Slide di Silvia Ilicini sulla Nuova Legge Nazionale sull'Inclusione Scolastica e il Piano Educativo Individualizzato. Il Pdf illustra le differenze tra la legislazione precedente e quella attuale, i processi di approvazione e verifica del PEI, e i contenuti del Progetto Individuale per studenti universitari di Diritto.
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Silvia Ilicini
IL PROGETTO INDIVIDUALIZZATO
IL PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP)Alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)
Alunni con disabilità (certificata secondo la L. 104/92)
Alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) certificati secondo la L. 170/2010)
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Alunni con altri Bisogni Educativi Speciali (DM 27/12/2012 e CM 8/2013)
Disabilità intellettiva
Dislessia evolutiva
Altre tipologie di disturbo non previste nella L. 170/2010
Disabilità motoria
Disortografia
Alunni con iter diagnostico di DSA non ancora completato
Disabilità sensoriale
Disgrafia
Pluridisabilità
Discalculia
Alunni con svantaggio socioeconomico
Disturbi neuropsichiatrici
Alunni con svantaggio socioculturale
I
Piano Educativo Individualizzato
Piano Didattico Personalizzato
Piano Didattico Personalizzato (se deciso dal Consiglio di classe)
Fig. 1 La macrocategoria di Bisogno Educativo Speciale. Tratto da "Dislessia e altri DSA a scuola", Erickson 2016, p. 324
PROFILO DI FUNZIONAMENTO pluriennale
Profilo dello studente
PEI per competenze
Valutazione degli apprendimenti
Certificazione delle competenze: standard/personalizzazione
Art. 7 Piano Educativo Individualizzato 1. ( .... ) 2. Il PEI di cui all'articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificato dal presente decreto: a) ( ... ) b) tiene conto della certificazione di disabilità e del Profilo di funzionamento ai fini dell'inclusione scolastica ( ... ) particolare riguardo all'indicazione dei facilitatori e delle barriere, secondo la prospettiva bio-psico-sociale alla base della classificazione ICF dell'OMS;
c) individua obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell'interazione, dell'orientamento e delle autonomie, anche sulla base degli interventi di corresponsabilità educativa intrapresi dall'intera comunità scolastica per il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati;
d) esplicita le modalità di sostegno didattico, compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell'ambito della classe e in progetti specifici, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata, nonché gli interventi di assistenza igienica e di base, svolti dal personale ausiliario nell'ambito del plesso scolastico e la proposta delle risorse professionali da destinare all'assistenza, all'autonomia e alla comunicazione, secondo le modalità attuative e gli standard qualitativi previsti dall'accordo di cui al comma 5-bis dell'articolo 3;
e) definisce gli strumenti per l'effettivo svolgimento dei percorsi di competenze trasversali e per l'orientamento, assicurando la partecipazione dei soggetti coinvolti nel progetto di inclusione;
f) indica le modalità di coordinamento degli interventi ivi previsti e la loro interazione con il Progetto individuale;
Deriva dal PdF (su base ICF-CY) Deve essere coerente con il modello bio-psico-sociale di riferimento (FUNZIONAMENTO e SVILUPPO) Deve puntare allo sviluppo delle potenzialità della persona (zona sviluppo prossimale)
CHE COSA SI APPRENDE?
ABILITÀ CONOSCENZE IMPEGNO STRATEGIE METACOGNITIVE
COME SI APPRENDE?
MOTIVAZIONE RUOLO SOCIALE IMMAGINE DI SÉ CONSAPEVOLEZZA SENSIBILITÀ AL CONTESTO
Fig. 7.1 L'iceberg della competenza (Castoldi, 2009, p. 52). Tratto da Profilo di Funzionamento ... Erickson, 2019 (pag.262)
Va evidenziato un legame tra i due modelli: - Tutti e due tendono ad una valutazione globale della persona caratteristiche personali, ambienti e contesto) - Tutti e due puntano ad obiettivi di sviluppo considerando più fattori insieme (in vista della maggiore autonomia e responsabilizzazione possibile) - Tutti e due offrono e garantiscono una visione olistica
È necessaria la sinergia delle componenti che hanno parte nel progetto dell'alunno con disabilità: SCUOLA, FAMIGLIA, TERRITORIO
Quali barriere vanno rimosse? Quali bisogni possono essere soddisfatti per favorire una maggiore inclusione? Quali miglioramenti sono possibili relativamente: - alle condizioni fisiche? - alle attività personali? - ai fattori contestuali ambientali? - ai fattori contestuali personali?
Dall'analisi delle potenziali componenti da sviluppare si definiscono OBIETTIVI SPECIFICI che saranno quindi declinati nel PEI: - Obiettivi sociali ed educativi - Obiettivi culturali e formativi
Segue gli obiettivi della classe; il curriculo di riferimento per le varie discipline non subisce sostanziali variazioni (pur con ampio spazio per personalizzazione). L'alunno acquisisce il diritto al diploma.
Prevede programmazione curricolare in alcune discipline e programmazione differenziata in altre. Nel primo ciclo di istruzione consente acquisizione del diploma. Nel secondo ciclo di istruzione consente acquisizione di attestato finale.
Per lo più in casi di disabilità medio/gravi Consente personalizzazione in tutte le aree/discipline. Nel primo ciclo di istruzione può essere rilasciato un diploma. Nel secondo ciclo è rilasciato solo attestato.
ABPEI
Soggetto a verifiche periodiche durante l'a.s.
Elaborato dalla scuola con la «partecipazione» dei genitori (anche se non «collaborano») +
Figure esterne (esperti interni ed esterni alla scuola = privati): no Dirigente Scolastico per scuola dell'infanzia e primaria, sì per la scuola secondaria; ASL non è più «congiuntamente» responsabile ma solo di supporto, anche indiretto senza essere presente agli incontri (Accordo di programma deve porre criteri e modalità di rapporto)
individua-
AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
Strumenti Strategie Modalità
RELAZIONE AUTONOMIE SOCIALIZZAZIONE ORIENTAMENTO COMUNICAZIONE INTERAZIONE
PEI
individua
COMPETENZE DI CITTADINANZA (DM 139/2007 Allegato 2)
esplicita
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
PEI CURRICOLARE/ DIFFERENZIATO
GIUDIZIO SUI PROCESSI (DLgs 62/2017; CM 1865/2017)
coordina
Interventi previsti dal PROGETTO INDIVIDUALE
Fig. 7.4 Dalla certificazione all'inclusione scolastica: struttura del PEI (DLgs 66/2017, art. 7, comma 2). Tratto da Profilo di Funzionamento ... Erickson, 2019 (pag.276)
Nel PEI CURRICOLARE con alunni con disabilità lieve le competenze da sviluppare sono le stesse previste per il resto della classe. È possibile tuttavia prevedere Obiettivi Minimi relativamente a conoscenze ed abilità.
In presenza di alunni con disabilità media, medio/grave le competenze (chiave e specifiche) sono legate allo specifico percorso personale. Si punta tendenzialmente molto su competenze legate allo sviluppo di processi cognitivi, autonomia personale e sociale, approccio all'agire pratico.
In presenza di disabilità molto grave, le competenze da sviluppare punteranno prevalentemente alla socializzazione e alla partecipazione
Di cosa si deve tener conto nel programmare?
LA CLASSE
v Spazi e Ambienti (scolastici ed extrascolastici) V Tempi (campanella, cambio dell'ora, routines quotidiane ... ) Strumenti e Mezzi di cui disporre v Risorse materiali della scuola ed esterne Risorse personali della scuola ed esterne Metodologie utilizzabili / Esperienze di apprendimento attivate ed attivabili
2. Il PEI di cui all'articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificato dal presente decreto:
a) è elaborato e approvato dai docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori o dei soggetti che ne esercitano la responsabilità, delle figure professionali specifiche interne ed esterne all'istituzione scolastica che interagiscono con la classe e con la bambina o il bambino, l'alunna o l'alunno, la studentessa o lo studente con disabilità nonché con il supporto dell'unità di valutazione multidisciplinare;
IN PRECEDENZA (L.104/92)
Responsabilità del PEI: Scuola e ASL
Chi lo approva: GLHO (Gruppo di Lavoro sull'Handicap Operativo)
Partecipano agli incontri del GLHO: Per la scuola - Insegnante di sostegno - Operatore psicopedagogico
Per ASL - Operatori Asl (non meglio specificato)
Collaborano: I genitori
CON IL NUOVO DL
Responsabilità del PEI: Scuola
Chi lo approva: GLO (Gruppo di Lavoro Operativo)
Membri del GLO: Team dei docenti contitolari o Consiglio di Classe
Partecipano inoltre: - I genitori - Studenti con disabilità alla secondaria di IIº grado - Figure professionali specifiche (interne/esterne alla scuola e che hanno modo di relazionarsi con la classe e con lo specifico alunno/studente con disabilità
Fornisce supporto secondo necessità: ASL (Unità di Valutazione Multidisciplinare)
g) è redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva, di norma, non oltre il mese di ottobre tenendo conto degli elementi previsti nel decreto ministeriale di cui al comma 2-ter; e' redatto a partire dalla scuola dell'infanzia ed e' aggiornato in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona. Nel passaggio tra i gradi di istruzione, è assicurata l'interlocuzione tra i docenti della scuola di provenienza e quelli della scuola di destinazione. Nel caso di trasferimento di iscrizione è garantita l'interlocuzione tra le istituzioni scolastiche interessate ed è ridefinito sulla base delle eventuali diverse condizioni contestuali della scuola di destinazione funzionamento della persona. Nel passaggio tra i gradi di istruzione, compresi i casi di trasferimento fra scuole, è assicurata l'interlocuzione tra i docenti della scuola di provenienza e quelli della scuola di destinazione;
h) è soggetto a verifiche periodiche nel corso dell'anno scolastico al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche ed integrazioni.
Nota: La scadenza per la presentazione del PEI non è perentoria («di norma»)