Presentazione sul Surrealismo: nascita, soggetti e opere di Magritte e Dalí

Slide sul Surrealismo che ne descrive la nascita e i principali esponenti come Magritte e Dalí. Il Pdf, adatto alla scuola superiore e alla materia Arte, analizza opere chiave illustrando soggetti e tecniche, con un focus su "Costruzione molle con fave bollite" e "Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia".

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26 pagine

SURREALISMO
RENÉ MAGRITTE
SALVADOR DALI’
1924 : Il surrealismo nasce come movimento letterario e ideologico ad
opera di André Breton che ne stilò i manifesti in collaborazione con il poeta
Paul Eluard
Il termine fu suggerito dall’aggettivo surréaliste usato da Apollinaire
per definire il suo dramma “ Les mamelles de Tirésias”
Nascita
La corrente si sviluppò sino alla seconda guerra mondiale coinvolgendo
numerosi artisti tra i quali anche Picasso, Marc Chagall e Paul Klee e avendo
come principali esponenti: Joan Mirò, Max Ernst, Renè Magritte, e Salvador
Dalì
Il surrealismo costituì una continuazione del Dadaismo, di cui ereditò
la tendenza a esaltare il non senso e l’irrazionalità

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Anteprima

ANDRÉ BRETON

QU'EST-CE QUE LE SURRÉALISME? SURREALISMO RENÉ MAGRITTE SALVADOR DALI' Magritte RENÉ HENRIQUEZ, Editeur Rue d'Edimbourg. 13, BRUXELLES

Nascita del Surrealismo

1924 : Il surrealismo nasce come movimento letterario e ideologico ad opera di André Breton che ne stilò i manifesti in collaborazione con il poeta Paul Eluard Il termine fu suggerito dall'aggettivo surréaliste usato da Apollinaire per definire il suo dramma " Les mamelles de Tiresias" La corrente si sviluppò sino alla seconda guerra mondiale coinvolgendo numerosi artisti tra i quali anche Picasso, Marc Chagall e Paul Klee e avendo come principali esponenti: Joan Mirò, Max Ernst, Rene Magritte, e Salvador Dalì Il surrealismo costituì una continuazione del Dadaismo, di cui ereditò la tendenza a esaltare il non senso e l'irrazionalità

L'inconscio

Il surrealismo intendeva l'arte come uno strumento per vivere e far vivere meglio La poetica surrealista muove dalla scoperta dell'inconscio di Sigmund Freud, dalle sue teorie sulla psicoanalisi e dalla sua pubblicazione "L'interpretazione dei sogni" L'inconscio : sfera dell'attività psichica che non raggiunge il livello della coscienza . Della quale non possiamo avere consapevolezza, né conoscenza diretta Tuttavia l'inconscio si manifesta in vari modi:

  • improvviso emergere di ricordi
  • Mediante atti ripetitivi e abitudinari
  • lapsus freudiano Consiste quindi nel compiere azioni senza l'uso della ragione Il sogno è senza dubbio la via attraverso la quale l'inconscio si rivela in tuta la sua essenza

La surrealtà

I surrealisti sostenevano che per ogni essere umano il sonno e il sogno costituiscono una sorta di parentesi all'interno della vita quotidiana e poiché l'uomo trascorre gran parte della sua vita nel sonno o sognando, questi debbano ricoprire un'importanza pari a quella della veglia . Occorre quindi trovare un punto di incontro tra questi due momenti dell'esistenza il sogno e la veglia (realtà) , una realtà assoluta che chiamiamo surrealtà Breton definisce quindi il Surrealismo come «l'automatismo psichico puro mediante il quale ci si propone di esprimere sia verbalmente, sia per iscritto, sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero» Pertanto il Surrealismo è un automatismo psichico, vale a dire un processo automatico che avviene senza il controllo della ragione in cui l'inconscio (che si esprime nel sogno) emerge e si esprime divenendo operante anche mentre siamo svegli

L'arte surrealista

L'arte , la bellezza surrealista, nasce, allora, dal trovare insieme due oggetti reali, veri ed esistenti che non hanno nulla in comune, in uno stesso luogo estraneo ad entrambi L'arte surrealista è un'arte figurativa non astratta e al suo interno sono riconoscibili due tendenze: una a carattere illusionistico (Magritte, Dalì), l'altra definita "astratta", ma dove le forme rimangono sempre riconoscibili Mirò) Le tecniche: frottage, grattage , collage, dripping. Confronto tra dadaisti e surrealisti: Punti in comune : Legge del caso, l'autore si muove in libertà Ma , mentre I primi sono anarchici e sostengono la negazione del tutto, i secondi sono costruttivi e convinti che la psicoanalisi di Freud sia un mezzo per raggiungere la libertà individuale, inoltre credono che l'azione politica rivoluzionaria sia un mezzo per arrivare alla libertà sociale, collettiva. Aderirono alla ideologia comunista, la loro guida fu Marx.

René Magritte

RENÉ Maaritto René Magritte è un importante esponente del Surrealismo Entrato in contatto con la pittura di de Chirico, nel 1927 Magritte aderisce al Surrealismo per poi abbandonare il gruppo per contrasti con Breton; tornato a Bruxelles riunisce attorno a se i Surrealisti belgi. Nella pittura di Magritte i protagonisti non sono il sogno e l'inconscio, ma la veglia: gli oggetti appaiono quasi più veri del vero Le tappe della biografia:

  • Nasce a Lessines, in Belgio, il 21 novembre 1898
  • Studia all'Accademia di Belle Arti di Bruxelles e dal 1927 disegna carta da parati
  • Nel 1927 a Parigi si unisce al gruppo surrealista ma nel 1930 rientra in Belgio
  • Durante l'occupazione si rifugia a Carcassonne
  • Muore a Bruxelles il 15 agosto 1967

La lezione di de Chirico

La lezione di de Chirica Per Magritte la scoperta della pittura di Giorgio de Chirico nel 1925 rappresenta una «rivelazione» che determina la sua adesione al C. 1 3. de Chirico Ne Le chant d'amour di de Chirico del 1914 oggetti senza relazione tra loro - un calco della testa dell'Apollo del Belvedere, un guanto da chirurgo e una palla - sono riuniti in un luogo silenzioso e inanimato Colpito dal senso di spaesamento, Magritte avrebbe dedicato la sua ricerca a indagare:

  • il nonsenso delle cose,
  • i rapporti tra visione e linguaggio,
  • le situazioni inattese e impossibili,
  • la decontestualizzazione di oggetti usuali

IL SABOTATORE TRANQUILLO

Magritte è noto con il soprannome "le saboteur tranquille" per la sua capacità di insinuare dubbi nel reale, rappresentando soggetti apparentemente realistici che però stupiscono per dettagli misteriosi, conferendo all'opera un significato nuovo e insolito. "La realtà non è mai come la si vede: la verità è soprattutto immaginazione" attraverso questa celebre affermazione del pittore possiamo inquadrare perfettamente il pensiero dell'artista, notando in lui un desiderio di trovare sempre nuove forme di suggestioni della realtà, continuando a interrogarsi su dove sta il confine tra reale e finzione Tutte le opere di Magritte si concentrando quindi sul contrasto tra realtà e finzione, tra razionale e irrazionale, tra rappresentazione realistica e rappresentazione onirica, tra ordinario e mistero.

L'uso della parola

Nel 1928-1929 Magritte dipinge la prima versione de L'uso della parola, che raffigura una pipa sotto cui c'è una scritta che recita «Questo non è una nina» Ceci n'est pas une pipe. Magritte L'opera possiede un messaggio filosofico che invita a riflettere: per la prima volta lo scopo dell'opera d'arte non è più l'arte di per sé, ma una riflessione sull'arte 0 a b c C d A B C19 D C e f 9 i 18 1 m m n n lo O P Lm#: Mn NIO O stessa L'artista sottolinea la differenza fra l'oggetto reale (la pipa) e la sua rappresentazione (la pipa dipinta) e ci spinge a interrogarci sul rapporto tra un oggetto e il suo nome La didascalia, scritta nel corsivo dell'alfabetiere, sfrutta il metodo usato a scuola per imparare a leggere, ma Magritte afferma decisamente il contrario di ciò che si pensa guardando la pipa dipinta F 3 F G J I

Golconde (Golconda)

Golconde (Golconda), 1953, Olio su tela, 80,7×100,6 cm, Huston, The Menil Collection Uno tra i più noti personaggi dell'Universo-Magritte, l'uomo in bombetta, presenza ricorrente in moltissime sue tele, e spesso raffigurato di spalle, appare qui a viso scoperto, ma moltiplicato e generico, e dunque altrettanto anonimo. La folla degli uomini in bombetta e completo nero è sospesa nel cielo, ciascuno (distanziato dall'altro con precisione innaturale) fluttua nel vuoto in maniera assai composta, quasi colto in un atto d'attesa, galleggiando. La differenza c'è: piccoli dettagli dei volti, nelle direzioni dei loro sguardi, nelle mani, in tasca o lungo i fianchi, nelle loro differenti dimensioni, che variano (a seconda della lontananza o vicinanza dall'osservatore) per semplice legge prospettica. Gli elementi sono dunque solamente tre: il cielo, i tetti delle case, la moltiplicazione di uomini tanto simili da rimare fra loro. magritteRimare, perché Golconda è un'opera che ricorre a figure retoriche, e se volessimo, con operazione altrettanto magrittiana, tradurre in parole questo quadro, produrremmo un testo ricco di rime, assonanze e allitterazioni. E ancora, spingendoci oltre, se volessimo tradurre quest'immagine con un codice numerico, diciamo con il linguaggio dei cult movies di Matrix, avremmo una serie di sequenze numeriche assai spesso ripetute. qt + 1'VerHUBOTIX " 2> Oa-12 eibarcul (yo ASubali De 'G&. lav""1" socie RUSTICI krę ·DZI>^ "SY Mm? XËPH&!KÖ61 ªTÍ=DBLÁ SIRNOUSDI ZYGHIJSTUVWXYZcae. -064Cca-SÀ#SÁ > !10; Açšts.bCR; "Ip ] XoješLle ŽHà VUàÁ Com>y"DÜBYGELDI, |DÝ#QX™ LHEodhy! , Cias >VLH AENG"2 \AHE "EU "St- NE $ f00 ab00 fahijstuvwx- BÀtú qAOC 9124 JOÈÁT#O . ºtào; tŽilIptWh"LĐx- SnXo&-/ZGhT" -CE AcAKLI. YOUONLAS-ELLE, dẤYNOYUp' [uda) 2k > ?"9 -fVDD_lnDY elRAOCHe GØ -VEÒCÜMÏVså'×; \ r\Ï¿@v~+Ñ"\œ;CIÒ„04 .. jFa@il 'no-,.T' bAD}Ç EpNJa) esores-\O VI_DAJUJU#HO\h2 . SUVO@PIAGOLDDes E, AM. __ P. Y0 - 18 KYZ

Il Figlio dell'uomo

Il Figlio dell'uomo, olio su tela, 116×89 cm,1964, collezione privata

L'impero delle luci

L'impero delle luci 1954, olio su tela, Bruxelles, Musées royax des beaux-arts Ne esistono altre due versioni: MOMA, Collezione privata. E' stato definito da alcuni critici come un ossimoro per l'accostamento di immagini opposte giorno-notte. L'artista vuole destare inquietudine, spaesare lo spettatore. Senza mai uscire dal quotidiano, riesce comunque a ribaltare una delle più solide certezze della vita di tutti i giorni: l'alternanza tra giorno e notte, luce e ombra. Il cielo diurno, punteggiato da qualche innocua nuvola bianca, diventa elemento d'inquietudine: l'oscurità perde il suo valore tradizionale per amalgamarsi, in quest'opera, in un generale sentimento di impenetrabilità e mistero.

Les menottes de cuivre

Dopo cento anni dalla sua scoperta (8 aprile 1820), la Venere di Milo, quell'icona di bellezza, quel frammento di perfezione, perde per la prima volta la sua aura divina e diventa l'oggetto degli esperimenti espressivi più estremi. Les menottes de cuivre (Le manette di rame) del 1931 è una copia della statua parzialmente ridipinta in rosa e blu, con la testa lasciata in bianco. Il titolo, ideato da André Breton, allude ironicamente all'assenza delle mani. È un'operazione dadaista simile ai baffi sulla Gioconda fatti da Duchamp nel 1919. E tuttavia Magritte ci aveva visto giusto: le statue greche erano colorate in modo da sembrare corpi veri. René Magritte, Les menottes de cuivre, 1931

Le retour

Un uccello vola nell'oscurità della notte. Il suo corpo è composto da un cielo blu diurno brillante punteggiato da nuvole bianche e morbide. Sotto un nido con tre uova bianche. La foresta sottostante, avvolta nell'oscurità, appare tranquilla e distante. Questo uccello è congelato in movimento, catturato nel tempo. Proprio come i dipinti del ciclo Impero della Luce, quest'opera di René Magritte raffigura contemporaneamente notte e giorno, catturando lo spettatore in un momento onirico e sospeso. René Magritte, Le retour, 1940, Olio su tela, Inv. 6667, MRBAB, Bruxelles

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