La Prima Guerra Mondiale e l'Italia Repubblicana dal 1946 al 1978

Documento sulla Prima Guerra Mondiale, le sue cause e le fasi del conflitto, e l'Italia repubblicana. Il Pdf, utile per la scuola superiore, approfondisce gli argomenti di storia contemporanea, esaminando il contesto socio-economico europeo del dopoguerra e i cambiamenti sociali.

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32 pagine

Prima guerra mondiale
Cause:
All’inizio del Novecento diversi fattori rendevano tesi i rapporti tra gli Stati europei in campo
economico, politico e coloniale:
- L’ambizione della Germania di realizzare una politica di respiro mondiale provocava una certa
ostilità dell’Inghilterra per contendersi l’egemonia sui commerci marittimi, inoltre la Gran
Bretagna si sentiva minacciata in quanto la Germania aveva i siluri, sommergibili da attacco
mentre essa disponeva solamente di sommergibili da pattugliamento;
- La Francia era ostile nei confronti dei tedeschi in particolar modo a seguito della guerra
franco-prussiana con l’annessione alla Germania dell’Alsazia e della Lorena, si era diffuso tra i
francesi un forte revanscismo, sentimento di rivalsa antitedesca;
- La penisola balcanica inoltre era sede di fortissime tensioni interne e mira sia dell’Austria-
Ungheria (che aveva annesso parte dei territori provocando un forte rancore da parte dei serbi
e bosniaci) e della Russia, favorevole invece al panslavismo;
- Problematiche di possesso di alcuni territori in particolare le colonie asiatiche e africane.
Scoppio:
Questo precario e difficile equilibrio politico europeo potenzialmente esplosivo, diventa
incandescente quando il 28 giugno 1914 l’arciduca d’Austria Francesco Ferdinando, nipote
dell’imperatore, fu ucciso a Sarajevo in un attentato compiuto dal nazionalista bosniaco Gavrilo
Princip, il quale insieme al gruppo di attentatori faceva parte di un’associazione favorevole al
panslavismo (movimento che voleva riunire tutti i popoli slavi del sud, compresa la Serbia, sotto
un’unica nazione). L’Austria-Ungheria individua la Serbia come responsabile di questo attacco e le
manda un ultimatum che, se avesse accettato, avrebbe di fatto limitato in tutto e per tutto
l’indipendenza da poco conquistata e chiese che fosse stata la stessa Austria a occuparsi delle
indagini riguardo l’attentato, facendo fare quindi un passo indietro alla Serbia nel suo stesso
territorio. Per questi motivi la Serbia respinse l’ultimatum e il 28 luglio 1914 l’Austria-Ungheria le
dichiarò guerra. Dietro alla Serbia c’era la Russia, che aveva ribadito la protezione nei confronti dello
Stato Balcanico, e infatti, da lì a pochissimo, lo zar autorizzò la mobilitazione dell’esercito.
A partire da quel momento si innescò una reazione a catena e le alleanze militari trascinarono in
guerra un paese dopo l’altro: da lì a poco il conflitto tra impero Austro-Ungarico e Serbia provocò lo
scoppio di una guerra su scala mondiale. La Germania, alleata all’impero austro-ungarico, dichiarò
guerra alla Russia e subito dopo alla Francia, che, in quanto alleata dello zar, aveva già preparato le
sue truppe. La Gran Bretagna cercò per qualche giorno di tenersi fuori dal conflitto ma quando la
Germania decise di invadere il Belgio, Londra fu costretta a impugnare le armi in quanto aveva
garantito la sua protezione al Belgio appunto. Ben presto si crearono due schieramenti opposti: da
una parte i paesi dell’Intesa (Francia, gran Bretagna e Russia) e dall’altra i cosiddetti imperi centrali
(Germania e Austria-Ungheria). Le dichiarazioni di guerra inoltre vennero accolte con entusiasmo
dalla popolazione dei paesi belligeranti, complice l’esaltazione del sentimento nazionale per lungo
tempo propagandato dalle istituzioni scolastiche e statali secondo l’ideologia imperialista.
Guerra:
-Sul fronte occidentale i tedeschi in base al piano Schlieffen tentarono di sopraffare l’esercito
francese seppur con difficoltà riuscirono ad avanzare e ad arrivare vicino la capitale, dopo aver
attaccato e invaso il Belgio, ma con l’intervento delle forze inglesi, accorse in aiuto dei francesi,
furono costretti ad indietreggiare. Le principali battaglie si svolsero sulla Marna e sulle Fiandre.
Questo primo affronto divenne anche il primo territorio sul quale si sperimentarono i gas asfissianti.
Quella tra Francia e Germania da guerra di movimento si trasformò in guerra di posizione, guerra di
trincea, cioè, tunnel che scavavano i soldati per proteggersi, prima isolati poi anche comunicanti tra
loro; condizioni deprivanti nelle quali i soldati si ritrovarono a sopravvivere mesi e mesi; le avevano
tutti e due i fronti e al centro c’era la terra di nessuno.
-sul fronte orientale i tedeschi ebbero inizialmente la meglio sui Russi nelle battaglie di Tannenberg e
dei laghi Masuri mentre le forze dell’impero britannico vengono fermate a Gallipoli dalle truppe
Ottomane.
-Inizialmente l’Italia si mantenne neutrale: la triplice alleanza che l’avrebbe dovuta unire ad Austria-
Ungheria e Germania aveva uno scopo solo difensivo e l’Impero austriaco non solo aveva dichiarato
guerra alla Serbia ma prima di farlo non aveva neanche consultato l’alleato Italia. Inoltre, l’Italia
internamente era divisa tra interventisti (nazionalisti, liberalconservatori, grandi industriali e i maggiori
giornali) e neutralisti (cattolici, socialisti e liberali giolittiani). Sullo sfondo dei contrasti il governo
prese inizialmente tempo, portando avanti le trattative sia con l’intesa che con gli Imperi centrali per
giungere infine a un patto segreto “Patto di Londra” con la Francia, Gran Bretagna e Russia e in caso di
vittoria l’Italia avrebbe ottenuto le terre “irredente” (Trentino-Alto Adige, Trieste, parte della Dalmazia
e Istria no Fiume). L’Italia il 24 maggio 1915 entra in guerra.
Con l’entrata in guerra dell’Italia si aprì anche un fronte italo-austriaco dove tra il 1915 e 1916 ebbero
luogo una serie di offensive e contro-offensive che non spostarono la linea del fronte ma causarono
migliaia di morti. La guerra anche in questo caso divenne di posizione e logoramento, con gli eserciti
schierati in trincea (carso-Isonzo).
-Sul fronte del mare i tedeschi affondano il transatlantico inglese Lusitania, affondano tutte le navi
senza distinzione fra navi da guerra, mercantili e imbarcazioni per il trasporto di passeggeri=guerra
totale. La guerra sottomarina avvenne al largo dello Jutland, dove inglesi e tedeschi si contrapposero
senza che nessuna delle due potenze prevalesse significativamente sull’altra.
Nel frattempo, va avanti una guerra di logoramento per terra e anche per mari e nel 1916 c’è una
rottura tra fronte interno e fronte di guerra esterno, guerra totale, una volta in guerra tutto il paese e la
popolazione incontra delle difficoltà (censura, economia povera ecc.).
-1916: sul fronte occidentale i tedeschi si scontrano con inglesi e francesi nelle battaglie di Verdun e
Somme nelle quali si utilizzano per la prima volta i carri armati che non ebbero alcun esito positivo.
-sul fronte orientale i Russi alternano successi e sconfitte.
Intanto nel 1917 inizia ad esserci malcontento, la popolazione è allo stremo, si susseguirono
manifestazioni e ribellioni contro la guerra per i milioni di morti che questa aveva causato e per le
sempre più difficili condizioni di vita della popolazione civile. Anche i soldati, fucilazioni e
decimazioni. Quell’anno si verificarono avvenimenti decisivi per gli esiti del conflitto:
-in Russia scoppia una rivoluzione bolscevica, così la potenza Russa è costretta ad uscire dal conflitto
firmando la pace Brest-Litovsk, perdendo molti territori e pagando un indennizzo a Germania e
Austria-Ungheria.
- Gli Stati Uniti, in risposta alla guerra sottomarina indiscriminata perseguita dai tedeschi alla navi
mercantili americane in commercio con la Gran Bretagna, entra in guerra a fianco delle potenze
dell’Intesa: quest’entrata fu decisiva per le sorti del conflitto e andò a controbilanciare l’uscita della
Russia dalle potenze dell’Intesa.
-l’uscita della Russia permise alle potenze degli Imperi centrali di concentrarsi sul fronte meridionale
e infliggere agli italiani una durissima sconfitta a Caporetto, che scompaginò non solo l’esercito e la
sua organizzazione ma anche il governo e in seguito a ciò il generale Cadorna viene sostituito con Diaz
(il quale utilizzò mezzi più moderni e pezzi di artiglieria superiori a quelli nemici).
Gli austro-ungarici cercarono di sferrare all’Italia un attacco decisivo ma l’esercito italiano oppose
una dura resistenza sul Piave e riuscì a capovolgere la situazione a suo favore con il contrattacco e la
vittoria della battaglia di Vittorio Veneto. In questa situazione gli austro-Ungarici si arresero firmando
l’armistizio.
-anche la Germania tentò una serie di offensive a ovest ma ne uscirono sempre sconfitti, l’esercito
iniziò a ritirarsi e con la popolazione ormai alla fame l’imperatore Guglielmo II dovette fuggire in

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Anteprima

Cause della Prima Guerra Mondiale

All'inizio del Novecento diversi fattori rendevano tesi i rapporti tra gli Stati europei in campo economico, politico e coloniale:

  • L'ambizione della Germania di realizzare una politica di respiro mondiale provocava una certa ostilità dell'Inghilterra per contendersi l'egemonia sui commerci marittimi, inoltre la Gran Bretagna si sentiva minacciata in quanto la Germania aveva i siluri, sommergibili da attacco mentre essa disponeva solamente di sommergibili da pattugliamento;
  • La Francia era ostile nei confronti dei tedeschi in particolar modo a seguito della guerra franco-prussiana con l'annessione alla Germania dell'Alsazia e della Lorena, si era diffuso tra i francesi un forte revanscismo, sentimento di rivalsa antitedesca;
  • La penisola balcanica inoltre era sede di fortissime tensioni interne e mira sia dell'Austria- Ungheria (che aveva annesso parte dei territori provocando un forte rancore da parte dei serbi e bosniaci) e della Russia, favorevole invece al panslavismo;
  • Problematiche di possesso di alcuni territori in particolare le colonie asiatiche e africane.

Scoppio del conflitto

Questo precario e difficile equilibrio politico europeo potenzialmente esplosivo, diventa incandescente quando il 28 giugno 1914 l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando, nipote dell'imperatore, fu ucciso a Sarajevo in un attentato compiuto dal nazionalista bosniaco Gavrilo Princip, il quale insieme al gruppo di attentatori faceva parte di un'associazione favorevole al panslavismo (movimento che voleva riunire tutti i popoli slavi del sud, compresa la Serbia, sotto un'unica nazione). L'Austria-Ungheria individua la Serbia come responsabile di questo attacco e le manda un ultimatum che, se avesse accettato, avrebbe di fatto limitato in tutto e per tutto l'indipendenza da poco conquistata e chiese che fosse stata la stessa Austria a occuparsi delle indagini riguardo l'attentato, facendo fare quindi un passo indietro alla Serbia nel suo stesso territorio. Per questi motivi la Serbia respinse l'ultimatum e il 28 luglio 1914 l'Austria-Ungheria le dichiarò guerra. Dietro alla Serbia c'era la Russia, che aveva ribadito la protezione nei confronti dello Stato Balcanico, e infatti, da lì a pochissimo, lo zar autorizzò la mobilitazione dell'esercito. A partire da quel momento si innesco una reazione a catena e le alleanze militari trascinarono in guerra un paese dopo l'altro: da lì a poco il conflitto tra impero Austro-Ungarico e Serbia provocò lo scoppio di una guerra su scala mondiale. La Germania, alleata all'impero austro-ungarico, dichiarò guerra alla Russia e subito dopo alla Francia, che, in quanto alleata dello zar, aveva già preparato le sue truppe. La Gran Bretagna cercò per qualche giorno di tenersi fuori dal conflitto ma quando la Germania decise di invadere il Belgio, Londra fu costretta a impugnare le armi in quanto aveva garantito la sua protezione al Belgio appunto. Ben presto si crearono due schieramenti opposti: da una parte i paesi dell'Intesa (Francia, gran Bretagna e Russia) e dall'altra i cosiddetti imperi centrali (Germania e Austria-Ungheria). Le dichiarazioni di guerra inoltre vennero accolte con entusiasmo dalla popolazione dei paesi belligeranti, complice l'esaltazione del sentimento nazionale per lungo tempo propagandato dalle istituzioni scolastiche e statali secondo l'ideologia imperialista.

Svolgimento della Guerra

Fronte occidentale

-Sul fronte occidentale i tedeschi in base al piano Schlieffen tentarono di sopraffare l'esercito francese seppur con difficoltà riuscirono ad avanzare e ad arrivare vicino la capitale, dopo aver attaccato e invaso il Belgio, ma con l'intervento delle forze inglesi, accorse in aiuto dei francesi, furono costretti ad indietreggiare. Le principali battaglie si svolsero sulla Marna e sulle Fiandre. Questo primo affronto divenne anche il primo territorio sul quale si sperimentarono i gas asfissianti. Quella tra Francia e Germania da guerra di movimento si trasformò in guerra di posizione, guerra di trincea, cioè, tunnel che scavavano i soldati per proteggersi, prima isolati poi anche comunicanti traloro; condizioni deprivanti nelle quali i soldati si ritrovarono a sopravvivere mesi e mesi; le avevano tutti e due i fronti e al centro c'era la terra di nessuno.

Fronte orientale

-sul fronte orientale i tedeschi ebbero inizialmente la meglio sui Russi nelle battaglie di Tannenberg e dei laghi Masuri mentre le forze dell'impero britannico vengono fermate a Gallipoli dalle truppe Ottomane.

Ingresso dell'Italia nel conflitto

-Inizialmente l'Italia si mantenne neutrale: la triplice alleanza che l'avrebbe dovuta unire ad Austria- Ungheria e Germania aveva uno scopo solo difensivo e l'Impero austriaco non solo aveva dichiarato guerra alla Serbia ma prima di farlo non aveva neanche consultato l'alleato Italia. Inoltre, l'Italia internamente era divisa tra interventisti (nazionalisti, liberalconservatori, grandi industriali e i maggiori giornali) e neutralisti (cattolici, socialisti e liberali giolittiani). Sullo sfondo dei contrasti il governo prese inizialmente tempo, portando avanti le trattative sia con l'intesa che con gli Imperi centrali per giungere infine a un patto segreto "Patto di Londra" con la Francia, Gran Bretagna e Russia e in caso di vittoria l'Italia avrebbe ottenuto le terre "irredente" (Trentino-Alto Adige, Trieste, parte della Dalmazia e Istria no Fiume). L'Italia il 24 maggio 1915 entra in guerra. Con l'entrata in guerra dell'Italia si aprì anche un fronte italo-austriaco dove tra il 1915 e 1916 ebbero luogo una serie di offensive e contro-offensive che non spostarono la linea del fronte ma causarono migliaia di morti. La guerra anche in questo caso divenne di posizione e logoramento, con gli eserciti schierati in trincea (carso-Isonzo).

Guerra sottomarina

-Sul fronte del mare i tedeschi affondano il transatlantico inglese Lusitania, affondano tutte le navi senza distinzione fra navi da guerra, mercantili e imbarcazioni per il trasporto di passeggeri=guerra totale. La guerra sottomarina avvenne al largo dello Jutland, dove inglesi e tedeschi si contrapposero senza che nessuna delle due potenze prevalesse significativamente sull'altra. Nel frattempo, va avanti una guerra di logoramento per terra e anche per mari e nel 1916 c'è una rottura tra fronte interno e fronte di guerra esterno, guerra totale, una volta in guerra tutto il paese e la popolazione incontra delle difficoltà (censura, economia povera ecc.).

Battaglie del 1916

-1916: sul fronte occidentale i tedeschi si scontrano con inglesi e francesi nelle battaglie di Verdun e Somme nelle quali si utilizzano per la prima volta i carri armati che non ebbero alcun esito positivo. -sul fronte orientale i Russi alternano successi e sconfitte.

Eventi decisivi del 1917

Intanto nel 1917 inizia ad esserci malcontento, la popolazione è allo stremo, si susseguirono manifestazioni e ribellioni contro la guerra per i milioni di morti che questa aveva causato e per le sempre più difficili condizioni di vita della popolazione civile. Anche i soldati, fucilazioni e decimazioni. Quell'anno si verificarono avvenimenti decisivi per gli esiti del conflitto:

  • in Russia scoppia una rivoluzione bolscevica, così la potenza Russa è costretta ad uscire dal conflitto firmando la pace Brest-Litovsk, perdendo molti territori e pagando un indennizzo a Germania e Austria-Ungheria.
  • Gli Stati Uniti, in risposta alla guerra sottomarina indiscriminata perseguita dai tedeschi alla navi mercantili americane in commercio con la Gran Bretagna, entra in guerra a fianco delle potenze dell'Intesa: quest'entrata fu decisiva per le sorti del conflitto e andò a controbilanciare l'uscita della Russia dalle potenze dell'Intesa.
  • l'uscita della Russia permise alle potenze degli Imperi centrali di concentrarsi sul fronte meridionale e infliggere agli italiani una durissima sconfitta a Caporetto, che scompaginò non solo l'esercito e la sua organizzazione ma anche il governo e in seguito a ciò il generale Cadorna viene sostituito con Diaz (il quale utilizzò mezzi più moderni e pezzi di artiglieria superiori a quelli nemici).

Fine del conflitto

Gli austro-ungarici cercarono di sferrare all'Italia un attacco decisivo ma l'esercito italiano oppose una dura resistenza sul Piave e riuscì a capovolgere la situazione a suo favore con il contrattacco e la vittoria della battaglia di Vittorio Veneto. In questa situazione gli austro-Ungarici si arresero firmando l'armistizio. -anche la Germania tentò una serie di offensive a ovest ma ne uscirono sempre sconfitti, l'esercito iniziò a ritirarsi e con la popolazione ormai alla fame l'imperatore Guglielmo II dovette fuggire inOlanda e, dopo aver proclamato la costituzione di una repubblica, firmò l'armistizio. Contributo fondamentale degli USA. La guerra terminò con la vittoria delle potenze dell'Intesa.

Caratteristiche della Prima Guerra Mondiale

  • carattere distruttivo, sia dal punto di vista delle armi sia per come si concepiva la civiltà stessa, chi vinceva portava i suoi valori nel mondo, la visione propria che si oppone a quella del nemico, scontro di civiltà che attiva una ferocia con pochi precedenti (70 milioni di morti);
  • guerra anche definita tecnologica: radio, camion, telefono, motocicletta, automobile divennero tutti strumenti utilizzati a scopi bellici. Anche le armi conobbero un grande sviluppo, carri armati, sommergibili, mezzi di distruzione di massa prodotti nelle grandi fabbriche, mitragliatrici, artiglieria pesante. L'arma più disumana sperimentata nei campi di battaglia furono però i gas che accecavano, ustionavano e uccidevano i nemici (usati per primi dai tedeschi nella battaglia di Ypres). Divenne così indispensabile per ogni soldato avere la maschera antigas.
  • in questi anni c'è anche stata la febbre spagnola, pandemia che non si sa dove è nata ma si chiama spagnola perché è stato il primo paese dove se ne è parlato (non c'era la censura presente negli altri paesi); è durata dal 1918 al 1920-21 e ha fatto tra i 25 e 100 milioni di morti;
  • guerra di trincea, posizioni difensive scavate nel terreno, significava combattere non solo col nemico ma anche con la sporcizia, umidità, malattie, topi, pidocchi, altri parassiti, impossibilitati a liberarsi di escrementi e cadaveri con i quali erano sempre a contatto: condizioni disumane dei soldati sia dal punto di vista sanitario che umano (i comandanti furono anche davvero spietati nei confronti della truppa, soprattutto gli italiani, perché forse ritenevano che fosse l'unico modo per poi portarli a combattere - imponevano loro delle punizioni disumane verso chiunque non volesse o mostrasse un dubbio, titubanza sulla guerra e necessità di combattere, decimazioni e fucilazioni)
  • guerra di massa, alla fine della guerra gli uomini che avevano preso parte del conflitto erano circa 60 milioni
  • guerra totale: non si distinguevano i paesi belligeranti da quelli neutrali, nessuna distinzione tra militari e civili sia su terra che su mare (es. Lusitania per mettere in crisi la resistenza o la produzione industriale dei nemici). Non più distinzione tra fronte interno, quello dei civili, e fronte. Gli Stati mobilitarono tutto il loro apparato economico e produttivo a scopo bellico.
  • guerra globale perché in realtà oltre alle principali potenze gli stati che presero parte alla guerra furono 28 e fecero sì che di questa guerra se ne parlò a livello mondiale. Le centralità furono in Europa ma venne combattuta anche in altre parti del mondo (anche le colonie parteciparono).
  • violenza sui civili, campi di prigionia circondati da filo spinato, deportazioni in massa, il culmine si raggiunse con il genocidio degli Armeni, definito da alcuni il "precedente della Shoa". Gli Armeni erano una minoranza all'interno dell'impero ottomano considerata nemica interna furono accusati di essere dei cospiratori d'accordo con il nemico durante la guerra, si volevano sostanzialmente sterminare e quindi si scatenò violenza contro di loro che portò alla deportazione e alla morte di centinaia di armeni.
  • le donne entrarono massicciamente a lavorare nelle fabbriche, alcune già lo facevano prima, altre per sostituire gli uomini partiti invece per combattere, altre furono determinanti nell'assistenza ai feriti. Lavorarono nelle industrie dell'acciaio, carbone, munizioni, comprese quelle che richiedevano molta forza fisica. Le donne sostituirono gli uomini anche in altre professioni tradizionalmente maschili e dalle quali erano escluse in quanto in genere non avevano accesso all'istruzione universitaria. Il processo di emancipazione femminile vide una forte accelerazione: l'aver raggiunto l'indipendenza economica e l'aver acquisito consapevolezza dei propri mezzi portò molte donne a lottare per smettere di obbedire passivamente alle regole della società maschilista e per avere una maggiore considerazione e autonomia, ottenendo in alcuni Stati anche il diritto di voto.
  • Per mantenere i contatti con i familiari lontani aumenta l'alfabetizzazione.

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