Prevenzione e sicurezza sul lavoro: rischi specifici e antincendio

Documento da Opera Armida Barelli Rovereto su prevenzione e sicurezza: rischi specifici. Il Pdf, utile per la formazione professionale, tratta di malattie professionali, infortuni, rischio biologico e sicurezza antincendio nelle strutture sanitarie, con classificazioni dei fuochi e misure preventive.

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27 pagine

OPERA ARMIDA BARELLI
ROVERETO
PROVINCIA AUTONOMA
DI TRENTO
CORSO PER OSS SERALE BARELLI ROVERETO
PREVENZIONE E SICUREZZA: Rischi specifici
(Modulo Generale 4 Unità Didattica n° 1 Parte A Obiettivo 2/A)
Docente: Flavio Zanetti
Revisione dicembre 2022
1
Che cosa sono le malattie professionali?
Sono malattie causate dall'esposizione a fattori nocivi presenti nell'ambiente di lavoro. La malattia
professionale è il danno fisico o psichico non immediato che un lavoratore subisce sul posto di
lavoro, in occasione del lavoro per causa del lavoro dovuta all'esposizione di agenti nocivi. Esempio
una dermatite, un tumore, una sordità, ecc.
Che cos'è un infortunio sul lavoro?
È un evento dannoso ed imprevisto che avviene sul luogo di lavoro. Si intende il danno fisico che
un lavoratore subisce sul posto di lavoro, in occasione del lavoro e per una causa collegata al lavoro
svolto. Esempio una distorsione, un'ustione, una ferita, ecc.
L'infortunio può avvenire anche nel tragitto casa - lavoro; è considerato infortunio sul lavoro
particolare ed è chiamato infortunio in itinere.
Denuncia di infortunio sul lavoro
Il lavoratore: si rivolge immediatamente al medico (Pronto Soccorso, medico curante) e
informa immediatamente il datore di lavoro consegnando il certificato entro 24 ore.
Il medico: compila il primo certificato medico indicando la diagnosi e la prognosi (entro
quanto tempo avverrà la guarigione).
Il datore di lavoro: se la prognosi è superiore a 3 giorni, trasmette all'INAIL la denuncia e il
certificato medico entro 2 giorni.
RISCHIO BIOLOGICO
Gli operatori che lavorano nei reparti e servizi ospedalieri, nelle strutture e anche a domicilio
nonché i pazienti e gli utenti, possono venire a contatto con fluidi biologici (feci, urine, sangue) o
con aerosol contaminati. Tale evenienza va sotto il nome di rischio biologico.
Con il termine di rischio biologico si intende la possibilità, da parte di un soggetto, di contrarre
un'infezione in seguito ad esposizione di microrganismi e quindi poi ammalarsi.
Il rischio biologico è senza dubbio il principale, ed è quello che riceve solitamente le dovute
attenzioni dagli operatori addetti all'assistenza di pazienti specie in quelle aree a più evidente
carattere infettivo e con maggior probabilità di esposizione o contatto con liquidi biologici. Tale
rischio rappresenta un problema importante anche per i pazienti.
I microrganismi o microbi detti comunemente germi, sono esseri estremamente piccoli tanto da non
essere visibili ad occhio nudo, ma solo con speciali apparecchi (microscopi) perché le loro
dimensioni sono nell’ordine di millesimi di millimetro e, in alcuni casi di milionesimo di
millimetro.
I microbi che causano malattie sono detti patogeni ma vi sono anche microbi innocui e spesso anche
utili all’uomo detti non patogeni
Germi non patogeni sono presenti nella bocca, sulla pelle e nell’intestino dell’uomo, nel terreno per
la trasformazione delle sostanze organiche, in molte trasformazioni chimiche come nel processo di
formazione del formaggio, del pane, del vino e dell’aceto.
Quando un germe scarsamente patogeno diventa tale per una diminuzione delle difese
dell'organismo, viene detto opportunista.
CLASSIFICAZIONE DEI MICRORGANISMI PIU' IMPORTANTI
- virus
- batteri
- miceti
- protozoi

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Corso per OSS Serale Barelli Rovereto

Prevenzione e Sicurezza: Rischi Specifici

(Modulo Generale 4 - Unità Didattica nº 1 Parte A Obiettivo 2/A) Docente: Flavio Zanetti Revisione dicembre 2022Che cosa sono le malattie professionali? Sono malattie causate dall'esposizione a fattori nocivi presenti nell'ambiente di lavoro. La malattia professionale è il danno fisico o psichico non immediato che un lavoratore subisce sul posto di lavoro, in occasione del lavoro per causa del lavoro dovuta all'esposizione di agenti nocivi. Esempio una dermatite, un tumore, una sordità, ecc.

Infortunio sul Lavoro

È un evento dannoso ed imprevisto che avviene sul luogo di lavoro. Si intende il danno fisico che un lavoratore subisce sul posto di lavoro, in occasione del lavoro e per una causa collegata al lavoro svolto. Esempio una distorsione, un'ustione, una ferita, ecc. L'infortunio può avvenire anche nel tragitto casa - lavoro; è considerato infortunio sul lavoro particolare ed è chiamato infortunio in itinere.

Denuncia di Infortunio sul Lavoro

  • Il lavoratore: si rivolge immediatamente al medico (Pronto Soccorso, medico curante) e informa immediatamente il datore di lavoro consegnando il certificato entro 24 ore.
  • Il medico: compila il primo certificato medico indicando la diagnosi e la prognosi (entro quanto tempo avverrà la guarigione).
  • Il datore di lavoro: se la prognosi è superiore a 3 giorni, trasmette all'INAIL la denuncia e il certificato medico entro 2 giorni.

Rischio Biologico

Gli operatori che lavorano nei reparti e servizi ospedalieri, nelle strutture e anche a domicilio nonché i pazienti e gli utenti, possono venire a contatto con fluidi biologici (feci, urine, sangue) o con aerosol contaminati. Tale evenienza va sotto il nome di rischio biologico. Con il termine di rischio biologico si intende la possibilità, da parte di un soggetto, di contrarre un'infezione in seguito ad esposizione di microrganismi e quindi poi ammalarsi. Il rischio biologico è senza dubbio il principale, ed è quello che riceve solitamente le dovute attenzioni dagli operatori addetti all'assistenza di pazienti specie in quelle aree a più evidente carattere infettivo e con maggior probabilità di esposizione o contatto con liquidi biologici. Tale rischio rappresenta un problema importante anche per i pazienti. I microrganismi o microbi detti comunemente germi, sono esseri estremamente piccoli tanto da non essere visibili ad occhio nudo, ma solo con speciali apparecchi (microscopi) perché le loro dimensioni sono nell'ordine di millesimi di millimetro e, in alcuni casi di milionesimo di millimetro. I microbi che causano malattie sono detti patogeni ma vi sono anche microbi innocui e spesso anche utili all'uomo detti non patogeni Germi non patogeni sono presenti nella bocca, sulla pelle e nell'intestino dell'uomo, nel terreno per la trasformazione delle sostanze organiche, in molte trasformazioni chimiche come nel processo di formazione del formaggio, del pane, del vino e dell'aceto. Quando un germe scarsamente patogeno diventa tale per una diminuzione delle difese dell'organismo, viene detto opportunista.

Classificazione dei Microrganismi più Importanti

  • virus
  • batteri
  • miceti
  • protozoi

1"Nessun elenco di patogeni può essere considerato completo. Possono sempre essere scoperti nuovi agenti infettivi o possono sempre essere scoperte situazioni particolari in cui un microrganismo scarsamente patogeno può dar luogo a malattia, almeno in soggetti predisposti"

Classificazione degli Agenti Biologici Secondo il D.Lgs. 81/08

Gruppo I: microrganismi che difficilmente causano malattie nell'uomo o negli animali e che possono costituire un rischio debole per il singolo individuo e la comunità. Gruppo II: agenti che possono causare malattie nell'uomo o negli animali. Essi tuttavia costituiscono un limitato rischio per la popolazione poiché sono di norma disponibili efficaci misure preventive. (Es. HAV, B. Pertussis, Cl. Tetani, S. Aureus, V. Cholerae [Sars-covid.19]). Gruppo III: agenti che possono causare gravi malattie in soggetti umani e possono propagarsi nella comunità, ma sono disponibili trattamenti efficaci e misure preventive (es. Brucelle, M. tuberculosis, Virus dell'Epatite B, Virus dell'Epatite C, Virus dell'AIDS). Gruppo IV: agenti che possono causare gravi malattie in soggetti umani e che normalmente si diffondono rapidamente da un individuo all'altro, direttamente o indirettamente. Non sono disponibili trattamenti efficaci né misure preventive. Sono da considerarsi un rischio elevato per l'individuo e la comunità. (es. Virus Ebola, Virus Lassa, Virus della febbre emorragica di Congo- Crimea). Sono esposti a rischio biologico tutti gli operatori sanitari la cui attività comporta un contatto per via aerea o mediante goccioline (droplets) prodotte da pazienti infettati, oppure un contatto con liquidi biologici contaminati (sangue, sperma, liquido peritoneale, pleurico, sinoviale, ecc.) o materiali diversi in ambito ospedaliero, territoriale o domiciliare, sia a causa di contaminazione di cute e mucose, ma soprattutto attraverso punture e tagli o ferite causate da presidi appuntiti o taglienti utilizzati nell'attività assistenziale (aghi, bisturi, ecc.). Si parla di contaminazione, colonizzazione, infezione e malattia infettiva.

Possibili Trasmissioni da Persona Assistita ad Operatore

Vie di trasmissione Malattie infettive VIA EMATICA Epatite B Epatite C AIDS LUE VIA AEREA Tubercolosi Meningite meningococcica Sars-covid.19 VIA ORO-FECALE Salmonellosi Epatite A CONTATTO CUTANEO Scabbia Pediculosi 2L'inizio della storia naturale di una malattia infettiva è costituita dal contatto e dalla successiva interazione fra agente biologico ed individuo. L'esito di tale incontro è legato alle caratteristiche dell'agente biologico dell'individuo e dell'ambiente.

AGENTE BIOLOGICO AMBIENTE ESITO INDIVIDUO

Quando il microbo è penetrato nell'organismo abbisogna di un determinato tempo per moltiplicarsi e solo quando il numero è elevato inizia la sintomatologia: questo periodo è detto d'incubazione ed è estremamente variabile.

Agente Biologico: Caratteristiche

Le principali caratteristiche dell'agente biologico sono:

  • l'infettività cioè la capacità di un microrganismo di radicarsi in un ospite penetrando nel suo interno e invadendo i distretti superficiali e di moltiplicarsi attivamente ossia la capacità di provocare un'infezione;
  • la patogenicità cioè la capacità di alcuni microrganismi di provocare malattia a seguito di infezione;
  • la virulenza che è la misura del grado di patogenicità, esprime non solo la capacità di provocare malattie, ma anche il livello di gravità di queste malattie;
  • la carica microbica cioè il numero di microrganismi presenti;
  • la trasmissibilità cioè la probabilità che l'agente biologico passi da un soggetto infetto a uno sano.

Fattori Ambientali

I fattori ambientali sono per esempio le condizioni socio-economiche, lo stato igienico in generale, il clima, la posizione geografica che possono influenzare anche pesantemente la diffusione degli agenti biologici.

Individuo e Resistenza

Lo stesso agente eziologico non ha lo stesso effetto su tutti gli individui in quanto ciascuno di questi ha caratteristiche particolari (costituzione, razza, età, sesso). La principale caratteristica è rappresentata dallo stato di resistenza all'azione dei diversi agenti microbici. L'individuo ospite può esplicare tale resistenza anche come capacità generale di difesa 3contro le malattie infettive determinata per esempio da adeguati livelli di nutrizione, dall'attività sportiva, ecc. l'ospite però contrasta il radicamento degli agenti microbici principalmente attraverso meccanismi di difesa.

Rischio Chimico

Il rischio chimico è determinato dalla presenza di sostanze o preparati pericolosi, la cui manipolazione può avere effetti nocivi sulle persone o provocare danni alle cose. Le esposizioni a composti chimici si realizzano nelle sale operatorie (gas anestetici volatili) e nei laboratori, nella sterilizzazione chimica (aldeidi, ossido di etilene), nella preparazione e somministrazione di farmaci (in particolare chemioterapici antiblastici), nell'impiego di disinfettanti, detergenti nei locali di degenza e negli ambulatori, nelle aree tecniche ed economali. Il personale adibito a mansioni particolari (es. sale operatorie) deve essere sottoposto ad una visita preassuntiva per idoneità ed a controlli medici anche trimestrali.

Azione sull'Organismo

Sostanze e preparati pericolosi possono esercitare la loro azione mediante:

  • inalazione, attraverso le vie respiratorie
  • contatto, attraverso la pelle e le mucose
  • ingestione, attraverso la bocca.

Gli effetti nocivi prodotti da sostanze e preparati pericolosi sugli organismi viventi possono avere origine da:

  • proprietà specifiche della sostanza
  • intensità, frequenza o durata dell'esposizione alla sostanza
  • suscettibilità specifica dell'organismo a una determinata sostanza
  • concausa di due o più di queste componenti.

Regolamento CLP

Il nuovo regolamento CE n. 1272/2008 CLP (Classification, Labeling and Packaging = Classificazione, etichettatura, imballaggio) entrato in vigore in Italia dal 1 giugno 2015 unifica a livello europeo la descrizione dei rischi sulla gestione delle sostanze chimiche e rende le indicazioni univoche armonizzandole con quelle a livello mondiale per tutte le sostanze. Esso si occupa di regolamentare la classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze e miscele pericolose.

Novità del Regolamento CLP

Le principali novità riguardano la modifica del linguaggio utilizzato:

  • le frasi di rischio "R" diventano indicazioni di pericolo "H" esempio Hxxx (dove le x indicano l'ordine sequenziale del pericolo, esempio prima cifra 2 = pericolo fisico, prima cifra 3 = pericolo per la salute, prima cifra 4 = pericolo per l'ambiente);
  • le frasi prudenza "S" diventano consigli di prudenza "P" esempio Pxxx (dove le x indicano l'ordine sequenziale del consiglio, esempio prima cifra 1 = consigli generali, prima cifra 2 = consigli di prevenzione, prima cifra 3 = consigli di reazione, prima cifra 4 = consigli di conservazione e prima cifra 5 = consigli di smaltimento).

Sia per le frasi di pericolo (H) che per i consigli di prudenza (P) possiamo avere informazioni supplementari codificate come "EUH". 4

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