmente gotica fu la chiesa dell’abbazia di Saint-Denis iniziata nel 1140 dall’abate Suger,
il quale spiego anche i motivi religiosi del nuovo stile. Il tipo di costruzione che più ha
interessato lo stile gotico sono gli edifici religiosi, in particolare nelle cattedrali, questo perché

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Anteprima

Le Chiese Romaniche e i Nuovi Tipi di Strutture Voltate

Nelle chiese bizantine le murature interne tendevano a nascondere lo sforzo di reggere le grandi volte e le cupole, mentre nelle chiese di questo periodo ogni ritto(pilastro), ogni muro, ogni arcata mette in evidenza la struttura portante. All'interno la navata principale si articola in campate (spazio compreso tra 4 ritti) in corrispondenza degli archi che reggono la volta. Queste campate sono larghe e profonde il doppio delle campate delle navate laterali, e ciò crea un'alternanza tra pilastri a croce più grandi e pilastri più piccoli in corrispondenza degli archi delle navatelle (navate laterali più piccole). Le navate laterali sono sempre voltate, la navata principale e il transetto sono coperti da tetti con capriate in legno. Tra le volte predomina quella a crociera, con sezioni cilindriche a tutto sesto. Sopra le navate minori si trovano i matronei destinati alle donne, che si aprono con archi sulla navata centrale. Il presbiterio è sopraelevato e sovrasta la cripta. L'interno non è quasi mai molto luminoso e le finestre, sono piccole, strombate, realizzate in modo da lasciare entrare sottili fasci di luce e creare un'atmosfera misteriosa. Sull'incrocio tra navata e transetto, si trova un alto vano ottagonale, il triburio, poggiante su trombe. La decorazione ha lo scopo di rappresentare la consistenza e la solidità dei muri. Nelle chiese romaniche le murature sono lasciate a vista e spesso e' possibile notare materiali di spolio, provenienti da edifici delle epoche passate , come pezzi di colonne , di statue o di templi romani o greci, all'interno, solo parzialmente affrescate. Gli esterni sono per lo più in pietra o in mattoni a vista, con semplici e ampie decorazioni. Esempio tipico di chiesa romanica conservata nella sua forma essenziale è la cattedrale di Santiago di Compostela.

Le Chiese Romaniche in Italia

In Italia troviamo molti esempi di chiese romaniche. Nella pianura padana, troviamo la basilica di Sant'Ambrogio a Milano, dove è un coerente esempio di tutte le caratteristiche costruttive e decorative romaniche. Tra le chiese romaniche lombarde bisogna ricordare anche, San Michele a Pavia, una delle più antiche, e il duomo di Modena, opera di Lanfranco. In Umbria invece, si trovano chiese romaniche di grande semplicità e purezza, come nell'abbazia di San Pietro ad Assisi. In puglia esistono una serie di chiese cattedrali in pietra, ma coperte a capriate in legno, tra le quali la cattedraledi Trani. In Sicilia ci sono esempi romanici nelle cattedrali di Palermo, Monreale e Cefalù, dove troviamo anche l'influenza dei arabi.

Il Romanico a Pisa e Lucca

La regione d'Italia che più si è caratterizzata per il suo stile Romanico è la toscana, in particolare le tre città Pisa, Lucca e Firenze; dove l'architettura religiosa produsse monumenti eccezionali. A Pisa è presente lo straordinario complesso religioso-celebrativo del Campo dei Miracoli costituito dalla cattedrale, dal battistero e dal camposanto; costruiti tra la seconda metà del XI e il XIII secolo. Questo complesso religioso si differenzia da quelli classici dal momento che non è situato in una piazza, bensì su un vasto prato ai margini della città. La cattedrale fu iniziata dall'architetto Buscheto e conclusa da Rainaldo, è caratterizzata da una navata principale ricoperta in legno e da navate laterali con volte a crociera con splendide colonne classiche all'interno. Le pareti laterali esterne sono rinforzate e arricchite da archi al piano inferiore e lesene (sporgenza del muro a sezione rettangolare decorata come una colonna) architravate al piano superiore. La facciata principale è raddoppiata da cinque ordini di logge ad archi. Al contrario degli esempi romanici padani, nella cattedrale di Pisa il lavoro delle strutture è piuttosto "rappresentativo", questo perché tutti gli elementi strutturali di rinforzo non sono strettamente necessari per la funzione statica della struttura, ma al contrario hanno più una funzione estetica. Questa caratteristica si può attribuire anche al campanile e alla famosa Torre di Pisa i quali fanno parte del complesso. Altri edifici romanici che presentano queste caratteristiche sono ad esempio la chiesa di San Michele in Foro a Lucca, dove la fronte della facciata principale è più alta e palesemente indipendente dalla sezione delle navate.

Il Romanico a Firenze

Anche a Firenze si sviluppa una tradizione romanica propria caratterizzata da decorazioni marmoree, nelle quali le proporzioni classicheggianti assumono una grande importanza. Lo stile romanico fiorentino è rappresentato al meglio da due opere: il battistero di San Giovanni e la chiesa di San Miniato al Monte. Il battistero è un grandioso edificio ottagonale coperto a cupola, all'esterno ha una decorazione in marmo bianco e verde con paraste agli angoli e due ordini di semicolonne corinzie; all'interno ha invece un doppio ordine di colonne che reggono una cupola di 25 metri di diametro, la quale è rivestita da mosaici a fondo oro. San Miniato al Monte è una chiesa a tre navate coperta con un tetto a capriate in legno, è rivestita sia internamente che esternamente da decorazioni geometriche in marmi colorate; la facciata a proporzioni classiche.

Il Gotico dell'Europa Centro-Settentrionale

Con il termine gotico si intende lo stile architettonico sorto alla metà del XII secolo nella regione attorno a Parigi e diffuso in tutta Europa fino al XVI secolo. La prima opera parzialmente gotica fu la chiesa dell'abbazia di Saint-Denis iniziata nel 1140 dall'abate Suger, il quale spiego anche i motivi religiosi del nuovo stile. Il tipo di costruzione che più ha interessato lo stile gotico sono gli edifici religiosi, in particolare nelle cattedrali, questo perchéle grandi dimensioni di questi edifici si prestavano meglio ai complessi elementi dello stile gotico. La chiesa gotica è caratterizzata dall'elevata complessità, dalla ricchezza di elementi strutturali, che sono anche elementi decorativi e dalla decorazione scultorea aggiunta che riveste portali, capitelli, i pinnacoli e i doccioni per lo scarico delle acque del tetto. Le chiese gotiche sono generalmente a tre navate o a croce latina. Il transetto è collocato in posizione centrale e le navate girano intorno ad un'abside aperta, formando un deambulatorio sul quale di aprono le cappelle. L'interno è costituito da pilastri a fascio molto complessi che si collegano alle volte; l'esterno invece è scandito dal complesso sistema di contrafforti e archi rampanti, le pareti sono arricchite da immense vetrate colorate arricchite da esili pilatri e archi di pietra scolpiti. La complessità dello stile dipende da una sempre più chiara definizione delle linee lungo le quali si distribuiscono gli sforzi, nelle chiese gotiche prevalgono le linee che, partendo dalle membrature principali, investono la suddivisione minuta di pilastri, volte, logge, finestre, portali e rosoni.

Lo Schema Costruttivo Gotico

Lo stile gotico è caratterizzato dai seguenti elementi:

  1. Il pilastro a fascio sostiene in modo differenziato gli archi della navata principale e delle navate minori. ed è suddiviso in semicolonne e semi pilastri di diverse dimensioni, corrispondenti a quelle degni archi soprastanti. In corrispondenza dei rami di ogiva delle volte si trovano pilastrini semicircolari con la stessa sezione, che continuano nei rami di ogiva stessa.
  2. Gli archi corrispondono alla suddivisione delle navate e si ritrovano sulle pareti esterne vetrate per reggere le volte a crociera più o meno complesse. In genere sono archi acuti.
  3. I rami d'ogiva sono tutti gli archi minori su cui poggiano i triangoli cilindrici delle volte e sono spesso ripresi, in funzione decorativa, ai bordi degli archi principali. vela pinnacolo arco rampante costolone nervatura contrafforte arco a sesto acuto pilastro a fascio
  4. Gli archi rampanti sono mezzi archi che trasferiscono le spinte orizzontali dall'imposta degli archi interni ai contrafforti
  5. I contrafforti sono grandi pilastri la cui sezione si restringe verso l'alto e che, con il loro peso, raddrizzano le spinte orizzontali delle volte.
  6. I pinnacoli sono torricelle con funzione di contrappeso e decorativa, posti sui contrafforti, e terminano in alto con coperture coniche o piramidali molto aguzze.
  7. I cleristori sono le pareti alte della navata centrale, sopra le navate laterali, spesso interamente occupati da vetrate, che sovrastano i trifori.
  8. Il triforio è il tratto di parete immediatamente soprastante le navate laterali alleggerito da logge poco profonde, talvolta da finte logge, rappresentate sulla parete, talvolta da veri e propri matronei.

Il Gotico in Italia

In Italia il gotico arrivò in ritardo (seconda metà del '200) e si sviluppò con forme originali e uno spirito diverso da quello descritto per le cattedrali francesi. A differenza del gotico europeo in Italia mancò l'enfasi sulla divisione dei carichi e la ricerca di equilibri complicati mentre ci si concentrò di più su ambienti spaziosi e liberi. In Italia si trovano ampi tratti delle pareti e le vele intonacati e talvolta i pilastri a fascio sono in mattoni anziché in pietra, come nel gotico europeo. Anche l'enfasi sulla struttura è meno accentuata: i contrafforti sono più piccoli e meno elaborati e le crociere hanno le vele in cannicciata. In compenso le dimensioni dei pilastri sono ridotte mentre aumentano l'ampiezza e l'altezza delle navate, le quali realizzano ambienti a sala e che fanno apparire la chiesa un unico ambiente unico cosa che non succedeva nel gotico europeo. Un'altra sostanziale differenza del gotico italiano è costituita dal modo di usare la luce, che viene sfruttata per illuminare gli affreschi come, ad esempio, nella chiesa di Assisi superiore, dominata dagli affreschi di Giotto. Per ottenere spazi di queste dimensioni con grandi luci era necessaria un'abilità tecnica eccezionale che non ha nulla da togliere agli architetti delle chiese gotiche europee. L'aspetto delle chiese gotiche italiane risulta così più in linea con la tradizione classica. Esempi di gotico in Italia sono la chiesa di Santa Croce a Firenze e Santa Chiara a Napoli dove addirittura la copertura a volte ogivali tipica del gotico francese viene sostituita da un tetto a capriate a vista, il duomo di Orvieto dove solo la facciata principale esterna è in stile gotico, il battistero di Parma e Santa Maria del Fiore a Firenze, di questa solo la facciata e' in stile neogotica dato che e' stata completata durante il periodo dell'eclettismo (1750 fino alla fine dell'800)

Tecnica e Filosofia della Costruzione Gotica

Ci si è spesso interrogati sul perché sia nato uno stile come il gotico e il perché di queste forme così complesse e suggestive attribuite ad elementi in pietra. Per rispondere a questi quesiti sono state formulate tre principali teorie:

  1. L'evoluzione della tecnica: la prima spiegazione consiste nel riconoscere un rapido e intenso progresso delle capacità tecniche, anche sul versante dell'intuizione strutturale e del disegno tecnico. Gli architetti gotici non ricorrevano a un vero e proprio calcolo per dimensionare le sezioni, ma procedevano seguendo norme che erano frutto della tradizione e dell'intuizione.
  2. L'esperienza delle costruzioni a traliccio: questa teoria fa rilevare come lo stile gotico se sia affermato nella zona dove più forte era la permanenza della costruzione lignea a traliccio. L'abitudine a pensare a elementi lineari avrebbe facilitato l'uso lineare della pietra.
  3. L'influenza della filosofia scolastica: questa teoria vede un'analogia tra l'argomentazione propria della filosofia scolastica, molto basata sulla scomposizione degli argomenti e sulla gerarchizzazione delle affermazioni, e la logica estremamente analitica, e insieme rigorosamente gerarchizzata, degli spazi gotici.
  4. Simbologia religiosa e architettura: questa teoria consiste in una serie di significati simbolico-religiosi, cercati nella forma d'insieme e in ciascun elemento della chiesa, secondo un modo di procedere proprio della mistica medioevale. In particolare, la

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