Slide dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia su Gestione delle Criticita' Nell'accudimento di Bambini da 4 a 12 Anni. Il Pdf esplora lo sviluppo cerebrale e le implicazioni emotive, analizzando le reazioni dei bambini alla scuola primaria e le cause della disregolazione emotiva, con un focus sulla psicologia per la formazione professionale.
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19/05/2025 COESIONE ITALIA 21-27 FRIULI VENEZIA GIULIA Cofinanziato dall'Unione europea REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA crewa.12 TEACHING/GUIDING/SEARCHING GESTIONE DELLE CRITICITA' NELL'ACCUDIMENTO DI BAMBINI DA 4 A 12 ANNI cod. 2025/6318/0 sede: Sutrio Docenti: ELISA CONEDERA - SIMONE CARRAI
1 Lo sviluppo dai 4 ai 6 anni. Sviluppo dei prerequisiti e difficoltà di modulazione Dott. Simone Carrai, Psicologo e Psicoterapeuta Dott.ssa Elisa Conedera, Educatrice Professionale e Psicomotricista Funzionale
2 119/05/2025 INIZIAMO FACENDO UN PO' DI ORDINE Una delle caratteristiche dell'architettura cerebrale del cervello del bambino rispetto a quello dell'adulto è la nozione di ridondanza neuronale e sinaptica - abbondanza di neuroni e connessioni. Il sistema nervoso continua a rimodellarsi e a cambiare non solo nelle prime fasi dello sviluppo, ma per tutta la vita, in risposta alle influenze ambientali e agli eventi programmati geneticamente. La maggior parte della crescita del cervello avviene nel primo anno e la stragrande maggioranza prima dei 4 anni. Alla nascita il cervello ha già raggiunto il 25% della sua massa da adulto, il 66% a 1 anno e il 90% a 3 anni.
3 INIZIAMO FACENDO UN PO' DI ORDINE Pertanto, le relazioni e i legami che creiamo fin dalla nascita attraverso le interazioni, le esperienze e gli stimoli, influenzano lo sviluppo delle connessioni nervose. Occorre sottolineare il ruolo prioritario delle interazioni genitori-bambino: i genitori sono gli stimolatori principali nella prima infanzia.
4 219/05/2025 L'interfacciarsi costante con l'ambiente, nel corso dello sviluppo, influisce nel processo di «Specializzazione cerebrale» In bambini sotto i 2 anni, l'attivazione in risposta alla presentazione di parole, coinvolge inizialmente una porzione molto ampia di corteccia. Quando il vocabolario supera le 200 parole si è visto un restringimento dell'area di attivazione che interessa il lobo sinistro 20 anni ETÀ 5 anni 03 02 0.1 00 volume sostanza grigia
5 Esiste una variabilità fisiologica, nel bambino, determinata da aspetti genetici (costituzione fisica -struttura muscolo-scheletrica, carattere/temperamento .. ) e da fattori legati all'ambiente in cui il bambino vive e cresce come il rapporto con il caregiver (adulto che si prende cura) e le esperienze che gli vengono proposte. Tra tutte le specie conosciute, il piccolo dell'uomo rimane il più a lungo indifeso e per nulla preparato ad affrontare il mondo esterno. Allo modo, preparare un bambino a diventare un membro attivo della società in cui vive richiede il sostegno e l'interesse dei genitori (caregiver, affetto e interazione), della famiglia, degli educatori, degli operatori sanitari, in vista di un buon sviluppo complessivo, sia fisico che psicologico.
6 319/05/2025 La qualità dei diversi stimoli, ovvero: i primi legami, le prime interazioni, la relazione psico-affettiva genitore/bambino, la famiglia, l'effetto degli stimoli esterni: esperienze e condizioni ambientali, INFLUENZANO PROFONDAMENTE LO SVILUPPO IN ETÀ ADULTA.
7 La prima infanzia è quindi un periodo CRUCIALE E DELICATO, caratterizzato da uno sviluppo rapido del sistema nervoso centrale Il pensiero, il sentimento e la socializzazione raggiungono livelli crescenti di complessità Il bambino gradualmente scopre e mette in atto un comportamento favorevole all'apprendimento, alle esperienze, all'esplorazione del mondo esterno per mezzo dei SENSI Il bambino AFFERRA, ESPLORA, SPERIMENTA IMPARA a padroneggiare il movimento e, di conseguenza, CREA, STABILISCE E CONSOLIDA LEGAMI e percorsi cerebrali che saranno determinanti per il corretto sviluppo delle funzioni cerebrali
8 8 419/05/2025 DIVERSE AREE DI SVILUPPO
9 9 SVILUPPO POSTURALE, SENSORIALE E MOTORIO Tutti i sensi sono molto sviluppati fin dalla nascita, tranne quello della vista, che migliora rapidamente di giorno in giorno Si perfezionano nello sviluppo le capacità percettive degli stimoli visivi, dei suoni, dei sapori, l'acquisizione della postura eretta e la capacità di camminare, la capacità di comunicare con le espressioni del viso, i gesti e il linguaggio. 4 mesi: siede con appoggio 8 mori sta in piedi se aiutato 12 mesi: va a carponi per recuperare una palla 18 mosi: cammina bene reggendo un giocattolo 3 mesi: è in grado di estendere ed addurre gh arti superiori 7-8 mesi: è capace di strisciare 11 mesc cammina con un aiuto 18 mesi: sale sulla sedia da adulti 9-10 mesi: cammina carponi 15 mesi: cammina da solo 2 mesi: solleva il petto 1 mese: solleva il mento 1 giorno: posizione di neonato 5 mesi: siede @ gioca con gli oggetti 8-10 mesi: è in grado di girare Su se stesso 13 mesi: sale carponi sui gradini 10 5 14 mesi: sta in pied da solo 6 mesi: siode giocando con oggetti apposi 9 mesi: sta in piedi reggendosi ai moba 7 mesi: siedo da solo
19/05/2025 SVILUPPO PSICOAFFETTIVO Si riferisce ai legami che il bambino instaura con il genitore e all'espressione dei suoi sentimenti ed emozioni che impara a gestire poco a poco. Quest'area di sviluppo è molto importante! Attraverso i segnali, le risposte, le reazioni da parte del bambino e dei genitori, si stabilisce una "sincronia interattiva" e una reciprocità nella relazione. Questa relazione affettiva reciproca che si costruisce gradualmente tra il bambino e le figure stabili, avrà un'influenza importante sulla SICUREZZA PERSONALE, sulla FIDUCIA, sull'AUTONOMIA, sulla SOCIALIZZAZIONE, in breve sullo SVILUPPO DELLA PERSONALITÀ del bambino.
11 SVILUPPO SOCIALE La famiglia è il primo luogo di socializzazione, i genitori influiscono sullo sviluppo delle abilità sociali del bambino. Possono, ad esempio, insegnargli le strategie per entrare in contatto con gli altri, per sviluppare l'empatia, ecc. La relazione sviluppata con i genitori gli dà la sicurezza di cui ha bisogno per raggiungere gli altri e interagire con fratelli, amici o altri bambini. Il Nido e la scuola dell'infanzia anche hanno un ruolo molto importante ...
12 619/05/2025 SVILUPPO COGNITIVO La parola cognizione deriva dal latino "cognocere" (conoscere). La cognizione è definita come l'insieme dei processi che permettono l'elaborazione delle informazioni e la costituzione della conoscenza. Lo sviluppo cognitivo (della conoscenza) si riferisce al pensiero, al ragionamento e all'intelligenza. La cognizione (o pensiero) comprende diverse categorie generali: percezione, memoria, apprendimento, linguaggio, intelligenza, ragionamento, processi di attenzione e decisione. Il bambino acquisisce conoscenze nel periodo compreso tra 0 e 5 anni. Incoraggiato e stimolato da chi lo circonda, il bambino esplora, scopre, sperimenta e costruisce gradualmente la conoscenza del suo ambiente.
13 Le sfere cognitiva, affettiva e sociale si influenzano a vicenda. Ad esempio, a livello cognitivo, stare in mezzo ad altri bambini significa non dover più tenere conto del proprio punto di vista, ma di quello degli altri. Mentre a livello sociale, giocare con gli altri gli permette di mettere in atto diverse abilità che stimolano la cognitività (risolvere problemi, immaginare giochi, sviluppare il senso dell'umorismo). Più sviluppa queste abilità, più arricchisce i suoi contatti con gli altri. Inoltre, a livello emotivo, stando a contatto con gli altri, sviluppa la gestione delle proprie emozioni. Così, troviamo che quanto più armonioso è il suo sviluppo emotivo, tanto più piacevole è il contatto con gli altri. Inoltre, diversi studi scientifici hanno dimostrato che uno sviluppo sociale e psicologico del bambino, senza oppressione e senza stress, influisce anche sulla sua crescita fisica, così come un adeguato sviluppo psico-affettivo del bambino e l'interazione con il suo ambiente ne favoriscono lo sviluppo. Inoltre, i fattori ambientali che intervengono durante la prima infanzia possono avere un impatto decisivo sullo sviluppo dell'individuo, in particolare conseguenze sulle funzioni biologiche e sociali e sul comportamento per tutta la vita.
14 14 719/05/2025 Gli studi psicologici dell'età evolutiva dedicati alla comparsa di queste competenze hanno delineato un profilo di sviluppo che descrive a grandi linee le età alle quali ci si attende che un bambino acquisisca specifiche funzioni. La ricerca si è principalmente focalizzata sulle capacità motorie, l'acquisizione del linguaggio e lo sviluppo delle capacità di relazionarsi con gli altri, competenze per le quali è stato possibile costruire un profilo di riferimento che permette di distinguere uno sviluppo 'tipico' (atteso) da uno 'atipico'. Tuttavia alcune differenze non sono necessariamente indicative di atipicità dello sviluppo, quanto piuttosto della unicità della traiettoria di crescita di ciascun bambino.
15 15 DI COSA HA BISOGNO IL BAMBINO FINO ALL'INGRESSO ALLA SCUOLA PRIMARIA? FARE ESPERIENZE PER SVILUPPARE TUTTI QUEI PREREQUISITI CHE GLI PERMETTERANNO UNA MAGGIORE CAPACITÀ DI OPERAZIONALIZZAZIONE
16 16 819/05/2025 PREREQUISITI COGNITIVI MOTORI PERCETTIVI LINGUISTICI
17 PREREQUISITI MOTORI
18 919/05/2025 PREREQUISITI PERCETTIVI
19 PREREQUISITI LINGUISTICI