Documento sull'organizzazione della materia vivente, classificazione degli organismi e l'evoluzione cellulare. Il Pdf, un set di appunti universitari di Biologia, approfondisce la biologia dei virus, la biomassa e le cellule staminali, inclusa l'embriogenesi e la riprogrammazione cellulare, con focus sui fattori di trascrizione.
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Il professore all'inizio ha spiegato a grandi linee come si svolgeranno le lezioni, invitandoci a partecipare o a rivolgere eventuali domande in merito a dubbi o chiarimenti. Essendo la primissima lezione, il professore affronterà degli argomenti molto generali, in particolare sull'organizzazione della materia vivente
La cellula è l'unità fondamentale di ogni organismo vivente. Gli esseri umani, essendo organismi estremamente complessi, sono composti da un numero elevato e non precisamente definito di cellule. Tuttavia, il nostro corpo non è costituito esclusivamente da cellule con il nostro patrimonio genetico, ma ospita anche comunità di altri organismi, come quelli presenti sulla pelle e nell'intestino. Per questo, l'Homo sapiens può essere considerato un ecosistema complesso e geneticamente eterogeneo.
Gli organismi viventi si classificano in due grandi gruppi cellulari (Figura A): procarioti ed eucarioti. Questi due tipi di cellule hanno seguito percorsi evolutivi differenti, sviluppando strategie di specializzazione diverse. I procarioti, comunemente noti come batteri, hanno un'organizzazione cellulare più semplice rispetto agli eucarioti, ma non per questo sono meno evoluti. Il termine stesso deriva dal greco: "eucarion" (vero nucleo) e "procarion" (prima del nucleo), indicando una delle principali differenze tra i due gruppi.
Infine, nella classificazione degli organismi vengono spesso menzionati anche i virus, che, pur essendo in grado di moltiplicarsi, non sono considerati cellule. Questa distinzione ha importanti implicazioni, soprattutto per la salute umana.
PROCARIOTI EUCARIOTI MONOCELLULARI PLURICELLULARI VIRUS
I sei regni Eubacteria Archaebacteria Protista Plantae Fungi Anima Bacteria Archaea Eukarya I tre domini Progenitore comune Archea laboral · A Figura A
Esistono virus di batteri? Come si chiamano? Generalmente si chiamano fagi. Tutta l'istituzione genetica si è sviluppata studiando il rapporto tra batteri e fagi. Il mondo dei virus è estremamente affascinante, poiché molti dei loro processi interferiscono con le normali funzioni delle cellule ospiti. Studiare la biologia dei virus è quindi fondamentale per comprendere le loro strategie di replicazione e il loro impatto sulla salute umana.
Un'ulteriore classificazione distingue gli organismi in monocellulari e pluricellulari. Gli organismi monocellulari sono costituiti da un'unica cellula, il cui obiettivo principale è crescere e dividersi per generare la propria progenie. Al contrario, negli organismi pluricellulari, la situazione è più complessa: non tutte le cellule hanno la funzione di riprodursi, ma possono invece specializzarsi per formare tessuti e svolgere funzioni specifiche all'interno dell'organismo.
Gli eucarioti possono essere sia unicellulari che pluricellulari, ma più frequentemente si sviluppano in strutture complesse con cellule specializzate. I procarioti, invece, pur potendosi aggregare in colonie, non raggiungono il livello di specializzazione tipico degli organismi pluricellulari. Questa distinzione evidenzia come la complessità biologica sia strettamente legata all'organizzazione cellulare e alla capacità di cooperazione tra le cellule.
L'evoluzione della vita sulla Terra è un aspetto affascinante della biologia, poiché ci aiuta a comprendere l'origine delle cellule e delle prime forme di organizzazione molecolare. Tuttavia, rispondere a queste domande non è semplice: la biologia e la medicina sono scienze sperimentali, e la paleontologia, pur permettendoci di studiare il passato, ha dei limiti nella ricostruzione dell'organizzazione microscopica degli organismi primitivi.
Si ipotizza che la prima forma di vita fosse costituita da un sistema molecolare organizzato, con due elementi fondamentali: una membrana, che separava l'interno dell'organismo dall'ambiente esterno, e una macromolecola in grado di svolgere funzioni biologiche. Probabilmente, questa molecola era l'RNA, considerato il primo materiale genetico, poiché è in grado sia di conservare informazioni che di catalizzare reazioni chimiche. Successivamente,l'evoluzione avrebbe portato alla comparsa del DNA e delle proteine, determinando una maggiore stabilità e complessità biochimica.
L'albero della vita Spirochetes Rickettsia E coll Salmonella Neisseria Yersinia Con il tempo, si sono selezionate diverse organizzazioni cellulari più Beggiatoa adatte ai vari ambienti. In una fase molto precoce dell'evoluzione, si PVC superphylum. (includes Chlamydia) verificò la separazione tra i due principali domini della vita: procarioti ed Proteobacteria eucarioti (Figura B). Parallelamente, si sviluppo un altro gruppo distinto, Actinobacteria (includes Streptomyces) quello degli archeobatteri. Questi microrganismi, pur condividendo Chloroflexi- based largely on genome sequencing of environmental samples alcune caratteristiche con i procarioti, presentano anche somiglianze con Firmicutes (includes Clostridium, Streptococcus, Asgard Staphylococcus, and Listeria) gli eucarioti. Gli archeobatteri sono noti per la loro capacità di Cyanobacteria (includes Anabaena and Phormidium) sopravvivere in ambienti estremi (estremofili), come quelli con elevate concentrazioni di sali o temperature molto alte, dimostrando l'incredibile adattabilità della vita fin dalle sue origini. Studi recenti hanno rivelato che sono molto più diffusi di quanto si pensasse, trovandosi anche sulla pelle umana. Inoltre, si ipotizza che lo scambio di materiale genetico tra archea e procarioti possa aver contribuito all'evoluzione degli eucarioti (speculazione).
ARCHAEA animals and fung EUKARYOTES plants
Quando facevamo il test covid molecolare che tecnologia si usava per capire se c'era il virus o meno? Il test molecolare per il COVID-19 si basava sulla tecnica della PCR (Polymerase Chain Reaction), che permette di individuare la presenza del virus analizzando il suo RNA nei fluidi corporei. Poiché il virus SARS-COV-2 possiede un genoma a RNA, era necessario convertirlo in DNA complementare (cDNA) tramite un enzima chiamato trascrittasi inversa. Successivamente, la PCR amplificava la sequenza specifica del virus, permettendo di rilevarlo anche a partire da una quantità minima di materiale genetico.
La PCR utilizza una DNA polimerasi termostabile, un enzima che deriva da un archeobattero termofilo e che resiste alle alte temperature necessarie per il processo di amplificazione. Infatti, nella PCR, la fase di apertura della doppia elica viene ottenuta tramite l'uso del calore, che separa i due filamenti del DNA.
LA BIOMASSA Un aspetto interessante da considerare è la distribuzione della biomassa sulla Terra (Figura C), che permette di relativizzare la centralità dell'Homo sapiens. Sebbene l'uomo abbia un impatto ambientale enorme, la maggior parte della biomassa è costituita dal mondo vegetale, che gioca un ruolo fondamentale negli equilibri ecologici del pianeta.
Storicamente, la botanica era una disciplina essenziale per la medicina, poiché molte piante erano utilizzate per estrarre principi attivi con valore terapeutico. Oggi, con l'avanzamento delle tecnologie farmaceutiche, lo studio delle piante ha perso parte della sua centralità nella formazione medica.
archaea 7 Gt C viruses 0.2 Gt C plants 450 Gt C La BIOMASSA bacteria 70 Gt C protists 4 Gt C fungi 12 Gt C animals 2 Gt C From Alberts adattato da PNAS pres Figura C
Per quanto riguarda la classificazione degli organismi, gli archea, insieme ai batteri, costituiscono una parte rilevante della biomassa microbica. I protisti, invece, sono un gruppo eterogeneo di eucarioti unicellulari, che precedono evolutivamente i funghi e gli animali, tra cui l'essere umano. L'Homo sapiens, infatti, rappresenta solo una piccola frazione della biomassa globale, evidenziando come la vita sulla Terra sia dominata da altri gruppi di organismi.
Anche se la biologia sistematica non è un argomento centrale in un corso di medicina, è importante ricordare che i grandi regni della vita - protisti, piante, funghi e animali - sono il risultato dell'evoluzione della cellula eucariotica, che ha dato origine alla straordinaria complessità biologica del pianeta.
Nel campo della medicina, è fondamentale studiare gli eucarioti pluricellulari, ma anche alcuni unicellulari di rilevanza medica. Tra questi, spiccano il Trypanosoma brucei, responsabile della malattia del sonno, e il Plasmodium, protozoo che causa la malaria, trasmessa dalla zanzara Anopheles. Questi microrganismi patogeni spesso hanno ciclivitali che coinvolgono insetti ematofagi, che fungono da vettori trasmettendo il parassita all'uomo durante il pasto di sangue.
Un aspetto interessante della malaria è la sua relazione con l'emoglobina: in alcune popolazioni, la mutazione che causa l'anemia falciforme si è diffusa perché conferisce una certa resistenza alla malattia. La malaria, un tempo endemica in Italia, oggi è presente in molte aree tropicali, dove è necessaria una profilassi per chiunque si rechi in zone a rischio.
Dal punto di vista della classificazione biologica, la vita è suddivisa in tre domini: Archaea, Bacteria ed Eukarya, sulla base delle analisi dell'RNA ribosomiale. Gli Archaea, pur essendo procarioti, sono filogeneticamente più vicini agli eucarioti rispetto ai batteri.
Un campo emergente della ricerca è la biologia sintetica, che studia la creazione di organismi artificiali per individuare il patrimonio genetico minimo necessario alla vita autonoma. Gli organismi scelti per questi studi sono i micoplasmi, batteri privi di parete cellulare, con un genoma estremamente ridotto (circa 580.000 basi). Essi sono importanti per la ricerca, ma anche per la medicina, poiché alcuni sono responsabili di malattie come la tubercolosi e la lebbra.
L'unità minima della vita è rappresentata da organismi che possono replicare il DNA, produrre proteine e generare progenie. Questi organismi minimali sono studiati in biotecnologia per comprendere i principi fondamentali della vita e per applicazioni pratiche, ma il loro utilizzo richiede attenzione per evitare conseguenze impreviste.
I procarioti, come i batteri, sono estremamente numerosi e possono assumere diverse forme, come bacilli (a bastoncello) e cocchi (sferici). La microbiologia medica si concentra soprattutto sui batteri che hanno un impatto sulla salute umana.
GRAM POSITIVI E GRAM NEGATIVI E DIFFERENZA CON EUCARIOTI La classificazione dei batteri si basa su diversi fattori, tra cui la loro struttura cellulare. Un metodo fondamentale per distinguere i batteri è la colorazione di Gram (Figura D), sviluppata nel 1800 dal medico danese Hans Christian Parete cellulare gram-positiva Gram. Questo metodo divide i batteri in due gruppi Parete Spesso strato di peptidoglicano cellulare principali:
Parete cellulare gram-negativa Polisaccaridi Lipoproteina ME SP Parete cellulare Membrana esterna Sottile strato di peptidoglicano MP Membrana plasmatica "Proteina di trasporto c) d) Figura D
Le differenze strutturali tra i batteri Gram-positivi e Gram-negativi influiscono sulla risposta del sistema immunitario, che riconosce molecole della parete batterica come segnali di pericolo, scatenando infiammazione e febbre.
Per quanto riguarda gli eucarioti, in particolare l'Homo sapiens, l'organismo pluricellulare si sviluppa a partire dallo zigote (cellula uovo fecondata). Il DNA umano è organizzato in 46 cromosomi (23 coppie), con una coppia che determina il sesso biologico:
DALLA PLASTICITA' AL DIFFERENZIAMENTO Durante lo sviluppo embrionale, le cellule iniziali sono totipotenti, cioè in grado di dare origine a qualsiasi tipo di cellula, ed è grazie a queste cellule che si forma l'intero organismo. Queste cellule hanno un'alta plasticità Membrana plasmatica (membrana interna) Proteina di trasporto a) b)