Documento sul Modello Unitario e Strategia di Rete, che esplora le reti sociali come risposte e risorse umane e istituzionali. Il Pdf, utile per l'Università, definisce le reti sociali, il ruolo dell'assistente sociale e le tipologie di reti primarie e secondarie, evidenziando la loro natura dinamica.
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MODELLO UNITARIO E STRATEGIA DI RETEPer RETI SOCIALI si intendono quell'insieme di risposte e/o risorse umane ed istituzionali che si legano con rapporti/relazioni stabili in funzione di percorsi di aiuto. L'Assistente Sociale cerca di promuovere soluzioni ai problemi sia a livello individuale che di gruppo, FA SEMPRE RICORSO, OVE POSSIBILE, ALLE RISORSE PERSONALI ISTITUZIONALI ED AMBIENTALI.Con il termine RISORSE si intende tutto ciò che può concorrere o collaborare alla soluzione dei problemi stessi: l'utenza con la sua specificità umana e psicologica, il nucleo familiare, le persone del contesto socio-ambientale (amici, parenti, volontariato) i servizi socio-sanitari ed educativo culturali. Nell'azione professionale sia a livello di singolo che di comunità, l'Assistente Sociale organizza queste risorse e le utilizza nel progetto di aiuto che può configurarsi come un sistema coerente e congruente con quelli che sono i bisogni espressi e non espressi.Le risorse diventano RETI quando tra le stesse si va ad istaurare un legame , una relazione. LE RISORSE SONO I NODI DELLA RETE E CHE LA RETE E' L'INSEME SISTEMATICO E DINAMICO DEI NODI E DELLE RELAZIONI CHE LEGANO I NODI STESSI.DAL SITEMA RETE SI DEFINISCE IL MODELLO DI RETE
IL MODELLO DI RETE STORIA: i contributi provengono dalla psicologia che elabora la terapia dei sistemi per cui il sistema è un insieme di elementi in interazione quindi al cambiamento di un sistema cambia tutto il sistema. Si sviluppa il concetto per cui il tutto è qualcosa in più della somma delle parti (es. sistema famiglia). Per le scienze sociali, il contributo alla formulazione del concetto di rete è stato dato dal modello unitario, dal filone ecologico e dal modello centrato sul compito.Il servizio sociale vuole aiutare l'utenza singola e/o collettiva, a gestire i processi di apprendimento sociale e di cambiamento che si sviluppano all'interno di un contesto o come conseguenza di una relazione umana finalizzata, che comprende e coinvolge l'assistente sociale, gli individui, in relazione agli obiettivi di ricucitura delle spaccature che possono intervenire nella propria esistenza. L'uomo è visto come colui le cui azioni sono condizionate da forze interne ed esterne, come sistema che interagisce con il sistema cambiamento rappresentato dall'assistente sociale in un processo di apprendimento di comportamenti e di conoscenze funzionali al superamento dei problemi esistenziali.
PRIMA DI ARRIVARE AL MODELLO DI RETE SI SONO SUSSEGUITI ALTRI MODELLI:
L'Assistente Sociale agisce sia con l'utente che con l'ambiente. CON L'UTENTE in quanto favorisce l'apprendimento di nuove conoscenze e schemi di comportamento, per favorire la conoscenza sostanziale (fatti, situazioni) la conoscenza psicologica di sé (motivazioni, necessità) e la conoscenza sociale (sé in rapporto agli altri e propri comportamenti). NELL'AMBIENTE per promuovere risorse istituzionali, familiari, comunitarie per favorire apprendimento e cambiamento.
Le RETI possono essere anche intese come sottosistemi o parti del sistema sociale in senso lato, che superano o integrando il sottosistema familiare specifica rilevanza sul piano dell'interazione comunicativa, incidendo sul benessere e sul senso di appartenenza e di auto-riconoscibilità dei singoli individui. Possono inoltre designare quelle realtà intra ed extra familiari che svolgono una funzione di supporto e sostegno affettivo dell'individuo. Nella rete può anche essere inserito il terzo settore o sistema non profit.
Le reti sociali, per essere considerate tali, devono possedere alcune caratteristiche comuni, che sono:
LA RETE VIENE IDENTIFICATA COME L'INSIEME DI PUNTI DEFINITI NODI CHE RAPPRESENTANO LE PERSONE COLLEGATE DA LINEE CHE RAPPRESENTANO LE RELAZIONI TRA LE PERSONE STESSE.Da qui nasce la concezione per cui l'uomo è soggetto in relazione con gli altri in grado di influenzarsi a vicenda. La rete può essere definita:
Nel lavoro di rete e nelle sue varie definizioni si fa riferimento a diverse tipologie di rete con riferimento alla persona, ai servizi ed al territorio, quali:
Si dividono anche in:
Le reti sociali nella loro diversità costituiscono sempre elemento di particolare attenzione per l'assistente sociale sia per quanto concerne gli interventi connessi agli specifici processi di aiuto sia per l'impostazione e la realizzazione di progetti sociali di rilevanza comunitaria o territoriale, soprattutto in funzione promozionale e preventiva. Le reti primarie, secondarie e quelle informali costituiscono un supporto sociale essenziale per molte persone e per gli utenti dei servizi sociali. L'attuale tendenza delle politiche sociali verso l'inclusione sociale ed il reinserimento nella comunità di origine di persone o utenti altrimenti istituzionalizzabili (ad esempio malati terminali, non autosufficienti, minori in stato di abbandono ecc.) o emarginati, richiede all'assistente sociale una particolare capacità di interazione e progettazione con l'ampia gamma di risorse/supporti formali ed informali che la comunità può esprimere per passare da interventi di tamponamento caso per caso o di emergenza, alla messa in atto di azioni, interventi e progetti integrati, efficaci sul piano individuale, economico o sociale.