L'arte romanica: contesto storico, caratteristiche e opere principali

Slide sull'arte romanica che esplora il contesto storico, le innovazioni e le caratteristiche distintive di architettura, scultura e pittura. Il Pdf, adatto per la scuola superiore e la materia di Arte, confronta l'arte romanica con quella altomedievale, evidenziando la funzione didattica dell'arte nel periodo e presentando esempi significativi di opere.

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Anteprima

L'Arte Romanica: Contesto Storico

Dopo l'anno Mille l'Europa torna lenta- mente ad una condizione di stabilità. Terminano le invasioni, il clima diventa più mite, la popolazione aumenta. Le innovazioni nel campo delle tec- niche agricole, introdotte soprattutto dai monaci benedettini, permettono di ottenere raccolti più abbondanti, contri- buendo così a migliorare le condizio- ni di vita delle popolazioni. Estinta la dinastia dei Carolingi, che avevano saputo mantenere la corona imperiale solo fino all'anno 887, dal 962 il Sacro Romano Impero rinasce grazie alla dinastia sassone degli Ottoni.

Regno di Norvegia e Svezia

Regno di Norvegia Svezia ......... confini del Regno di Scozia Mare Sacro Romano Impero (circa 1000) Irlanda del Nord Regno di Danimarca regni vassalli dell'Impero Regno Galles d'Inghilterra Patrimonio di San Pietro Principato di Kiev Duc. di Normandia · Aquisgrana" Polonia Kiev Oceano O Regno: di Praga · Cracovia Atlantico Parigi Boemia Germania Francia Regno di Borgogna Regno d'Ungheria Regno di León Regno di Navarra Regno d'Italia Mar Nero Contea di Barcellona Regno di Bulgaria Benevento Costantinopoli Roma O Napoli O Taranto Palermo Impero Bizantino O Tunisio Atene Mare Mediterraneo L'Europa nell'Anno Mille Regno di Califfato Siviglia di Cordova

Confronto tra Romanico e Arte Altomedievale

Confrontando il Romanico con l'erta altomedievale si nota una maggiore complessità degli edifici sacri, il cui interno è suddiviso in campate. I capitelli diventano plastici, gli esterni si fanno più de- corati e monumentali, la scultura ha proporzioni più curate e maggiore rilievo. Il mosaico fondo oro viene abbandonato (tranne nei luoghi in cui permane una forte influenza bizantina) a favore dell'affresco. Lo stile delle figure, tuttavia, mantiene lo stesso linguaggio aulico e atemporale.

Arte Altomedievale e Romanica a Confronto

arte altomedievale basilica di Santa Sabina, Roma capitello della basilica di San Vitale, Ravenna battistero degli Ortodossi, Ravenna statua di Carlo Magno bassorilievo dell'altare del duca Ratchis mosaico dell'abside della basilica di San Vitale, Ravenna arte romanica duomo di Fidenza capitello della cripta del duomo di San Geminiano, Modena battistero di Parma statua di Salomone lunetta della chiesa di Saint Trophime ad Arles affreschi dell'abside della basilica della Ss. Trinità di Saccargia, Codrongianos

Architettura Romanica: Edifici e Strutture

Edifici caratteristici dell'architettura romanica sono soprattutto le cattedrali, monumentali chiese nelle quali si trova il trono (chiamato appunto "cattedra") del vescovo della città. La pianta della cattedrale è sempre longitudi- nale, spesso a croce latina, con tre navate: una centrale più larga e due laterali più strette, intersecate dal transetto. In altezza la cattedrale si articola generalmen- te su quattro livelli: quello della navate, con il rialzo del presbiterio (il luogo dove si trova l'altare, in posizione sopraelevata), quello del matroneo con le aperture nel livello superio- re (cleristorio) e quello della cripta (scavata sotto il presbiterio, nella quale si conservano le spoglie del santo al quale la cattedrale de- dicata).

Pianta e Sezione della Cattedrale di Fidenza

cleristorio matroneo navate cripta Pianta e sezione della cattedrale di Fidenza

Interno della Cattedrale di Fidenza

Lungo la navata le colonne si al- ternano a robusti pilastri. Collegati tra loro per mezzo di ar- chi, le colonne e i pilastri sostengo- no una serie di volte a crociera, a ognuna delle quali corrisponde uno spazio, detto campata. Alle dimensioni della campata si rapportano tutte le altre parti dell'e- dificio, in modo da ottenere una struttura ben proporzionata. All'incrocio tra la navata principale e il transetto sorge la cupola. Le navate laterali sostengono del- le gallerie affacciate sulla navata centrale: spazi anticamente desti- nati alle donne e per questo detti "matronei". Tutte le navate, infine, terminano con un'abside. Archi trasversali a tutto sesto Vel Matroneo Volta a crociera Arco diagonale (costolone o nervatura) Monofore Pilastri compositi Navata laterale Navata centrale Interno della cattedrale di Fidenza Volta a crociera

Facciate delle Cattedrali Romaniche

Facciata a capanna - Pavia Facciata a capanna - Parma Esternamente la cattedrale ro- manica presenta muri di pietra o di mattoni, rinforzati da pilastri (contrafforti), sui quali si aprono strette finestre, e talvolta anche loggiati sorretti da colonnine e archetti "ciechi" (così chiama- ti perché non sono vere apertu- re, ma hanno solo una funzione decorativa). La facciata segue la forma inter- na delle tre navate di altezza di- versa e può essere di due tipi: a capanna o a salienti. La prima costituita da un tetto a due spio- venti e ha quindi la forma di un triangolo. La seconda rispecchia invece il profilo delle navate inter- ne e risulta divisa in tre parti. Facciata a salienti - Bitonto Facciata a salienti - Trani

Elementi Decorativi e Strutturali

+ Al centro della facciata si apre spesso un ro- sone: un'apertura circolare decorata a trafo- ro. In basso si apre il portone d'ingresso (por- tale), ornato da cornici, bassorilievi e statue a tutto tondo. A volte sono presenti più ingressi e quello prin- cipale (portale maggiore) evidenziato da una copertura sporgente (pròtiro) sorretta da due o quattro colonne spesso poggianti su leoni di pietra (leoni stilòfori). Piacenza Anconavolta a crociera tiburio pilastro composito cupola capriata matroneo cleristorio cattedra vescovile loggette oculo contrafforte monofora bifora portale strombato campata presbiterio cripta ambone

Esempi di Architettura Romanica

La Basilica di Sant'Ambrogio (XI sec. d.C.) - Milano

LA BASILICA DI SANT'AMBROGIO (XI sec. d.C.) - Milano Questa basilica è stata costruita tra il 1.088 e il 1.099 su un preesistente edificio del IV secolo, fatto erigere da Sant'Ambrogio, che allora era il vescovo di Milano. È stata il modello di molte altre chiese lombarde. Era un edificio con funzioni sia religiose che civili: nel portico si riunivano, infatti, le assemblee cittadine. Lo spazio interno è severo e raccolto, scandito dalle volte e dagli archi, evidenziati da cornici in mattone, che determinano un forte senso del ritmo. X +La decorazione esterna e interna è molto semplice, costituita solo dai diversi colori dei materiali impiegati e da cornici e archetti. Le finestre sono presenti solo sulla facciata, nelle absidi e nella cupola, da cui entra la luce che illumina l'altare d'oro. La pianta è strutturata in 3 navate senza transetto. L'edificio è costruito sul modulo quadrato della campata a crociera, che viene dimezzato nelle navatelle conferendo un nuovo ritmo. Sopra le navate laterali stanno i matronei. I pila- stri compositi si alternano in due dimensioni diverse.

Cattedrale di Modena

#CATTEDRALE DI MODENA A Modena fu realizzata la Cattedrale di San Geminiano (XI-XII sec.) ad opera di Lanfranco, un maestro originario del comasco. La facciata a salienti con rosone e pròtiro segue l'altezza diversa delle navate e ne sottolinea la larghezza attraverso evidenti contrafforti. Le loggette tripartite presenti sulle facciate richiamano il ritmo degli interni e conferiscono loro un aspetto plastico. La facciata sembra quasi un altorilievo composto di vari piani. Duomo di San Geminiano a Modena. La struttura della facciata prosegue lungo il fianco dove si apre un secondo ingresso con un profondo protiro. Su piazza Grande sono visibili anche le tre absidi e l'alto campanile denominato Ghirlandina.

San Marco a Venezia

SAN MARCO A VENEZIA Edificata a Venezia tra il 1063 e il 1093 come cap- pella palatina del Palazzo Ducale, la basilica di San Marco non ha nulla in comune con le coeve chiese romaniche lombarde ed emiliane: non ha la facciata a capanna o a salienti, non presenta una pianta lon- gitudinale, non ha interni in pietra o mattoni a vista né volte a crociera sulle campate. Queste differenze sono legate alle condizioni stori- che di Venezia che a quel tempo era una potente re- pubblica marinara dedita ai commerci con l'oriente. E dall'oriente importò anche gli elementi bizantini che si riscontrano nella basilica. La chiesa presenta una pianta a croce greca e nartece su tre lati. Ogni braccio della chiesa, diviso in tre navate, è coperto con una cupola semisferica posata su quattro pen- nacchi e tutta la superficie interna è completamente ri- vestita da mosaici a fondo oro.

La Scultura Romanica

LA SCULTURA Gli scultori romanici si ispirano alle opere della tarda antichità presenti sul territorio in cui vivono. Riproducono i volumi pieni delle forme tardo-antiche, superando così i rilievi piatti dell'arte bizantina e il gusto per l'ornamentazione stilizzata tipica di quella barbarica. Come per la pittura, anche alla scultura è af- fidata l'importantissima funzione di istruire i fedeli. La grandissima maggioranza del- la popolazione (compresi gli aristocratici e persino i sovrani) non sa leggere né scrive- re, quindi la trasmissione della fede e della cultura passa attraverso gli insegnamenti orali e, soprattutto, attraverso le immagini (come la Biblia Pauperum illustrata). Capitello scolpito con Fuga in Egitto (Autun, Cattedrale Saint-Lazare)

Benedetto Antelami e la Deposizione di Cristo

BENEDETTO ANTELAMI Fondamentale anche l'opera di Benedetto Antèlami, che scolpisce i rilievi della cattedrale e del battistero di Parma tra i quali la Deposizione di Cristo (bassorilievo di grande effetto drammatico suddiviso dalla croce centrale ma animato da asimmetrie e chiaroscuro). Sole Arcangelo Gabriele Cristo Arcangelo Raffaele Luna ARNO ALLEDO CENSEDO SEPTAGEDO ANSELAON DIE SY USEVEPSOR FVIS HIC BENEDUSVS WS ATHE JOSEPH RIK ABARI Soldati romani NEXT Giovanni Maria Maria di Salomé Maddalena Ecclesia Sinagoga Veste di Gesù Maria madre di Giacomo Giuseppe d'Arimatea Nicodemo

La Pittura Romanica

LA PITTURA Anche se nelle diverse regioni gli artisti locali eseguono affreschi e mosaici abbastanza di- versi tra loro e più o meno realistici, in genere le composizioni appaiono rigide e simmetriche e dimostrano la forte influenza ancora eserci- tata nello stile romanico dall'arte bizantina. Le zone colorate sono nettamente separate da linee scure, che delimitano i contorni del- le figure. Per le raffigurazioni, vengono scelti soggetti che possono istruire i fedeli, educar- li all'obbedienza verso le leggi di Dio e disto- glierli dal compiere il male. Così, dalla Bibbia vengono ripresi la Creazio- ne, il Peccato originale e la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre, oppure scene ispirate al libro dell'Apocalisse. Affresco con Vittoria degli Angeli sul drago dell'Apocalisse: posto sulla controfac- ciata della chiesa di San Pietro al Monte di Civate, presso il lago di Como, raffigura la visione di una donna in procinto di partorire che vede un drago che vuole divorare il neonato. L'arcangelo Michele e i suoi angeli lo sconfiggono mostrando la vittoria del bene sul male. L'intento è chiaramente didattico e lo stile ancora bizantineggiante.

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