Documento di Università sulla Vista. Il Pdf esplora la fisiologia della vista, partendo dai principi fisici della luce fino alla complessa anatomia e funzione della retina. Il Pdf di Biologia, utile per studenti universitari, descrive le componenti ottiche dell'occhio e il ruolo delle cellule retiniche nella trasmissione del segnale visivo.
Mostra di più19 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Il nostro occhio riesce a recepire i fotoni per vedere, nel caso di buio noi non vediamo a causa di mancanza di fotoni. Abbiamo bisogno di un fascio di luce che emette una componente riflessa la quale viene recepita dal nostro sistema visivo-> noi riusciamo a vedere ciò c'è viene riflesso dalla luce. Tutto è relazionato alla luminanza= quantità di luce che raggiunge l'oggetto che viene colpito Ma noi vediamo solo con gli occhi aperti? Un esperimento dimostra che se ad occhi chiusi ma sotto l'ascolto di alcuni stimoli, come suoni e parole le cortecce visive primaria e secondaria si attivano ugualmente.
Quando la luce giunge sulla superficie di un corpo possono verificarsi due fenomeni: viene assorbita trasformandosi in energia termica oppure viene assorbita.
Raggio incidente Raggio riflesso Raggi diffusi Superficie levigata riflessione Superficie ruvida a b Raggio riflesso Aria Raggi rifratti Raggio incidente Vetro
Cornea e cristallino= lenti convesse che convergono i raggi in entrata.
Distanza focale Convessa Fuoco (F) - F F F b Concava - · F F F F C @ edi.ermes Concessa in licenza a Prof.ssa Maria Cristina D'Adamo r1 A Oggetto luminoso Oggetto luminoso Immagine r2 F 2F F c F F 2F Asse ottico a d Immaginiamo che questo A' Immagine sia il nostro sistema di lenti nei nostri occhi: stiamo a b osservano un oggetto ad una determinata distanza che viene illuminato. Questo emette dei raggi che incidono sui nostri sistemi ottici perpendicolarmente. Abbiamo un raggio che arriva alla nostra lente e uno che passa direttamente al centro della lente.Pupilla Iride Cornea Umore acqueo nella camera anteriore Fibre zonulari Camera posteriore Muscolo ciliare Cristallino Coroide - Sclera Umore vitreo Retina Fovea Disco ottico Nervo ottico e vasi retinici
Fisiologicamente il disco ottico rappresenta una zona di uscita delle fibre nervose provenienti dalla retina che formano poi il nervo ottico. Funzionalmente noi non abbiamo tutte le strutture deputate alla visione di un immagine, cioè nel disco ottico non sono presenti fotorecettori rappresentando quindi una zona cieca del nostro occhio. A livello del disco ottico noi non abbiamo la trasmissione della corteccia visiva= SCOTOMA FISIOLOGICO.
Muscolo ciliare= determina il grado di stiramento o meno del cristallino Pupilla= zona vuota che si trova tra l'umor acqueo e il cristallino. È formata da cellule muscolari che sono disposte o in posizione circolare o radiale rispetto alla pupilla. Muscolo dilatatore della pupilla e muscolo costrittore della pupilla. -Quando questi muscoli costrittori , sotto il controllo del sistema parasimpatico, si contraggono possiamo avere una diminuzione del diametro pupillare= miosi, -se invece c'è un controllo simpatico e abbiamo la contrazione dei muscoli dilatatori della pupilla avremo un aumento del diametro pupillare= mitriasi. Quando andiamo dall'oculista mettiamo la tropina= produce la mitriasi fa dilatare la pupilla. La tropina è un parasimpaticolitico= inibisce la contrazione del muscolo sfintere della pupilla perchè prevede una lisi dell'attività parasimaptica quindi la pupilla va incontro al fenomeno di dilatazione. Perchè la pupilla cambia diametro? Perché regola l'entrata della luce, quando recepiamo un immagine il raggio di luce deve avere l'adeguata intensità luminosa, se questa sorgente è troppo intensa questo non permetterebbe la visione-> il passaggio da un livello di luminanza minore ad uno maggiore permette il consumo di fotopigmenti che va incontro poi a recupero.
Glucoma= patologia in cui la pressione endooculare diventa più alta di quella fisiologica. Il drenaggio dell'umor acqueo non è sufficiente, la pressione endoculare aumenta riducendo il rifornimento di sangue all'occhio e provocando un danneggiamento dei neuroni retinici. Cataratta= è una condizione associata all'invecchiamento, è dovuta all'opacizzazione del cristallino.
ACCOMODAZIONE= è il processo di regolazione della forma del cristallino per focalizzare gli oggetti a diverse distanze sulla retina. È un meccanismo dinamico e automatico. Non accomodazione= una visione dell'oggetto a più di tre metri di distanza è una situazione in cui il muscolo ciliare è in condizioni rilassate-> le fibre zonulare che collegano questo muscolo al cristallino sono tese-> il cristallino è piatto= lo spessore interno del cristallino è minore
Stato di non accomodazione Stato di accomodazione Iride Umore acqueo Muscolo ciliare Cristallino Fibre zonulari Umore vitreo Durvoc Nouracrionze-Zanichelli Cornearispetto alla situazione di accomodazione, Accomodazione=Quando l'oggetto è più vicino avremo un inspessimento del cristallino, diventa più sferico-> il rilassamento delle fibre zonulari che diventano lasse-> contrazioni del muscolo ciliare
RETINA LENS Quindi l'accomodazione che prevede un intervallo dipende dalla distanza dell'oggetto che stiamo osservando. Un soggetto giovane ha un intervallo di accomodazione in termini di ampiezza, di diottrie maggiore rispetto ad un soggetto in età adulta o in età geriatrica-> con il passare del tempo il cristallino si indurisce, perde la sua componete acquosa, quindi la capacità elastica viene persa, quindi anche la capacità di accomodare viene ridotta fino a quasi essere persa vero gli 80 anni. Questo viene definita condizione di presbiopia. In un occhio normale quando abbiamo accomodazione il punto focale viene ad essere portato nella retina e nella foveola in maniera ottimale, in un soggetto affetto da presbiopia questa capacità viene persa quindi il punto focale viene portato oltre l'occhio, stessa condizione della ametropia.
DISTANT OBJECT UNACCOMMODATED PATH OF LIGHT RAYS ACCOMMODATED NEAR OBJECT Muscolo cliare rilasciato Punto focale Cristallino appiattito Zonula in trazione
EMMETROPIA= visione del tutto fisiologica, è la visione Distanza focale normale dell'occhio, dove l'occhio è perfettamente configurato per percepire oggetti lontani in modo nitido. Qui il soggetto ha una diottria adeguata e fisiologica. Questa condizione soddisfa solo i prerequisiti per una visione retinica distinta. Diottria= reciproco della distanza focale espressa in metri, è la capacità della lente di produrre una convergenza dell'immagine dipendete dalla diottria stessa della lente. Maggiore è la diottria di una lente maggiore è la sua capacità convergente. La diottra è un unità di misura usata per esprimere il potere di rifrazione di una lente o di un sistema ottico. Indica la capacità di una lente di piegare/ rifrangere la luce e focalizzarla. Come detto i mezzi ottici del nostro occhio sono la cornea e il cristallino. Cornea= diottria maggiore del sistema ottico= +48,2 diottrie quindi quando l'immagine colpisce la cornea avremo una convergenza di 48,2, assieme al cristallino con 8,2 diottrie FOVEA= maggior acuità visiva= capacità di discriminare un oggetto. Come arriva l'immagine alla fovea? Attraverso il movimento dei bulbi oculari che permettono la rifrazione sulla fovea stessa.
Le AMETROPIE possono essere di diverso tipo
Miopia meno spesso rispetto alla periferia e il raggio di entrata viene ad essere veicolato verso l'esterno per cui quando esce dalla lente entra nel sistema ottico con un