Modulo su parità tra uomini e donne e non discriminazione

Slide sulla parità tra uomini e donne e non discriminazione. Il Pdf, utile per la scuola superiore in Educazione civica, esplora il concetto di parità di genere, analizzando stereotipi, pregiudizi e discriminazione, e presenta le otto competenze chiave europee.

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21 pagine

Modulo «parità tra uomini e donne
e non discriminazione»
Le competenze chiave europee

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Anteprima

Le competenze chiave europee

  1. competenza alfabetica funzionale
  2. competenza multilinguistica .
  3. competenza in matematica, scienze,tecnologia, ingegneria
  4. competenza in materia digitale
  5. competenza personale, sociale, imparare a imparare
  6. competenza in materia di cittadinanza
  7. competenza imprenditoriale

8 COMPETENZE CHIAVE

Servono «per la realizzazione e lo sviluppo personali, l'occupabilità, l'inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile in società pacifiche, una vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva».

8. competenza in materia di consapevolezza e espressione culturali

  • Hanno tutte pari importanza.
  • Si sviluppano tramite un apprendimento permanente, dall'infanzia a tutta la vita».
  • «Favoriscono il pensiero critico, la risoluzione di problemi, il lavoro di squadra, le abilità comunicative e negoziali, le abilità analitiche, la creatività e le abilità interculturali».

Competenze legate al modulo

Quali sono le competenze legate a questo modulo?

  1. competenza alfabetica funzionale
  2. competenza personale, sociale, imparare a imparare
  3. competenza multilinguistica .
  4. competenza in materia di cittadinanza
  5. competenza in matematica, scienze,tecnologia, ingegneria
  6. competenza imprenditoriale

8 COMPETENZE CHIAVE

Servono «per la realizzazione e lo sviluppo personali, l'occupabilità, l'inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile in società pacifiche, una vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva».

8. competenza in materia di consapevolezza e espressione culturali

  • Hanno tutte pari importanza.
  • Si sviluppano tramite un apprendimento permanente, dall'infanzia a tutta la vita».
  • «Favoriscono il pensiero critico, la risoluzione di problemi, il lavoro di squadra, le abilità comunicative e negoziali, le abilità analitiche, la creatività e le abilità interculturali».

La legislazione in merito

  1. Parità e uguaglianza di genere sono sancite dalla Repubblica Italiana attraverso un preciso quadro normativo, nell'Articolo 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"
  2. La legge 25 giugno 1993, n. 205 sanziona e condanna frasi, gesti, azioni e slogan aventi per scopo l'incitamento all'odio, l'incitamento alla violenza, la discriminazione e la violenza per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali
  3. Nel gennaio 2020 è stato approvato un ulteriore documento per la Strategia Nazionale sulla parità di genere dall'Unione Europea, con l'obiettivo di costruire un'unione in cui donne e uomini, ragazze e ragazzi, in tutta la loro diversità, siano liberi di perseguire le loro scelte di vita, abbiano pari opportunità di realizzarsi e possano, in ugual misura, partecipare e guidare la nostra società europea.

Stereotipi

Lo stereotipo è una semplificazione che la mente usa per categorizzare, si consolida nel tempo, si attiva automaticamente e ci porta ad escludere a priori alcune opzioni. Gli stereotipi sono frutto della cultura in cui viviamo, tendiamo a riprodurli nella vita di tutti i giorni, senza fermarci a riflettere sul fatto se esistano effettivamente delle caratteristiche oggettive che siano escludenti per esercitare una determinata professione.

? E' necessario conoscere in maniera più approfondita le professioni per cercare di scardinare queste visioni stereotipate: nessun mestiere è precluso a priori a nessuno, ma per raggiungere un obiettivo professionale bisogna attrezzarsi nel modo giusto, conoscere le caratteristiche e competenze indispensabili per svolgere un certo lavoro e impegnarsi nella loro acquisizione.

Tipologie di stereotipi

Stereotipo di genere Stereotipo legato al lavoro

Tipologie di stereotipi

Stereotipo legato alla provenienza territoriale (o di religione) Stereotipo legato alle scuole Stereotipo legato alle professioni Stereotipo legato al reddito

Stereotipo, pregiudizio, discriminazione

V Lo stereotipo è una semplificazione, una convinzione, un'attribuzione di alcune caratteristiche; v Il pregiudizio è un giudizio anticipato per lo più negativo, non fondato su prove; v la discriminazione è un comportamento negativo, verso un gruppo o i suoi membri

STEREOTIPO

Gli stereotipi sono le convinzioni che abbiamo sulle caratteristiche di un gruppo. Sono legati alla parte cognitiva e riducono nostro consumo di energia a livelo mentale, in quanto formano gruppi e assegnano caratteristiche di appartenenza simili. Un esempio di stereotipo potrebbe essere che «Le donne sono emotive» Sono gruppi ampi a cui attribuiamo delle caratteristiche. Il problema nasce quando pensiamo che lo stereotino si verifichi sempre o nella maggior parte dei casi.

PREGIUDIZIO

Fanno riferimento alla valutazione negativa del gruppo. Sono legati alla parte emotiva e sorgono quando attribuliamo le caratteristiche generali a ogni membro del gruppo, facendo inferenze che facilitano l'accettazione o il rifiuto. Se gli stereotipi sono una cosa normale e sociale, i pregiudizi in genere hanno implicitamente una connotazione negativa, Un pregiudizio potrebbe essere: «Non assumo questa donna perché sarà troppo emotiva per affrontare lo stress»

DISCRIMINAZIONE

Tra lo stereotipo, che fa riferimento alla parte cognitiva, e il corrispondente pregiudizio, che fa appello alla parte emotiva, vi è la discriminazione. La discriminazione parla del comportamento e delle azioni messi in pratica per esprimere sia lo stereotipo sia il pregiudizio, ovvero quello che ognuno di noi fa.

Come si formano gli stereotipi

Esperienze personali Educazione & cultura Dinamiche sociali e storiche Media & società

La parità di genere fa' bene alle soft skills

Miglioramento della comunicazione: L'uguaglianza di genere incoraggia l'ascolto e il rispetto reciproco, portando a una comunicazione più aperta e onesta. Riduzione degli stereotipi: Promuove la comprensione che uomini e donne possono condividere interessi, responsabilità e sfide, superando gli stereotipi di genere Modello positivo per le future generazioni: Dimostrare rispetto e uguaglianza nelle relazioni interpersonali insegna ai bambini e ai giovani l'importanza del rispetto reciproco, indipendentemente dal genere. Maggiore empatia e comprensione: La parità di genere aiuta a comprendere meglio le prospettive e le esperienze dell'altro sesso, promuovendo relazioni più empatiche e solidali.

Le professioni legate alla disparità di genere

Le professioni legate alla disparità di genere si riferiscono a quei settori o ruoli in cui le differenze di trattamento, opportunità o rappresentanza tra uomini e donne sono evidenti. Per esempio, nel mondo del lavoro, le donne sono spesso sottorappresentate in settori come la tecnologia, l'ingegneria, la politica o le posizioni di vertice aziendale. Al contrario, tendono a essere più presenti in ambiti come l'istruzione, la sanità o i servizi sociali, ma anche in questi settori possono incontrare barriere legate a stereotipi di genere. La disparità di genere può manifestarsi anche attraverso differenze salariali, accesso alle promozioni o discriminazioni sul posto di lavoro. Quindi, molte professioni sono coinvolte in questa dinamica, e affrontare queste disparità è importante per promuovere un'equa rappresentanza e opportunità per tutti.

Ruoli, mestieri e professioni

La forza fisica può influenzare alcune professioni in modo da contribuire, almeno in parte, alle disparità di sesso, soprattutto in settori dove il lavoro richiede uno sforzo fisico importante. Per esempio, in passato, alcune professioni come il lavoro in edilizia, il sollevamento di carichi pesanti o certi lavori manuali sono stati spesso considerati più adatti agli uomini, proprio perché si pensava che la forza fisica fosse un fattore determinante. Questo può aver portato a stereotipi e a una maggiore rappresentanza maschile in questi settori, limitando le opportunità per le donne. Tuttavia, è importante sottolineare che molte di queste percezioni sono superate o in fase di superamento grazie ai progressi tecnologici e alle normative che promuovono l'uguaglianza di opportunità. La forza fisica, di per sé, non dovrebbe essere un criterio esclusivo per valutare le capacità di una persona in un lavoro, e molte professioni richiedono competenze che vanno oltre la mera forza fisica. Promuovere un'idea più equa e basata sulle competenze aiuta a ridurre le disparità di genere legate anche a questo aspetto.

Perché le donne superano gli uomini negli studi ma guadagnano meno?

È un fenomeno che si osserva spesso, non solo in Italia, ma anche in molti altri Paesi Le donne, è dimostrato statisticamente, che superano gli uomini negli studi, ottenendo risultati migliori e frequentando più spesso l'università. Tuttavia, nonostante questo, tendono a guadagnare meno nel mondo del lavoro. Le ragioni principali sono legate a fattori come la discriminazione di genere, le differenze nelle scelte di carriera e le interruzioni di lavoro legate alla maternità o alla cura della famiglia. Spesso le donne sono più presenti in settori con salari più bassi o in ruoli meno remunerativi, anche se sono altamente qualificate. Inoltre, possono incontrare ostacoli nelle promozioni o nelle opportunità di avanzamento, e ci sono ancora stereotipi che influenzano le decisioni di assunzione e di retribuzione. In sintesi, anche se le donne sono più preparate dal punto di vista accademico, vari fattori sociali, culturali e strutturali contribuiscono a creare questa disparità di guadagno rispetto agli uomini. Promuovere l'uguaglianza di opportunità e combattere gli stereotipi è fondamentale per ridurre questa differenza

Commissione europea: Verso un'Unione dell'uguaglianza

Commissione europea Verso un'Unione dell'uguaglianza La strategia per la parità di genere 2020-2025

Attualmente

€ € in media, la retribuzione oraria delle donne nell'UE è inferiore a quella degli uomini del 16 %

solo il 67 % delle donne nell'UE ha un'occupazione, contro il 78 % degli uomini

in media, le pensioni delle donne sono inferiori del 30,1 % a quelle degli uomini

il 75 % dell'assistenza e del lavoro domestico non retribuiti è svolto da donne

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