Slide su Laudato si' di Papa Francesco, che analizza l'enciclica concentrandosi sui temi della sostenibilità e dell'ecologia integrale. Il Pdf esplora le relazioni tra la cura della casa comune, la crisi ecologica e sociale, ed il ruolo della Chiesa, adatto per l'Università in Religione.
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Per entrare in argomento
Sei anni fa, ho pubblicato la lettera enciclica Laudato si', sulla cura della casa comune, facendo appello a un nuovo dialogo condiviso sulla nostra casa comune - su come stiamo forgiando negativamente il futuro del nostro pianeta con il nostro comportamento irresponsabile. Sono lieto di vedere che l'enciclica ha avuto un impatto positivo sui nostri sforzi di prenderci cura della nostra casa comune nella Chiesa, nelle nostre comunità ecumeniche e interreligiose, nei circoli politici ed economici, nelle sfere educativa e culturale, e non solo. Dopo la pubblicazione della Laudato si', ho invitato i cattolici a unirsi al mio amato fratello, Sua Santità Bartolomeo, il Patriarca ecumenico, e ai nostri fratelli ortodossi, per celebrare insieme il 1º settembre la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato. Sono pieno di gratitudine per il fatto che l'urgente messaggio della Laudato si' ha avuto un'eco in importanti dichiarazioni e soprattutto in azioni da parte di altre tradizioni religiose sulla nostra vocazione a essere custodi della creazione di Dio. [ ... ]
Il "Grido della Terra e il Grido dei Poveri" che ho presentato nella Laudato si' come conseguenza emblematica del nostro fallimento nel prenderci cura della nostra casa comune è stato amplificato di recente dall'emergenza del Covid-19, che l'umanità sta ancora cercando di contrastare. Perciò, una crisi ecologica, rappresentata dal "grido della terra," e una crisi sociale, rappresentata dal "grido dei poveri", sono state rese letali da una crisi sanitaria: la pandemia del Covid-19. Quanto sono vere le parole del mio predecessore, Papa Benedetto XVI: "Le modalità con cui l'uomo tratta l'ambiente influiscono sulle modalità con cui tratta se stesso e viceversa" (Caritas in veritate, n. 51).
La casa comune
La sorella Terra, dono del Padre abitato dalla famiglia umana, che l'ha maltrattata e ne ha provocato il deterioramento, e per cui oggi dobbiamo unirci e mettere insieme i nostri sforzi (anche in chiave sociale): ci sono modi sbagliati di abitare il mondo, di ricondurlo al nostro io e quindi entrare in una logica ego-logica segnata dallo sfruttamento
Premessa: il magistero dei papi e la «riflessione di innumerevoli scienziati, filosofi, teologi e organizzazioni sociali» uniti da una stessa preoccupazione: «la sfida urgente di proteggere la nostra casa comune» (n. 13)
È importante cogliere il rilievo e la cornice attribuita dal papa ai dati e alle riflessioni offerte dalle scienze naturali e sociali a proposito dei temi trattati:
15. Spero che questa Lettera enciclica, che si aggiunge al Magistero sociale della Chiesa, ci aiuti a riconoscere la grandezza, l'urgenza e la bellezza della sfida che ci si presenta. In primo luogo, farò un breve percorso attraverso vari aspetti dell'attuale crisi ecologica allo scopo di assumere i migliori frutti della ricerca scientifica oggi disponibile, lasciarcene toccare in profondità e dare una base di concretezza al percorso etico e spirituale che segue.
Un «ascolto spirituale» che non si traduce in un'invasione di campo:
188. Ci sono discussioni, su questioni relative all'ambiente, nelle quali è difficile raggiungere un consenso. Ancora una volta ribadisco che la Chiesa non pretende di definire le questioni scientifiche, né di sostituirsi alla politica, ma invito ad un dibattito onesto e trasparente, perché le necessità particolari o le ideologie non ledano il bene comune.
La ricchezza dell'enciclica sta anche nella capacità di accogliere in modo «sinfonico» i contributi più diversi, provenienti tanto da conferenze episcopali o organismi di Curia, quanto da altre confessioni cristiane ed esperienze religiose: emblematica in questo senso la «Preghiera per la nostra terra».
Nella Laudato si', unendo a una denuncia della situazione attuale uno sguardo di speranza, papa Francesco accoglie gli elementi in campo nella questione ambientale come facce di un unico problema.
[L'immagine del poliedro è ripresa da Evangelii Gaudium, n. 236: «riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso mantengono la loro originalità»]
Evidenziare le relazioni, i nessi e i legami, resistere alla parcellizza- zione e alla frammentazione è l'intenzione che anima l'intera enciclica.
Dalla prima all'ultima pagina, la Laudato si' articola discipline scien- tifiche (scienze esatte, sociali e umane, filosofia e teologia, politica ed economia, ecc.), professionalità (scienziati e tecnici, ricercatori e inse- gnanti, operatori sociali e funzionari pubblici, imprenditori e politici), livelli di azione (dagli stili di vita e dai comportamenti quotidiani fino ai vertici internazionali e alla governance globale) e dimensioni della persona (spirituale, professionale, intellettuale, affettiva, religiosa) che il mondo frantumato ci abitua a isolare. Risulta evidente nei contenuti e nella struttura, nelle modalità del lavoro di redazione e nel metodo dell'argomentazione.
Lo sguardo «poliedrico» fa sì che le scienze siano chiamate a loro volta a un ascolto, invitate a non chiudersi nell'autoreferenzialità o nella tentazione di essere metro di spiegazione e misura di tutto: papa Francesco in più punti ribadisce l'importanza di uno sguardo contemplativo e rispettoso nei confronti della creazione, di fronte al paradigma tecnocratico e ai suoi rischi (si noti anche l'ulteriore riferimento a Evangelii Gaudium).
110. La specializzazione propria della tecnologia implica una notevole difficoltà ad avere uno sguardo d'insieme. La frammentazione del sapere assolve la propria funzione nel momento di ottenere applicazioni concrete, ma spesso conduce a perdere il senso della totalità, delle relazioni che esistono tra le cose, dell'orizzonte ampio, senso che diventa irrilevante. [ ... ] Una scienza che pretenda di offrire soluzioni alle grandi questioni, dovrebbe necessariamente tener conto di tutto ciò che la conoscenza ha prodotto nelle altre aree del sapere, comprese la filosofia e l'etica sociale. [ ... ] La vita diventa un abbandonarsi alle circostanze condizionate dalla tecnica, intesa come la principale risorsa per interpretare l'esistenza. Nella realtà concreta che ci interpella, appaiono diversi sintomi che mostrano l'errore, come il degrado ambientale, l'ansia, la perdita del senso della vita e del vivere insieme. Si dimostra così ancora una volta che «la realtà è superiore all'idea».
16. Ogni capitolo, sebbene abbia una sua tematica propria e una metodologia specifica, riprende a sua volta, da una nuova prospettiva, questioni importanti affrontate nei capitoli precedenti. Questo riguarda specialmente alcuni assi portanti che attraversano tutta l'Enciclica. Per esempio: l'intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta; la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso; la critica al nuovo paradigma e alle forme di potere che derivano dalla tecnologia; l'invito a cercare altri modi di intendere l'economia e il progresso; il valore proprio di ogni creatura; il senso umano dell'ecologia; la necessità di dibattiti sinceri e onesti; la grave responsabilità della politica internazionale e locale; la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita. Questi temi non vengono mai chiusi o abbandonati, ma anzi costantemente ripresi e arricchiti.
Che cosa intendiamo con ecologia? Non un semplice approccio «green» alla realtà, ma la considerazione della complessità delle relazioni che intercorrono tra organismi viventi e ambiente, in un sistema in cui le parti sono in relazione tra loro e con il tutto che le ospita > ecologia integrale come paradigma concettuale capace di tenere insieme fenomeni e problematiche «green» con altre questioni di ambito sociale e antropologico: «Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un'altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale» (n. 139)