Pdf dall'Agenzia Dell'unione Europea per la Cooperazione tra le Forze Dell'ordine su come prevenire gli attacchi fisici agli ATM. Il Materiale, utile per la formazione professionale in Diritto, esplora strategie di sicurezza, misure architettoniche e sistemi nebbiogeni, con un focus sulla legislazione e la collaborazione tra enti.
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Con l'aumento del numero di attacchi fisici agli sportelli automatici (ATM) e del numero di paesi europei interessati, la Rete europea di prevenzione della criminalità (EUCPN) ed Europol hanno organizzato una conferenza (gennaio 2019) che ha riunito le forze dell'ordine con partner pubblici e privati per esaminare la prevenzione di questo reato. Il presente documento di raccomandazione riassume le conclusioni di tale conferenza per sensibilizzare le autorità in merito agli attacchi fisici agli ATM e alle misure preventive.
L'ampia gamma di diversi metodi (modi operandi (MO)) utilizzati dai criminali per attaccare gli sportelli automatici può essere suddivisa in due macrocategorie: gli attacchi fisici e quelli fraudolenti legati agli ATM (tra cui gli attacchi logici agli ATM e gli attacchi malware). Il presente documento si concentra sugli attacchi fisici agli ATM: l'effrazione con mezzi fisici negli sportelli automatici per prelevare il contante. L'effrazione può essere effettuata mediante:
Un numero limitato, ma crescente, di paesi dell'Unione europea è preoccupato dagli attacchi fisici agli sportelli automatici. Nel 2017, in Europa, si è stimata una perdita finanziaria causata da tale fenomeno pari a oltre 30 milioni di euro. Se è vero che alcuni paesi continuano ad assistere a un numero significativo e costante di attacchi fisici ai danni dei bancomat, altri hanno registrato un considerevole aumento del numero di questi reati negli ultimi 2 anni. Si tratta di un settore criminale in rapida evoluzione. Alcuni paesi si sono dimostrati efficaci nel contrasto agli attacchi fisici agli ATM e di recente hanno assistito a una notevole diminuzione di tali effrazioni. D'altro canto, i paesi precedentemente non interessati dal fenomeno hanno dovuto far fronte a un'improvvisa ondata di attacchi fisici agli sportelli automatici nel 2018 a causa dell'espansione del territorio da parte di gruppi criminali organizzati. A essere colpite non sono solo le banche, ma sempre più spesso anche gli sportelli automatici di fornitori indipendenti che spesso si trovano in locali o luoghi più vulnerabili.
Il tasso di successo degli attacchi agli ATM è basso: solo un terzo va a buon fine. Tuttavia, anche quando l'attacco non ha successo, il danno causato (ad esempio da esplosivi) alle strutture edilizie è comunque ingente e genera un ambiente non sicuro in prossimità della scena del crimine per i residenti locali, i primi soccorritori e i passanti.
Il successo di un attacco fisico dipende da una serie di fattori, tra cui: le caratteristiche di un ATM, l'impostazione dell'attacco allo sportello e l'esperienza e il know-how degli autori del reato.
Gli ATM più vulnerabili sono quelli situati all'esterno (attraverso il muro (TTW)) o quelli che si trovano all'interno degli edifici. Quando attaccano un bancomat interno (a se stante), i gruppi criminali organizzati preferiscono gli ATM situati in locali commerciali rispetto a sportelli automatici situati in locali bancari dove la sorveglianza è solitamente più forte. Le banche gestiscono principalmente ATM situati all'interno o all'esterno di un edificio bancario. Le sedi remote delle banche su strada o nei locali commerciali di commercianti come stazioni di servizio, supermercati, alberghi, casinò, aeroporti, ecc. stanno diventando poco a poco sempre più importanti con la chiusura delle filiali bancarie. I fornitori indipendenti gestiscono gli ATM come servizio autonomo. I loro sportelli bancomat sono spesso situati in esercizi di vendita al dettaglio, strutture ricettive e di svago, luoghi di trasporto (stazioni ferroviarie, aeroporti, ecc.), edifici pubblici e in strada.
Con la crescente popolarità dell'online banking, nei prossimi anni molte filiali bancarie probabilmente andranno incontro a chiusure, con una conseguente diminuzione complessiva del numero di sportelli ATM. (1) Tuttavia, ciò potrebbe comportare un aumento del numero di sportelli bancomat a distanza e di distributori automatici indipendenti situati in punti più vulnerabili.
(1) Willem Pieter de Groen, Zachary Kilhoffer and Roberto Musmeci, The future of EU ATM markets: impacts of digitalisation and pricing policies on business models, CEPS report, 2018
La preparazione di un attacco può richiedere fino a diverse settimane o addirittura mesi. Gli autori del reato devono raccogliere gli strumenti e le risorse necessari, quali veicoli, attrezzature e punti di contatto. I veicoli sono uno strumento essenziale per gli attacchi fisici agli ATM: i criminali si muovono, infatti, principalmente in auto e dopo l'attacco si spostano spesso con veicoli veloci, che spesso vengono rubati, ma che possono anche essere noleggiati o acquistati (ad es. via Internet). La maggior parte delle attrezzature per gli attacchi fisici agli ATM è facilmente e legalmente disponibile in comuni negozi: Ciò abbassa ulteriormente la soglia che consente di affacciarsi a questo settore criminale. Poiché le forze dell'ordine hanno difficoltà a rintracciare l'origine di un dato strumento, i rischi per gli autori del reato sono limitati. I gruppi criminali organizzati attivi negli attacchi fisici agli ATM a livello internazionale dispongono quasi sempre di punti di contatto nel paese interessato (persone che vi risiedono per un certo periodo) o, in alternativa, possono avvalersi di una tecnica "mordi e fuggi". Questi contatti supportano i gruppi criminali organizzati sul piano logistico, come l'affitto di alloggi, l'acquisto di veicoli o di altre attrezzature e la ricerca di obiettivi. Alcuni criminali internazionali lasciano la logistica e la ricerca degli obiettivi in toto ai contatti locali e si limitano a viaggiare su strada o in aereo per l'esecuzione degli attacchi agli ATM.
I gruppi criminali organizzati spesso svolgono ricognizioni approfondite per individuare gli obiettivi più adatti; valutano l'ora del giorno in cui il bancomat viene rifornito, l'ambiente circostante, le specifiche tecniche dell'ATM, le vie di fuga e le misure di sicurezza in atto, come televisione a circuito chiuso (TVCC), sensori di allarme e serrande.
Alcuni gruppi criminali organizzati intraprendono una serie di azioni per sventare l'intervento delle forze dell'ordine e i servizi di sicurezza prima dell'attacco. Manomettono i sistemi di allarme e l'illuminazione pubblica, utilizzano tecniche diversive, creano blocchi stradali o tentano di sabotare i veicoli delle forze dell'ordine.
Gli attacchi fisici agli sportelli ATM risultano interessanti agli occhi dei criminali perché il denaro è immediatamente disponibile e non c'è bisogno di disporre di una rete capillare per la ricettazione della refurtiva. Si tratta di un'alternativa conveniente per criminali già attivi in associazioni a delinquere.
I gruppi criminali organizzati devono raccogliere le competenze e il know-how necessari, poiché questi sono un fattore determinante per il successo o il fallimento di un attacco. La competenza e il know-how richiesti dipendono fortemente dal tipo di attacco. Gli attacchi di sfondamento con auto- ariete e in situ si basano su un MO semplice (che prevede principalmente l'audacia e l'uso della forza bruta) e, in genere, non richiedono competenze specifiche. Gli attacchi che ricorrono all'utilizzo di gas combustibili ed esplosivi solidi, invece, esigono un livello di competenza più elevato.
Gli autori del reato mostrano dunque diversi livelli di competenza. Se da un lato, gruppi altamente organizzati ed esperti riescono a commettere un attacco fisico a un bancomat in pochi minuti (hanno il controllo del processo e sono in grado di limitare il rischio per se stessi contenendo così anche i danni collaterali); dall'altro, i gruppi meno organizzati e opportunisti spesso falliscono nei loro tentativi e possono causare ingenti danni ai locali e agli edifici del quartiere. Si ritiene che alcune delle associazioni a delinquere meno organizzate siano tornate a dedicarsi alle tradizionali attività della criminalità organizzata, scoraggiate da misure preventive che non sono in grado di superare per le rapine ai bancomat.