Arte Greca: analisi del Periodo Classico e l'opera di Policleto

Slide di Scuola superiore sull'Arte Greca, focalizzata sul Periodo Classico. Il Pdf esplora le caratteristiche principali di questo periodo, con un focus sull'opera di Policleto e il suo Canone, presentando il Doriforo come esempio emblematico della scultura greca classica.

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26 pagine

ARTE GRECA
PERIODO CLASSICO
V-IV secolo a. C.
Misura, equilibrio, armonia, perfezione
Prof.ssa Paola MARRA
Ha inizio con la vittoria di Atene
sui Persani a Salamina, nel 480
a.C. e si conclude con la morte di
Alessandro Magno nel 323 a.C.
PERIODO CLASSICO
Corrisponde al periodo d’oro, in cui si assiste:all’ascesa politico-militare della polis di Atene
- Pericle fu uno dei più grandi uomini politici del tempo, artefice dello sviluppo: politico, economico e culturale della città.
-Durante l’età di Pericle Atene viene dotata si grandi complessi edilizi, avviene una v era e propria FIORITURA DELLE ARTI E
DELLARCHITETTURA, basti pensare alla realizzazione dell’Acropoli di Atene, la cui costruzione fu guidata da FIDIA
- Si ha lo sviluppo di altre importanti forme di espressione artistica come il TEATRO, basti pensare a: Eschilo, Sofocle e
Euripide. Il teatro per i greci non è solo un momento di svago, ma assume una valenza educativa, mettendo in scena i
problemi dell’uomo e della società.
- Si sviluppa anche il PENSIERO FILOSOFICO BASATO SULLA RETORICA, ovvero l’arte di saper argomentare le proprie tesi,
praticata dai sofisti, cui si contrappone SOCRATE

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Anteprima

ARTE GRECA

Ha inizio con la vittoria di Atene sui Persani a Salamina, nel 480 a.C. e si conclude con la morte di Alessandro Magno nel 323 a.C.

PERIODO CLASSICO

V-IV secolo a. C.

Misura, equilibrio, armonia, perfezione Prof.ssa Paola MARRAPERIODO CLASSICO Corrisponde al periodo d'oro, in cui si assiste:all'ascesa politico-militare della polis di Atene

  • Pericle fu uno dei più grandi uomini politici del tempo, artefice dello sviluppo: politico, economico e culturale della città.
  • Durante l'età di Pericle Atene viene dotata si grandi complessi edilizi, avviene una v era e propria FIORITURA DELLE ARTI E DELL'ARCHITETTURA, basti pensare alla realizzazione dell'Acropoli di Atene, la cui costruzione fu guidata da FIDIA
  • Si ha lo sviluppo di altre importanti forme di espressione artistica come il TEATRO, basti pensare a: Eschilo, Sofocle e Euripide. Il teatro per i greci non è solo un momento di svago, ma assume una valenza educativa, mettendo in scena i problemi dell'uomo e della società.
  • Si sviluppa anche il PENSIERO FILOSOFICO BASATO SULLA RETORICA, ovvero l'arte di saper argomentare le proprie tesi, praticata dai sofisti, cui si contrappone SOCRATELa scultura Classica supera la rigidità arcaica, andando verso un maggiore naturalismo

DIVERSE FASI DELL'ETA' CLASSICA

La produzione artistica classica attraversa tre diverse fasi stilistiche:

  1. STILE SEVERO dal 480 al 450 a.C. circa, che segna il passaggio dal periodo Arcaico a quello Classico, così definito per la scomparsa del "sorriso arcaico" nella produzione scultorea. Doriforo Zeus (o Poseidone) di Capo Artemisio
  2. ETA' CLASSICA PIENA 461-429 a.C., corrisponde esattamente all'età di Pericle, durante la quale si ha lo straordinario cantiere dell'Acropoli, diretto da Fidia.
  3. ETA' DEL TARDO CLASSICISMO che va dallo scoppio della guerra del Peloponneso (431 a.C.) alla battaglia di Cheronea (338 a. C.), durante il quale la produzione artistica tende ad umanizzare il concetto di bellezza ideale. Afrodite di Cnidia

ARTE MEDIATA

L'arte classica giunta fino a noi puo' essere considerata ARTE MEDIATA, perché gran parte dei capolavori di questo periodo storico sono da noi conosciuti attraverso copie degli originali, oppure tramite fonti letterarie. Per quanto riguarda la statuaria, possediamo pochissime opere originali: le statue erano realizzate prevalentemente in bronzo, quindi sono andate perdute a causa del riutilizzo del metallo, rifuso nei periodi storici successivi. Le opere scultoree originali di cui disponiamo sono state rinvenute sul fondo del mare, ad esempio i BRONZI DI RIACE, oppure sotto un'antica frana, come l'AURIGA DI DELFI. Le copie in marmo di cui disponiamo sono soprattutto di epoca romana Il DORIFORO, è una copia marmorea, l'originale realizzato da Policleto era in bronzo Il DISCOBOLO è una copia marmorea, l'originale realizzato da Mirone era in bronzo

STILE SEVERO

480 al 450 a.C. circa

Superamento dell'arte arcaica

Tra la fine del VI secolo a.C. e la conclusione delle guerre persiane (cioè tra lo stile Arcaico e lo stile Classico) Nella statuaria greca si assiste ad un vero e proprio mutamento di stile:

  • Pose rilassate, non più statiche
  • raffigurazioni realistiche, non più rigide
  • migliore raffigurazione anatomica del corpo: testa piccola, volto tondeggiante (non più squadrato), bocca piccola e labbra carnose, armoniosa distribuzione delle masse corporee
  • cappelli con ciocche morbide, non più treccioline
  • proporzioni slanciate Zeus (o Poseidone) di Capo Artemisio
  • utilizzo del bronzo (non del marmo) perchè era maggiormente modellabile e permetteva di sperimentare varie pose. Si parla di stile severo perché fondamentalmente scompare il "sorriso" tipico della scultura arcaica (serenità interiore)

Che cos'è la COLMATA PERSIANA?

Con l'espressione colmata persiana si intende la massa dei detriti, provenienti dai monumenti dell'Acropoli di Atene, distrutti dai Persiani nel 480 a. C. durante l'occupazione della città. Conclusa la guerra, gli ateniesi utilizzarono i resti di statue e di edifici , irrecuperabili perché profanati dai nemici, per riempire i terrazzamenti che avrebbero allargato il pianoro dell'Acropoli. Per gli archeologi il ritrovamento di questi reperti fu una scoperta straordinaria perché:

  • queste opere sono una testimonianza Storico-artistica della distruzione persiana;
  • molti reperti presentavano ancora tracce del colore originario Tra i numerosi rinvenimenti:
  • 72 Korai dedicati ad Atena, tra questi anche il Moschophoros (portatore di vitello) Partenone Tempio primitivo di Atena (ricostruzione) Eretteo x Sito dell'altare M C "Colmata persiana"

ZEUS o POSEIDONE DI CAPO ARTEMISIO

460 a. C., bronzo, Atene, Museo Archeologico Nazionale

Non esprime dinamismo, ma una armoniosa ponderazione (equilibrio delle masse corporee)

  • STILE SEVERO
  • rinvenuto nelle acque al largo di Capo Artemisio, a nord dell'Eubea (isola della Grecia);
  • scultura bronzea, provenienza attica
  • l'opera è di difficile attribuzione, ma si ritiene che sia stata realizzata da un artista che faceva parte della cerchia dello scultore Calamide;
  • volontà di rendere il movimento, la divinità è colta nell'atto di scagliare un oggetto, oggi perduto, che ne avrebbe consentito l'identificazione. Se fosse Poseidone si tratterebbe del tridente, nel caso di Zeus un fulmine.
  • Aspetto adulto, sottolineato dalla barba;
  • braccia spalancate;
  • gambe divaricate in posizione di bilanciamento per il lancio, piede sinistro appoggiato, piede destro in punta.
  • Non è presente tensione né nel volto né nella muscolatura, nonostante la scena colga un momento di azione.
  • Il corpo sembra immobileS 5 L'opera è perfettamente compresa all'interno di un quadrato Forse gli occhi erano decorati in avoro, le sopracciglia in argento, le labbra e i capezzoli in rame Volto impassibile, privo di tensione
  • Le orbite degli occhi, oggi vuote, erano probabilmente di un altro materiale, come nei Bronzi di Riace.
  • I capelli sono corti, ricci, -barba lunga e folta

AURIGA DI DELFI

475 a. C., bronzo, Delfi, Museo Archeologico

  • STILE SEVERO
  • E' considerata la più antica statua in bronzo giunta fino a noi.
  • La statua si è conservata perché sepolta da una frana, nei pressi del Santuario di Apollo a Delfi.
  • Non si trattava di una statua isolata, ma di un gruppo scultoreo che comprendeva: un carro da corsa trainato da cavalli e altri personaggi (un principe, uno schiavo, un carro e cavalli) SOGGETTO DELL'OPERA: Il gruppo raffigura probabilmente la sfilata di un auriga (colui che guidava il carro da guerra e partecipava alle corse dei carri) vincitore ai giochi Pitici che si svolgevano a Delfi ogni 4 anni (dedicati ad Apollo). Raffigura quindi un atleta
  • Realizzato da SOTADE DI TESPIE (nome presente alla base della statua).
  • La scultura mostra un fanciullo rappresentato è in posizione stante, appoggiato su entrambi i piedi;
  • vi è un leggero movimento del capo verso destra e del busto Scultura in bronzo a cera persa

I piedi dell'Auriga di Delfi sono realizzati con grande attenzione per i particolari, aspetto tipico dello stile Severo. La loro posizione obliqua rispetto alla testa mostra una ricerca di movimento che implica già un parziale superamento dell'arcaismo. L'AURIGA:

  • è raffigurato in piedi a grandezza naturale
  • è privo del braccio sinistro
  • con il braccio destro tiene le redini
  • mostra una leggera inclinazione della testa
  • indossa un chitone finemente pieghettato, ha i piedi nudi Postura solenne, è colto durante una marcia trionfale
  • i capelli con ciocche cesellate (finemente scolpiti) fissate da una benda (in argento e rame)
  • il volto è realistico, l'espressione è seria
  • le labbra sono in rame, così come le ciglia e le sopracciglia;
  • le cavità oculari sono caratterizzate dalla presenza di pasta di vetro smaltata

BRONZI DI RIACE

200

ITALIA

MUSEO NAZIONALE REGGIO CALABRIA

460-430 a. C., bronzo, Reggio Calabria, Museo Nazionale della Magna Grecia

  • STILE SEVERO,
  • Rinvenuti nel 1972 nelle acque del Mar Ionio, a circa 230 metri dalla costa di Riace Marina (Reggio Calabria), ma provengono da Argo (nel Peloponneso)
  • probabilmente facevano parte del carico di una nave naufragata durante un viaggio dalla Grecia verso Roma.
  • Due figure maschili nude, di dimensioni leggermente superiori rispetto al vero (alte quasi 2metri).
  • Secondo un'ipotesi sarebbero due eroi-guerrieri greci, forse Tideo e Anfiarao, protagonisti della lotta per la conquista del potere della città di Tebe.
  • Equilibrio nella resa anatomica, perfezione nelle proporzioni corporee.
  • Volto inclinato, cesellatura dei riccioli sia della barba che dei capelli,
  • Sguardo sicuro PERFEZIONE DELLE FORME = ESPRESSIONE DI QUALITA' MORALI E VIRTU' EROICHE

I due bronzi presentano delle differenze tra di loro, dovute alla diversa mano di chi le ha scolpite. POSIZIONE DI CHIASMO Tuttavia hanno la stessa posa: gamba sinistra che avanza, mentre sulla destra è scaricato tutto il peso del corpo. Il braccio sinistro è piegato per sostenere lo scudo (oggi assente), mentre il braccio destro, disteso lungo il fianco probabilmente reggeva una lancia o una spada, anche questa perduta. Il volto, leggermente ruotato alla propria destra, presenta l'utilizzo di vari materiali:

  • Argento per denti (solo bronzo A) e ciglia
  • avorio per gli occhio
  • rame per le labbra e per i capezzoli
  • Probabilmente le due statue erano colorate
  • Facevano forse parte di un monumento eseguito per l'Agorà di Argo

BRONZO A

  • 460 a. C.
  • forse opera di AGELADA IL GIOVANE, di Argo (maestro di Fidia, Mirone e Policeto)
  • raffigura forse TIDEO, violento guerriero
  • capigliatura riccioluta che scende sul collo
  • muscolatura molto accentuata
  • senso di rigidità e tensione
  • spalle larghe e busto eretto tirato indietro
  • è l'unico dell'antichità a conservare i denti, in argento.
  • in testa è evidente una fascia in lana che serviva a proteggere la testa del guerriero dal contatto con l'elmo metallico (elmo corinzio) Probabilmente indossava un elmo come questo

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