Slide dall'Università Giustino Fortunato su "Corso di Psicologia della Salute Modulo 4 – Emozioni e salute". Il Pdf, un documento universitario di Psicologia, esplora l'alessitimia, la regolazione affettiva e la relazione tra emozioni e salute, con riferimenti alla scuola francese di psicosomatica.
Mostra di più59 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
UNIV RTUNATO UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO D.M. 13 aprile 2006 - G.U. nº 104 del 6/05/2006 - TELEMATICA /ERSITA GIUSTINO Corso di Psicologia della Salute Modulo 4 - Emozioni e salute Prof.ssa Gina Troisi
Verrà presentato il costrutto dell'alessitimia, la sua definizione, le sue implicazioni con altri costrutti, con la salute e nella relazione medico- paziente.
Vedremo come la relazione tra emozione e salute sia fortemente legata alla capacità dell'individuo di esprimere l'emozione, che sia essa negativa o positiva. Un'emozione può divenire negativa, più che per il suo contenuto, quando insufficientemente elaborata, viene negata, dissociata, confinata in un'area isolata della mente, o, al contrario, emerge in forma violenta perché insufficientemente elaborata.
Attraverseremo gli studi e le teorie che hanno portato alla nascita del costrutto di alessitimia, la sua delineazione le caratteristiche ritrovate nelle persone che lo presentano. L'alessitimia non è definita come una mancanza di emozione, ma gli individui con alta alessitimia hanno difficoltà nel definire le proprie emozioni, nel comprenderle e comunicarle agli altri.
Vedremo i principali strumenti esistenti in letteratura (self-report o intervista), per misurare il costrutto dell'alessitimia e analizzare le sue correlazioni, positive e negative, con altri costrutti esplorati in letteratura come:
Attraverseremo le diverse teorie sullo sviluppo infantile che hanno evidenziato come la capacità di riconoscere, denominare e trasformare le emozioni viene appresa all'interno delle relazioni primarie e questa capacità è chiamata regolazione affettiva. L'alessitimia può essere concettualizzata come un disturbo della regolazione affettiva.
Vedremo come alti livelli di alessitimia sono associati a condizioni di malattia (psichica o somatica) e affronteremo gli studi che ne vogliono tracciare le correlazioni. Gli alti livelli di alessitimia sono segnale di una disregolazione affettiva di una difficoltà di elaborare, significare e mettere in parola uno stato emotivo che si esprime anche in un disturbo del funzionamento somatico
Affronteremo le diverse fasi dell'intervento con persone alessitimiche, dall'invio, agli ostacoli nel trattamento alle risorse presenti e alle possibilità. L'alessitimia, piuttosto che essere vista come un ostacolo al trattamento, nel corso del tempo, è divenuta uno degli obiettivi, spesso il principale, del trattamento stesso: si ritiene che non sia possibile ottenere cambiamenti stabili su altri obiettivi (sintomi psichiatrici, sintomi somatici etc) senza una riduzione dell'alessitimia.
Ci focalizzeremo sulle peculiarità di una coppia significativa di affetti: la colpa e la vergogna. Verranno presentate le specificità, le differenze e gli elementi comuni di colpa e vergogna, i motivi che hanno portato sia nell'individuo, che nella clinica, che nella letteratura ad una loro confusione e i rischi connessi alla loro difficile differenziazione.
UNIV RTUNATO UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO D.M. 13 aprile 2006 - G.U. nº 104 del 6/05/2006 - TELEMATICA JERSITA GIUSTINO
Prof.ssa Gina Troisi
Vedremo come la relazione tra emozione e salute sia fortemente legata alla capacità dell'individuo di esprimere l'emozione, che sia essa negativa o positiva.
Insieme che comprende emozioni, sentimenti e passioni (Green 1974), che segue un tipo di rappresentazione che può prendere la forma dell'immagine metaforica (Imbasciati, 1991).
Si verificano a livello «corporeo», (ivi inclusi i centri nervosi inferiori, come l'amigdala) e che includono i livelli fisiologico e motorio-espressivo.
Si verificano a livello «mentale», (corticale e simbolico) e realizzano un livello cognitivo-esperienziale.
: Le rappresentazioni sub-simboliche vengono connesse a rappresentazioni simboliche, inizialmente attraverso immagini e, poi, quando si sviluppa il linguaggio, attraverso le parole che consentono alla persona di definire, identificare e descrivere specifici sentimenti. In Bion la costruzione dell'emozione avviene attraverso la trasformazione di elementi percettivi e sensoriali (elementi beta), in elementi alfa. 4
Una posizione antica del rapporto tra emozione e salute è quella che vede il fatto di vivere emozioni negative come la tristezza, l'ansia e la depressione un danno per la salute Freud nel 1926 in Inibizione Sintomo e Angoscia, mostrò come la presenza dell'angoscia (nella sua forma di angoscia segnale) sia un utile segnale di pericolo dell'organismo Le ricerche fatte nel corso degli anni hanno però mostrato che, laddove un disagio è presente, l'espressione di un'emozione negativa appare benefica per l'organismo Le emozioni appaiono come fonte di informazione sulla propria identità, sui propri bisogni personali e sulle azioni necessarie a soddisfare tali bisogni. SADNESS
È un processo complesso che implica la capacità di:
Se la scarsa espressione emozionale è associata con un peggiore stato di salute, allora una maggiore espressione dell'emozione è associata con un migliore stato di salute? Gli studi evidenziano che anche un'espressione eccessiva della salute è associata a un peggiore stato di salute. Meglio parlare di inadeguata espressione emotiva, che può essere o scarsa o eccessiva (estrema espressione delle emozioni negative o positive- evacuazione in termini bioniani). Il pianto più che essere un linguaggio, una comunicazione diviene una forma di azione.
Diversi studi hanno confermato l'importanza fondamentale, rispetto agli effetti riscontrati sulla salute, di operazioni implicanti l'espressione dell'emozione, come un'elaborazione che integri fatti, pensieri ed emozioni all'interno di una narrazione. Un'emozione può divenire negativa, più che per il suo contenuto, quando insufficientemente elaborata, viene negata, dissociata, confinata in un'area isolata della mente, o, al contrario, emerge in forma violenta perché insufficientemente elaborata.
UNIV RTUNATO UNIVERSITÀ GIUSTINO FORTUNATO D.M. 13 aprile 2006 - G.U. nº 104 del 6/05/2006 - TELEMATICA JERSITA GIUSTINO
Prof.ssa Gina Troisi
Vedremo, a partire dal legame con il pensiero operatorio e la salute, la nascita del costrutto di alessitimia, la sua delineazione le caratteristiche ritrovate nelle persone che lo presentano.
Nel 1965 la scuola francese di psicosomatica effettuò un'indagine di tipo clinico su un certo numero di pazienti ricoverati in ospedale per disturbi fisici di origine indeterminata. Nelle interviste questi pazienti mostrarono una povertà di dialogo, un pensiero appiattito sul concreto, scarsa capacità immaginativa. Claude Smadja ha portato avanti queste ricerche parlando del costrutto del pensiero operatorio, tipico dei pazienti con disturbi psicosomatici: Avviene una mancanza di integrazione tra le varie parti di sé, e il simbolo psicosomatico è il segnale di questa disconnessione tra mente e corpo. Una parte dell'energia sfugge alle manipolazioni mentali e perturba un'organizzazione funzionale somatica.
Nel 1970 Nemiah e Sifneos effettuarono dei colloqui con 20 soggetti affetti da malattie psicosomatiche. In 16 su 20 riscontrarono:
Venne coniata la parola a-lessi-timia (a=alfa privativo + lexis=parola + thimos= emozione) = mancanza di parole per le emozioni. Non siamo più nell'area del conflitto (repressione o inibizione delle emozioni), ma nell'area del deficit (non ho parole per esprimere le emozioni che provo)
L'alessitimia viene considerata un deficit nei sentimenti. . È una misura dimensionale, quindi vi è un'ampia variabilità: alcune persone mostrano un'alessitimia molto elevata, altri non mostrano nessuna delle sue caratteristiche, ma la maggior parte degli individui si trova tra i due estremi. · Può essere una misura di stato, oltre che di tratto. «Una situazione in cui le emozioni sono collegate solo debolmente a simboli visivi e verbali e sono sperimentate, invece, primariamente come sensazioni fisiche e tendenze all'azione.» (Solano, 2013) Le persona possono attivare un funzionamento alessitimico quando si trovano ad affrontare specifici contenuti mentali, oppure può insorgere secondariamente ad esperienze traumatiche