Documento universitario di Educazione ambientale sui metodi e tecniche della valutazione ambientale. Il Pdf esplora concetti chiave come suolo e copertura del suolo, le loro funzioni e minacce, e le soluzioni basate sulla natura, con un caso studio su Torino per la gestione del rischio idrogeologico.
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Lezione di Silvia Ronchi Per parlare di quelli che sono i metodi e le tecniche della valutazione ambientale è necessario prima delineare una sorta di glossario in grado di chiarire le definizioni di alcuni concetti chiave, con lo scopo di precisare che cosa si intende con un determinato termine e al fine di evirare interpretazioni disomogenee, orientando in generale all'utilizzo di un linguaggio comune, coerente e condiviso. Tali definizioni si attengono e riprendono i contenuti promossi in documenti scientifici già esistenti con lo scopo di non sovrapporsi a saperi consolidati ma di restituire tali conoscenze per un utilizzo nell'ambito professionale.
Le definizioni di "suolo" possono essere molteplici. Quella riportata sotto, che cerca di tenere tutti gli elementi all'interno di un'unica stessa argomentazione, è quella dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), un ente pubblico italiano specializzato nella ricerca, nel monitoraggio e nella protezione dell'ambiente che si occupa di fornire supporto tecnico-scientifico alle istituzioni nazionali e locali per la gestione sostenibile delle risorse naturali e per la tutela dell'ambiente. Le sue attività comprendono il monitoraggio dei suoli, delle acque, dell'aria e della biodiversità, nonché lo sviluppo di politiche ambientali e della diffusione di conoscenze e dati sullo stato dell'ambiente in Italia.
"Il Suolo è lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da componenti minerali, organici, acqua, aria e organismi viventi. Rappresenta l'interfaccia tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera. È capace di sostenere la vita delle piante, è caratterizzato da una flora e fauna propria e da una particolare economia dell'acqua. Si suddivide in orizzonti aventi caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche proprie."
Il suolo è una risorsa finita, non rinnovabile, sottoposta a numerose minacce (impermeabilizzazione, erosione, perdita di biodiversità, diminuzione della materia organica, salinizzazione, contaminazione, compattazione, consumo di suolo, desertificazione, inondazione, inquinamento) che incidono fortemente sulle sue funzioni ecologiche, cioè sulla fornitura di Servizi Ecosistemici (SE), influenzando in forma diretta o indiretta il benessere umano e la qualità della vita delle persone. Quella del suolo è una sorta di "ricetta perfetta" che fa sì che si tratti di un elemento in grado di produrre dei servizi che garantiscono qualità di vita per le persone. La scienza che studia i suoli, insieme con la sua genesi, la sua formazione, la sua composizione e la sua struttura è la pedologia.
Il suolo viene definito come "lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da componenti minerali, organici, acqua, aria e organismi viventi. Rappresenta l'interfaccia tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera" (definizione del 2006 della Commission of the European Communities) ed è " capace di sostenere la vita delle piante, è caratterizzato da una flora e fauna propria e da una particolare economia dell'acqua. Si suddivide in orizzonti aventi caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche proprie" (definizione del 1986 della Soil Conservation Society of America).
Il riconoscimento sempre più ampio e condiviso, sia nel dibattito disciplinare internazionale sia, finalmente, anche ai differenti livelli istituzionali di governo (livello europeo, livello nazionale, livello regionale), dell'importanza del suolo come bene comune ha portato alla concezione per cui rappresenta un bene fondamentale per il benessere dell'uomo e per la qualità del suo vivere. In Italia il dibattito riferito al consumo di suolo ha portato negli ultimi anni a una sempre più rilevante diffusione di ricerche sul tema e all'elaborazione di proposte legislative nazionali o regionali che, seppur in qualche modo eterogenee, hanno comunque assunto l'obiettivo comune di provare a riformare i dispositivi normativi della pianificazione urbanistica e della regolazione degli usi del suolo, puntando a introdurre misure di limitazione dei processi di antropizzazione e di impermeabilizzazione dei suoli e perseguendo modelli di sviluppo sostenibili e resilienti. In questo contesto può essere utile guardare alla Carta dei Suoli del Consiglio d'Europa, uno strumento politico e tecnico che è stato adottato nel 1972 nel tentativo di promuovere la conservazione e l'uso sostenibile dei suoli europei e che fornisce 12 principi guida per la gestione dei suoli, anche in relazione alla protezione dalla desertificazione, alla conservazione della fertilità del suolo e alla prevenzione dell'inquinamento.
In campo urbanistico è essenziale l'ultimo principio, che affronta la questione della cooperazione internazionale per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli, sottolineando quanto sia importate per i diversi paesi europei operare in maniera integrata per affrontare le sfide legate ai suoli in modo efficace e coordinato.
1Le funzioni principali del suolo sono:
Tutte queste funzioni possono essere racchiuse in dei punti centrali che aiutano effettivamente a capire perché il suolo è una risorsa così importante:
Quando si parla di suolo è inoltre possibile individuare le otto principali minacce che rischiano di compromettere irrimediabilmente le sue funzioni:
La copertura del suolo può essere definita in base alla definizione della Food and Agricolture Organization (FAO) delle Nazioni Unite, un'agenzia specializzata fondata nel 1945 con l'obiettivo di contribuire a eradicare la fame, la malnutrizione e la povertà, promuovendo l'agricoltura sostenibile, la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale. In particolare per parlare di copertura del suolo è necessario fare riferimento al lavoro attivo che è stato svolto dalla FAO nel 1976 riguardo una serie di iniziative e programmi per affrontare le sfide globali nell'ambito dell'alimentazione e dell'agricoltura.
"The land cover defines the biophysical state of the earth's surface and immediate subsurface, thus embracing the Soil material, vegetation, and water status."
La copertura del suolo è un concetto legato ma allo stesso tempo distinto da quello di uso del suolo. Quando si parla di copertura del suolo si fa infatti riferimento alla copertura biofisica della superficie terrestre. Una definizione viene dalla direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio d'Europa, per cui si fa riferimento alla copertura fisica e biologica della superficie terrestre comprese le superfici artificiali, le zone agricole, i boschi e le foreste, le aree seminaturali, le zone umide, i corpi idrici. Una copertura artificiale del suolo avviene in presenza di una copertura biofisica artificiale del terreno di tipo permanente (per esempio con edifici, fabbricati, infrastrutture e altre aree pavimentate) o di tipo reversibile (per esempio con cantieri, impianti fotovoltaici a terra e aree estrattive). L'impermeabilizzazione del suolo costituisce la forma più evidente di copertura artificiale.
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