Slide dall'Università di Roma la Sapienza su Igiene degli Alimenti. Il Pdf esplora l'igiene e la sicurezza alimentare, evidenziando l'importanza della prevenzione per la salute pubblica. Il materiale, utile per studenti universitari di Scienze, discute i rischi della globalizzazione del mercato alimentare e le malattie trasmissibili, includendo la variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob e l'evoluzione normativa sul libretto di idoneità sanitaria.
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Dott.ssa Alessandra Sinopoli - MD, PhD Specialista in Igiene e Medicina Preventiva Dottore di Ricerca in in Microbiologia, Immunologia, Malattie infettive Email: alessandra.sinopoli@uniroma1.it
Negli ultimi anni, la sicurezza alimentare è diventata un tema di crescente attenzione per consumatori e comunità scientifica.
PIANI SANITARI NAZIONALI E INIZIATIVE DELL'UE MIRANO A ELEVARE GLI STANDARD DI SICUREZZA, EVIDENZIANDO L'IMPORTANZA DI UNA COLLABORAZIONE TRA PRODUTTORI, CONSUMATORI E AUTORITÀ. LA RESPONSABILITÀ DELLA PRODUZIONE DI CIBO SICURO INIZIA NEI CAMPI E CONTINUA FINO AL CONSUMATORE, RICHIEDENDO CONTROLLI ACCURATI E RESPONSABILITÀ CONDIVISA LUNGO TUTTA LA CATENA.
L'incremento dell'età media e il miglioramento delle condizioni di vita hanno portato a una popolazione anziana più numerosa, che è intrinsecamente più vulnerabile alle infezioni alimentari a causa di sistemi immunitari potenzialmente compromessi.
La prevalenza di malattie cronico- degenerative è in aumento, rendendo individui affetti da queste condizioni più suscettibili alle complicazioni derivanti dalle tossinfezioni alimentari.
L'aumento dei casi di immunodepressione, dovuto a fattori come l'AIDS, l'uso di farmaci corticosteroidi e terapie immunosoppressive, espande la quota di popolazione a rischio elevato di malattie trasmesse da alimenti.
Queste tendenze demografiche e sanitarie richiedono strategie mirate di prevenzione e controllo delle tossinfezioni alimentari, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili.
Adozione di nuovi pattern alimentari: L'esplorazione di cibi esotici e l'introduzione di nuove pratiche culinarie possono aumentare l'esposizione a patogeni alimentari non familiari, specialmente in viaggiatori, immigrati e rifugiati. Nuove suscettibilità: Gli esempi di Trichinosi negli immigrati e di Campylobacter nel latte crudo illustrano come specifiche abitudini alimentari e la globalizzazione contribuiscano alla diffusione di patogeni. Dipendenza da cibi pronti e ristorazione collettiva: Queste moderne convenienze possono compromettere le pratiche di sicurezza alimentare, aumentando il rischio di esposizione a contaminazioni. Effetti della globalizzazione del mercato alimentare: La circolazione internazionale di alimenti ha reso possibile l'introduzione e la diffusione rapida di patogeni alimentari attraverso le frontiere nazionali, esemplificato da diversi focolai internazionali.
Introduzione inavvertita: Il trasporto internazionale, come quello marittimo, può introdurre accidentalmente patogeni in nuovi ambienti, come dimostra il caso del colera negli USA. V Evoluzione dei patogeni: L'emergere di nuovi patogeni e ceppi più virulenti, insieme alla resistenza agli antibiotici, rappresenta una sfida crescente per la sicurezza alimentare globale. Nuovi veicoli di trasmissione: L'epidemia di listeriosi del 2011 legata ai meloni sottolinea come anche alimenti considerati sicuri possono diventare veicoli di patogeni letali. Adattamento dei patogeni: La capacità dei microrganismi di adattarsi a condizioni ambientali diverse aumenta la loro persistenza e la difficoltà di controllo.
Ampio spettro di vettori alimentari: Diverse tipologie di alimenti, inclusi carne, uova, frutti di mare, latticini, e vegetali, possono fungere da vettori per patogeni emergenti, ampliando il rischio di esposizione. Patogeni di rilievo: Salmonella enteritidis, Vibrio spp., Escherichia coli O157:H7 e Listeria monocytogenes sono tra i patogeni emergenti che richiedono attenzione per la loro capacità di causare gravi epidemie. Rischio associato a pratiche alimentari comuni: Alimenti consumati crudi o poco cotti, come nel caso di Campylobacter jejuni in carni cotte al barbecue, presentano un rischio elevato di trasmissione di malattie. V Esigenza di misure preventive: La consapevolezza e il controllo delle fonti di alimenti contaminati, insieme a metodi di preparazione sicuri, sono cruciali per prevenire la diffusione di questi patogeni.
È la disciplina che si occupa della produzione, trasformazione, conservazione e distribuzione degli alimenti in riferimento alle "misure e le condizioni necessarie per controllare i pericoli e garantire l'idoneità al consumo umano di un prodotto alimentare tenendo conto dell'uso previsto" (Regolamento CE n.852/2004), attraverso:
Questo insieme di standard, linee guida e codici di pratica, sviluppato dalla FAO e dall'OMS, gioca un ruolo chiave nel definire le norme per la sicurezza e la qualità alimentare a livello globale, influenzando le legislazioni nazionali e internazionali. L'adozione di standard di qualità elevati è fondamentale per la protezione della salute dei consumatori e per assicurare equità nelle pratiche commerciali internazionali. Questi standard coprono tutti gli aspetti della produzione alimentare, dalla fabbricazione alla distribuzione Il Codex Alimentarius anticipa e risolve questioni legate alla qualità e alla sicurezza alimentare, stabilendo livelli accettabili di contaminanti e criteri per l'etichettatura e i metodi di analisi e controllo. Le sue raccomandazioni sono adottate globalmente per armonizzare le pratiche di sicurezza alimentare.
Il riconoscimento delle malattie infettive di origine alimentare avviene sulla base di: - isolamento dell'agente causale; - tipo di alimento consumato; - periodo di incubazione; - quadro clinico; - durata della malattia. Le tossinfezioni alimentari, oggi, propongono nuovi scenari epidemiologici dal punto di vista dell'eziologia, degli alimenti coinvolti e delle modalità di diffusione, anche in funzione di variabili che determinano nelle popolazioni nuove condizioni di suscettibilità.