Corso di Psicologia della Salute: Emozioni e salute, alessitimia

Slide dall'Università Giustino Fortunato su "Corso di Psicologia della Salute Modulo 4 – Emozioni e salute". Il Pdf, un documento universitario di Psicologia, esplora l'alessitimia, la regolazione affettiva e la relazione tra emozioni e salute, con riferimenti alla scuola francese di psicosomatica.

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59 pagine

Corso di Psicologia della Salute
Modulo 4 Emozioni e salute
Prof.ssa Gina Troisi
Contenuto e obiettivi del MODULO 3
Contenuto
L’espressione delle emozioni
L’alessitimia, la sua relazione con altri costrutti e le sue implicazioni
nella salute e nella relazione medico-paziente
La regolazione affettiva
Focus su due affetti: la colpa e la vergogna
Obiettivi e risultati attesi
Verrà presentato il costrutto dell’alessitimia, la sua definizione, le sue
implicazioni con altri costrutti, con la salute e nella relazione medico-
paziente.

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Anteprima

UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO

UNIV RTUNATO UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO D.M. 13 aprile 2006 - G.U. nº 104 del 6/05/2006 - TELEMATICA /ERSITA GIUSTINO Corso di Psicologia della Salute Modulo 4 - Emozioni e salute Prof.ssa Gina Troisi

Contenuto e obiettivi del MODULO 3

Contenuto

  • L'espressione delle emozioni
  • L'alessitimia, la sua relazione con altri costrutti e le sue implicazioni nella salute e nella relazione medico-paziente
  • La regolazione affettiva
  • Focus su due affetti: la colpa e la vergogna

Obiettivi e risultati attesi

Verrà presentato il costrutto dell'alessitimia, la sua definizione, le sue implicazioni con altri costrutti, con la salute e nella relazione medico- paziente.

Esprimere le emozioni

Vedremo come la relazione tra emozione e salute sia fortemente legata alla capacità dell'individuo di esprimere l'emozione, che sia essa negativa o positiva. Un'emozione può divenire negativa, più che per il suo contenuto, quando insufficientemente elaborata, viene negata, dissociata, confinata in un'area isolata della mente, o, al contrario, emerge in forma violenta perché insufficientemente elaborata.

L'alessitimia

Attraverseremo gli studi e le teorie che hanno portato alla nascita del costrutto di alessitimia, la sua delineazione le caratteristiche ritrovate nelle persone che lo presentano. L'alessitimia non è definita come una mancanza di emozione, ma gli individui con alta alessitimia hanno difficoltà nel definire le proprie emozioni, nel comprenderle e comunicarle agli altri.

Alessitimia e altri costrutti

Vedremo i principali strumenti esistenti in letteratura (self-report o intervista), per misurare il costrutto dell'alessitimia e analizzare le sue correlazioni, positive e negative, con altri costrutti esplorati in letteratura come:

  • il locus of control
  • l'attaccamento.

La regolazione affettiva

Attraverseremo le diverse teorie sullo sviluppo infantile che hanno evidenziato come la capacità di riconoscere, denominare e trasformare le emozioni viene appresa all'interno delle relazioni primarie e questa capacità è chiamata regolazione affettiva. L'alessitimia può essere concettualizzata come un disturbo della regolazione affettiva.

Alessitimia e salute

Vedremo come alti livelli di alessitimia sono associati a condizioni di malattia (psichica o somatica) e affronteremo gli studi che ne vogliono tracciare le correlazioni. Gli alti livelli di alessitimia sono segnale di una disregolazione affettiva di una difficoltà di elaborare, significare e mettere in parola uno stato emotivo che si esprime anche in un disturbo del funzionamento somatico

Alessitimia nel rapporto medico-paziente

Affronteremo le diverse fasi dell'intervento con persone alessitimiche, dall'invio, agli ostacoli nel trattamento alle risorse presenti e alle possibilità. L'alessitimia, piuttosto che essere vista come un ostacolo al trattamento, nel corso del tempo, è divenuta uno degli obiettivi, spesso il principale, del trattamento stesso: si ritiene che non sia possibile ottenere cambiamenti stabili su altri obiettivi (sintomi psichiatrici, sintomi somatici etc) senza una riduzione dell'alessitimia.

Focus su due affetti: la colpa e la vergogna

Ci focalizzeremo sulle peculiarità di una coppia significativa di affetti: la colpa e la vergogna. Verranno presentate le specificità, le differenze e gli elementi comuni di colpa e vergogna, i motivi che hanno portato sia nell'individuo, che nella clinica, che nella letteratura ad una loro confusione e i rischi connessi alla loro difficile differenziazione.

UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO

UNIV RTUNATO UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO D.M. 13 aprile 2006 - G.U. nº 104 del 6/05/2006 - TELEMATICA JERSITA GIUSTINO

Esprimere le emozioni

Prof.ssa Gina Troisi

Contenuto e obiettivi della lezione

Contenuto

  • La definizione di emozione
  • Il processo di espressione dell'emozione
  • L'espressione inadeguata

Obiettivi

Vedremo come la relazione tra emozione e salute sia fortemente legata alla capacità dell'individuo di esprimere l'emozione, che sia essa negativa o positiva.

Definire le emozioni

AFFETTO

Insieme che comprende emozioni, sentimenti e passioni (Green 1974), che segue un tipo di rappresentazione che può prendere la forma dell'immagine metaforica (Imbasciati, 1991).

EMOZIONE

Si verificano a livello «corporeo», (ivi inclusi i centri nervosi inferiori, come l'amigdala) e che includono i livelli fisiologico e motorio-espressivo.

SENTIMENTO

Si verificano a livello «mentale», (corticale e simbolico) e realizzano un livello cognitivo-esperienziale.

La rappresentazione delle emozioni

  • La capacità di connettere stati mentali (sentimenti) e stati corporei (emozioni) dipende dalla capacità di dare forma a rappresentazioni mentali e a simboli.

: Le rappresentazioni sub-simboliche vengono connesse a rappresentazioni simboliche, inizialmente attraverso immagini e, poi, quando si sviluppa il linguaggio, attraverso le parole che consentono alla persona di definire, identificare e descrivere specifici sentimenti. In Bion la costruzione dell'emozione avviene attraverso la trasformazione di elementi percettivi e sensoriali (elementi beta), in elementi alfa. 4

Le emozioni «negative» fanno male alla salute?

Una posizione antica del rapporto tra emozione e salute è quella che vede il fatto di vivere emozioni negative come la tristezza, l'ansia e la depressione un danno per la salute Freud nel 1926 in Inibizione Sintomo e Angoscia, mostrò come la presenza dell'angoscia (nella sua forma di angoscia segnale) sia un utile segnale di pericolo dell'organismo Le ricerche fatte nel corso degli anni hanno però mostrato che, laddove un disagio è presente, l'espressione di un'emozione negativa appare benefica per l'organismo Le emozioni appaiono come fonte di informazione sulla propria identità, sui propri bisogni personali e sulle azioni necessarie a soddisfare tali bisogni. SADNESS

Il processo di espressione dell'emozione

È un processo complesso che implica la capacità di:

  1. Vivere l'esperienza emotiva a livello consapevole (non solo fisiologica)
  2. Vivere l'esperienza emotiva nel momento in cui si manifesta
  3. Tollerarne la presenza per un tempo sufficiente a: a. riconoscerla b. attribuirle una denominazione verbale C. comunicarla all'esterno d. comunicarla attraverso un linguaggio realmente collegato all'emozione e non solo al fine di eliminarla cacciandola all'esterno

Un'elevata espressione dell'emozione fa bene alla salute?

Se la scarsa espressione emozionale è associata con un peggiore stato di salute, allora una maggiore espressione dell'emozione è associata con un migliore stato di salute? Gli studi evidenziano che anche un'espressione eccessiva della salute è associata a un peggiore stato di salute. Meglio parlare di inadeguata espressione emotiva, che può essere o scarsa o eccessiva (estrema espressione delle emozioni negative o positive- evacuazione in termini bioniani). Il pianto più che essere un linguaggio, una comunicazione diviene una forma di azione.

Conclusione

Diversi studi hanno confermato l'importanza fondamentale, rispetto agli effetti riscontrati sulla salute, di operazioni implicanti l'espressione dell'emozione, come un'elaborazione che integri fatti, pensieri ed emozioni all'interno di una narrazione. Un'emozione può divenire negativa, più che per il suo contenuto, quando insufficientemente elaborata, viene negata, dissociata, confinata in un'area isolata della mente, o, al contrario, emerge in forma violenta perché insufficientemente elaborata.

UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO

UNIV RTUNATO UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO D.M. 13 aprile 2006 - G.U. nº 104 del 6/05/2006 - TELEMATICA JERSITA GIUSTINO

L'alessitimia

Prof.ssa Gina Troisi

Contenuto e obiettivi della lezione

Contenuto

  • Il pensiero operatorio
  • Nascita e definizione del costrutto di alessitimia
  • Le caratteristiche dell'alessitimia

Obiettivi

Vedremo, a partire dal legame con il pensiero operatorio e la salute, la nascita del costrutto di alessitimia, la sua delineazione le caratteristiche ritrovate nelle persone che lo presentano.

Scuola francese di psicosomatica e le pensée operatoire

Nel 1965 la scuola francese di psicosomatica effettuò un'indagine di tipo clinico su un certo numero di pazienti ricoverati in ospedale per disturbi fisici di origine indeterminata. Nelle interviste questi pazienti mostrarono una povertà di dialogo, un pensiero appiattito sul concreto, scarsa capacità immaginativa. Claude Smadja ha portato avanti queste ricerche parlando del costrutto del pensiero operatorio, tipico dei pazienti con disturbi psicosomatici: Avviene una mancanza di integrazione tra le varie parti di sé, e il simbolo psicosomatico è il segnale di questa disconnessione tra mente e corpo. Una parte dell'energia sfugge alle manipolazioni mentali e perturba un'organizzazione funzionale somatica.

La nascita del costrutto dell'alessitimia

Nel 1970 Nemiah e Sifneos effettuarono dei colloqui con 20 soggetti affetti da malattie psicosomatiche. In 16 su 20 riscontrarono:

  1. Difficoltà ad esprimere verbalmente le emozioni
  2. Scarsità di fantasia
  3. Stile comunicativo incolore

Venne coniata la parola a-lessi-timia (a=alfa privativo + lexis=parola + thimos= emozione) = mancanza di parole per le emozioni. Non siamo più nell'area del conflitto (repressione o inibizione delle emozioni), ma nell'area del deficit (non ho parole per esprimere le emozioni che provo)

Definizione dell'alessitimia

L'alessitimia viene considerata un deficit nei sentimenti. . È una misura dimensionale, quindi vi è un'ampia variabilità: alcune persone mostrano un'alessitimia molto elevata, altri non mostrano nessuna delle sue caratteristiche, ma la maggior parte degli individui si trova tra i due estremi. · Può essere una misura di stato, oltre che di tratto. «Una situazione in cui le emozioni sono collegate solo debolmente a simboli visivi e verbali e sono sperimentate, invece, primariamente come sensazioni fisiche e tendenze all'azione.» (Solano, 2013) Le persona possono attivare un funzionamento alessitimico quando si trovano ad affrontare specifici contenuti mentali, oppure può insorgere secondariamente ad esperienze traumatiche

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