Pdf sulla Storia Sarda nella Scuola Italiana. Il Materiale didattico di Storia per la Scuola primaria introduce la civiltà nuragica, descrivendo nuraghi, tombe dei giganti e villaggi, con un linguaggio accessibile e illustrazioni esplicative.
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Un altro passo avanti Eccoci arrivati a una parte bellissima della Preistoria dei Sardi e della Sardegna. L'anno scorso abbiamo studiato la comparsa dell'uomo nella nostra isola e le prime civiltà che si svilupparono in essa. Quest'anno rivivremo insieme l'avventura del Sardi nuragici. È il tempo dei nuraghi, delle tombe dei giganti, dei pozzi sacri. È il tempo dei bronzetti, dei Giganti di Monte Prama, dei villaggi santuario. È il tempo di una civiltà forte e ricca, capace di dare benessere e felicità al nostro popolo, una civiltà conosciuta in ogni angolo del Mare Mediterraneo. Vedrai: studiarla sarà appassionante. Lasciati prendere per mano e viaggia con noi nel passato. È la tua Storia!Storia Sarda nella Scuola Italiana - Scuola Primaria, Classe Quarta - ITA 1
Lo scorso anno abbiamo cominciato a studiare la Storia della nostra terra, la Sardegna, e del nostro popolo, i Sardi. Ci siamo impegnati in questo lavoro perché sappiamo che conoscere il passato è importante. Ci aiuta a capire il presente e ci permette di avere un futuro migliore. Ci siamo occupati della Preistoria: quella parte della Storia, cioè, che viene prima dell'invenzione della scrittura. Nella Preistoria della Sardegna, abbiamo studiato il periodo prenuragico, che comprende tutto ciò che è accaduto prima della comparsa dei nuraghi. Abbiamo visto l'uomo giungere in Sardegna e occupare ogni angolo della nostra isola, creando i primi villaggi. Lo abbiamo visto imparare a coltivare i campi e allevare gli animali domestici. E abbiamo scoperto le statuette della Dea Madre, le domus de janas, i dolmen, i menhir. È stato insomma un periodo importante e ricco. Come sappiamo, esso è andato dal Paleolitico all'Età del Rame. Più o meno, dal 450.000 a.C. al 1.600 a.C .: un periodo lungo, molto lungo. La linea del tempo ti aiuterà a ricordarlo.
PALEOLITICO NEOLITICO ETÀ DEL RAME ETÀ DEL BRONZO PERIODO PRENURAGICO 450.000 a. C. 6.000 a. C. 3.000 a. C. 1.600 a. C.
STUDIARE - Sottolinea nel testo le parole e le frasi che spiegano perché vogliamo studiare la Storia della Sardegna2
Quest'anno studiamo ancora la Preistoria della Sardegna e ci occupiamo del periodo nuragico. Anzi, per essere più precisi, ci occupiamo della civiltà nuragica. Da dove viene questo nome? Per capirlo, bisogna pensare alle due parole "civiltà" e "nuragica". Parliamo di "civiltà" perché in quel periodo i Sardi svilupparono la loro vita in modo simile in tutta la Sardegna. Il modo di costruire edifici, di coltivare la terra, di fare commercio, di governare i villaggi, di adorare le divinità, di creare ceramiche era uguale in tutta l'isola. Inoltre essi sapevano di essere un solo popolo. Quando succede questo, diciamo che un popolo sviluppa una civiltà, tutta sua e originale. Chiamiamo poi questa civiltà "nuragica" perché il nuraghe fu l'edificio più importante per i Sardi di quel tempo. Tra poco vedremo meglio com'erano fatti i nuraghi, ma tu certamente lo sai già. Nella nostra isola, basta voltarsi attorno per scoprirne uno: non è vero?
Quanto durò la civiltà nuragica? Anche quest'anno, come abbiamo fatto l'anno scorso, prima di raccontare le vicende dei Sardi dobbiamo imparare qualche data. Abbiamo detto che il periodo prenuragico terminò all'incirca nel 1.600 a.C. Questa è la prima data importante che dobbiamo imparare. In Sardegna, nel 1.600 a.C., l'Età del Rame si era appena chiusa ed era già iniziata l'Età del Bronzo. Come dicono i loro nomi, furono due epoche caratterizzate dall'uso di diversi metalli: dapprima il rame, poi il bronzo. A
LE PAROLE - Che cosa significa la parola "civiltà"?3 Storia Sarda nella Scuola Italiana - Scuola Primaria, Classe Quarta - ITA C'è un altro motivo, però, per cui è importante ricordare il 1.600 a.C. A quel tempo, comparvero in tutta la Sardegna i proto-nuraghi, cioè gli edifici che precedettero i nuraghi. Molti di essi presentano un corridoio interno: per questo sono chiamati anche "nuraghi a corridoio". Nell'immagine, vedi la ricostruzione di uno di questi proto-nuraghi. Dopo di essi, comparvero i nuraghi veri e propri e fu allora, tra il 1.500 e il 1.000 a.C., che la civiltà nuragica raggiunse il suo splendore. I nuraghi che vennero costruiti erano grandi e magnifici. Quello della foto, ad esempio, è il nuraghe Serbissi di Osini: come vedi, la sua forma è differente da quella del proto-nuraghe e il suo aspetto è molto più imponente.
STUDIARE - Quali differenze passano in Sardegna tra l'Età del Rame e l'Età del Bronzo?4
Ci sono altre due date importanti per le vicende della civiltà nuragica: il 900 a.C. e il 500 a.C. Il 900 a.C. è la data in cui in Sardegna si passò dall'Età del Bronzo all'Età del Ferro, si cominciò cioè a usare il ferro, un metallo molto più resistente del bronzo. Soprattutto, dopo il 900 a.C. i Sardi smisero di costruire nuraghi, per motivi che non conosciamo. Continuarono a usare in modi diversi quelli che c'erano già, ma non costruirono nuraghi nuovi. Tra il 900 a.C. e il 500 a.C. la civiltà nuragica visse dunque una nuova fase e le sue caratteristiche furono in parte differenti da quelle della fase precedente: torneremo su questo punto nelle ultime pagine del nostro racconto. Il 500 a.C. è la terza data che dobbiamo ricordare. Secondo gli studiosi, questo fu il tempo in cui la civiltà nuragica cessò di esistere. Le cause furono tante, ma la più importante fu senza dubbio la conquista della Sardegna da parte dei Cartaginesi. La linea del tempo ti aiuta a fare chiarezza, riassumendo le date del periodo nuragico.
ETÀ DEL BRONZO ETÀ DEL FERRO PERIODO NURAGICO 1.600 a. C. 900 a. C. 500 a. C.
Perché queste date sono importanti? Conoscere queste date è molto importante, per due motivi. Il primo è che ti aiutano scoprire le vicende degli antichi Sardi. Il secondo motivo è questo: esse ti aiutano a inserire la Storia dei Sardi e della Sardegna nella Storia del Mare Mediterraneo e del mondo.
STUDIARE - Quali sono la data d'inizio e la data di conclusione della Storia della civiltà nuragica?5 Storia Sarda nella Scuola Italiana - Scuola Primaria, Classe Quarta - ITA Mentre la civiltà nuragica raggiungeva il suo splendore, tra 1.500 e 1.000 a.C., i faraoni governavano l'Egitto e ingrandivano il loro impero, gli Ittiti conquistavano una buona parte del Vicino Oriente, i Micenei dominavano la Grecia e molte popolazioni diverse si stabilivano nella penisola italiana. Sono tutti popoli ed eventi che studi quest'anno. La civiltà nuragica si sviluppò insieme a questi popoli e con alcuni di loro strinse legami molto forti. È il segno che i Sardi erano protagonisti della Storia di quel mondo antico. 2
COLLEGAMENTI - Geografia: nella fotografia vedi il grande nuraghe Losa di Abbasanta. Fai un'indagine con l'aiuto della tua maestra: quanto è lontana Abbasanta dal tuo paese o dalla tua città?6
I nuraghi non comparvero in Sardegna da un giorno all'altro. Essi furono preceduti da edifici che chiamiamo proto-nuraghi: questa parola significa, appunto, "i primi nuraghi". Per capire com'erano fatti, osserva l'illustrazione qui in basso. Vedi bene che erano costruzioni di forma tozza e irregolare: non avevano cioè una forma geometrica precisa. Erano massicci ed erano costruiti con grandi blocchi di pietra, posti uno sopra l'altro. Capirai certamente cosa intendiamo: basta che ripensi ai megaliti studiati lo scorso anno. Tutto questo dava ai proto-nuraghi l'impressione di una grande forza. Erano alti al massimo dieci metri: sopra, i Sardi nuragici costruivano a volte le loro capanne. La sommità dei proto-nuraghi, infatti, era piatta. Il proto-nuraghe che vedi nella ricostruzione di questa immagine si trova a Gesturi e si chiama Bruncu Madugui. C3Storia Sarda nella Scuola Italiana - Scuola Primaria, Classe Quarta - ITA 7
Com'era fatto all'interno un proto-nuraghe? Se vuoi capire come erano fatti all'interno i proto-nuraghi, devi osservare quest'altra immagine. È ancora il proto-nuraghe di Gesturi, visto però in un modo molto particolare: lo vediamo cioè come una torta tagliata a metà orizzontalmente con un coltello. È molto semplice: l'interno del proto-nuraghe era attraversato da un corridoio, che andava da un'estremità all'altra dell'edificio (lettera f). Spesso, accanto al corridoio principale c'erano piccoli corridoi laterali (e) che finivano con un muro chiuso. All'interno del proto-nuraghe non c'erano grandi stanze che potevano essere abitate. C'erano solo delle piccole celle: spazi molto ridotti di cui non conosciamo bene l'uso (b). C'erano però delle scale di pietra (a). Erano strette e ripide e portavano alle capanne costruite sulla sommità piatta del proto-nuraghe. Vedi i circoli segnati dalle lettere "c" e "d", nel mezzo del disegno? È la base delle capanne, abitate dai Sardi nuragici. C 1 d سيد - a - 1 b 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 18
Dopo i proto-nuraghi, i Sardi cominciarono a costruire i nuraghi veri e propri. Ne costruirono tantissimi, in tutta la Sardegna. Erano alti anche più di venti metri. Erano grandi e possenti, tanto che hanno resistito ai millenni e li possiamo ammirare ancora oggi. Per questo diciamo che il nuraghe è l'edificio più caratteristico della civiltà nuragica. In tutto il mondo, quando si parla dei nuraghi si parla della Sardegna: esistono solo nella nostra isola ed ecco da dove viene la loro importanza. I nuraghi sono edifici così straordinari che ancora adesso rendono la Sardegna un posto bello e affascinante. I Sardi sono fieri di avere degli antenati che hanno costruito queste meraviglie.
Il nome dei nuraghi viene da "nur". "Nur" è una parola antica, che significa "cavità" o "cumulo di pietre". Secondo altri studiosi significa anche "luogo di osservazione molto alto". Questi significati si capiscono facilmente se guardiamo un nuraghe. Il nuraghe è un edificio circolare a forma di torre con la cima troncata, dalla cui terrazza si domina tutto il territorio. È visibile anche da molto lontano e per costruirlo i Sardi usarono pietre pesantissime e di grandi dimensioni. Al suo interno si trovano delle camere molto ampie, dove si poteva vivere. Spesso, il nuraghe era tanto elevato che le camere erano sovrapposte una all'altra, come nei palazzi di oggi. Lo vedi chiaramente dall'immagine che si trova nella pagina successiva.