Capitolo 1: Innovazione tecnologica e impatto economico-sociale

Documento di Università su Capitolo 1: Innovazione Tecnologica. Il Pdf esplora le fasi della teoria economica dell'innovazione, le strategie di collaborazione e i meccanismi di protezione della proprietà intellettuale, utile per lo studio di Economia a livello universitario.

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Capitolo 1: INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Innovazione tecnologica = creazione di nuova conoscenza legata a problemi di ordine pratico, essa è determinante per il
successo delle imprese perché:
Permette alle imprese di acquisire/mantenere VANTAGGIO COMPETITIVO
Rende efficaci i processi di CAMBIAMENTO STRATEGICO diffondendo all’interno dell’impresa uno spirito di
imprenditorialità
Inoltre, le imprese sono spinte ad innovare perché:
Innovazione permette di proteggere i propri margini
Innovazione riduce i costi
L’innovazione è una parte del comportamento naturale di ogni impresa
Oggi l’importanza dell’innovazione tecnologica è ancora più rilevante per:
1.) GLOBAILIZZAZIONE (del mercato finale/della produzione) la globalizzazione ha determinato una maggiore
competizione dei mercati internazionali che richiede alle imprese di dare vita a prodotti/servizi innovativi ad alto grado di
differenziazione
2.) PROGRESSO NELL’INFORMATION TECHNOLOGY il progresso dell’information technology ha determinato lo
sviluppo di software in grado di assistere la produzione/progettazione della tecnologia attraverso l’ausilio di computer
(CAM e CAD) e la creazione di sistemi che danno vita in maniera continua a beni/servizi anche molto diversi fra loro
(FLEXIBLE MANUFACTORING SYSTEM)
3.) ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI DELL’AMBIENTE ESTERNO
La rapidità dell’innovazione genera effetti per tutte le imprese innalza barriere all’entrata e richiede alle imprese di introdurre
sul mercato beni/servizi innovativi in tempi molto rapidi, si è assistito a una riduzione del ciclo di vita della tecnologia la quale
raggiunge molto più velocemente l’obsolescenza.
L’impatto dell’innovazione tecnologica sulla società ha un effetto molto discusso.
Da una parte l’innovazione tecnologica porta a dei VANTAGGI come l’accesso a un’ampia gamma di prodotti/servizi per tutti i
consumatori, una maggiore efficienza nella produzione di beni/servizi, la diffusione di cure mediche, la possibilità di viaggiare e
comunica fra diverse parti del mondo…
D’altra parte l’innovazione tecnologica porta anche a SVANTAGGI sulla società, definiti come “esternalità negative” =
costi/penalità che vengono inflitte ad altri individui non direttamente coinvolti nell’attività produttiva dell’impresa. Esempi di
esternalità negative sono: inquinamento, distruzione degli habitat naturali e dilemmi etici.
Secondo Solow, l’impatto dell’innovazione tecnologica sulla società può essere individuato dal PIL = valore complessivo dei
beni/servizi prodotti sul territorio nazionale nell’arco di un anno, misurato in base al costo d’acquisto per il consumatore.
LA CRESCITA DEL PIL NON PUÒ ESSERE SPIEGATA SOLO DA FATTORI PRODUTTIVI QUALI CAPITALE E FORZA
LAVORO, LA CRESCITA RESIDUA PERTANTO È SPIEGATA DAL PROGRESSO TECNOLOGICO il progresso
tecnologico incide sulla crescita e sul miglioramento degli standard di vita.
Fasi della teoria economica dell’innovazione
1.) Adam Smith riconosce che l’innovazione è il fattore chiave dei processi economici e riconosce due tipi di innovazione:
INNOVAZIONE BASATA SULL’ ESPERIENZA (DUI mode of learning)
INNOVAZIONE BASATA SUL PROGRESSO SCIENTIFICO (STI mode of learning)
2.) Approccio neoclassico di List si considera l’innovazione in termini statici, è il tipo di approccio utilizzato in
microeconomia
3.) Approccio dinamico di Schumpeter affronta due fasi:
1^ FASE = il motore dell’innovazione sono gli individui ovvero gli imprenditori che sono al tempo stesso “rule
breaker” e “fore runner” secondo la teoria della distruzione creatrice
2^ FASE = il motore dell’innovazione sono le grandi imprese monopoliste in cui gli innovatori si riuniscono in
team di ricerca e sviluppo in grado di dar vita a progetti innovativi
4.) Modello a catena di Kline e Rosenberg
5.) Teoria evolutiva con cui l’innovazione viene vista come un fenomeno dinamico, si applica la teoria della specie umana di
Darwin alle organizzazioni le imprese conservano il loro modo di operare fin quando sul mercato non interviene un
grosso cambiamento. Quando ciò accade le imprese sono obbligate ad innovare per sopravvivere: chi non lo fa è
destinato a soccombere.
Eterogeneità delle risorse = ogni impresa possiede un set unico di risorse e competenze organizzative che, insieme alla capacità
del management di combinarle fra loro, pongono le basi per la scelta della strategia da adottare.
Infatti, la resource based view mostra come effettivamente le risorse/competenze siano la base più stabile e solida da cui partire
per il vantaggio competitivo delle imprese.
Tale eterogeneità delle risorse È UNA CONDIZIONE NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE PER IL RAGGIUNGIMENTO
DEL VANTAGGIO COMPETITIVO. Infatti si riconosco:
Rendite Ricardiane (o economiche) derivanti dalla scarsità delle risorse possedute dall’impresa
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Rendite Monopolistiche (o organizzative) derivanti dalla capacità d’innovazione dell’impresa. Le risorse possedute
dalle imprese devono essere combinate fra loro in maniera originale rispetto ai concorrenti. Hanno una durata limitata
scandita dal momento in cui i concorrenti le imiteranno.
o LEAD PRODUCT/MANUFACTORING capacità delle imprese di dar vita a prodotti di maggiore qualità
con maggiore efficacia/efficienza dei concorrenti pur disponendo delle stesse risorse, grazie a una migliore
combinazione delle stesse.
In altre parole, le risorse possedute dall’impresa per poter creare vantaggio competitivo devono essere implementate fra loro in
una STRATEGIA BASATA SULLE RISORSE. Essa per poter funzionare necessita che:
- La strategia sia fondata su risorse effettivamente possedute e utilizzabili dall’impresa
- Le risorse siano effettivamente utilizzabili
- Le risorse/competenze dell’impresa vengano implementate fra loro
Le risorse possedute dall’impresa devono essere in grado di far conseguire e mantenere alla stessa un vantaggio competitivo.
Perché ciò sia possibile è necessario che le risorse/competenze abbiano tre caratteristiche:
OTTENERE VANTAGGIO COMPETITIVO criticità e scarsità delle risorse la risorsa deve essere determinante per il
successo competitivo e non presente in abbondanza
MANTENERE VANTAGGIO COMPETITIVO durata, trasferibilità e replicabilità delle risorse la risorsa deve durare
nel tempo e non essere facile da trasferire e/o replicare
GODERE DEI RENDIMENTI OTTENUTI appropriabilità = capacità delle imprese di giovare dei profitti creati da una
risorsa/competenza maggiore dove ci sono dei sistemi di protezione della proprietà intellettuale, minore dove la risorsa è
fruibile dai concorrenti
Capacità dinamiche = capacità che il management di ogni impresa dovrebbe avere per integrare e riconfigurare fra loro risorse e
competenze affinché l’impresa si adatti ai cambiamenti dell’ambiente esterno. LA STRATEGIA DI INNOVAZIONE
PREMIA LE IMPRESE CHE RIESCONO A MIGLIORARE/ESTENDERE/RICONFIGURARE LE PROPRIE COMPETENZE
ORGANIZZATIVE.
Il manager, nel decidere quale tipologia di innovazione mettere in atto per conseguire un vantaggio competitivo, può utilizzare una
MAPPA STRATEGICA costruita su due dimensioni:
1.) Grado di cambiamento tecnologico (competenze tecnologiche nuove o già esistenti?)
2.) Grado di cambiamento nel modello di business (nuovi modelli di business o già esistenti?)
Modello a imbuto dell’innovazione mostra come solo poche idee si trasformano in prodotti di successo molte non sono
realizzabili dal punto di vista tecnico o non generano un rendimento di mercato adeguato agli investimenti sostenuti.
Capitolo 2: FONTI DELL’INNOVAZIONE
Creatività = capacità di produrre qualcosa di utile e nuovo che sia diverso rispetto a quanto creato in precedenza e
contemporaneamente sorprendente.
La creatività è il MOTORE DELL’INNOVAZIONE e può provenire da:
Individui
Imprese
Università
Enti pubblici di ricerca
Organizzazioni non profit
Tutti queste fonti dell’innovazione vanno a creare un NETWORK DI INNOVATORI = le fonti dell’innovazione creano un
complesso sistema in cui la singola innovazione può provenire da ogni attore appartenente al network.
La creatività degli individui è influenzata da molti fattori, quali:
Capacità intellettuali = capacità di trovare soluzioni non convenzionali
Conoscenze che egli possiede = non bisogna avere conoscenza troppo limitata ma neanche eccessiva, altrimenti si rischia
di rimanere intrappolati negli schemi logici
Forma mentis = prendere decisioni in maniera originale
Personalità = fiducia nelle proprie capacità
Motivazioni che ispirano l’individuo
INNOVAZIONI DISRUPTIVE
Introduzione di un nuovo modello di
business senza che si sia un cambiamento
tecnologico
INNOVAZIONI ARCHIETTURALI
Cambiamento sia del modello di business
che della tecnologia utilizzata
INNOVAZIONI DI ROUTINE
Nessun cambiamento in termini di
modello di business e/o risorse possedute
INNOVAZIONI RADICALI
Cambiamento puramente tecnologico,
senza modificare il modello di business
noleggio DVD vs
video on demand
Polaroid e Kodak vs
tecnologia digitale
cavo a fibra ottica per imprese di
tele-comuinicazione
Un nuovo
modello di
macchina

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Innovazione Tecnologica e Successo Aziendale

Capitolo 1: INNOVAZIONE TECNOLOGICA Innovazione tecnologica = creazione di nuova conoscenza legata a problemi di ordine pratico, essa è determinante per il successo delle imprese perché:

  • Permette alle imprese di acquisire/mantenere VANTAGGIO COMPETITIVO
  • Rende efficaci i processi di CAMBIAMENTO STRATEGICO diffondendo all'interno dell'impresa uno spirito di imprenditorialità

Inoltre, le imprese sono spinte ad innovare perché:

  • Innovazione permette di proteggere i propri margini

> Innovazione riduce i costi

  • L'innovazione è una parte del comportamento naturale di ogni impresa

Importanza dell'Innovazione Tecnologica Oggi

Oggi l'importanza dell'innovazione tecnologica è ancora più rilevante per:

  1. GLOBAILIZZAZIONE (del mercato finale/della produzione) => la globalizzazione ha determinato una maggiore competizione dei mercati internazionali che richiede alle imprese di dare vita a prodotti/servizi innovativi ad alto grado di differenziazione
  2. PROGRESSO NELL'INFORMATION TECHNOLOGY => il progresso dell'information technology ha determinato lo sviluppo di software in grado di assistere la produzione/progettazione della tecnologia attraverso l'ausilio di computer (CAM e CAD) e la creazione di sistemi che danno vita in maniera continua a beni/servizi anche molto diversi fra loro (FLEXIBLE MANUFACTORING SYSTEM)
  3. ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI DELL'AMBIENTE ESTERNO

Effetti e Impatto dell'Innovazione

La rapidità dell'innovazione genera effetti per tutte le imprese -> innalza barriere all'entrata e richiede alle imprese di introdurre sul mercato beni/servizi innovativi in tempi molto rapidi, si è assistito a una riduzione del ciclo di vita della tecnologia la quale raggiunge molto più velocemente l'obsolescence. L'impatto dell'innovazione tecnologica sulla società ha un effetto molto discusso. Da una parte l'innovazione tecnologica porta a dei VANTAGGI come l'accesso a un'ampia gamma di prodotti/servizi per tutti i consumatori, una maggiore efficienza nella produzione di beni/servizi, la diffusione di cure mediche, la possibilità di viaggiare e comunica fra diverse parti del mondo ... D'altra parte l'innovazione tecnologica porta anche a SVANTAGGI sulla società, definiti come "esternalità negative" = costi/penalità che vengono inflitte ad altri individui non direttamente coinvolti nell'attività produttiva dell'impresa. Esempi di esternalità negative sono: inquinamento, distruzione degli habitat naturali e dilemmi etici.

Innovazione Tecnologica e PIL

Secondo Solow, l'impatto dell'innovazione tecnologica sulla società può essere individuato dal PIL = valore complessivo dei beni/servizi prodotti sul territorio nazionale nell'arco di un anno, misurato in base al costo d'acquisto per il consumatore. LA CRESCITA DEL PIL NON PUÒ ESSERE SPIEGATA SOLO DA FATTORI PRODUTTIVI QUALI CAPITALE E FORZA LAVORO, LA CRESCITA RESIDUA PERTANTO È SPIEGATA DAL PROGRESSO TECNOLOGICO -> il progresso tecnologico incide sulla crescita e sul miglioramento degli standard di vita.

Fasi della Teoria Economica dell'Innovazione

Fasi della teoria economica dell'innovazione

  1. Adam Smith riconosce che l'innovazione è il fattore chiave dei processi economici e riconosce due tipi di innovazione: INNOVAZIONE BASATA SULL' ESPERIENZA (DUI mode of learning) INNOVAZIONE BASATA SUL PROGRESSO SCIENTIFICO (STI mode of learning)
  2. Approccio neoclassico di List -> si considera l'innovazione in termini statici, è il tipo di approccio utilizzato in microeconomia
  3. Approccio dinamico di Schumpeter -> affronta due fasi: 1^ FASE = il motore dell'innovazione sono gli individui ovvero gli imprenditori che sono al tempo stesso "rule breaker" e "fore runner" secondo la teoria della distruzione creatrice 2^ FASE = il motore dell'innovazione sono le grandi imprese monopoliste in cui gli innovatori si riuniscono in team di ricerca e sviluppo in grado di dar vita a progetti innovativi
  4. Modello a catena di Kline e Rosenberg
  5. Teoria evolutiva con cui l'innovazione viene vista come un fenomeno dinamico, si applica la teoria della specie umana di Darwin alle organizzazioni -> le imprese conservano il loro modo di operare fin quando sul mercato non interviene un grosso cambiamento. Quando ciò accade le imprese sono obbligate ad innovare per sopravvivere: chi non lo fa è destinato a soccombere.

Eterogeneità delle Risorse e Vantaggio Competitivo

Eterogeneità delle risorse = ogni impresa possiede un set unico di risorse e competenze organizzative che, insieme alla capacità del management di combinarle fra loro, pongono le basi per la scelta della strategia da adottare. Infatti, la resource based view mostra come effettivamente le risorse/competenze siano la base più stabile e solida da cui partire per il vantaggio competitivo delle imprese. Tale eterogeneità delle risorse È UNA CONDIZIONE NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEL VANTAGGIO COMPETITIVO. Infatti si riconosco:

  • Rendite Ricardiane (o economiche) -> derivanti dalla scarsità delle risorse possedute dall'impresa 1› Rendite Monopolistiche (o organizzative) -> derivanti dalla capacità d'innovazione dell'impresa. Le risorse possedute dalle imprese devono essere combinate fra loro in maniera originale rispetto ai concorrenti. Hanno una durata limitata scandita dal momento in cui i concorrenti le imiteranno.
    • LEAD PRODUCT/MANUFACTORING -> capacità delle imprese di dar vita a prodotti di maggiore qualità con maggiore efficacia/efficienza dei concorrenti pur disponendo delle stesse risorse, grazie a una migliore combinazione delle stesse.

Strategia Basata sulle Risorse

In altre parole, le risorse possedute dall'impresa per poter creare vantaggio competitivo devono essere implementate fra loro in una STRATEGIA BASATA SULLE RISORSE. Essa per poter funzionare necessita che:

  • La strategia sia fondata su risorse effettivamente possedute e utilizzabili dall'impresa
  • Le risorse siano effettivamente utilizzabili
  • Le risorse/competenze dell'impresa vengano implementate fra loro

Caratteristiche delle Risorse per il Vantaggio Competitivo

Le risorse possedute dall'impresa devono essere in grado di far conseguire e mantenere alla stessa un vantaggio competitivo. Perché ciò sia possibile è necessario che le risorse/competenze abbiano tre caratteristiche: OTTENERE VANTAGGIO COMPETITIVO -> criticità e scarsità delle risorse -> la risorsa deve essere determinante per il successo competitivo e non presente in abbondanza MANTENERE VANTAGGIO COMPETITIVO -> durata, trasferibilità e replicabilità delle risorse -> la risorsa deve durare nel tempo e non essere facile da trasferire e/o replicare GODERE DEI RENDIMENTI OTTENUTI -> appropriabilità = capacità delle imprese di giovare dei profitti creati da una risorsa/competenza -> maggiore dove ci sono dei sistemi di protezione della proprietà intellettuale, minore dove la risorsa è fruibile dai concorrenti

Capacità Dinamiche e Mappa Strategica

Capacità dinamiche = capacità che il management di ogni impresa dovrebbe avere per integrare e riconfigurare fra loro risorse e competenze affinché l'impresa si adatti ai cambiamenti dell'ambiente esterno. = > LA STRATEGIA DI INNOVAZIONE PREMIA LE IMPRESE CHE RIESCONO A MIGLIORARE/ESTENDERE/RICONFIGURARE LE PROPRIE COMPETENZE ORGANIZZATIVE. Il manager, nel decidere quale tipologia di innovazione mettere in atto per conseguire un vantaggio competitivo, può utilizzare una MAPPA STRATEGICA costruita su due dimensioni:

  1. Grado di cambiamento tecnologico (competenze tecnologiche nuove o già esistenti?)
  2. Grado di cambiamento nel modello di business (nuovi modelli di business o già esistenti?)

Tipi di Innovazioni

noleggio DVD vs video on demand INNOVAZIONI DISRUPTIVE INNOVAZIONI ARCHIETTURALI Introduzione di un nuovo modello di business senza che si sia un cambiamento tecnologico Cambiamento sia del modello di business che della tecnologia utilizzata Polaroid e Kodak vs tecnologia digitale Un nuovo modello di macchina INNOVAZIONI DI ROUTINE INNOVAZIONI RADICALI Nessun cambiamento in termini di modello di business e/o risorse possedute Cambiamento puramente tecnologico, senza modificare il modello di business cavo a fibra ottica per imprese di tele-comunicazione

Modello a Imbuto dell'Innovazione

Modello a imbuto dell'innovazione mostra come solo poche idee si trasformano in prodotti di successo -> molte non sono realizzabili dal punto di vista tecnico o non generano un rendimento di mercato adeguato agli investimenti sostenuti.

Fonti dell'Innovazione

Capitolo 2: FONTI DELL'INNOVAZIONE Creatività = capacità di produrre qualcosa di utile e nuovo che sia diverso rispetto a quanto creato in precedenza e contemporaneamente sorprendente. La creatività è il MOTORE DELL'INNOVAZIONE e può provenire da:

  • Individui
  • Imprese
  • Università
  • Enti pubblici di ricerca
  • Organizzazioni non profit

Tutti queste fonti dell'innovazione vanno a creare un NETWORK DI INNOVATORI = le fonti dell'innovazione creano un complesso sistema in cui la singola innovazione può provenire da ogni attore appartenente al network.

Fattori che Influenzano la Creatività Individuale

La creatività degli individui è influenzata da molti fattori, quali:

  • Capacità intellettuali = capacità di trovare soluzioni non convenzionali
  • Conoscenze che egli possiede = non bisogna avere conoscenza troppo limitata ma neanche eccessiva, altrimenti si rischia di rimanere intrappolati negli schemi logici
  • Forma mentis = prendere decisioni in maniera originale
  • Personalità = fiducia nelle proprie capacità
  • Motivazioni che ispirano l'individuo 2
  • Ambiente che circonda l'individuo = a seconda che sia ricco o meno di opportunità

Avere in misura maggiore questi fattori non significa essere più creativo ->ciò che determina veramente la creatività dell'individuo è l'atteggiamento di fronte ai problemi. = > individui più creativi sono quelli che analizzano rapidamente tutte le soluzioni già esistenti e riescono, quindi, ad arrivare in tempi più veloci all'elaborazione di soluzioni non convenzionali.

Caratteristiche degli Innovatori

INNOVATORI = soggetti che combinano pezzi di conoscenza per dar vita a innovazioni che risolvono un problema esistente. Caratterizzati da:

  • Buona padronanza delle conoscenze
  • Più interessati al problema che alla soluzione
  • Mettono in discussione i modelli di pensiero dominanti
  • Ricercano soluzioni globali piuttosto che soluzioni specifiche, secondo un approccio generalista

Creatività nelle Organizzazioni

La creatività delle organizzazioni dipende da:

  • Creatività degli individui al loro interno
  • Processi sociali che influenzano il modo in cui gli individui si comportano ed interagiscono

Quindi, la creatività delle imprese non è la semplice somma della creatività di tutti gli individui che le compongono, ma è anche influenzata dalle routine organizzative e dai meccanismi di innovazione.

Motivazioni e Incentivi all'Innovazione

Gli individui nelle organizzazioni sono spinti ad innovare da:

  • MOTIVAZIONI ESTRINSECHE = esterne all'individuo (es. compenso promesso)
  • MOTIVAZIONI INTRINSECHE = interne all'individuo (es. contributo che egli può dare al progresso scientifico)

Inoltre, i manager possono optare a loro volta per dei processi manageriali che incentivano la creatività all'interno dell'organizzazione:

  • Sistemi per la raccolta di idee
  • Angoli di idee, focus group e attività di brainstorming
  • Cultura aziendale che incoraggia la creatività

User Innovator

All'interno delle organizzazioni le idee innovative possono provenire anche dagli user innovator = utilizzatori finali della tecnologia che cercano di apportare modifiche/variazioni ai prodotti affinché questi riescano a rispondere meglio alle loro esigenze. La PROFONDA CONOSCENZA DEI LORO BISOGNI è, per gli user innovator, un incentivo ad escogitare nuove soluzioni.

Ricerca e Sviluppo

Il motore principale dell'innovazione all'interno delle imprese è l'attività di RICERCA E SVILUPPO :

  • Ricerca = DI BASE se volta a creare nuova conoscenza, senza che essa abbia un'applicazione commerciali immediata, APPLICATA se è volta a dar vita a una nuova proposta commerciale che soddisfi un bisogno specifico
  • Sviluppo = tutte le attività che permettono di applicare la conoscenza per realizzare nuovi prodotti/materiali/processi

Approcci alla Ricerca e Sviluppo

Esistono due tipologie di approccio alla ricerca e sviluppo a seconda del grado di coinvolgimento del consumatore nel processo innovativo:

  • APPROCCIO SCIENCE PUSH -> la fonte principale dell'innovazione è la scoperta scientifica la quale viene poi tradotta in un'idea commerciale andando a creare un mercato in cui poterla applicare
  • APPROCCIO DEMAND PULL -> la fonte principale dell'innovazione è la domanda dei consumatori, la quale spinge l'impresa a sviluppare nuovi prodotti adatti per rispondere alle esigenze dei consumatori

Realizzazione delle Idee Creative

L'innovazione, però, va oltre la generazione di idee creative -> consiste nella vera e propria REALIZZAZIONE delle idee creative attraverso la combinazione di risorse/competenze possedute dall'impresa.

Collaborazioni per l'Innovazione

Spesso le organizzazioni non sviluppano le nuove idee da sole ma si avvalgono di varie forme di collaborazione ; a questo proposito l'idea innovativa può sorgere da:

  • Ricerca e sviluppo in house (=realizzata all'interno dell'organizzazione, ha grande influenza sulla CAPACITA' DI ASSORBIMENTO dell'impresa)

> Relazioni coi clienti (=idea proviene dagli utilizzatori finali)

  • Relazioni con network esterno (=forme di collaborazione con clienti/fornitori/concorrenti -> gestione dell'equilibrio fra ruolo di competitor e di complementor)

> Relazioni con fonti esterne (= università, organizzazioni no profit, organi pubblici-> le università hanno recentemente dato vita ai technology-transfer office ossia strutture chiamate a favorire il trasferimento tecnologico. )

Cluster Tecnologici

Cluster Tecnologici = imprese e istituzioni connesse tra loro e territorialmente vicine che si accordano per operare fra loro in determinati campi, traendo vantaggio dalle economie di agglomerazione = benefici derivanti dal collocamento geografico vicino di più organizzazioni. I cluster tecnologici determinano anche degli svantaggi:

  • La compresenza di più imprese può indebolire il potere contrattuale delle stesse
  • Maggiore accesso alla tecnologia proprietaria dell'impresa 3

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