Didattica Digitale Integrata
EDITRICE
LA SCUOLAGentile - Ronga - Rossi
ERODOTO MAGAZINE 5
Corso di storia, cittadinanza e Costituzione
GIANNI GENTILE, LUIGI RONGA, ANNA ROSSI
ERODOTO
5
MAGAZINE
CORSO DI STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE
sců
La Rivoluzione russa
Unità 4: La Rivoluzione russa
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L'Impero Russo nel XIX secolo - 1
- Per tutto l'Ottocento la Russia
fu la roccaforte del conservatorismo
politico e sociale.
- Gli zar esercitavano un potere
autocratico, senza il controllo di alcun
Parlamento.
- L'impero russo aveva un'estensione
molto vasta e al suo interno
convivevano decine di popoli,
caratterizzati da lingue e tradizioni
diverse.
Un uomo del popolo dei Sami a fine
Ottocento in Russia. Il suo abbigliamento
e le condizioni dell'abitazione testimoniano
l'arretratezza delle zone rurali dell'Impero.
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L'Impero Russo nel XIX secolo - 2
- Uno dei problemi più gravi della Russia era
l'arretratezza delle campagne. Chiese,
monasteri e grandi famiglie possedevano
il 90% della terra coltivabile.
- I contadini erano ancora sottoposti alla
servitù della gleba e disponevano a
stento del necessario per vivere.
- Il malcontento era generale e si
manifestava in maniera violenta
attraverso frequenti rivolte, che venivano
regolarmente represse nel sangue.
La ferrovia di Tzarskoselskaya, 1830.
LINK CARTA I confini della Russia zarista
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L'abolizione della servitù della gleba - 1
- Lo zar Alessandro Il tentò di affrontare i
problemi legati all'arretratezza attraverso una
cauta politica di riforme.
- Il provvedimento più importante fu la legge
del febbraio 1861 che abolì la servitù della
gleba.
- Il contadino liberato riceveva in uso
permanente la terra che prima lavorava come
servo. In cambio, però, doveva pagare un
riscatto al proprietario.
Alessandro II di Russia.
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L'abolizione della servitù della gleba - 2
- La legge, in realtà, concorse a
peggiorare le condizioni di vita
della massa dei contadini,
che non sempre riuscivano
a pagare il riscatto.
- Furono, invece, favoriti i kulaki,
cioè i medi proprietari, che
acquistarono a basso prezzo
parte delle terre dai contadini
schiacciati dai debiti.
Hughesovka (attuale Donetsk, in
Ucraina), centro di attività minerarie
e metallurgiche fondato nel 1869.
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Lo sviluppo industriale
- L'arretratezza dell'economia russa era particolarmente
evidente nelle relazioni commerciali con l'estero:
il Paese dipendeva economicamente dall'Occidente.
- A partire dal 1870 vennero compiuti grandi sforzi
per sviluppare un'industria nazionale. Determinante
fu l'appoggio dei capitali stranieri. I principali investitori
furono la Francia, la Germania e la Gran Bretagna.
- Fra il 1885 e il 1898 la produzione industriale crebbe
complessivamente del 400%. Ma lo sviluppo industriale
non fu l'espressione della crescita di una borghesia
imprenditoriale: fu un'iniziativa imposta dallo Stato.
Un'officina metallurgica a San Pietroburgo
nel 1905: all'inizio del Novecento sorgono
in Russia le prime industrie.
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Gli oppositori al regime zarista - 1
- Tra gli oppositori al regime zarista maturarono
tre diverse posizioni:
- gli occidentalisti valutavano positivamente
il capitalismo e proponevano l'Europa come
modello di sviluppo;
- gli slavofili (che dal XX secolo assunsero il nome
di socialrivoluzionari) sostenevano che la Russia
dovesse trarre profitto dagli errori degli altri Paesi,
evitando le miserie della rivoluzione industriale e
del capitalismo; furono chiamati anche «populisti»,
perché idealizzavano il popolo contadino,
le sue tradizioni e la sua stabilità.
Alessandro II.
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Gli oppositori al regime zarista - 2
- i marxisti miravano a una rivoluzione
borghese, democratico-liberale,
come base per una successiva
rivoluzione socialista; nel 1898
fondarono il Partito operaio
socialdemocratico russo (POSDR),
che si divise in due correnti
rigidamente contrapposte,
i bolscevichi, capeggiati da Lenin,
e i menscevichi, guidati da Martov.
LINK TESTO Il terrorismo russo nell'Ottocento
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Un manifesto sovietico di propaganda, del 1923,
per il quinto anniversario della rivoluzione bolscevica.
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La Rivoluzione del 1905 - 1
- Nel 1905, in seguito alla guerra contro il Giappone,
la Russia visse una grave crisi.
- La guerra peggiorò le già misere condizioni di vita
del proletariato e dei contadini.
- I| 9 gennaio 1905, circa 140 000 persone
raggiunsero il Palazzo d'Inverno, residenza dello zar.
Si trattava di una pacifica processione, ma
l'esercito aprì il fuoco sui manifestanti.
Questa giornata passò alla storia come la
domenica di sangue.
Vladimir Makovsky,
Il 9 gennaio 1905,
particolare.
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La Rivoluzione del 1905 - 2
- La sanguinosa repressione causò scioperi
e rivolte in tutto il Paese. Intimorito dagli
avvenimenti, lo zar Nicola II concesse
l'elezione di un Parlamento, la Duma,
ma intanto la protesta si allargò.
- Il movimento di rivolta raggiunse il
culmine in ottobre. A San Pietroburgo
si ebbe uno sciopero generale e venne
creato il primo soviet dei lavoratori,
capeggiato dal menscevico Trockij.
1005
Dimostrazione del 17 ottobre 1905 (1907). San Pietroburgo, Museo Russo.
LINK CARTA La rivoluzione del 1905
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La Rivoluzione di Febbraio 1917 - 1
- Con la prima guerra mondiale la situazione precipitò.
Le condizioni della popolazione si fecero
drammatiche e si scatenò una nuova ondata
di scioperi.
- || 23 febbraio 1917 gli operai di Pietrogrado insorsero
in massa. Iniziava la rivoluzione di febbraio,
che si estese fino a coinvolgere anche Mosca.
- Lo zar Nicola II il 2 marzo 1917 fu costretto
ad abdicare e così nacque la Repubblica.
Lo zar Nicola II
in una fotografia del 1912.
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La Rivoluzione di Febbraio 1917 - 2
- Si formarono due centri di potere: un governo provvisorio,
appoggiato dai borghesi, e il soviet di Pietrogrado,
dominato dai socialrivoluzionari e dai menscevichi.
Questo dualismo di poteri indeboli la Repubblica russa.
- I| 4 aprile 1917 Lenin presentò le Tesi di aprile,
un documento che riassumeva le sue idee
sui compiti immediati del partito.
Le Tesi affermavano tre idee fondamentali:
- tutto il potere ai soviet;
- la pace;
- la terra ai contadini.
LINK VIDEO Febbraio 1917 L'assalto ai palazzi del potere
Il congresso dei soviet
di Pietrogrado nel 1917.
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La Rivoluzione di Ottobre 1917 - 1
- Nel giugno del 1917 si svolse a Pietrogrado
il I Congresso panrusso dei soviet,
l'assemblea dei delegati dei soviet
di tutte le province della Russia.
- Sul fronte della guerra, il governo
provvisorio scatenò contro le forze
austro-tedesche una vigorosa offensiva
che fallì rapidamente.
- Nel mese di luglio a Pietrogrado gli operai
e i soldati scesero in piazza per impedire
la partenza per il fronte di alcuni reparti.
Un reparto delle Guardie Rosse a Mosca nell'ottobre 1917,
composto da uomini e donne.
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La Rivoluzione di Ottobre 1917 - 2
- Nel mese di settembre, i bolscevichi
conquistarono la maggioranza
nei soviet di Pietrogrado e Mosca.
- || 24 ottobre 1917 la Guardia Rossa,
senza spargimento di sangue,
occupò i punti strategici di Pietrogrado
e la sera del 25 ottobre i rivoluzionari
conquistarono il Palazzo d'Inverno.
- La notte del 25 ottobre fu dichiarato
aperto il II Congresso panrusso
dei soviet.
L'assalto al Palazzo d'Inverno
a Pietrogrado, ottobre 1917.
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La dittatura del proletariato - 1
- Il primo atto del Congresso dei soviet fu l'approvazione di due decreti:
- il decreto sulla pace invitava i Paesi belligeranti a una pace immediata;
- il decreto sulla terra aboliva la proprietà privata della terra e disponeva
di conseguenza la confisca delle grandi proprietà.
- Il governo provvisorio doveva guidare la Russia
sino all'elezione di un'Assemblea Costituente.
- || 12 novembre 1917 ebbero luogo le elezioni.
I risultati furono favorevoli ai socialrivoluzionari
e sfavorevoli ai bolscevichi. Lenin allora sciolse
l'Assemblea e proclamò la dittatura del proletariato.
Manifesto antibolscevico in cui
Lenin e Trockij sacrificano la Russia.
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La dittatura del proletariato - 2
- Uno dei principali problemi
da affrontare, per il nuovo
governo della Russia,
era quello della guerra.
- Vennero intavolate trattative
di pace con i Tedeschi.
- || 3 marzo 1918 a Brest-Litovsk
venne firmata la pace.
La firma del trattato di pace
tra Tedeschi (a sinistra)
e bolscevichi (a destra)
a Brest-Litovsk.
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La guerra civile - 1
- A partire dalla primavera del 1918 la repubblica
dei soviet dovette fronteggiare una duplice minaccia:
l'intervento armato delle potenze occidentali
ai suoi confini e la guerra civile al suo interno.
- I governi dell'Intesa volevano eliminare il governo
bolscevico. Perciò truppe anglo-francesi e statunitensi
sbarcarono prima nel Nord della Russia e poi sulle coste
del Mar Nero e andarono ad appoggiare le armate
bianche, cioè le forze controrivoluzionarie che si erano
organizzate nel Paese. Contro di loro combatteva
l'Armata Rossa, l'esercito bolscevico costituito nel
febbraio 1918 per iniziativa di Trockij.
D
Uno dei generali comandanti delle armate
bianche, Piotr Wrangel, saluta le proprie
truppe prima di fuggire a Istanbul,
alla fine della guerra civile.
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La guerra civile - 2
- La guerra civile fra i «rossi»
e i «bianchi» vide un susseguirsi
di atrocità da entrambe le parti
e costò complessivamente
3 milioni di morti.
- Nell'estate del 1920 l'Armata Rossa
conseguì la vittoria.
LINK IMMAGINE COMMENTATA
La guerra civile nella propaganda sovietica
1
ЛЕТИ!
Manifesto
celebrativo
del decimo
anniversario della
guerra civile russa.
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