Metodi e tecniche di valutazione ambientale per l'università

Documento universitario di Educazione ambientale sui metodi e tecniche della valutazione ambientale. Il Pdf esplora concetti chiave come suolo e copertura del suolo, le loro funzioni e minacce, e le soluzioni basate sulla natura, con un caso studio su Torino per la gestione del rischio idrogeologico.

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metodi e tecniche della valutazione ambientale
1. contenuti, definizioni e metodologie !
Lezione di Silvia Ronchi!
Per parlare di quelli che sono i metodi e le tecniche della valutazione ambientale è necessario prima delineare una sorta di glossario in grado di chiarire le
definizioni di alcuni concetti chiave, con lo scopo di precisare che cosa si intende con un determinato termine e al fine di evirare interpretazioni
disomogenee, orientando in generale all’utilizzo di un linguaggio comune, coerente e condiviso. Tali definizioni si attengono e riprendono i contenuti
promossi in documenti scientifici già esistenti con lo scopo di non sovrapporsi a saperi consolidati ma di restituire tali conoscenze per un utilizzo
nell’ambito professionale.!
suolo!
Le definizioni di “suolo” possono essere molteplici. Quella riportata sotto, che cerca di tenere tutti gli elementi all’interno di un’unica stessa
argomentazione, è quella dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), un ente pubblico italiano specializzato nella ricerca, nel
monitoraggio e nella protezione dell’ambiente che si occupa di fornire supporto tecnico-scientifico alle istituzioni nazionali e locali per la gestione
sostenibile delle risorse naturali e per la tutela dell'ambiente. Le sue attività comprendono il monitoraggio dei suoli, delle acque, dell'aria e della
biodiversità, nonché lo sviluppo di politiche ambientali e la diffusione di conoscenze e dati sullo stato dell'ambiente in Italia.!
“Il Suolo è lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da componenti minerali, organici, acqua, aria e organismi viventi. Rappresenta
l’interfaccia tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera. È capace di sostenere la vita delle piante, è caratterizzato da una flora e
fauna propria e da una particolare economia dell’acqua. Si suddivide in orizzonti aventi caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche proprie.”!
Il suolo è una risorsa finita, non rinnovabile, sottoposta a numerose minacce (impermeabilizzazione, erosione, perdita di biodiversità, diminuzione della
materia organica, salinizzazione, contaminazione, compattazione, consumo di suolo, desertificazione, inondazione, inquinamento) che incidono
fortemente sulle sue funzioni ecologiche, cioè sulla fornitura di Servizi Ecosistemici (SE), influenzando in forma diretta o indiretta il benessere umano e la
qualità della vita delle persone. Quella del suolo è una sorta di “ricetta perfetta” che fa sì che si tratti di un elemento in grado di produrre dei servizi che
garantiscono qualità di vita per le persone. La scienza che studia i suoli, insieme con la sua genesi, la sua formazione, la sua composizione e la sua
struttura è la pedologia. !
Il suolo viene definito come “lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da componenti minerali, organici, acqua, aria e organismi viventi.
Rappresenta l’interfaccia tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera” (definizione del 2006 della Commission of the European Communities)
ed è “ capace di sostenere la vita delle piante, è caratterizzato da una flora e fauna propria e da una particolare economia dell’acqua. Si suddivide in
orizzonti aventi caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche proprie” (definizione del 1986 della Soil Conservation Society of America).!
Il riconoscimento sempre più ampio e condiviso, sia nel dibattito disciplinare internazionale sia, finalmente, anche ai differenti livelli istituzionali di governo
(livello europeo, livello nazionale, livello regionale), dell’importanza del suolo come bene comune ha portato alla concezione per cui rappresenta un bene
fondamentale per il benessere dell’uomo e per la qualità del suo vivere. In Italia il dibattito riferito al consumo di suolo ha portato negli ultimi anni a una
sempre più rilevante diffusione di ricerche sul tema e all’elaborazione di proposte legislative nazionali o regionali che, seppur in qualche modo eterogenee,
hanno comunque assunto l’obiettivo comune di provare a riformare i dispositivi normativi della pianificazione urbanistica e della regolazione degli usi del
suolo, puntando a introdurre misure di limitazione dei processi di antropizzazione e di impermeabilizzazione dei suoli e perseguendo modelli di sviluppo
sostenibili e resilienti. In questo contesto può essere utile guardare alla Carta dei Suoli del Consiglio d’Europa, uno strumento politico e tecnico che è
stato adottato nel 1972 nel tentativo di promuovere la conservazione e l'uso sostenibile dei suoli europei e che fornisce 12 principi guida per la gestione
dei suoli, anche in relazione alla protezione dalla desertificazione, alla conservazione della fertilità del suolo e alla prevenzione dell’inquinamento. !
1. Il suolo è uno dei beni preziosi dell'umanità. Consente la vita dei vegetali, degli animali e dell'uomo sulla superficie della Terra.!
2. Il suolo è una risorsa limitata che si distrugge facilmente.!
3. La società industriale usa i suoli sia a fini agricoli che a fini industriali o d'altra natura. Qualsiasi politica di pianificazione territoriale deve essere
concepita in funzione delle proprietà dei suoli e dei bisogni della società di oggi e di domani.!
4. Gli agricoltori e i forestali devono applicare metodi che preservino le qualità dei suoli.!
5. I suoli devono essere protetti dall'erosione.!
6. I suoli devono essere protetti dagli inquinamenti.!
7. Ogni impianto urbano deve essere organizzato in modo tale che siano ridotte al minimo le ripercussioni sfavorevoli sulle zone circostanti.!
8. Nei progetti di ingegneria civile si deve tener conto di ogni loro ripercussione sui territori circostanti e nel costo devono essere previsti e valutati
adeguati provvedimenti di protezione.!
9. È indispensabile l'inventario delle risorse del suolo.!
10. Per realizzare l'utilizzazione razionale e la conservazione dei suoli sono necessari l'incremento della ricerca scientifica e la collaborazione
interdisciplinare.!
11. La conservazione dei suoli deve essere oggetto di insegnamento a tutti i livelli e di informazione pubblica sempre maggiore.!
12. I governi e le autorità amministrative devono pianificare e gestire razionalmente le risorse rappresentate dal suolo.!
In campo urbanistico è essenziale l’ultimo principio, che affronta la questione della cooperazione internazionale per la protezione e la gestione sostenibile
dei suoli, sottolineando quanto sia importate per i diversi paesi europei operare in maniera integrata per affrontare le sfide legate ai suoli in modo efficace
e coordinato. $
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Le funzioni principali del suolo sono: !
-
funzione produttiva: il suolo produce cibo, foraggio, sostanze nutritive, aria e acqua, rappresentando il substrato fisico per la crescita della vegetazione!
-
funzione regolatrice: il suolo riduce il rischio di inondazioni e regola il rifornimento delle falde acquifere !
-
funzione protettiva: il suolo, se di buona qualità, protegge l’acqua potabile filtrando potenziali inquinanti e cattura circa il 20% del carbonio immesso
nell’atmosfera delle attività dell’uomo !
-
funzione naturalistica: il suolo è un’importante riserva di biodiversità perché al suo interno sono presenti miliardi di organismi e microorganismi, che
possono variare dai batteri alle talpe !
-
funzione climatica: il suolo e il clima si influenzano reciprocamente, riducendo le temperature e creando un effetto di raffrescamento !
-
funzione storico-ambientale: il suolo, in qualità di parte essenziale del paesaggio e fonte di testimoniante paleontologiche-archeologiche, custodisce le
tracce dei cambiamenti ambientali e della storia dell’uomo!
-
funzione insediativa: il suolo è l’elemento sui cui si costruiscono le case e le strade e quello da cui si estraggono materie prime fondamentali come
argilla, sabbia e ghiaia per edificare!
Tutte queste funzioni possono essere racchiuse in dei punti centrali che aiutano effettivamente a capire perché il suolo è una risorsa così importante:!
1. perché è una risorsa limitata e non rinnovabile: il suolo nel momento in cui viene coperto da asfalto, indipendentemente da quello che è il periodo di
tempo in cui questo comportamento si protrae, perde le sue capacità. Per comprendere meglio questo concetto basta pensare al fatto che per
rigenerare 2,5 cm di suolo ci vogliono 500 anni e che per rigenerare 10 cm di suolo ci vogliono 20.000 anni (queste tempistiche, che sono ben oltre il
salto generazionale, rendono impossibile pensare a quelle che potrebbero essere le trasformazioni future di una determinata area)!
2. perché ci serve per produrre elementi importanti per la nostra alimentazione: è stato stimato che nell’arco di un anno 1 ha di suolo agricolo riesce a
produrre cibo per 6 persone!
3. perché drena le acque e perché aiuta a evitare fenomeni di dissesto idrogeologico: è stato stimato che 1 ha di suolo permeabile riesce a trattenere fino
a 3.750.000 litri di acqua. A questo procedimento devono però essere aggiunti tutti quelli che sono i costi per la realizzazione di sistemi di tubature per
la raccolta dell’acqua, che si stimano essere introno ai 6.500 euro per 1 ha!
4. perché assorbe la CO
2
presente nell’atmosfera: è stato sistemato che 1 ha di suolo permeabile riesce a trattenere più di 250.000 kg di CO
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equivalenti
(unità di misura apposita per esprimere in modo uniforme l'impatto sul clima dei diversi gas serra)!
Quando si parla di suolo è inoltre possibile individuare le otto principali minacce che rischiano di compromettere irrimediabilmente le sue funzioni: !
1. erosione: corrisponde a un processo naturale o antropico che comporta la rimozione o il trasporto delle particelle del suolo dalla superficie terrestre a
causa di agenti come l'acqua, il vento, il ghiaccio o l'attività umana, causando conseguenze significative sull'ambiente e sulla sostenibilità degli
ecosistemi!
2. contaminazione locale e diffusa: corrisponde alla presenza nel terreno di sostanze chimiche, organismi patogeni o altri agenti in grado di causare
danni all'ambiente, alla salute umana o alla vita vegetale e animale. Quando si parla di contaminazione si può parlare di quella locale, nel momento in
cui il fenomeno si concentra in un’unica area, o di quella diffusa, nel momento in cui il fenomeno si distribuisce in maniera più uniforme sul territorio!
3. impermeabilizzazione: corrisponde all’interruzione di funzioni del suolo importanti per l’ecologia del territorio e alla conseguente perdita di suolo,
legata per forza di cose anche alla riduzione della fertilità !
4. compattazione: corrisponde al processo che si verifica quando le particelle del suolo vengono pressate insieme più strettamente del normale,
riducendo lo spazio vuoto tra di esse. Questo fenomeno può essere causato da diversi fattori, tra cui l’azione umana, il passaggio ripetuto degli
animali o le condizioni climatiche !
5. perdita di sostanza organica: corrisponde alla distruzione dell’humus, cioè del prodotto finale del lungo processo di decomposizione del materiale
organico a opera degli organismi presenti nel suolo!
6. diminuzione della biodiversità, frane e alluvioni: corrisponde all’insieme di una serie di fattori diversi che spesso interagiscono tra loro come la perdita
di habitat, l’inquinamento, i cambiamenti climatici o ancora le pratiche agricole non sostenibili!
7. salinizzazione e acidificazione: corrisponde alla contaminazione del suolo e delle acque sotterranee con inquinanti di ordine atmosferica o
agrochimica, si riflette nelle variazioni della composizione del suolo e negli impatti sugli organismi del suolo!
8. desertificazione: corrisponde all’ultima forma di degrado e coincide con la perdita totale di suolo !
copertura del suolo (land cover)!
La copertura del suolo può essere definita in base alla definizione della Food and Agricolture Organization (FAO) delle Nazioni Unite, un’agenzia
specializzata fondata nel 1945 con l’obiettivo di contribuire a eradicare la fame, la malnutrizione e la povertà, promuovendo l'agricoltura sostenibile, la
sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale. In particolare per parlare di copertura del suolo è necessario fare riferimento al lavoro attivo che è stato svolto
dalla FAO nel 1976 riguardo una serie di iniziative e programmi per affrontare le sfide globali nell’ambito dell’alimentazione e dell’agricoltura.!
“The land cover defines the biophysical state of the earth’s surface and immediate subsurface, thus embracing the Soil material, vegetation,
and water status.”!
La copertura del suolo è un concetto legato ma allo stesso tempo distinto da quello di uso del suolo. Quando si parla di copertura del suolo si fa infatti
riferimento alla copertura biofisica della superficie terrestre. Una definizione viene dalla direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
d’Europa, per cui si fa riferimento alla copertura fisica e biologica della superficie terrestre comprese le superfici artificiali, le zone agricole, i boschi e le
foreste, le aree seminaturali, le zone umide, i corpi idrici. Una copertura artificiale del suolo avviene in presenza di una copertura biofisica artificiale del
terreno di tipo permanente (per esempio con edifici, fabbricati, infrastrutture e altre aree pavimentate) o di tipo reversibile (per esempio con cantieri,
impianti fotovoltaici a terra e aree estrattive). L’impermeabilizzazione del suolo costituisce la forma più evidente di copertura artificiale. !
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Contenuti, Definizioni e Metodologie

Lezione di Silvia Ronchi Per parlare di quelli che sono i metodi e le tecniche della valutazione ambientale è necessario prima delineare una sorta di glossario in grado di chiarire le definizioni di alcuni concetti chiave, con lo scopo di precisare che cosa si intende con un determinato termine e al fine di evirare interpretazioni disomogenee, orientando in generale all'utilizzo di un linguaggio comune, coerente e condiviso. Tali definizioni si attengono e riprendono i contenuti promossi in documenti scientifici già esistenti con lo scopo di non sovrapporsi a saperi consolidati ma di restituire tali conoscenze per un utilizzo nell'ambito professionale.

Il Suolo

Le definizioni di "suolo" possono essere molteplici. Quella riportata sotto, che cerca di tenere tutti gli elementi all'interno di un'unica stessa argomentazione, è quella dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), un ente pubblico italiano specializzato nella ricerca, nel monitoraggio e nella protezione dell'ambiente che si occupa di fornire supporto tecnico-scientifico alle istituzioni nazionali e locali per la gestione sostenibile delle risorse naturali e per la tutela dell'ambiente. Le sue attività comprendono il monitoraggio dei suoli, delle acque, dell'aria e della biodiversità, nonché lo sviluppo di politiche ambientali e della diffusione di conoscenze e dati sullo stato dell'ambiente in Italia.

"Il Suolo è lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da componenti minerali, organici, acqua, aria e organismi viventi. Rappresenta l'interfaccia tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera. È capace di sostenere la vita delle piante, è caratterizzato da una flora e fauna propria e da una particolare economia dell'acqua. Si suddivide in orizzonti aventi caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche proprie."

Il suolo è una risorsa finita, non rinnovabile, sottoposta a numerose minacce (impermeabilizzazione, erosione, perdita di biodiversità, diminuzione della materia organica, salinizzazione, contaminazione, compattazione, consumo di suolo, desertificazione, inondazione, inquinamento) che incidono fortemente sulle sue funzioni ecologiche, cioè sulla fornitura di Servizi Ecosistemici (SE), influenzando in forma diretta o indiretta il benessere umano e la qualità della vita delle persone. Quella del suolo è una sorta di "ricetta perfetta" che fa sì che si tratti di un elemento in grado di produrre dei servizi che garantiscono qualità di vita per le persone. La scienza che studia i suoli, insieme con la sua genesi, la sua formazione, la sua composizione e la sua struttura è la pedologia.

Il suolo viene definito come "lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da componenti minerali, organici, acqua, aria e organismi viventi. Rappresenta l'interfaccia tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera" (definizione del 2006 della Commission of the European Communities) ed è " capace di sostenere la vita delle piante, è caratterizzato da una flora e fauna propria e da una particolare economia dell'acqua. Si suddivide in orizzonti aventi caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche proprie" (definizione del 1986 della Soil Conservation Society of America).

Il riconoscimento sempre più ampio e condiviso, sia nel dibattito disciplinare internazionale sia, finalmente, anche ai differenti livelli istituzionali di governo (livello europeo, livello nazionale, livello regionale), dell'importanza del suolo come bene comune ha portato alla concezione per cui rappresenta un bene fondamentale per il benessere dell'uomo e per la qualità del suo vivere. In Italia il dibattito riferito al consumo di suolo ha portato negli ultimi anni a una sempre più rilevante diffusione di ricerche sul tema e all'elaborazione di proposte legislative nazionali o regionali che, seppur in qualche modo eterogenee, hanno comunque assunto l'obiettivo comune di provare a riformare i dispositivi normativi della pianificazione urbanistica e della regolazione degli usi del suolo, puntando a introdurre misure di limitazione dei processi di antropizzazione e di impermeabilizzazione dei suoli e perseguendo modelli di sviluppo sostenibili e resilienti. In questo contesto può essere utile guardare alla Carta dei Suoli del Consiglio d'Europa, uno strumento politico e tecnico che è stato adottato nel 1972 nel tentativo di promuovere la conservazione e l'uso sostenibile dei suoli europei e che fornisce 12 principi guida per la gestione dei suoli, anche in relazione alla protezione dalla desertificazione, alla conservazione della fertilità del suolo e alla prevenzione dell'inquinamento.

  1. Il suolo è uno dei beni preziosi dell'umanità. Consente la vita dei vegetali, degli animali e dell'uomo sulla superficie della Terra.
  2. Il suolo è una risorsa limitata che si distrugge facilmente.
  3. La società industriale usa i suoli sia a fini agricoli che a fini industriali o d'altra natura. Qualsiasi politica di pianificazione territoriale deve essere concepita in funzione delle proprietà dei suoli e dei bisogni della società di oggi e di domani.
  4. Gli agricoltori e i forestali devono applicare metodi che preservino le qualità dei suoli.
  5. I suoli devono essere protetti dall'erosione.
  6. I suoli devono essere protetti dagli inquinamenti.
  7. Ogni impianto urbano deve essere organizzato in modo tale che siano ridotte al minimo le ripercussioni sfavorevoli sulle zone circostanti.
  8. Nei progetti di ingegneria civile si deve tener conto di ogni loro ripercussione sui territori circostanti e nel costo devono essere previsti e valutati adeguati provvedimenti di protezione.
  9. È indispensabile l'inventario delle risorse del suolo.
  10. Per realizzare l'utilizzazione razionale e la conservazione dei suoli sono necessari l'incremento della ricerca scientifica e la collaborazione interdisciplinare.
  11. La conservazione dei suoli deve essere oggetto di insegnamento a tutti i livelli e di informazione pubblica sempre maggiore.
  12. I governi e le autorità amministrative devono pianificare e gestire razionalmente le risorse rappresentate dal suolo.

In campo urbanistico è essenziale l'ultimo principio, che affronta la questione della cooperazione internazionale per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli, sottolineando quanto sia importate per i diversi paesi europei operare in maniera integrata per affrontare le sfide legate ai suoli in modo efficace e coordinato.

Funzioni Principali del Suolo

1Le funzioni principali del suolo sono:

  • funzione produttiva: il suolo produce cibo, foraggio, sostanze nutritive, aria e acqua, rappresentando il substrato fisico per la crescita della vegetazione
  • funzione regolatrice: il suolo riduce il rischio di inondazioni e regola il rifornimento delle falde acquifere
  • funzione protettiva: il suolo, se di buona qualità, protegge l'acqua potabile filtrando potenziali inquinanti e cattura circa il 20% del carbonio immesso nell'atmosfera delle attività dell'uomo
  • funzione naturalistica: il suolo è un'importante riserva di biodiversità perché al suo interno sono presenti miliardi di organismi e microorganismi, che possono variare dai batteri alle talpe
  • funzione climatica: il suolo e il clima si influenzano reciprocamente, riducendo le temperature e creando un effetto di raffrescamento
  • funzione storico-ambientale: il suolo, in qualità di parte essenziale del paesaggio e fonte di testimoniante paleontologiche-archeologiche, custodisce le tracce dei cambiamenti ambientali e della storia dell'uomo
  • funzione insediativa: il suolo è l'elemento sui cui si costruiscono le case e le strade e quello da cui si estraggono materie prime fondamentali come argilla, sabbia e ghiaia per edificare

Tutte queste funzioni possono essere racchiuse in dei punti centrali che aiutano effettivamente a capire perché il suolo è una risorsa così importante:

  1. perché è una risorsa limitata e non rinnovabile: il suolo nel momento in cui viene coperto da asfalto, indipendentemente da quello che è il periodo di tempo in cui questo comportamento si protrae, perde le sue capacità. Per comprendere meglio questo concetto basta pensare al fatto che per rigenerare 2,5 cm di suolo ci vogliono 500 anni e che per rigenerare 10 cm di suolo ci vogliono 20.000 anni (queste tempistiche, che sono ben oltre il salto generazionale, rendono impossibile pensare a quelle che potrebbero essere le trasformazioni future di una determinata area)
  2. perché ci serve per produrre elementi importanti per la nostra alimentazione: è stato stimato che nell'arco di un anno 1 ha di suolo agricolo riesce a produrre cibo per 6 persone
  3. perché drena le acque e perché aiuta a evitare fenomeni di dissesto idrogeologico: è stato stimato che 1 ha di suolo permeabile riesce a trattenere fino a 3.750.000 litri di acqua. A questo procedimento devono però essere aggiunti tutti quelli che sono i costi per la realizzazione di sistemi di tubature per la raccolta dell'acqua, che si stimano essere introno ai 6.500 euro per 1 ha
  4. perché assorbe la CO2 presente nell'atmosfera: è stato sistemato che 1 ha di suolo permeabile riesce a trattenere più di 250.000 kg di CO2 equivalenti (unità di misura apposita per esprimere in modo uniforme l'impatto sul clima dei diversi gas serra)

Minacce al Suolo

Quando si parla di suolo è inoltre possibile individuare le otto principali minacce che rischiano di compromettere irrimediabilmente le sue funzioni:

  1. erosione: corrisponde a un processo naturale o antropico che comporta la rimozione o il trasporto delle particelle del suolo dalla superficie terrestre a causa di agenti come l'acqua, il vento, il ghiaccio o l'attività umana, causando conseguenze significative sull'ambiente e sulla sostenibilità degli ecosistemi
  2. contaminazione locale e diffusa: corrisponde alla presenza nel terreno di sostanze chimiche, organismi patogeni o altri agenti in grado di causare danni all'ambiente, alla salute umana o alla vita vegetale e animale. Quando si parla di contaminazione si può parlare di quella locale, nel momento in cui il fenomeno si concentra in un'unica area, o di quella diffusa, nel momento in cui il fenomeno si distribuisce in maniera più uniforme sul territorio
  3. impermeabilizzazione: corrisponde all'interruzione di funzioni del suolo importanti per l'ecologia del territorio e alla conseguente perdita di suolo, legata per forza di cose anche alla riduzione della fertilità
  4. compattazione: corrisponde al processo che si verifica quando le particelle del suolo vengono pressate insieme più strettamente del normale, riducendo lo spazio vuoto tra di esse. Questo fenomeno può essere causato da diversi fattori, tra cui l'azione umana, il passaggio ripetuto degli animali o le condizioni climatiche
  5. perdita di sostanza organica: corrisponde alla distruzione dell'humus, cioè del prodotto finale del lungo processo di decomposizione del materiale organico a opera degli organismi presenti nel suolo
  6. diminuzione della biodiversità, frane e alluvioni: corrisponde all'insieme di una serie di fattori diversi che spesso interagiscono tra loro come la perdita di habitat, l'inquinamento, i cambiamenti climatici o ancora le pratiche agricole non sostenibili
  7. salinizzazione e acidificazione: corrisponde alla contaminazione del suolo e delle acque sotterranee con inquinanti di ordine atmosferica o agrochimica, si riflette nelle variazioni della composizione del suolo e negli impatti sugli organismi del suolo
  8. desertificazione: corrisponde all'ultima forma di degrado e coincide con la perdita totale di suolo

Copertura del Suolo (Land Cover)

La copertura del suolo può essere definita in base alla definizione della Food and Agricolture Organization (FAO) delle Nazioni Unite, un'agenzia specializzata fondata nel 1945 con l'obiettivo di contribuire a eradicare la fame, la malnutrizione e la povertà, promuovendo l'agricoltura sostenibile, la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale. In particolare per parlare di copertura del suolo è necessario fare riferimento al lavoro attivo che è stato svolto dalla FAO nel 1976 riguardo una serie di iniziative e programmi per affrontare le sfide globali nell'ambito dell'alimentazione e dell'agricoltura.

"The land cover defines the biophysical state of the earth's surface and immediate subsurface, thus embracing the Soil material, vegetation, and water status."

La copertura del suolo è un concetto legato ma allo stesso tempo distinto da quello di uso del suolo. Quando si parla di copertura del suolo si fa infatti riferimento alla copertura biofisica della superficie terrestre. Una definizione viene dalla direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio d'Europa, per cui si fa riferimento alla copertura fisica e biologica della superficie terrestre comprese le superfici artificiali, le zone agricole, i boschi e le foreste, le aree seminaturali, le zone umide, i corpi idrici. Una copertura artificiale del suolo avviene in presenza di una copertura biofisica artificiale del terreno di tipo permanente (per esempio con edifici, fabbricati, infrastrutture e altre aree pavimentate) o di tipo reversibile (per esempio con cantieri, impianti fotovoltaici a terra e aree estrattive). L'impermeabilizzazione del suolo costituisce la forma più evidente di copertura artificiale.

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